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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Libri

Storie di sera a Porto: Maria Attanasio e l’unica donna della spedizione dei mille

08 martedì Mag 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Comune di Porto Mantovano, Cooperativa Librai Mantovani, La Ragazza di Marsiglia, Maria Attanasio, Sellerio, Villa Di Bagno

Dopo la bella serata dedicata al Risorgimento (qui trovate la pagina dedicata a Quando il Mincio mormorava) si torna a Villa Di Bagno a Porto Mantovano per parlare di storia in collaborazione con il Comune di Porto Mantovano e la Cooperativa Librai Mantovani.
L’ospite sarà la scrittrice Maria Attanasio che in anteprima nazionale presenterà il suo ultimo libro LA RAGAZZA DI MARSIGLIA (SELLERIO) che racconta della incredibile storia di Rosalia Montmasson, unica donna a partecipare alla spedizione dei Mille.
Vi aspettiamo mercoledì 9 maggio alle 21.00 a Villa Di Bagno di Porto Mantovano. Continua a leggere →

Per i Mantovani tra S.Andrea e Duomo: 1 a 0 in attesa del ritorno

25 mercoledì Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale di San Pietro, Duomo, Guida Estrosa di Mantova, Mantova, Sant'Andrea

Olio su Tela di Giancarlo Businelli“I Monsignori gli preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41
In questo divertentissimo testo (ne trovate una breve recensione qui) di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro.
Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. Il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole.
Eppure nonostante tutto io provo un particolare affetto per il Duomo: si tratta infatti di un palinsesto che racconta tutta la storia di Mantova dal periodo romanico fino ad arrivare al 1750 quando viene rifatta la facciata. Continua a leggere →

Quando il Mincio mormorava… – domenica 6 maggio ore 21.00 a Villa Di Bagno a Porto Mantovano

15 domenica Apr 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Alessandro Barbero, Ben Pastor, Cooperativa Librai Mantovani, Domenico Quirico, Giacomo Cecchin, Luigi Caracciolo, Maria Attanasio, Porto Mantovano, Villa Di Bagno

Quando il Mincio mormorava – Storie risorgimentali tra Mantova e Custoza 
Domenica 6 maggio 208 ore 21.00 a VILLA DI BAGNO (PORTO MANTOVANO)

Attraverso la vita straordinaria del Generale Giuseppe Govone, Giacomo Cecchin ci racconterà di battaglie e duelli, soldati e fanciulle, comandanti e vignaiuoli, ricordando brani di storia mantovana troppo spesso dimenticati.
Al termine dello spettacolo Custoza e Lugana si sfideranno in una degustazione “all’arma bianca” per decretare una volta per tutte il vino vincitore. L’ingresso è libero.

Info: cooperativalibraimantovani@gmail.com
T. 393.1936747 – 333.4860569
Ingresso da Via Bachelet Continua a leggere →

Il potere delle liste: 10 classici + 1 che possono ancora cambiare il mondo

05 venerdì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Libri

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Alessandro Zaccuri, classici che possono ancora cambiare il mondo, Come non letto, Ponte alle Grazie

A volte hai dei dubbi sulle liste e sugli elenchi: li trovi molto americani e spesso banali. In realtà io ritengo che siano come delle lenti che ti consentano di vedere i particolari stimolando la voglia di approfondire e cercare collegamenti (da qui nasce il gioco delle cinquine su Mantova e sui Mantovani).
Per questo non ho potuto fare a meno di prendere in prestito in biblioteca il libro dal titolo Come non letto di Alessandro Zaccuri (editore Ponte alle Grazie)*. Soprattutto per il sottotitolo: 10 classici + 1 che possono ancora cambiare il mondo.
Ebbene un gran bel libro che non solo racconta senza svelare troppo ma lo fa come se questi libri uno non li avesse mai letti. Lo fa così bene che vien voglia di leggerli e soprattutto (forse questo è il valore più grande) ti fa venir voglia di rileggere anche quelli che hai già letto.

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Natale, fantasmi e racconti senza dimenticare il teatro: a Mantova il Fantasma di Canterville

30 sabato Dic 2017

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Libri

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A Christmas Carol, Accademia Campogalliani, Charles Dickens, Chiara Prezzavento, Giovannino Guareschi, Il Fantasma di Canterville, Paul Auster

Nel mondo anglosassone c’è la tradizione dei racconti e delle farse di Natale che sono una delle cose più serie che esistano con le loro regole e i loro rituali. Ma quest’anno anche a Mantova a teatro avete l’occasione di assaporare un po’ di questa atmosfera con il Fantasma di Canterville, messo in scena dalla Compagnia Campogalliani nell’adattamento di Chiara Prezzavento (qui trovate tutte le informazioni).
Ma andiamo con ordine e prima di parlarvi di questo spettacolo (davvero da non perdere!) vorremmo darvi alcuni spunti per chi volesse approfondire il tema dei racconti di Natale e delle farse natalizie. Continua a leggere →

Una scelta da un anno di letture e un proposito per il 2018

29 venerdì Dic 2017

Posted by mantovastoria in Libri

≈ 2 commenti

Come lettore la fine dell’anno mi fa venir voglia di riflettere sulle letture che mi hanno più colpito e sui buoni propositi per il 2018. Ecco allora una lista minimale del 2017 e un proposito per un classico da leggere l’anno prossimo.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.
Si parte.
Saggio – Lo scrittoio del generale e Il Viaggiatore di battaglie – Marco Scardigli (B)
Romanzi – Il Cartello – Don Winslow (B)
Poesia – Morte di un naturalista – Seamus Heaney
Teatro – Il fantasma di Canterville – Oscar Wilde (adattamento di Chiara Prezzavento, interpretazione Accademia Campogalliani)
Varie – L’Osteria dei dadi truccati – Manfredo Massironi (B)
Riletture – I tre moschettieri  – Alexander Dumas (B)

Blog – Senza errori di stumpa di Chiara Prezzavento

Il classico da leggere per il 2018
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust (B)

Qui trovate la lista dell’anno scorso e anche quelle del 2014 e del 2015.

P.s. perchè la foto del profilo di Mantova in un post sulle letture? Perchè è forse la lettura che mi appassiona di più, seduto sulla riva del Lago Inferiore a Sparafucile.
L’idea di condividere le letture mi è venuta dal blog di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2017) che suggerisce anche alcuni modi per leggere di più (e mi sa che ce ne sia bisogno visti gli ultimi dati sulla lettura in Italia).

Giacomo Cecchin

Meglio camminare la città che andare al supermercato delle mostre: un libro stimolante

28 giovedì Dic 2017

Posted by mantovastoria in Libri

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Camminare la città, Contro le mostre, Einaudi, Tomaso Montanari, Vincenzo Trione

Contro le mostre di Montanari e Trione è un libro controcorrente e che ama fare il bastian contrario su tutto e tutti (o quasi tutti) eppure anche un testo stimolante, soprattutto per chi di cultura si occupa, ci lavora, ci vive ma anche per chi la frequenta.
E’ un grido contro le mostre improvvisate, inutili, raffazzonate, contro la business art, contro tutto quello che si finge cultura e invece non lo è. Naturalmente la posizione di Trione e Montanari è radicale: o sei con loro o sei contro di loro ma certo serve a far riflettere, spinge a valutare, a mettersi in gioco.
Vorrei sottolineare in particolar modo tre passaggi: Continua a leggere →

La città e il fiume: libri da riscoprire per un museo della città da realizzare

16 sabato Dic 2017

Posted by mantovastoria in Libri

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La città e il Fiume, Mantova, Museo della Città

Mantova è sempre stata oggetto di molti libri: dalle guide turistiche (ne abbiamo parlato qui) ai volumi di storia (uscito di recente quello di FMR), senza dimenticare i volumi dove le fotografie prendono il sopravvento (ricordo ad esempio quelli con le splendide immagini di Arrigo Giovannini) oppure quelli monografici su Palazzo Te (una pietra miliare l’opera in due volumi di Cosimo Panini inserita nella collana Mirabilia Italiae).
Ma oggi vorrei segnalare un testo, che forse non tutti ricordano, ma che io considero fondamentale per il modo di affrontare il rapporto tra Mantova, il fiume e i laghi.
Risale al 1983 e aveva come titolo La Città e il Fiume (sottotitolo Appunti per una didattica della storia urbana di Mantova). Continua a leggere →

Missione Grande Bellezza: un libro che racconta i furti d’arte ma soprattutto quello che è stato recuperato da Canova a Siviero

23 giovedì Nov 2017

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Alessandro Marzo Magno, Missione Grande Bellezza, Società per il Palazzo Ducale

Vi invito alla presentazione di uno splendido libro dal titolo Missione Grande Bellezza di Alessandro Marzo Magno che si terrà alla sede della Società per il Palazzo Ducale sabato 25 novembre con inizio alle ore 15.00
Sarò presente insieme all’autore che racconterà questa splendida avventura.
E’ obbligatoria la prenotazione al 3488516155 e sarà possibile acquistare una copia del volume.
Eccovi in breve una sintetica presentazione del testo e qui trovate una mia recensione pubblicata sul blog Continua a leggere →

Guida estrosa di Mantova: un testo da riscoprire

14 martedì Nov 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Guida Estrosa di Mantova, Piero Genovesi

 

Una bella scoperta o riscoperta questa Guida estrosa di Mantova di Piero Genovesi. E’ un volumetto di piccolo formato, un po’ come la Guida di Mantova di Ercolano Marani ma completamente diversa. Tanto precisa, puntuale, pignola (e per me sono tutti complimenti) quella di Ercolano, tanto estrosa, evocativa e suggestiva (e anche questi sono complimenti) quella di Piero.
Ho letto il testo nella versione integrata “con la giunta di ALTRI LUOGHI E MEMORIE” e mi sono divertito molto. Naturalmente alcune note sono molto datate e altre sanno di retrò ma è un biglietto incredibile per vedere una Mantova d’altri tempi attraverso gli occhi di un innamorato di Mantova e della sua storia.
E poi guardate cosa scrive a pagina 69 sotto il titolo Casa del Mantegna:
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!” E’ una frase che potrei mettere all’inizio del mio progetto sulle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani: riprendiamoci la città gironzolando per le vie come se fossimo turisti pronti a meravigliarsi come se le cose le vedessero per la prima volta.
Vi suggerisco allora di leggere questa piccola Guida Estrosa di Mantova e vi riporto l’introduzione e il passaggio completo sul gironzolare per la città.

BENVENUTO A MANTOVA (pag. 11)
Benvenuta a Mantova, Maria   Chiarina. Non badi troppo alla Stazione ferroviaria, redatta  in ciclostile, né al  piazzale  squallido con  le facciate  dei  suoi  alberghi  per comici  affamati:  le ferrovie non  sono  dei Gonzaga, e si capisce quando si vede ciò che hanno fatto  loro.  Ma sono morti, e le «littorine» i vivi hanno relegate qui. È vero che la città era nera, suvvìa, non arricci quel suo bel nasino, un tantino suf­ficiente, da generazione che ha rifatto  la Patria, senza saperne niente. Adesso è rossa come era prima nera. Brava gente sempre. Che a far la pelle, al prossimo, ci pensa su due volte: e poi non gliela fa. Proprio come diceva Merlin Cocai, concittadino illustre.
Mantua est totis melior citadis
Mantua
gens est bona, liberalis,
Mantua semper squaquarare sentis
………
Factio  non hic gibelina plusquam
ghelfa guardatur, sed amant  vicissim
prandeunt, cenant, caciant, osellant
.

C’è  bisogno di tradurre per una liceale come lei? Mantova è la meglio città del mondo; i mantovani bon e liberai, sì che sempre di Mantova senti squa­quarare; qui non c’è fascisti e antifascisti, ma i galantuomini si amano a vicenda, pranzano, cenano e osellano.
A proposito, intanto che sorbisce il suo tè, tiri giù un poco di sipario su quelle sue bellissime gambe ac­cavallate, e zone circonvicine. I mantovani, sa, come i pellegrini della Nanna, dopo le anticaglie amano vedere le modernaglie…
Cosa, quell’acqua sporca? Per carità, non si fac­cia sentire.  Sono i laghi. Anzi sarà bene cominciar da loro.

CASA DEL MANTEGNA (pag. 69)
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!
Ogni volta che, ritornando, quando n’ero proscritto, rivedevo fra gli umidi occhi del lago apparire di lontano le torri e i palazzi e l’armoniosa mole del bel Sant’Andrea, sempre rigodevo di quel piacere innocente.
Al quale non conviene la fretta, ma piuttosto un’andatura un po’ dinoccolata e lenta, e l’indugiare spesso, con il naso in su.
Vi son mattine placide, in cui la luca bianca ritocca di gaia giovinezza le facciate delle case anche più arcigne, dai nodi delle grate ai tegoli spioventi: ci son tramonti che dipingono sulle acque veneziane del Rio i mostri delle nuvole, tra le ombre porticate dei palazzi, ai piedi del canale, e i vitrei bagliori delle finestre accese dal sole che se ne va: e sere tranquille che, andando verso notte, si velano di nebbia come fanciulle di malinconia.
Allora parlano le pietre, le porticine socchiuse delle chiese da cui serpeggia un lieve odor di incenso, le vecchie torri che nutrono l’erba capelvenere nei profondi interstizi dei mattoni; e un’aria di elegìa avvolge il capo scarico dello svagato perditempo.
Ma egli è proprio un perditempo?
Lasciamolo giudicare dagli onesti lettori.
Per me, così gironzolando, ho amato le pietre, gli scorci, gli angoletti, insomma gran parte della mia cara citta: tanto che…

Per approfondire la figura di Piero Genovesi a questo link trovate un articolo a firma di Luigi Pescasio tratto da La Reggia.

*Una curiosità: la Guida Estrosa che ho trovato alla Biblioteca Baratta è uno di quei mille esemplari impressi nella stamperia Valdonega di Verona nel giugno del 1978. Apparteneva prima ad un’altra biblioteca e per questo prima di approdare all’attuale posizione il libro è stato sdemanializzato (che sembra un atto violento ma in realtà io lo interpreto come libertario).

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