I podcast sono una delle cose che mi piace di più ascoltare e di solito lo faccio camminando.
Quindi quando Andrea Piazza mi ha chiesto di partecipare al suo podcast In cammino con Matilde non mi sono fatto pregare. Ho preparato quindi una serie di contributi che abbiamo chiamato Santi in Cammino e che raccontano di quei santi che hanno fatto del viaggio una delle loro occupazioni fondamentali.
Il podcast è ideato, condotto e camminato da Andrea Piazza con la collaborazione di Monica Battisti e di Giacomo Cecchin. E’ una delle cose più belle che mi è capitata in questo 2023.
L’inizio dell’anno è il momento dei progetti futuri ma anche di guardarsi indietro e vedere cosa si è realizzato. E questa è una delle cose a cui tengo di più quest’anno perché mi sono divertito molto a farla insieme ad un amico come Graziano Menegazzo, per persone che stimo come Sandro e Francesca Ghirardini (che ha realizzato lo splendido tableau con tutti gli elementi iconici della basilica che fa da copertina a questo post) e conoscendo nuovi amici come Alberto Bertini.
L’obiettivo era quello di raccontare il marketing girando intorno, andando dentro e salendo sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea. Un’abbazia benedettina che ha tantissimo da raccontare e che i mantovani spesso danno per scontata.
Il risultato è un percorso che vi porta a scoprire come la comunicazione entri in tutti i progetti e il marketing è davvero un modo per “vendere” una storia al cliente.
Il primo post dell’anno è per me un modo di rimettere ordine negli anniversari che si festeggeranno nel 2024. Vi propongo allora una serie di eventi da festeggiare o ricordare nel 2024, un elenco sintetico e non esaustivo. Mi piacerebbe fare qualcosa per Isabella d’Este e Giulio Romano a Mantova e forse per Marco Polo e Ludovico Ariosto: staremo a vedere. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento. (qui trovate gli anniversari del 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.
Quando si avvicina l’anno nuovo ci sono due categorie di persone: quelle che vanno subito a vedere come cadono le festività per organizzare i ponti festivi e quelli che li verificano solo al rientro al lavoro perché farlo prima porta sfortuna.
Io non rientro in nessuna delle due categorie: a me piace osservare il calendario per vedere dove, nella settimana, cadono i giorni che per me hanno un significato (e poi naturalmente anch’io vado a vedere i ponti…).
Quest’anno è bisestile e il 29 febbraio cade di giovedì (sto già facendo la lista di cose che faccio ogni 4 anni proprio questo giorno) mentre per i ponti le notizie non sono buone: il 25 aprile e il 1 maggio sono a metà settimana, mentre il 2 giugno e l’8 dicembre cadono di domenica e il 15 agosto non conta (perché ditemi chi non va in ferie ad agosto). Unico ponte possibile è quello del 1° novembre che cade di venerdì.
E poi c’è il patrono che per quelli di Mantova è Sant’Anselmo da Baggio e cade di lunedì 18 marzo e quindi va bene per allungare il fine settimana.
Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2023. Ci sono due conferme e un ritorno. Al momento sul blog sono pubblicati 847 articoli.
Il dialetto mantovano non è più così utilizzato come un tempo ma ci sono delle espressioni che sono rimaste nella parlata dei mantovani. Sono quelle che se le senti non puoi che essere a Mantova oppure identificano i nativi quando sono in giro per l’Italia e per il mondo.
Una di queste è “Tafat” che è l’abbreviazione di un modo di dire molto volgare che vi spieghiamo più avanti. Tra l’altro si tratta di un palindromo perfetto, da pronunciare sia da destra che da sinistra, ma questo non centra con il significato.
Quando sentite un mantovano dire Tafat è importante coglierne anche l’intonazione e l’espressione non verbale per capire come va inteso. Ecco tre modalità con cui di solito si utilizza (ma ci sono sicuramente altre sfumature che al momento mi sfuggono):
1. Tafat – SORPRESA: pronunciato con la seconda a un po’ più lunga e con l’intonazione in lieve salita. E’ la classica espressione di stupore e sorpresa. Facciamo alcuni esempi. Siete alla Fiera delle Grazie e il vostro compagno di pellegrinaggio si è già mangiato almeno 10 fette di cotechino. Qui ci sta proprio un bel Tafat, come a dire, “che Dio ti conservi la vista che per l’appetito…”
2. Tafat – INTERCALARE: pronunciata con nonchalance e quasi senza intonazione. E’ un modo di riempire gli spazi senza dare particolare significato all’espressione. E’ difficile fare degli esempi ma quando incontrate un TAFATTISTA capirete bene cosa intendiamo.
3. Tafat: pronunciato con la seconda a molto breve e con un’intonazione quasi da frustata. E’ un modo di mandarti a quel paese ma senza farti intuire cosa sta dietro all’espressione completa. Qui possiamo anche evitare gli esempi visto che soprattutto in auto, a Mantova, i Tafat si sprecano.
Forse potremmo avvicinare questa guida di stile sul tafat alla famosa lezione di Rocco Schiavone sulla differenza tdi significato tra due espressioni romane molto colorite (la trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=_Z_B_kBO7mM) certo è che si tratta di un suono che identifica il mantovano all’estero.
L’espressione completa è “cla vaca at tà fat” che tradotta in italiano vuol proprio dire “quella vacca che ti ha fatto” (fatto nel senso di partorito). E’ un espressione pesante perché fa illazioni sulla vita privata, non certo perfetta, della madre della persona a cui è rivolta.
Alcuni dicono che oramai è passata ad un’espressione di saluto (come dice Patrizio Roversi), un po’ come nel caso di “Cat végna un cancar”, ma non ci farei troppo conto.
Se proprio volete sperimentare e mettervi alla prova utilizzate Tafat nella forma di sorpresa e solo con amici fidati!
– Tafat per tutti i non mantovani è il nome della figlia di Re Salomone TAFAT (תַפָט, Tafàt; etimologia incerta, forse dal verbo ףטנ, natàf, “gocciolare”) “Ben-Abinadab, in tutta la regione di Dor; Tafat, figlia di Salomone, era sua moglie”. – 1Re 4:11. Secondo 1Re 4:7 “Salomone aveva dodici prefetti su tutto Israele, i quali provvedevano al mantenimento del re e della sua casa”; si trattava di dodici ufficiali che governavano Israele. Ogni funzionario aiutava il re e il suo seguito “per un mese all’anno” (1Re 4:7). Tafat, figlia di Salomone, era sposata con uno di quei funzionari.
A volte la vita è una questione di serendipity*, di apparenti casualità e coincidenze che però si rivelano ricche di stimoli e scoperte.
E’ quello che è accaduto con la visita di Robert Kay a Mantova, un americano venuto in Italia per ripercorrere i passi di suo padre John Kay, un capitano dell’intelligence americana arrivato in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.
Robert Kay mi ha scritto e mi ha inviato un documento molto interessante sulla Mantova nei giorni della Liberazione. Suo padre John Kay era incaricato di entrare nelle città liberate per fare una sorta di report della situazione. Ecco i due documenti stilati dal capitano Kay a San Benedetto Po e a Mantova.
Chiedimi quando sono felice… uno dei casi è quando posso raccontare perché sono innamorato di Mantova agli altri.
Nel novembre del 2022 ho avuto l’occasione di incontrare Dennis Callan (qui potete scoprire il suo sito https://www.youtube.com/denniscallan) e di fargli vedere Mantova per il suo canale di viaggi su youtube con 138.000 iscritti e più di 50 milioni di visualizzazioni.
1) Ho visto Mantova con i suoi occhi, quelli di un hawaiano che ama l’Europa ma non aveva mai visto la mia città.
2) Ho scoperto che devo migliorare il mio inglese ma che, anche se improbabile a tratti, riesce a comunicare la mia passione per Mantova
3) Ho capito che mahalo non lo dicono solo in Haway Five O e che se te lo dice un hawaiano lo hai veramente conquistato.
E quindi Aloha e buon lunedì dell’Angelo.
Ask me when I’m happy… one of the cases is when I can tell others why I’m in love with Mantua.
In November 2022 I had the opportunity to meet Dennis Callan (here you can discover his website https://www.youtube.com/denniscallan) and to show him Mantova for his travel channel on youtube with 138,000 subscribers and more than 50 million views.
1) I saw Mantua through his eyes, those of a Hawaiian who loves Europe but had never seen my city.
2) I discovered that I need to improve my English but that, even if unlikely at times, it manages to communicate my passion for Mantua
3) I understood that They don’t say MAHALO only in the Hawaii Five O TV serie and that if a Hawaiian says MAHALO to you it means that you really won him over.
E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2023. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2023 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sulla Regola francescana, sui 400 anni dalla pubblicazione delle opere di Shakespeare e sulla soppressione dell’ordine dei Gesuiti. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento. (qui trovate gli anniversari del 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.
Ogni volta che arriviamo alla fine dell’anno mi ricordo che i calendari sono delle convenzioni. Per assurdo se uno volesse potrebbe festeggiare il capodanno quasi una volta al mese, in relazione allo stato, alla religione o semplicemente a come hai deciso di contare gli anni.
A Firenze ad esempio, all’epoca di Dante l’anno iniziava il 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione. E pensiamo anche che il calendario che applichiamo in Europa è quello gregoriano che risale all’intervento del papa Gregorio XIII nel 1582.
Sergio Valzania: I venti personaggi che hanno fatto l’Italia
Ho ritrovato questa storia in un bel libro di Sergio Valzania dal titolo “I venti personaggi che hanno fatto l’Italia”. E’ davvero un testo interessante perché le scelte non sono scontate e anzi offrono la possibilità di essere discusse come accade per tutte le liste.
Uno di questi personaggi è proprio Ugo Boncompagni che sarà eletto papa il 13 maggio 1572 in un conclave che durerà solo 2 giorni. Gregorio XIII aveva già settant’anni eppure sarà un pontefice molto attivo. Ad esempio pubblicò il Martirologio romano, la riorganizzazione delle festività cattoliche alla base di tutti i calendari liturgici (in buona parte ancora in vigore) e fece costruire l’attuale Palazzo del Quirinale.
Gregorio XIII e la riforma del calendario: il trucco dei 10 giorni scomparsi
La sua riforma più importante però fu quella del calendario che si chiama gregoriano proprio per il suo autore. Questa riforma doveva correggere i problemi del calendario giuliano istituito da Giulio Cesare nel 46 A.C. che aveva inserito gli anni bisestili per recuperare il ritardo tra l’anno di 365 giorni e il calendario solare.