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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Mantova

La Madonna del Terremoto o del Canossa: un’intervista sulla rivista Maria con Te

17 sabato Ago 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Corrado Occhipinti Confalonieri, Giacomo Cecchin, Madonna del Canossa, Madonna del Terremoto, Mantova, Maria con te, Piazza Canossa

E’ una chiesetta poco appariscente ma molto elegante la Madonna del Terremoto che si trova in piazza Canossa a Mantova. Pur nelle sue ridotte dimensioni è oggetto di una forte devozione per l’immagine della Vergine e del bambino, affiancata da due santi, e posta dietro l’altar maggiore. Senza dimenticare altri particolari interessanti come la cancellata in ferro battuto che chiude il presbiterio, le statue delle virtù ai quattro angoli, i due dipinti di Giuseppe Bazzani (si tratta di copie perché gli originali sono al Museo Diocesano per ragioni di sicurezza) e la piccola lapide sulla facciata che ne ricorda la costruzione. Un’ultima curiosità è il piccolo campanile a vela che troviamo in alto sul lato sinistro. Continua a leggere →

Oggi nasceva Napoleone: un compleanno di 250 anni

15 giovedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Napoleonica

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15 agosto, 1769, 250 anni dalla nascita di Napoleone, Furti d'arte, Mantova, Napoleone Bonaparte, San Napoleone, Waterloo

Era il 15 di agosto del 1769 e Napoleone Bonaparte nasceva ad Ajaccio.
La Corsica era appena diventata francese e nessuno poteva immaginare che proprio da lì sarebbe arrivato l’uomo nuovo che avrebbe riportato la Francia ai vertici e avrebbe sconvolto l’Europa e non solo.
Come tutti i grandi uomini Napoleone divide nel bene e nel male e questo anniversario è una bella occasione per provare a riscoprirlo sotto tutti i punti di vista: da innovatore a imperatore, da generale vittorioso a sconfitto di Waterloo, da liberatore a conquistatore.
Una curiosità che forse non tutti conoscono: quando si scoprì che non c’era un santo con il suo nome lo si trovò e la sua festa fu prevista nel giorno del compleanno di Napoleone, il 15 di agosto. A Mantova la chiesa dedicata a San Napoleone era quella di San Maurizio (ne parla un libro appena uscito, “San Napoleone. Un santo per l’impero” di Riccardo Benzoni)
Eccovi alcuni spunti per approfondire l’uomo e la leggenda:
– 5 luoghi napoleonici a Mantova tra santi, fortezze e appartamenti imperiali
– Gli ultimi anni di Napoleone: stimoli per gli imprenditori di oggi
– Chi ha davvero vinto a Waterloo? un successo tra marketing e Napoleone
– Oggi 5 maggio, nel 1821 moriva Napoleone: quest’anno sono 250 anni dalla nascita il 15 agosto 1769
– Napoleone e i furti d’arte: a volte ritornano, a Mantova no! Una mostra alle Scuderie del Quirinale
– Hastings 1066: lezioni di storytelling tra Guglielmo il bastardo, i Gonzaga e Napoleone
– Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi

Giulio Romano: 5 libri da leggere per prepararsi alla mostra dell’autunno

14 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri, Mostre, Storia Locale

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Electa, Ernst Gombrich, Frederyck Hartt, Giulio Romano, Il Rio, Mantova, Stefano L'Occaso, Tre Lune, Yale University Press

A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Come prepararsi allora alla mostra dell’anno a Mantova? Andando a Palazzo Te o a Palazzo Ducale, girando per Mantova (con puntate in cattedrale, in Sant’Andrea, alle Peschiere e alla Casa del pittore) ma soprattutto andando in biblioteca e partendo dalle opere già scritte che parlano dell’allievo di Raffaello (in attesa di leggere il nuovo catalogo). Eccovi allora 5 suggerimenti per scoprire (o riscoprire) Giulio Romano prima dell’autunno e soprattutto far bella figura con agli amici.

Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
E’ la prima e forse l’ultima monografia completa su Giulio Romano. Da rileggere perché spesso è proprio nei testi più datati che si trovano le informazioni più interessanti.

Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
E’ il catalogo della mostra del 1989, quella che ha riportato Giulio agli onori delle cronache ed è stato l’ultimo passaggio di un progetto di restauro della villa di Federico II che l’ha restituita alla sua bellezza interrompendone il degrado. Interessante il fatto che la mostra sia durata meno rispetto alle consuetudini di oggi: dal 1 settembre al 12 novembre 1989.

Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
Una mostra che parlava di Raffaello e della sua bottega e che quindi faceva riferimento anche a Giulio. Una serie di disegni e incisioni straordinarie esposte all’interno delle Fruttiere di Palazzo Te e poi all’Albertina di Vienna. Uno dei miei ricordi più emozionanti visto che un mio libretto sulla mostra fu messo in vendita a Vienna, in traduzione inglese e tedesca, e non a Mantova.

L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Ernst Gombrich ebbe il merito di riscoprire Giulio Romano nella sua tesi di laurea, quando pochi lo consideravano e gli stessi mantovani sembravano essersene dimenticati. Un bel libro per guardare Giulio con gli occhi di uno degli storici dell’arte più innamorati di lui.

Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
E’ l’ultimo libro uscito sul grande Giulio Romano e propone scoperte, proposte e appunti di Stefano L’Occaso, uno storico dell’arte che ci ha abituati a testi curati e precisi ma soprattutto ricchi di elementi da cui partire per altre suggestivi filoni di ricerca o scoperte.

Fatevi prendere per il naso: 5 vie a Mantova dove i profumi sono protagonisti

06 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Cortile dell'Archivio di Stato, Freschino, Gelsomino, Mantova, Mantova profumi e odori, Menta, Mentuccia, Odore di freschino, Piazza Bertazzolo, Via Gilberto Govi, Vicolo Dogana, Vicolo Sottoriva, visita olfattiva

Oggi gli odori delle città sono meno forti che in passato (e meno male potremmo dire visto che non esistevano fognature e ognuno faceva da sè) ma esistono ancora. Basta infatti camminare per le vie di Mantova per accorgersi che, soprattutto a primavera e all’inizio dell’estate, le vie hanno un loro profumo e odore. E’ una visita “olfattiva” e un modo per tornare al passato: quando le città si riconoscevano dagli odori delle loro attività, dai profumi dei loro alberi o frutti e dalle esalazioni dei rifiuti gettati e lasciati nelle vie. Ecco allora una personale scelta di 5 vie dove la città ti prende per il naso. Continua a leggere →

Il Palio di Siena si corre oggi ma c’era prima Ferrara o Verona e anche Mantova

02 martedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Contrada Giraffa, Ferrara, Madonna di Provenzano, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

E’ vero che questo blog è legato a Mantova e alla sua storia ma alle passioni non si comanda e oggi si corre il Palio, a Siena, un’emozione unica per chi l’ha vissuta dal vivo almeno una volta (ne potete leggere qui). Eppure quello di Siena non è il più antico.
Basti pensare a cosa scrive Dante Alighieri nella Divina Commedia:
«Poi si rivolse, e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna; e parve di costoro
quelli che vince, non colui che perde.»
(Inferno. Canto XV, vv. 121-124)
Dante passa per Verona e parla di questo palio che però non si corre più.
E poi c’è Ferrara che sul sito dichiara di essere il palio più antico del mondo (https://www.paliodiferrara.it) dove si corre a piedi (sia le putte che i putti), a cavallo e anche con le asine sul circuito di piazza Ariostea.
E Mantova? Anche qui sicuramente si correva ma all’epoca dei Gonzaga la città era una sorta di “motor valley”, quando i motor non c’erano ed erano i cavalli ad essere le “Formula 1” dell’epoca. Basta andare a Palazzo Te nella Sala dei Cavalli o anche a Palazzo d’Arco per rendersi conto di questo amore viscerale tra i mantovani e i destrieri.
Se Giulio Romano dipinge i cavalli preferiti del marchese Federico II, nella biblioteca dei Conti d’Arco troviamo un trattato sulle malattie degli equini, un vero manuale di veterinaria del quattrocento.

**ULTIMA ORA – Il palio di Provenzano del 2 luglio 2019 è stato vinto dalla contrada della Giraffa. Qui potete vedere la carriera dal sito de La Nazione.

Per approfondire
I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano
Mantova e Siena: due città, una storia parallela

Rigoletto a Mantova: un’occasione da non perdere per riscoprire il buffone verdiano

07 domenica Apr 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Storia Locale

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Giovanna Rosa, Giuseppe Verdi, La Fenice, Mantova, Museo del Rigoletto, Nicola Zanella, Palazzo Castiglioni, Rigoletto, Teatro La Fenice, Venezia

Dal 2013 non è mai uscita dalla top ten delle opere liriche più rappresentate al mondo*; il suo nome è sinonimo di Mantova e dei Gonzaga**; la donna è mobile è una delle arie più conosciute e utilizzate, anche e soprattutto inserita nella colonna sonora dei film***.
Stiamo parlando di Rigoletto, l’opera di Giuseppe Verdi che insieme alla Traviata e al Trovatore fa parte della cosiddetta Trilogia popolare. Ebbene nonostante questa incredibile popolarità, nonostante a Mantova siano presenti tutti i luoghi dell’opera verdiana, nella nostra città non esiste un museo dedicato a Rigoletto.
La lacuna è stata colmata da Nicola Zanella e Giovanna Rosa con una collezione davvero unica al mondo ora esposta nelle sale al pianterreno di Palazzo Castiglioni, in pieno centro.
L’interesse dell’esposizione nasce dal fatto che non si limita a presentare un solo punto di vista sull’opera di Giuseppe Verdi ma, come nella tradizione del collezionismo, offre una panoramica di tutto quello che fa riferimento al buffone di Verdi: dai costumi agli spartiti, dai manifesti alle recensioni, dagli autografi dei più importanti cantanti di tutte le epoche a oggetti d’uso quotidiano come, forse il pezzo più particolare dell’esposizione, una scatoletta di carne in scatola recuperata sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale e che riporta l’immagine del compositore di Busseto e di Rigoletto.
Sarebbe bello che una collezione di questo tipo trovasse una collocazione permanente a Mantova, magari in una location legata all’opera di Verdi e desse il via ad una valorizzazione di Rigoletto come strumento di promozione turistica della città. Ma forse sono proprio le cose facili a diventare difficili per noi italiani. Eppure questa storia del buffone, del duca e di Gilda colpisce al cuore chiunque la legga e Verdi compie un vero e proprio capolavoro non solo inserendo alcune tra le arie più cantabili e orecchiabili della storia dell’opera lirica ma anche inserendo un vero e proprio meccanismo a orologeria che conduce al climax finale senza un attimo di respiro. I dodici rintocchi della mezzanotte e la voce del duca che da lontano intona la Donna è mobile e rivela che il corpo nel sacco non è il suo sono momenti che non si dimenticano. Nel museo di Rigoletto di Nicola Zanella e di Giovanna Rosa segnaliamo alcuni oggetti assolutamente da non perdere, almeno a nostro parere: il costume di scena di Gilda che si traveste da uomo del 1860, la recensione di Rigoletto all’indomani della prima assoluta alla Fenice avvenuta l’11 marzo del 1851, un programma di sala inglese dell’8 giugno 1940 (l’Italia sarebbe entrata in guerra 2 giorni dopo)****, un bozzetto per il personaggio di Monterone dipinto da Franco Zeffirelli e la scatoletta di carne (già citata) che ricorda come l’opera e Verdi fossero da sempre considerati simboli della cultura italiana contro il nemico.
Il Museo Rigoletto a Palazzo Castiglioni visitabile con ingresso a 3 euro (gratis fino a 18 anni) rimarrà aperto fino al 12 maggio con i seguenti orari: da martedì a venerdì
dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Chiuso lunedì.
* La statistica viene dal sito Opera Base ed è interessante notare che l’opera più rappresentata al mondo è comunque italiana e sempre di Giuseppe Verdi ed è La Traviata.
** E’ in interessante notare che nel libretto di Rigoletto si citano Mantova e il duca ma non si fa mai il nome della famiglia Gonzaga. Unamotivazione possibile per questa assenza la trovate qui.
*** La donna è mobile è una delle arie più citate nelle colonne sonore dei film, soprattutto quelli americani quando devono citare l’Italia o la sua cultura. Ad esempio nel film “Sapori e dissapori” (qui ne trovate una descrizione). Senza dimenticare la famosa scena di Pretty Woman quando Julia Roberts assiste alla rappresentazione della Traviata e si commuove profondamente perchè si immedesima nella protagonista. “la reazione della gente che vede l’opera per la prima volta è molto drammatica: o la amano o la detestano” dice Richard Gere a Julia Roberts. (qui potete vedere la scena).
**** Una curiosità del programma di sala inglese è che vengono segnalate le misure di sicurezza in caso di allarme aereo. L’organizzazione del teatro dice che “lo spettacolo sarà interrotto per 5 minuti per poi ricominciare”. Della serie: Siamo inglesi e non permettiamo alla guerra di interferire con le nostre abitudini.

Per approfondire su questo blog sul tema di Rigoletto potete leggere anche:
– Rigoletto secondo Corraini: un bel libro davvero!
– 5 storie d’amore a San Valentino tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto
– Federico II o Vincenzo I: qual è il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi?
– Sparafucile o Saltabadil: note e appunti in merito a Rigoletto, Mantova e Parigi
– Rigoletto, Verdi e Dan Brown

Giacomo Cecchin (domenica 7 aprile 2019 – visitata sabato 6 aprile 2019)

Chagall a Mantova: teatro da vivere e storie da raccontare – una mostra da non perdere

29 sabato Dic 2018

Posted by mantovastoria in Mostre

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Acqueforti, Anime morte, Bibbia, Favole, Gogol, incisioni, La Fontaine, Mantova, Marc Chagall, Palazzo della Ragione, Teatro ebraico di Mosca, Vitebsk

Ci sono due notizie da dare a chi volesse venire a vedere la mostra su Chagall a Mantova: una brutta e una bella. Vi comunico prima la brutta: alla mostra di Mantova non si trova lo Chagall più famoso, quello delle capre che volano, dei violinisti sul tetto, dei colori e degli innamorati che si tengono per mano (in realtà qualcosa c’è ma non abbastanza per gli appassionati dello Chagall che tutti conosciamo).
Ma c’è anche una bella notizia: la mostra del Palazzo della Ragione ci racconta lo Chagall degli anni russi, quelli della formazione del pittore, e la sua attività di illustratore di storie della bibbia, delle favole di La Fontaine e delle Anime Morte di Gogol. E’ il periodo meno conosciuto di Chagall ed è pertanto una bella occasione per cambiare la nostra idea dell’artista e togliere alcune delle etichette con cui di regola lo classifichiamo. Continua a leggere →

All’alba in cerca di Fumana: tornano gli immaginari delle pianure – 9/10/11 novembre

03 sabato Nov 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri, Storia Locale

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Fumana, Immaginari delle pianure, Mantova

A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
L’anno scorso avevo partecipato con un FuoriFumana, una passeggiata alla ricerca di Giovannino Guareschi dal titolo “Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo”.
Quest’anno invece si parte prima dell’alba, alle 6.00 dal Teatro Sociale per una passeggiata alla scoperta del rapporto di Mantova con l’acqua. L’itinerario si snoda lungo il Rio e i suoi ponti e, entrando nell’area di San Nicolò, arriva fino a Piazza dei Mille dove si chiude con una colazione d’altri tempi con il Bartagnin.
L’Alba della città di Mantova tra corsi d’acqua e antichi sapori
Domenica 11 novembre ore 6.00 davanti al Teatro Sociale di Mantova
A breve le modalità per prenotare il percorso. Continua a leggere →

I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano

02 lunedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Contrade, Contrade alleate, Contrade rivali, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

“Intorno alla concava, inclinata Piazza del Campo… corre un anello di pietra lungo poco più di trecento metri. Su questo perimetro, cinque giorni prima del Palio, una speciale miscela di tufo o sabbia, conservata e curata d’anno in anno in certe cantine dei magazzini del comune, viene sparsa e pressata per uno spessore di venti centimetri e una larghezza di sette metri e cinquanta. Si dice allora che “c’è la terra in piazza”, ossia che la febbre della gara è entrata nello stadio acuto”. Fruttero & Lucentini, Il Palio delle contrade morte, 1983

Oggi a Siena si corre il Palio e pur essendoci, a prima vista, poche similitudini tra la città toscana e Mantova si possono trovare molti punti di contatto.
Pensiamo ad esempio che i cavalli dei Gonzaga erano richiestissimi per questo tipo di gare e corsero non solo a Siena ma anche a Ferrara.
D’altra parte a Palazzo Te la sala più importante della villa è decorata con i cavalli delle scuderie gonzaghesche. Quando l’imperatore Carlo V arriva a Mantova nel 1530 fargli vedere i destrieri gonzagheschi era come mostrargli oggi le Ferrari oppure dei potentissimi strumenti di combattimento.

(informazione aggiunta alle 21.00 – Il Palio della Madonna di Provenzano è stato vinto dal Drago. Qui trovate alcune informazioni  e qui il link al video della carriera.
Potete anche leggere uno splendido articolo sul Palio scritto da Daniele Manusia e pubblicato su Internazionale – lo trovate qui)

(informazione aggiunta alle 20 di giovedì 16 agosto – Il Palio dell’Assunta è stato vinto dalla Lupa. Qui trovate alcune informazioni e qui il link al video della carriera.

Ringrazio di cuore l’amico fotografo Paolo Barni che segue appassionatamente e visceralmente il Palio per avermi consentito di pubblicare queste foto dell’ultima carriera. Secondo me sono splendide.

Il Drappellone
Il fantino del Drago
Tenerezza dopo la carriera

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Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova

22 venerdì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Storia Locale

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Dario Vergassola, Mantova, Roberta Morise, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Unesco

E’ stata una bellissima occasione quella di partecipare alla puntata su Mantova della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” che va in onda in prima serata il lunedì su Sky Arte.
E’ stata girata all’inizio di maggio e andrà in onda lunedì 25 giugno alle 21.15. Naturalmente i protagonisti sono Dario Vergassola e Roberta Morise (che per la cronaca non ho incontrato) ma anche io ho provato a far passare la mia passione per Mantova e la sua storia. Eccovi il risultato:
.
Qui trovate il sito della trasmissione e quello della Mantova Film Commission.
– Il sito della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” su Sky Arte
– Il sito della Mantova Film Commission


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