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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: Mantova

Il Palio di Siena si corre oggi ma c’era prima Ferrara o Verona e anche Mantova

02 martedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Contrada Giraffa, Ferrara, Madonna di Provenzano, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

E’ vero che questo blog è legato a Mantova e alla sua storia ma alle passioni non si comanda e oggi si corre il Palio, a Siena, un’emozione unica per chi l’ha vissuta dal vivo almeno una volta (ne potete leggere qui). Eppure quello di Siena non è il più antico.
Basti pensare a cosa scrive Dante Alighieri nella Divina Commedia:
«Poi si rivolse, e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna; e parve di costoro
quelli che vince, non colui che perde.»
(Inferno. Canto XV, vv. 121-124)
Dante passa per Verona e parla di questo palio che però non si corre più.
E poi c’è Ferrara che sul sito dichiara di essere il palio più antico del mondo (https://www.paliodiferrara.it) dove si corre a piedi (sia le putte che i putti), a cavallo e anche con le asine sul circuito di piazza Ariostea.
E Mantova? Anche qui sicuramente si correva ma all’epoca dei Gonzaga la città era una sorta di “motor valley”, quando i motor non c’erano ed erano i cavalli ad essere le “Formula 1” dell’epoca. Basta andare a Palazzo Te nella Sala dei Cavalli o anche a Palazzo d’Arco per rendersi conto di questo amore viscerale tra i mantovani e i destrieri.
Se Giulio Romano dipinge i cavalli preferiti del marchese Federico II, nella biblioteca dei Conti d’Arco troviamo un trattato sulle malattie degli equini, un vero manuale di veterinaria del quattrocento.

**ULTIMA ORA – Il palio di Provenzano del 2 luglio 2019 è stato vinto dalla contrada della Giraffa. Qui potete vedere la carriera dal sito de La Nazione.

Per approfondire
I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano
Mantova e Siena: due città, una storia parallela

Rigoletto a Mantova: un’occasione da non perdere per riscoprire il buffone verdiano

07 domenica Apr 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Storia Locale

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Giovanna Rosa, Giuseppe Verdi, La Fenice, Mantova, Museo del Rigoletto, Nicola Zanella, Palazzo Castiglioni, Rigoletto, Teatro La Fenice, Venezia

Dal 2013 non è mai uscita dalla top ten delle opere liriche più rappresentate al mondo*; il suo nome è sinonimo di Mantova e dei Gonzaga**; la donna è mobile è una delle arie più conosciute e utilizzate, anche e soprattutto inserita nella colonna sonora dei film***.
Stiamo parlando di Rigoletto, l’opera di Giuseppe Verdi che insieme alla Traviata e al Trovatore fa parte della cosiddetta Trilogia popolare. Ebbene nonostante questa incredibile popolarità, nonostante a Mantova siano presenti tutti i luoghi dell’opera verdiana, nella nostra città non esiste un museo dedicato a Rigoletto.
La lacuna è stata colmata da Nicola Zanella e Giovanna Rosa con una collezione davvero unica al mondo ora esposta nelle sale al pianterreno di Palazzo Castiglioni, in pieno centro.
L’interesse dell’esposizione nasce dal fatto che non si limita a presentare un solo punto di vista sull’opera di Giuseppe Verdi ma, come nella tradizione del collezionismo, offre una panoramica di tutto quello che fa riferimento al buffone di Verdi: dai costumi agli spartiti, dai manifesti alle recensioni, dagli autografi dei più importanti cantanti di tutte le epoche a oggetti d’uso quotidiano come, forse il pezzo più particolare dell’esposizione, una scatoletta di carne in scatola recuperata sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale e che riporta l’immagine del compositore di Busseto e di Rigoletto.
Sarebbe bello che una collezione di questo tipo trovasse una collocazione permanente a Mantova, magari in una location legata all’opera di Verdi e desse il via ad una valorizzazione di Rigoletto come strumento di promozione turistica della città. Ma forse sono proprio le cose facili a diventare difficili per noi italiani. Eppure questa storia del buffone, del duca e di Gilda colpisce al cuore chiunque la legga e Verdi compie un vero e proprio capolavoro non solo inserendo alcune tra le arie più cantabili e orecchiabili della storia dell’opera lirica ma anche inserendo un vero e proprio meccanismo a orologeria che conduce al climax finale senza un attimo di respiro. I dodici rintocchi della mezzanotte e la voce del duca che da lontano intona la Donna è mobile e rivela che il corpo nel sacco non è il suo sono momenti che non si dimenticano. Nel museo di Rigoletto di Nicola Zanella e di Giovanna Rosa segnaliamo alcuni oggetti assolutamente da non perdere, almeno a nostro parere: il costume di scena di Gilda che si traveste da uomo del 1860, la recensione di Rigoletto all’indomani della prima assoluta alla Fenice avvenuta l’11 marzo del 1851, un programma di sala inglese dell’8 giugno 1940 (l’Italia sarebbe entrata in guerra 2 giorni dopo)****, un bozzetto per il personaggio di Monterone dipinto da Franco Zeffirelli e la scatoletta di carne (già citata) che ricorda come l’opera e Verdi fossero da sempre considerati simboli della cultura italiana contro il nemico.
Il Museo Rigoletto a Palazzo Castiglioni visitabile con ingresso a 3 euro (gratis fino a 18 anni) rimarrà aperto fino al 12 maggio con i seguenti orari: da martedì a venerdì
dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Chiuso lunedì.
* La statistica viene dal sito Opera Base ed è interessante notare che l’opera più rappresentata al mondo è comunque italiana e sempre di Giuseppe Verdi ed è La Traviata.
** E’ in interessante notare che nel libretto di Rigoletto si citano Mantova e il duca ma non si fa mai il nome della famiglia Gonzaga. Unamotivazione possibile per questa assenza la trovate qui.
*** La donna è mobile è una delle arie più citate nelle colonne sonore dei film, soprattutto quelli americani quando devono citare l’Italia o la sua cultura. Ad esempio nel film “Sapori e dissapori” (qui ne trovate una descrizione). Senza dimenticare la famosa scena di Pretty Woman quando Julia Roberts assiste alla rappresentazione della Traviata e si commuove profondamente perchè si immedesima nella protagonista. “la reazione della gente che vede l’opera per la prima volta è molto drammatica: o la amano o la detestano” dice Richard Gere a Julia Roberts. (qui potete vedere la scena).
**** Una curiosità del programma di sala inglese è che vengono segnalate le misure di sicurezza in caso di allarme aereo. L’organizzazione del teatro dice che “lo spettacolo sarà interrotto per 5 minuti per poi ricominciare”. Della serie: Siamo inglesi e non permettiamo alla guerra di interferire con le nostre abitudini.

Per approfondire su questo blog sul tema di Rigoletto potete leggere anche:
– Rigoletto secondo Corraini: un bel libro davvero!
– 5 storie d’amore a San Valentino tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto
– Federico II o Vincenzo I: qual è il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi?
– Sparafucile o Saltabadil: note e appunti in merito a Rigoletto, Mantova e Parigi
– Rigoletto, Verdi e Dan Brown

Giacomo Cecchin (domenica 7 aprile 2019 – visitata sabato 6 aprile 2019)

Chagall a Mantova: teatro da vivere e storie da raccontare – una mostra da non perdere

29 sabato Dic 2018

Posted by mantovastoria in Mostre

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Acqueforti, Anime morte, Bibbia, Favole, Gogol, incisioni, La Fontaine, Mantova, Marc Chagall, Palazzo della Ragione, Teatro ebraico di Mosca, Vitebsk

Ci sono due notizie da dare a chi volesse venire a vedere la mostra su Chagall a Mantova: una brutta e una bella. Vi comunico prima la brutta: alla mostra di Mantova non si trova lo Chagall più famoso, quello delle capre che volano, dei violinisti sul tetto, dei colori e degli innamorati che si tengono per mano (in realtà qualcosa c’è ma non abbastanza per gli appassionati dello Chagall che tutti conosciamo).
Ma c’è anche una bella notizia: la mostra del Palazzo della Ragione ci racconta lo Chagall degli anni russi, quelli della formazione del pittore, e la sua attività di illustratore di storie della bibbia, delle favole di La Fontaine e delle Anime Morte di Gogol. E’ il periodo meno conosciuto di Chagall ed è pertanto una bella occasione per cambiare la nostra idea dell’artista e togliere alcune delle etichette con cui di regola lo classifichiamo. Continua a leggere →

All’alba in cerca di Fumana: tornano gli immaginari delle pianure – 9/10/11 novembre

03 sabato Nov 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri, Storia Locale

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Fumana, Immaginari delle pianure, Mantova

A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
L’anno scorso avevo partecipato con un FuoriFumana, una passeggiata alla ricerca di Giovannino Guareschi dal titolo “Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo”.
Quest’anno invece si parte prima dell’alba, alle 6.00 dal Teatro Sociale per una passeggiata alla scoperta del rapporto di Mantova con l’acqua. L’itinerario si snoda lungo il Rio e i suoi ponti e, entrando nell’area di San Nicolò, arriva fino a Piazza dei Mille dove si chiude con una colazione d’altri tempi con il Bartagnin.
L’Alba della città di Mantova tra corsi d’acqua e antichi sapori
Domenica 11 novembre ore 6.00 davanti al Teatro Sociale di Mantova
A breve le modalità per prenotare il percorso. Continua a leggere →

I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano

02 lunedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Contrade, Contrade alleate, Contrade rivali, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

“Intorno alla concava, inclinata Piazza del Campo… corre un anello di pietra lungo poco più di trecento metri. Su questo perimetro, cinque giorni prima del Palio, una speciale miscela di tufo o sabbia, conservata e curata d’anno in anno in certe cantine dei magazzini del comune, viene sparsa e pressata per uno spessore di venti centimetri e una larghezza di sette metri e cinquanta. Si dice allora che “c’è la terra in piazza”, ossia che la febbre della gara è entrata nello stadio acuto”. Fruttero & Lucentini, Il Palio delle contrade morte, 1983

Oggi a Siena si corre il Palio e pur essendoci, a prima vista, poche similitudini tra la città toscana e Mantova si possono trovare molti punti di contatto.
Pensiamo ad esempio che i cavalli dei Gonzaga erano richiestissimi per questo tipo di gare e corsero non solo a Siena ma anche a Ferrara.
D’altra parte a Palazzo Te la sala più importante della villa è decorata con i cavalli delle scuderie gonzaghesche. Quando l’imperatore Carlo V arriva a Mantova nel 1530 fargli vedere i destrieri gonzagheschi era come mostrargli oggi le Ferrari oppure dei potentissimi strumenti di combattimento.

(informazione aggiunta alle 21.00 – Il Palio della Madonna di Provenzano è stato vinto dal Drago. Qui trovate alcune informazioni  e qui il link al video della carriera.
Potete anche leggere uno splendido articolo sul Palio scritto da Daniele Manusia e pubblicato su Internazionale – lo trovate qui)

(informazione aggiunta alle 20 di giovedì 16 agosto – Il Palio dell’Assunta è stato vinto dalla Lupa. Qui trovate alcune informazioni e qui il link al video della carriera.

Ringrazio di cuore l’amico fotografo Paolo Barni che segue appassionatamente e visceralmente il Palio per avermi consentito di pubblicare queste foto dell’ultima carriera. Secondo me sono splendide.

Il Drappellone
Il fantino del Drago
Tenerezza dopo la carriera

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Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova

22 venerdì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Storia Locale

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Dario Vergassola, Mantova, Roberta Morise, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Unesco

E’ stata una bellissima occasione quella di partecipare alla puntata su Mantova della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” che va in onda in prima serata il lunedì su Sky Arte.
E’ stata girata all’inizio di maggio e andrà in onda lunedì 25 giugno alle 21.15. Naturalmente i protagonisti sono Dario Vergassola e Roberta Morise (che per la cronaca non ho incontrato) ma anche io ho provato a far passare la mia passione per Mantova e la sua storia. Eccovi il risultato:
.
Qui trovate il sito della trasmissione e quello della Mantova Film Commission.
– Il sito della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” su Sky Arte
– Il sito della Mantova Film Commission


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A Fiera-Catena con i piccoli editori: sabato 2 giugno ore 9.00 un percorso anarchico e disordinato

27 domenica Mag 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri

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Biblioteca Baratta, Festival Piccoli Editori, Mantova, Quartiere di Fiera Catena

Una bella occasione per scoprire il quartiere di Fiera-Catena con una passeggiata anarchica e disordinata e ricca di sorprese. Biblioteche, piazze, resti di mura, un campanile imprigionato e un porto. Un modo per leggere storie, curiosità e vicende di uno dei quartieri a più alto tasso di vivacità e cultura della città.
Vi aspettiamo: la prenotazione è obbligatoria al numero 3931936747 oppure via e-mail a cooperativalibraimantovani@gmail.com

Ecco la presentazione della passeggiata dal programma

 

 

 

 

 

 

 

Per il programma completo invece leggete oltre

Parlare chiarozzo, chiarozzo: 5 storie su San Bernardino da Siena a Mantova

20 domenica Mag 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

≈ 2 commenti

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Il miracolo del mantello, Mantova, Omiletica, Patrono dei giornalisti, Riforma dell'Osservanza, San Bernardino da Siena, Santa Maria delle Grazie, Sole di San Bernardino

Oggi è la festa di San Bernardino da Siena, il santo patrono dei giornalisti tra gli altri, ma soprattutto un personaggio fondamentale nella storia dei predicatori francescani. Le prediche di Bernardino duravano circa 8 ore eppure erano tra gli eventi più apprezzati dai cittadini visto che il santo era un esperto dell’omiletica ovvero dell’arte della predicazione. Bernardino sapeva divertire, spaventare, confortare, emozionare, insegnare: tutti elementi che anche oggi dovremmo ritrovare tra chi ha il ruolo di tenere discorsi in pubblico. Il santo diceva spesso che occorreva parlare chiarozzo, chiarozzo. Eccovi allora 5 storie su San Bernardino a Mantova (il santo venne nel 1418 e nel 1420) e una curiosità sulla forma dell’aureola.

Continua a leggere →

Per i Mantovani tra S.Andrea e Duomo: 1 a 0 in attesa del ritorno

25 mercoledì Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale di San Pietro, Duomo, Guida Estrosa di Mantova, Mantova, Sant'Andrea

Olio su Tela di Giancarlo Businelli“I Monsignori gli preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41
In questo divertentissimo testo (ne trovate una breve recensione qui) di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro.
Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. Il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole.
Eppure nonostante tutto io provo un particolare affetto per il Duomo: si tratta infatti di un palinsesto che racconta tutta la storia di Mantova dal periodo romanico fino ad arrivare al 1750 quando viene rifatta la facciata. Continua a leggere →

Il Fai porta la primavera: oggi e domani le aperture a Mantova, Castiglione delle Stiviere e a Moglia di Sermide

24 sabato Mar 2018

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Bonifica, Carceri, Castiglione delle Stiviere, Fai Mantova, Mantova, Moglia, Palazzo Di Bagno

Quando arrivano le Giornate del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano vuol dire che la primavera è proprio arrivata. Sabato 24 marzo e domenica 25 marzo potrete visitare questi luoghi davvero interessanti e, alcuni, inesplorati.
A Mantova potrete visitare il Palazzo del Governo o Guidi di Bagno in via Principe Amedeo, a Castiglione delle Stiviere le antiche carceri (e solo domani domenica 25 marzo anche il Teatro) mentre a Moglia di Sermide sarà l’occasione per scoprire l’impianto idrovoro, uno splendido esempio di architettura industriale.
Per gli orari e tutte le altre informazioni potete far riferimento al sito www.fondoambiente.it oppure alla pagina FB della Delegazione di Mantova https://www.facebook.com/FaiDelegazionediMantova/

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