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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Curiosità

Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2023

28 giovedì Dic 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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5 modi per distinguere un mantovano di Mantova centro, 5 stranezze da scoprire a Palazzo Ducale, classifiche, Giacomo Cecchin, Sant'Antoni dalla barba bianca

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2023. Ci sono due conferme e un ritorno. Al momento sul blog sono pubblicati 847 articoli.

Eccoli qui in sequenza:

1. 5 modi per distinguere un mantovano di Mantova Centro dagli altri mantovani (nel 2022 al primo posto)

2. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili

3. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca; (nel 2022 al secondo posto) 

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

Tafat, esercizi di stile tra sorpresa e insinuazioni

20 domenica Ago 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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dialetto mantovano, espressione dialettale, tafat

Il dialetto mantovano non è più così utilizzato come un tempo ma ci sono delle espressioni che sono rimaste nella parlata dei mantovani. Sono quelle che se le senti non puoi che essere a Mantova oppure identificano i nativi quando sono in giro per l’Italia e per il mondo.

Una di queste è “Tafat” che è l’abbreviazione di un modo di dire molto volgare che vi spieghiamo più avanti. Tra l’altro si tratta di un palindromo perfetto, da pronunciare sia da destra che da sinistra, ma questo non centra con il significato.

Quando sentite un mantovano dire Tafat è importante coglierne anche l’intonazione e l’espressione non verbale per capire come va inteso. Ecco tre modalità con cui di solito si utilizza (ma ci sono sicuramente altre sfumature che al momento mi sfuggono):

1. Tafat – SORPRESA: pronunciato con la seconda a un po’ più lunga e con l’intonazione in lieve salita. E’ la classica espressione di stupore e sorpresa. Facciamo alcuni esempi.
Siete alla Fiera delle Grazie e il vostro compagno di pellegrinaggio si è già mangiato almeno 10 fette di cotechino. Qui ci sta proprio un bel Tafat, come a dire, “che Dio ti conservi la vista che per l’appetito…”

2. Tafat – INTERCALARE: pronunciata con nonchalance e quasi senza intonazione. E’ un modo di riempire gli spazi senza dare particolare significato all’espressione. E’ difficile fare degli esempi ma quando incontrate un TAFATTISTA capirete bene cosa intendiamo.

3. Tafat: pronunciato con la seconda a molto breve e con un’intonazione quasi da frustata. E’ un modo di mandarti a quel paese ma senza farti intuire cosa sta dietro all’espressione completa. Qui possiamo anche evitare gli esempi visto che soprattutto in auto, a Mantova, i Tafat si sprecano.

Forse potremmo avvicinare questa guida di stile sul tafat alla famosa lezione di Rocco Schiavone sulla differenza tdi significato tra due espressioni romane molto colorite (la trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=_Z_B_kBO7mM) certo è che si tratta di un suono che identifica il mantovano all’estero.

L’espressione completa è “cla vaca at tà fat” che tradotta in italiano vuol proprio dire “quella vacca che ti ha fatto” (fatto nel senso di partorito). E’ un espressione pesante perché fa illazioni sulla vita privata, non certo perfetta, della madre della persona a cui è rivolta.

Alcuni dicono che oramai è passata ad un’espressione di saluto (come dice Patrizio Roversi), un po’ come nel caso di “Cat végna un cancar”, ma non ci farei troppo conto.

Se proprio volete sperimentare e mettervi alla prova utilizzate Tafat nella forma di sorpresa e solo con amici fidati!

Due ultime curiosità:

– Tafat è diventato anche il nome di una birra artigianale mantovana che trovate qui https://www.misterb.beer/tafat/

– Tafat per tutti i non mantovani è il nome della figlia di Re Salomone
TAFAT (תַפָט, Tafàt; etimologia incerta, forse dal verbo ףטנ, natàf, “gocciolare”) “Ben-Abinadab, in tutta la regione di Dor; Tafat, figlia di Salomone, era sua moglie”. – 1Re 4:11. Secondo 1Re 4:7 “Salomone aveva dodici prefetti su tutto Israele, i quali provvedevano al mantenimento del re e della sua casa”; si trattava di dodici ufficiali che governavano Israele. Ogni funzionario aiutava il re e il suo seguito “per un mese all’anno” (1Re 4:7). Tafat, figlia di Salomone, era sposata con uno di quei funzionari.

Quando la storia passa a trovarti: sulle tracce del capitano John Kay che liberò Mantova il 25 aprile 1945

13 domenica Ago 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Gazzetta di Mantova, Giacomo Cecchin, John L. Kay, l'Alto Adige, L'Altra Mantova, La Voce di Mantova, Mantova Uno, Robert Kay, Telemantova, TG Telemantova, TG3 Lombardia

A volte la vita è una questione di serendipity*, di apparenti casualità e coincidenze che però si rivelano ricche di stimoli e scoperte.

E’ quello che è accaduto con la visita di Robert Kay a Mantova, un americano venuto in Italia per ripercorrere i passi di suo padre John Kay, un capitano dell’intelligence americana arrivato in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ho ricevuto un’e-mail da Robert perché mi ha visto nel filmato su Mantova realizzato da un suo amico Dennis Callan lo scorso anno (lo potete vedere qui A Mantova con Dennis Callan: dove si scopre che gli hawaiani dicono davvero MAHALO quando sono felici). Entrambi abitano alle Hawaii e siccome si conoscono Dennis gli ha dato il mio riferimento.

Robert Kay mi ha scritto e mi ha inviato un documento molto interessante sulla Mantova nei giorni della Liberazione. Suo padre John Kay era incaricato di entrare nelle città liberate per fare una sorta di report della situazione. Ecco i due documenti stilati dal capitano Kay a San Benedetto Po e a Mantova.

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A Mantova con Dennis Callan: dove si scopre che gli hawaiani dicono davvero MAHALO quando sono felici

10 lunedì Apr 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre

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Dennis Callan, Giacomo Cecchin, history of mantua, Mantova, mantova su youtube, Mantua with a local guide, storia di mantova, youtube

Chiedimi quando sono felice… uno dei casi è quando posso raccontare perché sono innamorato di Mantova agli altri.

Nel novembre del 2022 ho avuto l’occasione di incontrare Dennis Callan (qui potete scoprire il suo sito https://www.youtube.com/denniscallan) e di fargli vedere Mantova per il suo canale di viaggi su youtube con 138.000 iscritti e più di 50 milioni di visualizzazioni.

Ebbene ecco il risultato https://www.youtube.com/watch?v=pLKOVvbRY0o

Cosa ho portato a casa io?

1) Ho visto Mantova con i suoi occhi, quelli di un hawaiano che ama l’Europa ma non aveva mai visto la mia città.

2) Ho scoperto che devo migliorare il mio inglese ma che, anche se improbabile a tratti, riesce a comunicare la mia passione per Mantova

3) Ho capito che mahalo non lo dicono solo in Haway Five O e che se te lo dice un hawaiano lo hai veramente conquistato.

E quindi Aloha e buon lunedì dell’Angelo.

Ask me when I’m happy… one of the cases is when I can tell others why I’m in love with Mantua.

In November 2022 I had the opportunity to meet Dennis Callan (here you can discover his website https://www.youtube.com/denniscallan) and to show him Mantova for his travel channel on youtube with 138,000 subscribers and more than 50 million views.

Well here is the result https://www.youtube.com/watch?v=pLKOVvbRY0o

What I got from this walking experience?

1) I saw Mantua through his eyes, those of a Hawaiian who loves Europe but had never seen my city.

2) I discovered that I need to improve my English but that, even if unlikely at times, it manages to communicate my passion for Mantua

3) I understood that They don’t say MAHALO only in the Hawaii Five O TV serie and that if a Hawaiian says MAHALO to you it means that you really won him over.

And so Aloha and happy Easter Monday.

Anniversari 2023: la regola francescana (e il presepe) compiono 800 anni, l’orologio di Bartolomeo Manfredi 550 anni, Internet 50 anni (e anch’io continuo ad invecchiare…)

01 domenica Gen 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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anniversari del 2023

E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2023. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2023 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sulla Regola francescana, sui 400 anni dalla pubblicazione delle opere di Shakespeare e sulla soppressione dell’ordine dei Gesuiti. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.

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E’ l’ultimo dell’anno ma di quale anno? Il calendario gregoriano che fece sparire 10 giorni nel 1582 e tanti altri

31 sabato Dic 2022

Posted by mantovastoria in Curiosità

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Anni bisestili, Anno bisestile, calendario giuliano, calendario gregoriano, calendario perpetuo, calendario rivoluzionario francese, Giacomo Cecchin, Gregorio XIII, riforma gregoriana, Sergio Valzania

Ogni volta che arriviamo alla fine dell’anno mi ricordo che i calendari sono delle convenzioni. Per assurdo se uno volesse potrebbe festeggiare il capodanno quasi una volta al mese, in relazione allo stato, alla religione o semplicemente a come hai deciso di contare gli anni.

A Firenze ad esempio, all’epoca di Dante l’anno iniziava il 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione. E pensiamo anche che il calendario che applichiamo in Europa è quello gregoriano che risale all’intervento del papa Gregorio XIII nel 1582.

Sergio Valzania: I venti personaggi che hanno fatto l’Italia

Ho ritrovato questa storia in un bel libro di Sergio Valzania dal titolo “I venti personaggi che hanno fatto l’Italia”. E’ davvero un testo interessante perché le scelte non sono scontate e anzi offrono la possibilità di essere discusse come accade per tutte le liste.

Uno di questi personaggi è proprio Ugo Boncompagni che sarà eletto papa il 13 maggio 1572 in un conclave che durerà solo 2 giorni. Gregorio XIII aveva già settant’anni eppure sarà un pontefice molto attivo. Ad esempio pubblicò il Martirologio romano, la riorganizzazione delle festività cattoliche alla base di tutti i calendari liturgici (in buona parte ancora in vigore) e fece costruire l’attuale Palazzo del Quirinale.

Gregorio XIII e la riforma del calendario: il trucco dei 10 giorni scomparsi

La sua riforma più importante però fu quella del calendario che si chiama gregoriano proprio per il suo autore. Questa riforma doveva correggere i problemi del calendario giuliano istituito da Giulio Cesare nel 46 A.C. che aveva inserito gli anni bisestili per recuperare il ritardo tra l’anno di 365 giorni e il calendario solare.

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Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2022

28 mercoledì Dic 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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5 modi per distinguere un mantovano di Mantova centro, Alla scoperta della Mantova Romana, classifiche, Sant'Antoni dalla barba bianca

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2022. C’è una conferma e due new entry. Eccoli qui in sequenza:
1. 5 modi per distinguere un mantovano di Mantova Centro dagli altri mantovani
2. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca; (nel 2021 al primo posto)
3. Alla scoperta della Mantova Romana con Giacomo Cecchin

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2021, 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

Cinque dilemmi che assillano i mantovani fin dalle origini

26 lunedì Dic 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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Ci sono delle scelte difficili da fare e che, prima o poi, arrivano a mettere in difficoltà i mantovani. Sono un po’ come l'”Essere o non essere” di Amleto o per scendere un po’ di livello tipo la domanda degli Squallor: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?”. Ecco potremmo definirli dilemmi ovvero quando hai di fronte due alternative e devi scegliere l’una o l’altra senza la via di uscita di dire che per te sono uguali.

Non sono uguali queste ipotesi perché basta fare una prova in diretta, magari in queste serate di festa. Provate a chiedere ad un mantovano se preferisce i tortelli o gli agnolini o qual è la chiesa che gli piace di più tra il duomo e sant’Andrea. Tutti vi daranno una risposta e questo vi farà intuire che tipo di mantovano avete di fronte: uno del centro, un provinciale, uno snob, un eclettico o…e aggiungete voi la categoria mancante. Forse potremmo trasformare le domande in una sorta di gioco di Proust (se non lo conoscete ne parlano qui) o di test per analizzare le scelte dei mantovani.

Ecco allora i cinque dilemmi che assillano un mantovano fin dalle origini e le mie risposte che forse cambieranno in futuro (ma oggi la penso così e lascio a voi in che categoria inserirmi).

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“I figli del Capitano Verne”: sabato 26 novembre alle 18.30 spettacolo+apericena alla Boaria Bassa di Castel D’Ario

03 giovedì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Libri

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5 settimane in pallone, Agriturismo Boaria Bassa, Castel D'Ario, Elena Benazzi, Giacomo Cecchin, Giulio Verne, I figli del Capitano Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Leggi e sogna, Michele Strogoff, Richard Elliot, Ventimila leghe sotto i mari, Viaggio al centro della terra

Se ve lo siete persi è il momento per recuperare, soprattutto quest’anno quando ricorrono i 150 anni della pubblicazione de Il Giro del Mondo in 80 giorni”.

Vi aspettiamo allo spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore. Lo abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e l’abbiamo intitolato:
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE – Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Sabato 26 novembre ore 18.30 all’Agriturismo Boaria Bassa di Castel d’Ario in via Don Doride Bertoldi, 18.

Il costo per spettacolo+apericena è di 20 euro. Obbligatoria la prenotazione allo: 0376664479 o 3485227814. 

Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin

Provate a guardare il trailer e poi ditemi se non vi viene voglia di prenotarvi

Ecco lo spettacolo in sintesi:
Lo scrittore di romanzi d’avventura e padre della moderna fantascienza Jules Verne si ritrova faccia a faccia con alcune delle sue creature letterarie: Samuel Fergusson di “Cinque settimane in pallone”, Otto Lidenbrock de “Viaggio al centro della terra”, Nemo di “Ventimila leghe sotto i mari”, Michele Strogoff e Passepartout de “Il giro del mondo in 80 giorni”, tornate a trovarlo per spingerlo a scegliere tra loro il  “figlio” prediletto. I ricordi dell’autore si intrecciano con le vite dei suoi personaggi, e tra testimonianze d’affetto, improbabili elementi scenografici assemblati al momento e  racconti di episodi avventurosi, si snoda il metaforico viaggio dell’autore ( e dell’eroe) tra aria, fuoco, acqua, terra, e una quinta dimensione, il tempo. E chi sceglierà papà Jules Verne? E’ difficile dirlo perchè basta mettersi nei suoi panni. Se i vostri figli venissero da voi a chiedervi di scegliere il migliore cosa fareste? Ebbene la stessa cosa farà lo scrittore.

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Processo alla sbrisolona: assolta con formula piena. La prima esperienza di Giudice tra Edoardo Raspelli e Stefano Scansani

15 sabato Ott 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Angelo Giovannini, Edoardo Raspelli, Festival della Sbrisolona, Giacomo Cecchin, Isabella Saladino, Processo alla sbrisolona, stefano scansani

Cosa può succedere quando processi la torta mantovana più famosa del mondo? Che ti diverti un sacco. E’ quello che mi è capitato sabato 15 ottobre alle 18.00 quando davanti alla Rotonda di San Lorenzo è andato in scena il processo più pazzo di Mantova.

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