“Star seduti il meno possibile; non fidarsi dei pensieri che non sono nati allaria aperta e in movimento – che non sono una festa anche per i muscoli. Tutti i pregiudizi vengono dagli intestini. Il sedere di pietra è il vero peccato contro lo spirito santo”.
Mantova è una città che offre moltissime opportunità per quello che i francesi definiscono “flâner”, ovvero passeggiare senza una meta. Andare a zonzo è molto interessante quando sei in un luogo diverso da quelli abituali, ma diventa molto stimolante se lo si fa dove si abita.
Per questo è divertentissimo e soprattutto fonte di molti stimoli camminare per Mantova senza una meta. Non è una cosa facile, occorre allenarsi ma una volta che si sia riusciti a diventare un turista nella propria città ci si meraviglierà praticamente ad ogni angolo.
Ecco allora 5 esercizi da fare e un percorso dove allenarsi.
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Una passeggiata sulle tracce dei Sacri Vasi, una specie di pellegrinaggio alla scoperta di storie, simboli e reliquie sparse per Mantova e che rimandano alla reliquia del Sangue di Cristo.
Mantova non è solo Palazzo Ducale e Palazzo Te: lo diciamo da tempo. Il centro storico è una continua scoperta e anche la provincia offre capolavori come Sabbioneta, San Benedetto in Polirone o i luoghi delle battaglie risorgimentali.
Domenica 4 febbraio ore 10.00 sul Lungo Rio a Mantova
Un ponte di barche è leggero sul fiume,

“Jachin-Boaz commerciava in mappe. Comprava e vendeva mappe e certe per usi speciali le disegnava lui stesso o le faceva disegnare da altri. Vendeva mappe di città e di pianure, altre le faceva su ordinazione. A un giovanotto poteva vendere una mappa che indicava dove fosse reperibile una certa ragazza nelle varie ore del giorno. Vendeva mappe per mariti e mappe per mogli. Ai poeti vendeva mappe che mostravano dove certi poeti avevano avuto potenti e illuminanti ispirazioni. Vendeva mappe per scavare pozzi. Vendeva mappe di visioni-e-miracoli agli asceti, mappe di malattie-e-incidenti ai medici, mappe di denaro-e-gioielli ai ladri, e mappe di ladri alla polizia” Russell Hoban*

Quando si cammina per la città in cui si vive spesso si pensa ai fatti propri, si sbircia il cellulare oppure si è troppo impegnati a raggiungere il luogo di un appuntamento per meravigliarsi. Per questo non ci si accorge di alcune viste che si aprono sul fondo di vie o vicoli e che sono spesso delle vere sorprese. Nella maggior parte dei casi si profila sul panorama il “cupolone” di S. Andrea ma altre volte sono le torri oppure le facciate di case o palazzi a fare da sfondo. E’ un modo diverso di camminare per Mantova dimenticandosi di averla già vista e di conoscerla. E’ un po’ come fanno i turisti, quelli che a tratti girano senza osservare la guida, ed è una grande opportunità di vedere la città con occhi nuovi. Ecco allora 5 vie o vicoli di percorrere prestando attenzione al contesto e allo sfondo…