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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Nebbia

Mantova e Ferrara, capitali lente del Rinascimento padano

19 venerdì Giu 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Itinerari, Libri, Storia Locale

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addizione erculea, anima padana, Bartolino da Novara, bicicletta, cappellacci di zucca, Castelli, Castello di San Giorgio, Castello estense, città d’acqua, città padane, comunità ebraica, corti rinascimentali, cotechino, Delizie Estensi, Este, Estensi, Ferrara, Ferrara UNESCO, Ghetto ebraico, Gonzaga, Mantova, Mantova e Ferrara, Mantova e Ferrara: una faccia, Mantova UNESCO, Mincio, Nebbia, Palazzo Ducale Mantova, Palazzo Te, patrimonio culturale, pianura padana, Po, Rinascimento, Rinascimento padano, salama da sugo, storia di Ferrara, storia di mantova, Tortelli di zucca, Turismo culturale, una razza, Unesco

Mantova e Ferrara sono città che sembrano guardarsi da lontano, separate da confini regionali, dinastie diverse e traiettorie storiche autonome. Eppure, appena si comincia a osservarle più da vicino, emergono legami profondi: l’acqua, i castelli, le corti rinascimentali, le comunità ebraiche, le biciclette, la nebbia, la cucina di zucca e di maiale, il Po come grande orizzonte comune.

Una è città del Mincio e dei Gonzaga, l’altra del Po e degli Este. Una appartiene alla Lombardia, l’altra all’Emilia-Romagna. Ma entrambe condividono una stessa grammatica padana, fatta di lentezza, memoria, urbanistica raffinata e paesaggi d’acqua.

Questo articolo prova a raccontare Mantova e Ferrara non come due città isolate, ma come due capitali sorelle della pianura: diverse nella forma, simili nell’anima. Quindici punti per scoprire ciò che le unisce, dai castelli alle cattedrali, dai tortelli di zucca ai cappellacci, fino al riconoscimento UNESCO che ne conferma il valore universale.

Questo post nasce da una piccola pubblicazione che avevo scritto per evidenziare i punti di contatto tra Mantova e Ferrara.

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San Benedetto in Polirone e Sabbioneta: due sogni tra nebbie e zanzare

26 martedì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Itinerari, Storia Locale

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Antonio Begarelli, architecture Renaissance, Canossa, cité idéale, cloîtres, cloisters, Corrège, Correggio, cultural heritage, duca Vespasiano Gonzaga, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, ideal city, Lombardy travel, Mantoue, Mantua, monastère du Polirone, Monastero, Nebbia, Nebbie, Nebbie e zanzare, patrimoine culturel, Polirone monastery, Renaissance architecture, Sabbioneta, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po, Tedaldo de Canossa, Tedaldo di Canossa, Tedaldo of Canossa, Vespasiano Gonzaga, voyage en Lombardie., Zanzare

A sud di Mantova la pianura è infinita, distesa tra filari di pioppi, canali e gli argini del Po. Qui, quasi come due sogni o miraggi, compaiono Sabbioneta e San Benedetto Po. Non sono luoghi qualsiasi: custodiscono due sogni nati a secoli di distanza. Vespasiano Gonzaga, duca visionario, volle la sua città ideale. Tedaldo di Canossa, molto prima di lui, fondò un monastero destinato a diventare uno dei più importanti d’Europa.

Sabbioneta, la città ideale di Vespasiano

Entrare a Sabbioneta è come aprire un libro del Rinascimento. Le mura bastionate raccontano la passione militare di Vespasiano, ma appena varcata una delle due porte monumentali ci si ritrova in un teatro urbano a cielo aperto: il Palazzo Ducale, il Palazzo del Giardino, il Corridor Grande. Tutto sembra pensato per stupire.

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Mantova2016: 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi

18 domenica Dic 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

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Lungorio, Mantova, Nebbia, Palazzo Te, Piazza Alberti, piazza pallone, Piazza Virgiliana

mantovanebbiaA Mantova quando c’è la nebbia tutto cambia o si trasfigura. Basta ad esempio entrare dal ponte di San Giorgio per accorgersi che si tratta di una passerella verso il nulla e, se fossimo in un film fantasy, nessuno si stupirebbe di veder apparire Camelot (e d’altra parte tra sacri vasi e santo Graal  siamo comunque in atmosfere arturiane). Ma quello che vi consiglio sono alcuni luoghi da vedere con la nebbia per rendersi conto che siamo in una città diversa dalle altre e che prima di lamentarsi per la nebbia bisogna pensare che meglio averla fuori che dentro il cervello. Eccovi 5 suggerimenti per passeggiate onirico-nebbiose… Continua a leggere →

5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi

18 domenica Dic 2016

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Lungorio, Mantova, Nebbia, Palazzo Te, Piazza Alberti, piazza pallone, Piazza Virgiliana

mantovanebbia

A Mantova quando c’è la nebbia tutto cambia o si trasfigura. Basta ad esempio entrare dal ponte di San Giorgio per accorgersi che si tratta di una passerella verso il nulla e, se fossimo in un film fantasy, nessuno si stupirebbe di veder apparire Camelot (e d’altra parte tra sacri vasi e santo Graal  siamo comunque in atmosfere arturiane). Ma quello che vi consiglio sono alcuni luoghi da vedere con la nebbia per rendersi conto che siamo in una città diversa dalle altre e che prima di lamentarsi per la nebbia bisogna pensare che meglio averla fuori che dentro il cervello. Eccovi 5 suggerimenti per passeggiate onirico-nebbiose…

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Sabbioneta e San Benedetto in Polirone: due sogni tra nebbie e zanzare

17 venerdì Ott 2014

Posted by mantovastoria in Itinerari, Storia Locale

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Canossa, duca Vespasiano Gonzaga, Monastero, Nebbia, Nebbie, Nebbie e zanzare, Sabbioneta, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po, Tedaldo di Canossa, Vespasiano Gonzaga, Zanzare

 Nella pianura a sud di Mantova troviamo Sabbioneta e San Benedetto in Polirone, paesi che incarnano il sogno di due grandi uomini come Vespasiano Gonzaga e Tedaldo di Canossa. Vespasiano Gonzaga realizza la sua città ideale nell’arco della sua vita che lo vede morire a sessantanni nel 1591. Tedaldo di Canossa invece fonda il monastero benedettino del Polirone nel 1007 come presidio per controllare il Po, con i monaci a dissodare le terre e bonificare le paludi e a pregare per fornire un salvacondotto alla sua anima e a quella dei suoi discendenti nel cammino verso il regno dei cieli.

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