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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

A Rivalta sul Mincio per raccontare storie di fiume, mestieri e animali con Giacomo Cecchin su Mantova Segreta

30 venerdì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Fiume Mincio, Giacomo Cecchin, Gianni GRassi, Giorgia De Stefani, I lavori del fiume, Le valli del Mincio, Mantova Segreta, Mincio, Museo etnografico, Parco del Mincio, Quando il Mincio mormorvava, Quarta Stagione, Quarta Stagione di Mantova Segreta, Rivalta sul Mincio, Telemantova

Il Mincio finisce a Rivalta e fa benissimo…perché poi c’è il lago delle Grazie, ma questa è un’altra storia. Se non ci siete mai stati dovete venire fino a qui, dove c’è un museo etnografico molto interessante che racconta del Mincio e dei mestieri che si svolgevano lungo le sue rive. Senza dimenticare poi che sembra di essere in un luogo incantato, con il fiume che scorre lento, gli aironi che planano lenti verso l’acqua e i canali che si inoltrano tra i canneti.

Giacomo Cecchin vi racconta di fiumi, lavori e storie del Mincio, che mormora sempre almeno a partire dalle battaglie del Risorgimento.

Mantova Segreta a Rivalta sul Mincio

L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di far riscoprire ai mantovani il rapporto tra il territorio e l’acqua.

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Andrea Mantegna inizia a dipingere la Camera degli Sposi (era domenica) – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

25 domenica Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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16 giugno 1465, Andrea Mantegna, camera degli sposi, Camera Picta, Castello di San Giorgio, finto graffito, Giacomo Cecchin, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, Mantegna, Mantova

Camera degli Sposi o Camera Picta? Entrambe le definizioni sono corrette per questo ambiente del Castello di San Giorgio dipinto da Andrea Mantegna su incarico del marchese Ludovico II Gonzaga. Oggi lo definiremmo uno spazio multipotenziale perché rispondeva a più funzioni: studiolo, stanza per ricevere gli ospiti illustri, camera da letto. Con la Camera degli Sposi il Rinascimento è ufficialmente arrivato a Mantova. Un ambiente così pieno di storie, personaggi, curiosità che ogni volta che lo si visita si scoprono dettagli diversi.

E’ per tutti questi motivi che ho scelto quella domenica 16 giugno del 1465 come uno dei 10 giorni che ha cambiato la storia di Mantova.

Perché Andrea Mantegna a Mantova? Cercava il posto fisso…

Andrea Mantegna è il più grande pittore del quattrocento italiano. Nasce ad Isola di Carturo probabilmente nel 1431, il padre lo manda a scuola di pittura dallo Squarcione a Padova e lì il ragazzo inizia una carriera folgorante che poi lo porterà a Mantova nel 1460. Ma perché un artista del suo calibro decide di diventare pittore di corte dei Gonzaga? Io scherzando dico che cercava un posto fisso perché non ne poteva più dei clienti che non capivano la sua arte come accade con Imperatrice Ovetari che gli fa causa per il cantiere della chiesa degli Eremitani a Padova.

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Tra cavalieri, mercanti e principesse (non trovo il drago chissà dov’è…)? Nel Medioevo con Giacomo Cecchin su Mantova Segreta

23 venerdì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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A Mantova nel Medioevo, Armature, Cavalieri, cavalleria, Dispositivi di protezione individuale, DPI, DPI medievali, Draghi, drago, elmo, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Medievale, Mantova Medioevale, Mantova nel Medioevo, Mantova Segreta, Mercato, Principesse, Quarta Stagione, Quarta Stagione di Mantova Segreta, Telemantova

Quando c’erano i cavalieri, le principesse e anche i draghi com’era Mantova? Una puntata dove scopriamo il metodo sicuro per far utilizzare i DPI (dispositivi di protezione individuale) medioevali, le armature, come si realizzava un farmaco e che i gioielli hanno sempre fatto la differenza nel corteggiamento di una dama.

Giacomo Cecchin vi accompagna in una passeggiata all’interno di un mercato medioevale con personaggi, curiosità e un duello finale.

Mantova Segreta al tempo dei cavalieri

L’idea per questa puntata nasce dalla manifestazione Mantova Medioevale e dalla voglia di raccontare una giornata di mercato in una città del medioevo.

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Föra i Bèsi, torno a parlare del gioco più mantovano di sempre (tafat, direbbero i nativi)

22 giovedì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità

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Copiaincolla, Demoela, Fora i besi, Giacomo Cecchin, gioco Föra i Bèsi, Jlenia Camocardi, Laura Nardi, Libreria Coop Nautilus, Mantova, Na bela mandola, Piazza Sordello, Te bota, Tenda dei Libri, Tenda dei libri di Festivaletteratura

Dopo averlo presentato l’anno scorso a Föra i Bèsi ho cominciato a giocarci e adesso, dopo aver fatto esperienza, sono contento di tornare a presentarlo insieme all’autrice Laura Nardi e alle ragazze e ragazzi di Copiaincolla che l’hanno disegnato (vero Jlenia Camocardi…),

Il gioco è prodotto dall’azienda Demoela, è una sorta di Monopoli in salsa mantovana come dice bene anche il sottotitolo: “Mantovani si nasce, ricchi si diventa”.

Presentazione del gioco “Föra i Bèsi”
Venerdì 30 agosto 2024 – ore 21.00
Tenda dei Libri Piazza Sordello – Mantova

La presentazione è stata organizzata dalla Libreria Coop Nautilus sotto la Tenda dei Libri in Piazza Sordello che sarà il cuore del Festivaletteratura. Vi aspettiamo venerdì 30 agosto alle 21.00 con la voglia di giocare e soprattutto per la prima lezione di dialetto ludico, specialità in valutazione per le prossime olimpiadi.

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i mantovani di Mantova centro, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

20 martedì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando

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5 modi per riconoscere i mantovani di Mantova centro, Fanno il pellegrinaggio alle Grazie come se fosse quello di Compostela, Giacomo Cecchin, Gli unici tortelli di zucca commestibili sono quelli di Mantova, I Mantovani, i Mantovani di Mantova Centro, Mantova Chiama Garda, Marco Morelli, MCG, Parlano italiano senza alcun accento, Quando passi il Rio sei in periferia, Sentono le campane di Sant'Andrea

Mantova è una città particolare dove i Mantovani del centro si considerano diversi da tutti gli altri. Ecco allora 5 modi per distinguerli dagli altri in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Giugno Luglio 2024

I Mantovani di Mantova centro, 5 modi per distinguerli dagli altri mantovani

Io sono un mantovano di provincia e quando da piccolo venivo a Mantova in autobus mi sembrava di entrare in un altro mondo. E’ vero che la città è piccola però quando arrivi a Mantova capisci che c’è una categoria di mantovani diversa da tutti gli altri e riconoscibile senza alcun dubbio: parlo dei Mantovani di Mantova Centro.

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I Gonzaga prendono il potere il 16 agosto 1328 (era un martedì) – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

18 domenica Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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16 agosto 1328, Bonacolsi, Casaloldi, Colpo di stato, Corradi de Gonzaga, Giacomo Cecchin, Gonzaga, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, Mantova, martedì 16 agosto 1328

Il colpo di stato dei Gonzaga a Mantova ha una serie di caratteristiche che lo rendono unico. Il vero nome della famiglia era Corradi e Gonzaga si deve ad una sorta di rebranding. Luigi ha 60 anni quando prende il potere ed è una rarità per l’epoca, non solo essere vivi ma avere la tempra di organizzare una congiura.

Certo nessun dubbio sul fatto che quel martedì 16 agosto 1328 cambia la storia di Mantova che per almeno 4 secoli sarà governata dai Gonzaga.

Chi c’era prima dei Gonzaga? Tra Casaloldi e Bonacolsi

Mantova dopo i Canossa diventa un libero comune e parteciperà tra le altre iniziative alla Lega Lombarda che sconfiggerà l’imperatore Federico Barbarossa a Legnano. Poi arrivano i Bonacolsi ma… C’è un ma perché Dante quando si fa raccontare la storia di Mantova da Virgilio inserisce un particolare. Ecco la terzina dal XX canto dell’Inferno:
“Già fuor le genti sue dentro più spesse, 
prima che la mattia da Casalodi 
da Pinamonte inganno ricevesse.”

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Buona festa dell’Assunta con un video sulla Sagrestia del Duomo di Mantova

15 giovedì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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15 agosto, Cattedrale, Cattedrale di Mantova, Duomo, Duomo di Mantova, Ferragosto, Festa dell'Assunta, Giacomo Cecchin, Sagrestia del Duomo, Storie della Vergine

Un piccolo regalo per la Festa dell’Assunta: un video sulla Sagrestia della Cattedrale di Mantova. La volta è decorata con affreschi di scuola mantegnesca che raccontano in 8 tondi le storie della Vergine: dalla nascita al mondo fino alla nascita al cielo che si festeggia proprio il 15 di agosto.

E’ stato il papa Pio XII il 1° novembre del 1950, durante il Giubileo, a proclamare il dogma dell’Assunzione di Maria che vuol dire che la Madonna è salita in cielo in anima e corpo. Per questo in molte delle rappresentazioni dell’Assunzione possiamo vedere nella parte bassa dell’immagine un sepolcro vuoto ma ricolmo di fiori con tutti gli apostoli intorno.

Ecco il video realizzato per il progetto PROSPETTIVE della Diocesi di Mantova

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Facciamo un viaggio nella Mantova del Medioevo? Saliamo sulla macchina del tempo con Giacomo Cecchin su Mantova Segreta

14 mercoledì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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A Mantova nel Medioevo, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Medievale, Mantova Medioevale, Mantova nel Medioevo, Mantova Segreta, Quarta Stagione, Quarta Stagione di Mantova Segreta, Telemantova

Com’era Mantova nel Medioevo? Come sarebbe viverci? Molti sognano di avere la macchina del tempo ma a volte basta una puntata di Mantova Segreta.

Giacomo Cecchin vi accompagna in una passeggiata alla scoperta della Mantova medioevale che a volte è nascosta ma basta sapere dove guardare per scoprirne alcuni dettagli e curiosità.

Mantova Segreta in viaggio nel Medioevo

L’idea per questa puntata nasce dalla manifestazione Mantova Medioevale e dalla voglia di raccontare una città nascosta sotto la patina del Rinascimento.

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5 chiese mantovane dedicate a Maria, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

13 martedì Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando

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Chiese mantovane dedicate alla Madonna, Chiesetta della Madonna del Terremoto, Chiesetta della Vergine del Pilar, Cimbriolo, Giacomo Cecchin, Mantova Chiama Garda, Marco Morelli, MCG, Santuari Mariani, Santuario della Comuna, Santuario della Madonna del Dosso, Santuario della Malangola, Santuario della Possenta, Santuario delle Grazie

Mantova è una città mariana e per questo sono molti i santuari dedicati alla Vergine Maria: da quello più famoso della Vergine delle Grazie con il suo coccodrillo fino a quello della Comuna a Ostiglia. Ne parliamo nella consueta pagina doppia pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile Maggio 2024

5 chiese mantovane dedicate a Maria
tra santuari, coccodrilli e miracoli vari

Mantova è una provincia fortemente mariana, così come la città che ha come compatrona la Vergine Incoronata. Per il mese di maggio propongo una trasferta in provincia alla ricerca dei santuari dedicati alla Vergine escludendo tuttavia, solo per ragioni geografiche, due luoghi molto cari ai mantovani come la Madonna del Frassino (Peschiera) e la Madonna della Scoperta (Lonato). Questo articolo è un invito ad uscire dalla città per riscoprire storie di devozione e miracoli molto sentite dagli abitanti dei territori dove sorgono questi edifici religiosi. In molti casi il momento migliore per visitarli è durante la festa che gli è dedicata o proprio nel mese di maggio quando sono molto frequentati per la recita del rosario. Alla fine ho aggiunto anche un sesto luogo: non è un santuario e forse pochi lo conoscono, ma proprio qui si sono sposati i miei genitori e ha una particolarità abbastanza eccezionale. Cosa aspettate a partire?

Santuario delle Grazie (Grazie di Curtatone) Festa 15 Agosto

E’ il più famoso e importante tra tutti i santuari mariani della diocesi. Nel passato fu visitato da personaggi importanti come l’imperatore Carlo V e il papa Pio II Piccolomini e da ultimo san Giovanni Paolo II durante la sua visita mantovana del giugno del 1991. Si tratta di una chiesa gotica in stile lombardo che conserva all’interno oltre all’immagine miracolosa della Vergine, un’impalcata lignea con manichini ed ex voto, un coccodrillo appeso la centro della navata e la tomba di Baldassare Castiglione, realizzata da Giulio Romano. Costruita alla fine del ‘300 probabilmente da Bartolino da Novara, lo stesso architetto del Castello di San Giorgio, Santa Maria delle Grazie era un convento francescano e tuttora i mantovani vi si recano in pellegrinaggio durante il mese di maggio o il 15 di agosto per la festa dell’Assunta per partecipare alla messa, far colazione con il cotechino e vedere i madonnari all’opera sul sagrato.

Santuario della Comuna (Ostiglia) Festa 20 maggio

E’ un altro dei santuari molto frequentati della diocesi di Mantova e che richiama fedeli anche dalle province limitrofe. La tradizione vuole che alla fine del XIV secolo la vergine sia apparsa ad una pastorella muta guarendola. La richiesta di costruire un luogo dedicato alla vergine fu esaudita con un oratorio detto del Casone, da un capanno poco lontano, trasformato poi in chiesa gotica. Rimane della seconda chiesa il campanile gotico e un affresco. Le forme attuali si devono invece all’intervento di Federico II Gonzaga che nel 1533 trasformò la chiesa aggiungendo l’attuale portico e con un interno rinascimentale molto elegante. Il nome Comuna deriva dal fatto di essere la chiesa della comunità che la festeggia il 20 maggio. Un’ultima curiosità: è l’unico tra i santuari mantovani officiato da un ordine religioso i frati minori detti Fratelli di San Francesco.

Santuario della Possenta (Ceresara) Festa 25 marzo

Un altro dei santuari cui i mantovani sono molto legati anche per la famosa fiera che vi si tiene. La nascita del santuario risale al miracolo dell’apparizione della Vergine ad una fanciulla cui si accompagnò il miracolo dell’acqua tornata a sgorgare da un pozzo inaridito (oltre ad altri eventi ricordati dalla tradizione). La chiesa venne costruita tra il XIV e il XV secolo e poi trasformata e mantiene ancora la statua in cotto della madonna. E’ curioso il fatto che nel 1569 la chiesa fu assegnata dal Vescovo di Mantova alla parrocchia di Castelgrimaldo per ritornare alla parrocchia di Ceresara nel 1959. Il titolo del santuario è l’Annunciazione della Beata Vergine e per questo la festa si celebra propro il 25 marzo insieme ad un importante fiera. Possenta deriva probabilmente dalla definizione Virgo Potens.

Santuario della Malangola (Fontanella Grazioli di Casalromano) Festa prima domenica di maggio

E’ una piccola chiesetta con affreschi databili tra il trecento e il cinquecento ma che ebbe origine probabilmente nel ‘200. La sua edificazione si lega al fatto che un contadino avesse portato i suoi buoi ad abbeverarsi al fosso chiamato Malongola. Qui rinvenne una tavoletta raffigurante la vergine con il bambino. Portata l’immagine nella chiesa parrocchiale il giorno dopo la si ritrovò nei pressi del luogo dove era stata trovata. Per questo si decise di edificare la chiesa proprio lì intitolandola alla Beata Vergine Maria. Un altro miracolo si ricorda nel 1822 quando una processione con la sacra immagine mette termine ad un lungo periodo di siccità e carestia. La festa si tiene la prima domenica di maggio e come scrive Mons. Brunelli ha dato origine ad “una usanza inconsueta (quella) di innalzare sul sagrato…il “mazzo”: un pioppo o un altro albero “rubato” la notte nelle campagne circostanti”.

Santuario della Madonna del Dosso (Casalmoro) Festa 21 novembre

Il dosso artificiale su cui si erge questa chiesetta emerge inconfondibile dalla pianura. La tradizione vuole che nel ‘600 gli operai di una vicina fornace difettosa chiedessero l’intercessione della madonna, la cui immagine si trovava in una vicina edicola, perché riuscisse a far sì che i mattoni fossero cotti correttamente. Il miracolo avvenne e allora decisero di portare il dipinto in chiesa ma (come avvenne per la Malangola) la vergine continuava a tornare su un pioppo presso l’edicola. Si decise allora di costruire una cappella che nel 1780 lasciò spazio all’attuale santuario. Il titolo del Santuario è la Presentazione della Vergine al Tempio, episodio ricordato da un dipinto ottocentesco copia da Tiziano. La festa del santuario si tiene il 21 novembre, è caratterizzata dall’esplosione di mortaretti ed era detta “della pollastrella” forse per i piatti particolari che si servivano in questa occasione.

Chiesetta della Vergine del Pilar (Gazzo di Casatico) Mese di maggio

Questa piccola chiesa posta in località Gazzo di Casatico non ha particolari motivi di interesse. L’interno è spoglio e lo è ancora di più da quando fu rubato il quadro cinquecentesco della Beata Vergine del Pilar, donato alla chiesa secondo la tradizione da Baldassare Castiglione. Gli abitanti di Cimbriolo sono legatissimi alla chiesetta e io lo sono ancora di più perché qui si sposarono i miei genitori Bruno e Giovanna. Un’ultima curiosità che rende unica la chiesa è il campanile che termina con una celletta triangolare dove suona ancora la piccola campana.

Mantovagando: tutte le pagine pubblicate

La rubrica Mantovagando su Mantova Chiama Garda propone in un’altra veste gli articoli già pubblicati su questo blog sotto la Rubrica de “Le 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani”. La novità è che in questo caso i testi sono corredati da foto e questo rende gli articoli più facili ed efficaci per i lettori. Mantovagando è stata anche una trasmissione radiofonica andata in onda su Radio Base (qui potete ascoltare i podcast).
Di seguito potete leggere tutte le pagine uscite sul Magazine che trovate in versione integrale sul sito www.mantovachiamagarda.it.

22. Camminare a Mantova, MCG – Febbraio-Marzo 2024
21. Rubens a Mantova, MCG – Dicembre 2023
20. Un crossfit culturale a Palazzo Ducale, MCG – Ottobre 2023
19. Il duomo di Mantova, un cocktail architettonico – MCG Luglio 2023
18. I cinque dilemmi dei mantovani – MCG di Maggio 2023
17. I cinque luoghi cavallereschi – MCG di Dicembre 2022
16. Il lato B di Palazzo Te in 5 particolari lascivi – MCG di dicembre/gennaio 2020
15. Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare – MCG di ottobre/novembre 2019
14. 5 anni da dimenticare a Mantova – MCG di agosto-settembre 2019
13. 5 anni da ricordare a Mantova – MCG di giugno-luglio 2019
12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

La creazione dei laghi con Alberto Pitentino – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

11 domenica Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Alberto Pitentino, Giacomo Cecchin, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, I laghi di Mantova, Laghi di Mantova, Lago di Mezzo, Lago Inferiore, Lago Superiore, Mantova, Ponte dei Mulini, Ponte di porta Guglielmo, Ponte di San Giorgio

Perché la nascita dei laghi? Ma Mantova non è sempre stata circondata dall’acqua? E poi laghi, ma non è un fiume che si allarga, il Mincio? Quante domande ma la risposta è solo una: senza Alberto Pitentino la storia di Mantova sarebbe stata molto diversa e non esisterebbero i 3 laghi (che poi in realtà erano almeno 4 ma per me sono 5). Quindi anche se non conosciamo il giorno preciso dell’inizio o della fine dei lavori possiamo far riferimento al 1190, l’anno riportato sulla lapide dedicatoria del ponte dei Mulini che si trova esposto al MACA a Palazzo San Sebastiano.

Nel 1190 si rivoluziona il rapporto della città con l’acqua ed è per questo che per me è cronologicamente l’evento numero 5 che cambia la storia di Mantova.

Chi era Alberto Pitentino

E’ un ingegnere idraulico bergamasco che è documentato in attività tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200. Il suo intervento a Mantova è fondamentale per la regolamentazione delle acque, per la creazione di un vero e proprio fossato difensivo intorno alla città e per la trasformazione di un piccolo corso d’acqua nel Rio che consente di collegare il lago Superiore al lago Inferiore. Le sue attività mantovane sono registrate nella lapide dedicatoria che si trovava sul ponte dei Mulini e che fu poi trasferita nel museo patrio e oggi si trova al Maca – Museo della città a San Sebastiano. Con un linguaggio magniloquente e retorico si elencano: il ponte dei Mulini, il ponte di porta Guglielmo (il futuro ponte di San Giorgio), il Rio e la deviazione dell’Osone nel lago Superiore.

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