
Quest’anno sono tre secoli dalla canonizzazione di San Luigi Gonzaga e molti mantovani hanno detto la solita frase “Come passa il tempo…”. Eppure Luigi è un santo molto attuale nonostante muoia quel 21 giugno del 1591 a Roma.
Ecco perché diventa interessante provare a fare una sintesi della sua vita tra miracoli, storie familiari e ordini religiosi.
Vi aspettiamo a
LUIGI, SANTO BENCHE’ GESUITA, PURO BENCHE’ GONZAGA con Giacomo Cecchin
Mercoledì 22 luglio 2026 ore 21.00 – Giardino della Ghiacciaia – Marengo (MN)
INGRESSO LIBERO
La storia dei Gonzaga è affascinante perché c’è dentro tutto: dai valorosi ai lestofanti, dai furfanti ai santi. E san Luigi è un personaggio che spicca in questa storia perché diventa santo nonostante: nonostante sia il primogenito con un destino già scritto, nonostante sia un gesuita che è un ordine controverso, nonostante non ci siano più i Gonzaga a spingere per la canonizzazione. Raccontiamo allora in breve la storia di un ragazzo che diventa prima uomo, poi santo e oggi ci dice ancora che scegliere si può e si deve.
Durata 60 minuti
L’incontro è inserito nell’ambito della Rassegna MARENGO VIVE.
Andare a Marengo è ormai una tradizione: ecco gli eventi degli anni scorsi
– Oh che bel castello…a Marengo Vive – mercoledì 16 luglio 2025 ore 21.00
– Mantova, 5 foto che ho di lei, martedì 4 febbraio 2025 ore 21.00 una serata con mostra incorporata
– Come si diventa santi in 60 minuti a Marengo Vive – martedì 9 luglio 2024 ore 21.00
– “I figli del Capitano Verne”: sabato 3 febbraio alle 20.30 a Marengo presso l’Oratorio
– La forza del teatro: raccontare Shakespeare a Marengo Vive – venerdì 14 luglio ore 21.00
– Quando il Mincio mormorava – venerdì 15 luglio ore 21.00 a Marengo
– Mantova, 5 cose che so di lei – venerdì 30 luglio ore 21 a Marengo
Ecco il programma generale







Se guardiamo ai nomi dei Gonzaga della linea principale che sono diventati capitani del popolo, marchesi o duchi possiamo osservare che ci sono alcuni nomi che si ripetono* mentre altri vengono utilizzati solo una volta. Ce ne sono cinque che ritroviamo senza il numero due al fianco. Spesso sono dati ai secondogeniti (Guglielmo e Ferdinando) che non avrebbero dovuto prendere il potere e in altri casi invece semplicemente non si ripetono se non in rami collaterali della famiglia (Luigi, Gianfrancesco e Guido).
Dal 2008 Mantova e Sabbioneta sono patrimoni dell’Unesco. Ecco cosa dice il testo ufficiale: “Mantova e Sabbioneta offrono una testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento, collegate tra loro attraverso le idee e le ambizioni della famiglia regnante, i Gonzaga”. Oltre ai Gonzaga c’è anche l’APAM che collega le due città e in mezzo tantissime altre occasioni di scoperta. Pensiamo ad esempio a Curtatone e Montanara, luoghi della famosa battaglia risorgimentale del 1848, al fiume Oglio, a Gazzuolo con i suoi portici gonzagheschi e a Commessaggio con il suo torrione e il ponte sul Navarolo. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta in pulmann (e provate a vedere come trovare un autobus quando lo cercate) da Mantova a Sabbioneta parlando di Gonzaga e Rinascimento e alla scoperta di curiosità come quella della colonna del monumento ai caduti di Gazzuolo.
Come passa il tempo…690 anni fa Luigi Corradi de’ Gonzaga prendeva il potere su Mantova con un perfetto colpo di stato. In realtà si tratterebbe del 16 agosto ma io ne parlo il 15 perché non è un caso che abbia scelto di agire la notte della festa dell’Assunta: dopo i festeggiamenti e le gozzoviglie la guardia dei Bonacolsi avrebbe dovuto essere abbassata e così fu.
E’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi.