Una nuova e bellissima mostra di Giancarlo Businelli presso la Galleria Arianna Sartori in via Cappello 17 a Mantova. L’inaugurazione è prevista per sabato 6 dicembre 2025 alle 17.00 io farò una breve introduzione insieme all’artista.
Cosa ne dite? Vi aspettiamo! Giacomo Cecchin
Per approfondire – il sito ufficiale di Giancarlo Businelli www.businelli.it
Le luci natalizie trasformano la vista di Piazza Erbe e del Palazzo della Ragione. La piazza da cartolina di Mantova diventa uno sfolgorio di luci che descrivono l’architettura degli edifici medioevali. I portici che alloggiavano magazzini e botteghe e la torre dell’orologio, inserto rinascimentale all’interno del palazzo medioevale dove si amministrava la giustizia. Poco oltre si intravede la mole della Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più amata dai mantovani e pù visitata dai turisti. I fili luminosi che partono dall’Orologio collegano in uno scintillio di luci i due lati di Piazza Erbe, creando una volta sfavillante che fa Natale e scalda i cuori dei mantovani e dei turisti.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 dicembre S.Ansano (patrono di Siena) 4 dicembre Santa Barbara 5 dicembre Beato Bartolomeo Fanti 7 dicembre Sant’Ambrogio 8 dicembre Immacolata Concezione 25 dicembre Santo Natale 26 dicembre Santo Stefano 31 dicembre San Silvestro
Qui trovate i calendari degli anni passati Calendario 2024CHIESE E SANTI MANTOVANI
E con novembre puntuale come l’estate di San Martino torna Fumana, un festival autogestito arrivato alla nona edizione. Qui trovate il programma completo www.fumana.it mentre l’evento che mi vedrà protagonista insieme ad Andrea Piazza è questo:
I SANTI AI BIRILLI – GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE – ore 19.30 Arci Birillistica Marmirolese – Marmirolo – Via Giuseppe di Vittorio, 1
🅿 Incontro con merenda su prenotazione 328 217 0324
Incontro con Andrea Piazza e Giacomo Cecchin, merenda a seguire. I santi ai birilli è un incontro per giocare con le storie dei santi e dei briganti in cammino. Tutti viaggiano chi lo fa per gusto, chi per professione e chi soltanto per passione o vocazione.
Ecco allora un incontro fatto di racconti, vita, morte e miracoli dei santi e dei pellegrini che viaggiavano per andarli a trovare, incrociando spesso sulla strada briganti e buoni samaritani. Giacomo Cecchin (dalla parte dei santi), Andrea Piazza (dalla parte dei briganti) conversano, disputano e raccontano di quando andare a piedi era l’unico modo per vedere il mondo.
Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano vero, se abiti nel cuore di Mantova oppure nella periferia o addirittura fuori città. Il dialetto, l’accento, i modi di fare, come vivi la città: tutto parla e racconta di te.
Per uno nato “in periferia” il centro può arrivare fino a piazza dei Mille e al ristorante I Due Cavallini; per chi è del centro vero e sente suonare le campane di sant’Andrea la città finisce al Rio o poco oltre il Teatro Sociale. Ma c’è un altro radar davvero infallibile per individuare la mantovanità: i «caldi dolci». Quelle specie di “polentine dolci” con uvetta e zucchero a velo che si trovano a Mantova solo nei giorni attorno al 2 novembre. Prova a chiedere se conosce i caldi dolci a un mantovano della provincia, o ad uno della prima periferia, oppure a chi è appena arrivato in città: molto probabilmente otterrai uno sguardo interrogativo e nessuna risposta.
Perché i caldi dolci sono un vero test di mantovanità attiva.
E poi, visto che siamo in Italia e l’identità si misura in metri, non in chilometri, c’è un altro aspetto divertente. Chiedi: “dove compri i tuoi caldi dolci?” Se sei davvero del centro, ci sarà il negozio “giusto” e cambiarlo è quasi un sacrilegio. Io, che non sono nato nel centro ma ho imparato ad amare i caldi dolci, permettimi di darti la mia personale classifica dei punti vendita:
La platea del Teatro Sociale di Mantova vista dal palcoscenico che è un’emozione unica perché è quella che provano gli attori quando si apre il sipario. Non perdetevi l’occasione di una delle visite al dietro le quinte del Sociale. Salite sul palcoscenico dall’entrata degli artisti e poi scendete nel sottopalco per arrivare alla buca del suggeritore. Uscite nel golfo mistico che ospita l’orchestra durante le opere liriche e arrivate in platea prima di uscire nel foyer e salire al ridotto e da lì su, su fino al loggione. Dalla piccionaia, così era chiamato questo spazio, si tocca il cielo con un dito, ovvero la volta decorata con affreschi del pittore Francesco Hayez.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 novembre Ognissanti 19 novembre Beato Giacomo Benfatti 21 novembre Festa della Madonna della Salute a Venezia 25 novembre Santa Caterina della Ruota 30 novembre Sant’Andrea e prima domenica di Avvento
Qui trovate i calendari degli anni passati Calendario 2024CHIESE E SANTI MANTOVANI
I corpi incorrotti del Duomo di Mantova: un tesoro di fede e storia
La Cattedrale di San Pietro, che i mantovani chiamano familiarmente “il Duomo”, custodisce uno dei patrimoni religiosi più affascinanti di Mantova: almeno otto corpi incorrotti di santi e beati legati profondamente alla storia della chiesa mantovana.
Ogni anno, il 1° novembre, in occasione della solennità di Tutti i Santi, le urne che li contengono vengono aperte e rese visibili alla venerazione dei fedeli tranne quella sotto l’altar maggiore che conserva l’urna di Sant’Anselmo il patrono di Mantova. Un rito che unisce tradizione, devozione e curiosità storica.
I sei beati della Cappella dell’Incoronata
Il cuore di questo percorso si trova nella Cappella dell’Incoronata, un vero gioiello rinascimentale che è un piccolo santuario mariano nel cuore della cattedrale. Qui nelle due cappelle laterali riposano ben sei beati mantovani o che hanno avuto un collegamento con Mantova.
Nella prima cappella a sinistra troviamo i beati:
Giovanni Bono (morto nel 1249), eremita e fondatore degli Eremitani di San Giovanni Bono. Si festeggia il 16 ottobre.
Battista Spagnoli (1447–1516), carmelitano e poeta di fama internazionale, tanto da essere definito il “Virgilio cristiano”. Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.
Bartolomeo Fanti (1428–1495), noto per la sua profonda devozione e la predicazione instancabile. Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.
Nella prima cappella a destra troviamo i beati:
Giacomo Benfatti (†1332), vescovo domenicano di Mantova. Si festeggia il 19 novembre.
Marco Marconi (†1510), eremita camaldolese. Si festeggia il 25 febbraio.
Caterina Carreri (†1557), suora domenicana. Si festeggia il 16 gennaio.
La beata Osanna Andreasi
Non lontano dalla Cappella dell’Incoronata, nel transetto sinistro, è custodito il corpo della beata Osanna Andreasi (1449–1505), mistica domenicana, originariamente sepolta nella chiesa di San Domenico (oggi non più esistente). Dal 2025, l’urna di Osanna è visibile in modo permanente: non solo durante le festività, ma ogni giorno dell’anno.
Oggi è il 25 ottobre 2025, l’anniversario della battaglia di Agincourt in cui il re inglese Enrico V sconfigge un esercito francese molto più numeroso. Il Teatro offre spunti interessanti per i manager e gli imprenditori. Gli attori devono sentirsi a loro agio nella parte per essere convincenti. Chiunque abbia avuto occasione di parlare davanti ad un pubblico numeroso o semplicemente di fronte ai propri dipendenti sa quanto sia facile risultare scontati o vuotamente retorici. L’imprenditore deve riuscire a stimolare la propria squadra aziendale, spingendola a lavorare insieme per il raggiungimento dei comuni obiettivi. Gli strumenti per farlo sono la parola, il tono, il timbro di voce e, come sempre, i contenuti.
E come le Rondini annunciano la primavera le Giornate FAI segnano l’inizio dell’autunno. Quest’anno si va a Mariana Mantovana e Redondesco.
Ci sarò anch’io per un evento speciale
OH CHE BEL CASTELLO… dai castelli medievali ai castelli di sabbia Sabato 11 ottobre alle 18.30 a Mariana Mantovana in piazza Castello di e con Giacomo Cecchin
Ogni volta che pensiamo a cavalieri e principesse c’è sempre anche un castello dove rinchiudersi, da assediare o conquistare. Un racconto breve su vita, morte e miracoli dei castelli, da quelli di pianura a quelli di montagna, da quelli di legno a quelli di sabbia che almeno una volta abbiamo costruito sulla spiaggia. durata 45 minuti di assedio e 15 minuti di saccheggio domande.
Nel 2026 si arriva alla fine delle celebrazioni degli 8 secoli dalla morte di San Francesco e quindi potrebbe essere l’occasione migliore per organizzare un itinerario alla scoperta degli eremi francescani. Sono luoghi dove si respira un’atmosfera particolare: paesaggi rustici e solitari, costruzioni semplici e a misura d’uomo e a volte capolavori come le terracotte policrome dei Della Robbia.
Scendere da San Sepolcro verso Assisi e poi risalire per La Verna è davvero un viaggio nel tempo. San Francesco ha viaggiato moltissimo a piedi e a dorso d’asino e ripercorrere le sue tracce è davvero un’esperienza unica. Ecco alcune possibili tappe per un percorso tra gli eremi francescani che che ho descritto in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Ottobre 2025/Novembre 2025
Torniamo a Rivalta per raccontare i 500 anni dalla posa della prima pietra di Palazzo Te. Il Gruppo cultura Pietro Morelli vi invita a una conversazione con Giacomo Cecchin dal titolo
Chi TE l’ha fatto fare: 500 anni di sogni, potere e rivoluzioni – venerdì 24 ottobre 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio (Sala Ascari di Corte Mincio)
Ingresso libero e gratuito – per info e prenotazioni: Simona tel. 328 5783684 – e-mail giovannistorti67@gmail.com