altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens

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canove

Ancora scorciatoie direte voi, ebbene sì rispondiamo noi. Più ci si addentra nella città e più si scoprono passaggi a volte poco evidenti ma che offrono viste inaspettate ma soprattutto itinerari che, anche se spesso privi di monumenti artistici, consentono a Mantovani e turisti di riscoprire il piacere di camminare e soprattutto quello di perdersi tra vicoli dove non batte il sole, la riva del Rio o attraversare cortili privati ma senza dover chiedere il permesso.
Ecco gli altri 5: ce ne saranno ancora?

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Mantova 2016: altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens

canoveAncora scorciatoie direte voi, ebbene sì rispondiamo noi. Più ci si addentra nella città e più si scoprono passaggi a volte poco evidenti ma che offrono viste inaspettate ma soprattutto itinerari che, anche se spesso privi di monumenti artistici, consentono a Mantovani e turisti di riscoprire il piacere di camminare e soprattutto quello di perdersi tra vicoli dove non batte il sole, la riva del Rio o attraversare cortili privati ma senza dover chiedere il permesso.
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Un Romeo e Giulietta indeciso tra modernità e tradizione

Estate-Teatrale-Veronese-e-Festival-Shakespeariano-2016

Romeo e Giulietta fumano l’ultima sigaretta, la festa di casa Capuleti si trasforma in una specie di rave che imita la Grande Bellezza, i duelli sono semplicemente delle toccate e fuga con palloncini fatti scoppiare a simulare il sangue: sono alcuni dei momenti che raccontano di un Romeo e Giulietta indeciso tra modernità e tradizione.
E forse proprio questa incertezza nuoce allo spettacolo che non convince fino in fondo con una prima parte più convincente sul piano della recitazione e una seconda parte che vive di scene e movimenti particolarmente suggestivi ma che non riesce a far decollare l’emozione.
La scena è essenziale ma le due torri trasparenti sono evocative: ricordano le due casate nemiche e consentono di variare i movimenti di palco trasformandolo in uno spazio a vari livelli (utile poi per la famosa scena del balcone). Bella anche l’idea di scrivere sui vetri trasparenti i nomi dei Montecchi e Capuleti o altri versi Shakespiriani a sottolineare che il Teatro è parola soprattutto in Shakespeare.
Nella prima parte bella la scena della festa e abbastanza efficace anche quella del balcone anche se Mercuzio (Alessandro Preziosi) ruba la scena ai protagonisti Romeo (Antonio Folletto) e Giulietta (Lucia Lavia).
Nella seconda parte invece la recitazione diventa più urlata e meno controllata e forse anche per questo l’emozione non arriva e la tensione non sale.
Un Romeo e Giulietta moderno che non ha il coraggio di abbandonare completamente la tradizione e di abbracciare la sperimentazione. Una regia in bilico che non aiuta l’efficacia dello spettacolo.
Due notazioni: ma perchè introdurre la sigaretta e soprattutto come mai Romeo a tratti sembra essere più un fanatico della corsa che un giovane innamorato?
Spiccano le interpretazioni di Mercuzio, della Balia e di Lucia (più nella prima che nella seconda parte).
Giacomo Cecchin

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5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

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Ludovico II

E’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi.

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Mantova2016: 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

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Ludovico IIE’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi. Continua a leggere

5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini

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salamandra

Gli affreschi di Palazzo Te sono pieni di animali che escono dalle pareti, occhieggiano dai soffitti o giocano a nascondino sui camini. Ce ne sono di tutti i tipi e, se dimentichiamo per un attimo i famosi cavalli dei Gonzaga, è possibile organizzare una sorta di caccia incruenta per individuarli. In particolare se ci limitassimo agli animali che affollano gli stemmi e le imprese dei Gonzaga ce ne sono almeno 5 da osservare. E’ proprio la camera delle imprese a farla da padrona ma alcuni di loro si disperdono per tutto il Palazzo. Eccoli di seguito…

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Mantova2016: 5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini

salamandraGli affreschi di Palazzo Te sono pieni di animali che escono dalle pareti, occhieggiano dai soffitti o giocano a nascondino sui camini. Ce ne sono di tutti i tipi e, se dimentichiamo per un attimo i famosi cavalli dei Gonzaga, è possibile organizzare una sorta di caccia incruenta per individuarli. In particolare se ci limitassimo agli animali che affollano gli stemmi e le imprese dei Gonzaga ce ne sono almeno 5 da osservare. E’ proprio la camera delle imprese a farla da padrona ma alcuni di loro si disperdono per tutto il Palazzo. Eccoli di seguito… Continua a leggere

5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B

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giove_olimpiade

A Palazzo Te Giulio Romano interpreta i desideri del suo committente Federico II e ne racconta sulle pareti le vicende private attraverso le storie delle divinità del monte Olimpo. L’allievo di Raffaello spinge sull’acceleratore e in alcuni affreschi inserisce particolari lascivi o esplicitamente erotici. Qui siamo a Mantova e non a Roma e pertanto non arrivano i braghettoni a coprire le nudità. Senza dimenticare un piccolo Manneken pis da scovare negli scomparti che circondano il riquadro centrale della Camera di Amore e Psiche. Cosa ne dite di un percorso per scoprire 5 particolari lascivi a Palazzo Te…

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Mantova2016: 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B

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giove_olimpiadeA Palazzo Te Giulio Romano interpreta i desideri del suo committente Federico II e ne racconta sulle pareti le vicende private attraverso le storie delle divinità del monte Olimpo. L’allievo di Raffaello spinge sull’acceleratore e in alcuni affreschi inserisce particolari lascivi o esplicitamente erotici. Qui siamo a Mantova e non a Roma e pertanto non arrivano i braghettoni a coprire le nudità. Senza dimenticare un piccolo Manneken pis da scovare negli scomparti che circondano il riquadro centrale della Camera di Amore e Psiche. Cosa ne dite di un percorso per scoprire 5 particolari lascivi a Palazzo Te… Continua a leggere

Porto 1616: la Favorita ovvero l’ultimo fuoco d’artificio dei Gonzaga

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La Favorita - olio su tela di Giancarlo Businelli

Una splendida serata per raccontare la storia della Villa Favorita e del suo committente Ferdinando Gonzaga quella che si è tenuta giovedì 7 aprile proprio alla Favorita davanti a oltre 300 persone.
Pubblico di seguito l’articolo uscito su InformaPorto- Giugno 2016 che riassume i principali temi trattati durante la conferenza.

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