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Gianni Rodari scrisse i Nani di Mantova ed in effetti come dargli torto visto tutti i luoghi che in Palazzo ducale sono legati alla piccola gente. Buffoni di corte o dame di compagnia i nani erano molto numerosi alla corte dei Gonzaga e ancora oggi occhieggiano dagli affreschi o rimangono legati ad un appartamento, purtroppo chiuso da tempo. Una curiosità: la guida rossa del Touring edizione 1914 a pag. 639 scrive “si passa all’APPARTAMENTO DEI NANI (32), composta di quattro salette e di camerini minuscoli della seconda metà del cinquecento, in cui abitavano i nani di corte; scendendo (scala fatta per nani, attenti alla piccolezza dei gradini), …
Ecco allora 5 luoghi naneschi a Palazzo ducale, in attesa di scoprirne altri…

In prossimità della festa di Ognissanti perché non ricordare i santi che a Mantova si ricordano o festeggiano con particolare attenzione. E non stiamo parlando solo del patrono Anselmo ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini, proteggono gli animali domestici o sovrintendevano ai traslochi. Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo. Ecco 5 santi che i mantovani festeggiano con particolare venerazione.
Mantova città dei Sacri Vasi ma soprattutto delle reliquie della Passione. Sì perché in realtà se la reliquia più importante della città e (per chi crede) della cristianità è il sangue di Cristo ci sono altre reliquie legate alla morte del nazareno. Basti pensare che la tradizione vuole che nei due Sacri vasi uno fosse dedicato al sangue e l’altro alla spugna. Tra l’altro una tradizione medievale riteneva che Cristo nella sua seconda venuta sarebbe tornato nel luogo dove erano conservate il maggior numero di reliquie della passione. Fino alla rivoluzione francese era la Sainte Chapelle di Parigi ad avere il record con ben 23 reliquie della passione raccolte principalmente da Luigi il Santo ma oggi dopo i guasti rivoluzionari Parigi ne ha conservate tre e noi a Mantova? Almeno 5: eccole.

