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Cittadella della Musica, Conservatorio di Mantova, Giacomo Cecchin, Giordano Fermi, Lucio Campiani, Mantova Segreta
Ci sono tesori nascosti nel centro di Mantova e uno di questi è la sede del Conservatorio Lucio Campiani. All’interno di un ex convento è stata realizzata la Cittadella della Musica che oggi è davvero uno dei luoghi più suggestivi della città. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta in alcuni degli ambienti più belli, in compagnia del Maestro Giordano Fermi, ex direttore e grande ispiratore del progetto di spostamento del Conservatorio dal Teatro Bibiena e dal Sottoportico dei Lattonai.
Qui potete vedere la puntata dedicata al Conservatorio mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Qui invece potete leggere l’incipit della puntata:
“Bentornati a Mantova Segreta che vi racconta storie a volte sconosciute oppure semplicemente dimenticate e vi fa vedere luoghi consueti in modo inconsueto. Oggi parliamo di un convento che diventò caserma per poi diventare scuola e infine …ma non ve lo diciamo subito.
Siamo in via Conciliazione, in una zona che era molto vicina alle mura della città e al Lago del Paiolo e oggi vi portiamo a scoprire la sede del Conservatorio di Mantova, la cosiddetta Cittadella della Musica realizzata grazie all’intervento di molti enti ma soprattutto sulla spinta forte della Provincia di Mantova che a partire dal 2001 ha iniziato a restaurare questi spazi e nel 2006 ha lanciato il progetto di realizzare qui un centro si formazione musicale davvero unico. E’ un luogo tra i più incredibili di questa città dove si respira la storia ma dove soprattutto si costruisce il futuro di una parte importante della cultura mantovana: quella musicale…”
Di seguito vi riportiamo le puntate pubblicate sino ad ora sul sito di Mantovastoria:
15. Alla scoperta della Mantova Ebraica – merc 23 gennaio 2019
14. Dietro le quinte del Teatrino d’Arco – merc 16 gennaio 2019
13. Con Charles Dickens a spasso per Mantova – merc 9 gennaio 2019
12. A quale santo votarsi, a Mantova? – merc 12 dicembre
11. A caccia di statue “erranti” – merc 5 dicembre
10. Una Mantova di profilo…se si vede – merc 28 novembre
9. Sulle tracce di Matilde di Canossa – merc 21 novembre
8. Nel dietro le quinte del Teatro Sociale – merc 14 novembre
7. Mantova Domenicana – merc 7 novembre
6. La puntata di Halloween – merc 31 ottobre
5. L’Isola degli Studi e la Mantova dei Gesuiti – merc 24 ottobre
4. Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori – merc 17 ottobre
3. Un percorso su è giù dai ponti del Rio – merc 10 ottobre
2. Il Quartiere Latino di Mantova – merc 3 ottobre
1. I passaggi segreti urbani – merc 26 settembre
Cosa ne dite di fare una passeggiata alla scoperta della Mantova Ebraica? Il ghetto non esiste più da quando i francesi ne bruciarono i portoni ed è stato pesantemente modificato nel secolo scorso: eppure basta sapere dove andare e cosa cercare per fare un viaggio nel tempo alla scoperta delle tracce di cultura ebraica ancora presenti a Mantova. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta fin dentro l’ultima sinagoga ancora presente in città che, i casi del destino, oggi si trova oltre il Rio e al di fuori dell’antico recinto del Ghetto.
Sono da sempre un appassionato di teatri e di Teatro. Quando vado a visitare altre città verifico sempre se ci sia la possibilità di entrare in questi spazi che riservano tantissime sorprese ma soprattutto offrono una grande emozione. Per questo Mantova Segreta è entrata anche al Teatrino d’Arco che è uno dei tesori più preziosi di Mantova, non solo per la macchina teatrale assolutamente da scoprire ma anche per la compagnia Campogalliani che lo cura come se fosse la propria casa (e in effetti è proprio così!).
Dal 2013 non è mai uscita dalla top ten delle opere liriche più rappresentate al mondo*; il suo nome è sinonimo di Mantova e dei Gonzaga**; la donna è mobile è una delle arie più conosciute e utilizzate, anche e soprattutto inserita nella colonna sonora dei film***.
Il Museo Rigoletto a Palazzo Castiglioni visitabile con ingresso a 3 euro (gratis fino a 18 anni) rimarrà aperto fino al 12 maggio con i seguenti orari: da martedì a venerdì
Siete mai saliti sul palcoscenico di un Teatro d’Opera?
Torna MCG e torna la mia rubrica Mantovagando che stavolta vi racconta le torri che si possono vedere nel profilo di Mantova.
La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
Oggi è la festa di Sant’Antonio Abate (quello del porcellino o quello del chisol per i Mantovani). E’ un santo antichissimo e molto venerato e la sua immagine si trova ancora in molte stalle a protezione del bestiame (