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Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
E’ stata una felice intuizione della Contessa Giovanna d’Arco, l’ultima discendente della famiglia, a volere che il palazzo fosse aperto alla cittadinanza costituendo una fondazione che ne garantisse la continuità.
Eccovi allora almeno 5 curiosità da riscoprire la prossima volta che si potrà tornare a visitare questo incredibile palazzo-museo. Continua a leggere

Oggi 25 agosto 1270 muore Luigi IX, re di Francia, che sarà fatto santo nel 1297 da Bonifacio VIII. E’ un personaggio molto interessante ed è legato a Mantova attraverso una porzione della reliquia del Sangue di Cristo contenuto nei Sacri Vasi.
Oggi si festeggia San Rocco, uno dei santi più venerati nel Medioevo dove si invocava la sua protezione contro la peste. La sua storia è molto particolare: nativo di Montpellier arrivò in Italia in pellegrinaggio verso Roma dove dimostrò la sua capacità taumaturgica sanando molti ammalati di peste.
In attesa della grande mostra di Giulio Romano (ne abbiamo parlato qui) Mantova Segreta vi porta alla riscoperta dell’Appartamento di Troia a Palazzo Ducale. Una passeggiata che vi porta dal Cortile della Cavallerizza al passetto aereo che collega la Rustica alla Loggia di Eleonora e da lì nella Galleria dei Mesi e poi nella sala di Troia. Giacomo Cecchin racconta Giulio Romano e la sua capacità di raccontare storie per celebrare la grandezza del duca Federico II Gonzaga. Nel corso della puntata poi una piccola sorpresa: vi portiamo nei camerini e nella piccola loggia del Cortile dei Cani, uno dei due giardini pensili che si trovano nel Palazzo Ducale di Mantova.
Quest’anno ho partecipato con grande entusiasmo alle celebrazioni per i 250 anni dell’arrivo a Mantova di Leopold Mozart con il figlio Wolfgang Amadeus. E’ stato bellissimo fare un viaggio nel tempo e vedere la nostra città alla fine del settecento insieme all’Orchestra da Camera di Mantova.
Dal 2008 Mantova e Sabbioneta sono patrimoni dell’Unesco. Ecco cosa dice il testo ufficiale: “Mantova e Sabbioneta offrono una testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento, collegate tra loro attraverso le idee e le ambizioni della famiglia regnante, i Gonzaga”. Oltre ai Gonzaga c’è anche l’APAM che collega le due città e in mezzo tantissime altre occasioni di scoperta. Pensiamo ad esempio a Curtatone e Montanara, luoghi della famosa battaglia risorgimentale del 1848, al fiume Oglio, a Gazzuolo con i suoi portici gonzagheschi e a Commessaggio con il suo torrione e il ponte sul Navarolo. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta in pulmann (e provate a vedere come trovare un autobus quando lo cercate) da Mantova a Sabbioneta parlando di Gonzaga e Rinascimento e alla scoperta di curiosità come quella della colonna del monumento ai caduti di Gazzuolo.