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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Curiosità

Il Mincio mormorava: un fiume e tre guerre per l’Unità d’Italia

12 mercoledì Lug 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Alessandro Barbero, Curtatone e Montanara, Custoza, Goito, Guerre di indipendenza, Lugana, Risorgimento

Spesso noi mantovani ci dimentichiamo che le guerre del Risorgimento furono combattute tutte tra il Garda e il fiume Po sulle rive del Mincio. Nomi come Goito, Curtatone e Montanara, Monzambano li si trova ricordati nelle vie di tutte le città d’Italia, senza dimenticare che Solferino non è solo una stazione della metropolitana parigina ma anche uno dei nomi scritti sotto a Parigi sotto l’Arco di Trionfo come vittoria dell’esercito francese.
Ma non si ricordano solo le vittorie e allora perchè non pensare a Custoza dove abbiamo perso ben due volte: nel 1848 e nel 1866. Oggi su quelle strade corrono i cicloturisti provenienti da tutta Europa, spesso senza sapere niente della battaglie e scambiando gli ossari per semplici edifici marca cima.
E voi? Conoscete tutto delle tre guerre di indipendenza? Sapete che Mantova diventerà italiana solo nel 1866 con tutto il Veneto? Vi ricordate come mai abbiamo dovuto aspettare il 20 settembre (altro nome diffusissimo di via) del 1870 per conquistare Roma*?
Se volete saperne di più vi invito a fare due cose:
1. Ascoltare le tre splendide lezioni di Alessandro Barbero sulle guerre di indipendenza dal sito del Festival della mente di Sarzana.
I guerra di indipendenza
II guerra di indipendenza
III guerra di indipendenza
2. Leggere questo post dal blog sul perchè il Lugana è meglio del Custoza.

Buon Risorgimento a tutti.
Giacomo Cecchin

* Proprio a proposito della presa di Roma il cancelliere di ferro Otto von Bismarck avrebbe detto al principe ereditario Umberto, “Voi italiani siete il popolo delle tre S: con Solferino avete preso la Lombardia, con Sadowa avete preso il Veneto, con Sedan avete preso Roma. E nessuna delle tre S è stata opera vostra”.

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5 porte che chiudevano Palazzo ducale tra Lanzichenecchi, Teatri e Giardini

09 domenica Lug 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, le 5 cose...

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Palazzo Ducale, piazza pallone, porte, Vòlto oscuro

Il Palazzo ducale di Mantova è “una città nella città” secondo la celebre definizione che Baldassarre Castiglione attribuisce in realtà al palazzo di Federico da Montefeltro a Urbino. Eppure la reggia dei Gonzaga è proprio uno spazio a sé stante, costruito nei secoli collegando edifici un tempo isolati e realizzando l’attuale insieme labirintico di più di 35.000 metri quadrati. Una delle immagini che meglio offre questa idea del Palazzo ducale di Mantova è quella che si trova nella veduta a volo d’uccello della mappa realizzata alla metà del 1600 da Gabriele Bertazzolo. Lì si vedono anche le porte che chiudevano gli accessi alla corte che, pensate un po’, erano 5. Allora proviamo a riscoprire queste cinque porte del Palazzo ducale che si possono  ancora individuare passeggiando attorno al perimetro della reggia dei Gonzaga. Continua a leggere →

5 gatti o particolari felini a Mantova tra egizi, quadri e palazzi

02 domenica Lug 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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bus dal gat, felice boselli, felini, felino, gatti, gatto, isabella d'este, martino, palazzo aldegatti, palazzo d'arco, Virginia Novellini

Domenica scorsa ci siamo occupati della Camera degli Sposi dal punto di vista cinofilo mentre oggi ci occupiamo dell’altra metà del cielo, quella felina. Ebbene sì perché anche se nella camera picta di gatti non ce ne sono non possiamo escludere che ogni tanto qualche micio ci passasse. Magari proprio Martino, il gatto preferito di Isabella d’Este che, dopo l’iniziale spavento, avrebbe potuto fare smorfie e sberleffi ai mastini dipinti che non potevano reagire sentendosi corraggioso e spavaldo. In realtà la cinquina di oggi non sarà solo gonzaghesca ma ci porterà in giro per la città in un itinerario gattofilo, da percorrere con passo felino, alla scoperta di particolari che spesso non notiamo e di storie che ci raccontano di una città solo apparentemente indifferente ai gatti. (cinquina benevolmente sollecitata e ispirata da Virginia Novellini). Continua a leggere →

5 autobus da prendere a Mantova tra profili, contrasti e storie da non perdere

11 domenica Giu 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose...

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autobus, linee urbane, turismo sostenibile

Nelle grandi città italiane ed europee ci sono gli autobus scoperti che portano in giro i turisti  segnalando i punti di interesse. A Mantova non siamo ancora arrivati a tanto ma perché non sfruttare le linee urbane dell’Apam per alcuni percorsi cittadini alla ricerca di viste inconsuete, storie e curiosità? Eccovi allora una scelta di 5 linee urbane da sfruttare per un modo diverso di guardare il centro storico (o la zona industriale) comodamente seduti e con in più la possibilità di osservare la parte migliore di Mantova: i suoi abitanti. Allora eccovi almeno 5 linee urbane da utilizzare almeno una volta nella vita a Mantova.
(non ho preso in considerazione le due navette per il centro perchè ho voluto privilegiare le linee urbane classiche). Continua a leggere →

5 nomi di vie o piazze legate al lavoro tra gioielli, pescivendoli e lattonai

01 lunedì Mag 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose...

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In occasione del 1° maggio possiamo provare a cercare in città vie o piazze che ricordano il lavoro. Nel medioevo quasi sempre i nomi dei luoghi rimandavano alle professioni che vi venivano svolte: basta pensare solo alle frezzerie a Venezia dove potevi trovare i fabbricanti di frecce. Anche Mantova non sfuggiva a questa regola e anche in tempi recenti, e senza nessuna imposizione dall’alto, c’era una via dove si erano localizzate la maggior parte delle agenzie di lavoro interinale (per i curiosi via Principe Amedeo e via Acerbi). Proviamo allora a cercare il 1° maggio le vie o piazze che ancora oggi ricordano i lavori che vi venivano svolti tra gioielli, pescivendoli e lattonai… Continua a leggere →

I Sacri Vasi: appunti di storia urbana a Mantova e Cerese

14 venerdì Apr 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Reliquie, reliquie della passione, Sacri Vasi, Sangue di Cristo, spugna, venerdì santo

Oggi è il venerdì santo e a Mantova è il giorno della processione dei Sacri Vasi, i reliquiari che contengono, secondo una tradizione ultramillenaria il Sangue di Cristo. La storia di questa reliquia è importantissima per Mantova e per il suo sviluppo: dalla prima scoperta dell’804 con l’arrivo in città del papa Leone III (poi nascerà la diocesi con l’arrivo del vescovo e la nomina di un conte carolingio) alla seconda inventio nel 1048 all’epoca dei Canossa (con la costruzione della basilica di S.Andrea, rifatta poi nel 1472 su progetto di Leon Battista Alberti). Continua a leggere →

I ponti sul Rio a Mantovagando: li ricordate tutti?

12 mercoledì Apr 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità

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Continua la trasmissione Mantovagando su Radio Base con la quarta puntata dedicata ai ponti sul Rio. Qui potete riascoltare la puntata in streaming oppure leggere il post originale.
“Oggi proviamo a raccontare il Rio ma soprattutto i suoi ponti.
Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova.
E’ un corso d’acqua che aveva la funzione di regolatore del livello dei laghi collegando il lago superiore al lago inferiore.
Ma è soprattutto la copertura del Rio che ha fatto perdere ai mantovani la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici.
E voi li sapreste citare tutti? Attenzione è un po’ come per i sette nani, ne manca sempre qualcuno.”

I 5 coccodrilli al centro della quinta puntata di Mantovagando su Radio Base

11 martedì Apr 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità

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Coccodrilli, Coccodrilli impagliati, coccodrillo, coccodrillo impagliato

Ecco la quinta puntata della trasmissione Mantovagando che va in onda su Radio Base la domenica alle 9.30 (e in replica alle 18.30). Qui potete ascoltarla in streaming .
“Oggi parliamo di animali mantovani. Avrete pensato subito al maiale e invece no.
Parliamo di coccodrilli. Il rapporto tra Mantova e i Coccodrilli inizia nel lontano passato ma esiste tuttora per gli amanti del genere. Non dico che si trovino coccodrilli nelle fogne come raccontavano le leggende metropolitane a New York eppure…
Il coccodrillo come fa? A Mantova fa il coccodrillo impagliato visto che ne sono presenti ancora numerosi esemplari. I motivi? Si va da quello appeso nel Santuario delle Grazie a quello del museo naturalistico di Palazzo d’Arco e a quello che stava nell’Appartamento delle Metamorfosi in Palazzo Ducale. Le motivazioni sono diverse: curiosità, ex voto o strumento apotropaico (per scacciare gli spiriti del male) o altro ancora.
Eccovi i 5 coccodrilli di Mantova, a meno che non ce ne sia sfuggito qualcuno e allora vi invitiamo a segnalarcelo.”
Qui invece potete leggere il testo del post originale.

5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili

26 domenica Feb 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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appartamento dei nani, Arazzi di Raffaello, Arazzi fiamminghi, Catacombe in corte, curiosità su Palazzo Ducale, Galleria degli Specchi, Giardini Pensili, Giardino pensile, Giochi ottici, Pisanello, Sala del Pisanello

giardino_pensile

Forse più di mille stanze e almeno 35.000 metri quadrati di superficie: bastano questi numeri a rendere il Palazzo ducale unico nel suo genere. I visitatori infatti sono disorientati davanti a queste dimensioni e spesso li si trova a vagare per il palazzo in cerca dell’uscita. Questo succedeva ancora più spesso prima del terremoto quando il complesso museale prevedeva un percorso lunghissimo e si arrivava alla Camera degli Sposi per un percorso interno (e non come oggi passando da Piazza Castello). Allora in vista della riapertura di Corte Nuova la prossima settimana perché non focalizzare su 5 stranezze da scovare negli immensi spazi di Palazzo ducale. Eccovi 5 particolarità tra arazzi, giardini pensili e i soliti nani.

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Mantova 1914: la rossa, i nani e i custodi che “accorciano”

18 sabato Feb 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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appartamento dei nani, I custodi, I gradini piccoli

Nel 1914 il Touring Club Italiano pubblica la Guida Rossa su Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Le pagine su Mantova sono da leggere assolutamente anche per riscoprire una città che, alla soglia della prima guerra mondiale, ha ancora le mura, la fossa magistrale e un Palazzo ducale che ferve per i restauri (definiti lenti ma intelligenti dal Touring) grazie all’intervento dell’arch. Achille Patricolo e dell’intendente Clinio Cottafavi.
Eccovi la mappa a pagina 637 ricavata proprio dalla guida di Patricolo.
ducale.jpg
Ed è proprio sul Palazzo ducale che vorrei segnalarvi almeno due note molto divertenti che fanno riferimento ai nani e ai custodi.
Appartamento dei Nani: i gradini piccoli – l’appartamento dei nani di corte ha sempre acceso la fantasia dei visitatori, tanto più oggi che l’itinerario di visita non lo comprende tra gli ambienti aperti ai turisti. Inoltre gli storici dell’arte li chiamano più correttamente “Catacombe in corte” o “Scala Santa” perchè questa serie di stanze fu voluta dal duca Ferdinando Gonzaga come modello in scala minore della complesso della Scala Santa posto a Roma di fronte a San Giovanni in Laterano.
Ma ecco cosa scrive la Guida Rossa alla pagina 639:
“Ritornando nella galleria che guarda la piazzetta della Basilica palatina si passa all’APPARTAMENTO DEI NANI (32), composto di quattro salette e di camerini minuscoli della seconda metà del cinquecento, in cui abitavano i nani di Corte; scendendo (scala fatta per nani, attenzione alla piccolezza dei gradini), si passa al portico del CORTILE D’ONORE…”. Chissà se oggi per il politically correct si potrebbero scrivere ancora queste cose.nani
I custodi: pochi e… – interessante anche l’osservazione sui custodi del 1914. I problemi di personale (i dipendenti sono meno di quelli che servirebbero oggi come allora) e l’atteggiamento. Il Palazzo ducale è immenso ma ecco cosa scrive la Guida Rossa alla pagina 636:
“L’itinerario indicato è soggetto a modifiche in relazione all’apertura o chiusura di ambienti per restauri. I custodi, poco numerosi, tendono talora ad accorciare”.
custodi
Giacomo Cecchin

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