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Domenica scorsa ci siamo occupati della Camera degli Sposi dal punto di vista cinofilo mentre oggi ci occupiamo dell’altra metà del cielo, quella felina. Ebbene sì perché anche se nella camera picta di gatti non ce ne sono non possiamo escludere che ogni tanto qualche micio ci passasse. Magari proprio Martino, il gatto preferito di Isabella d’Este che, dopo l’iniziale spavento, avrebbe potuto fare smorfie e sberleffi ai mastini dipinti che non potevano reagire sentendosi corraggioso e spavaldo. In realtà la cinquina di oggi non sarà solo gonzaghesca ma ci porterà in giro per la città in un itinerario gattofilo, da percorrere con passo felino, alla scoperta di particolari che spesso non notiamo e di storie che ci raccontano di una città solo apparentemente indifferente ai gatti. (cinquina benevolmente sollecitata e ispirata da Virginia Novellini). Continua a leggere
E’ possibile avere un Gonzaga preferito? Per i mantovani è proprio così! I Gonzaga infatti sono parte della famiglia a Mantova dove hanno governato per quasi quattro secoli. Per questo Mantovagando stavolta non vi porta in giro per la città ma a spasso per la storia. Abbiamo già viaggiato nel tempo andando a scegliere
Mi sono accorto che fino a questo momento su Mantovastoria non è sbarcata nessuna “cinquina” musicale e allora colgo l’occasione del festival Trame Sonore per provare. Mantova è una città sicuramente teatrale ma anche la musica ha giocato una parte fondamentale: basti pensare all’Orfeo di Monteverdi suonato per la prima volta a Palazzo ducale e che ha dato origine all’opera lirica e al Rigoletto di Verdi, una casualità assoluta l’ambientazione a Mantova eppure oggi una storia tra le più famose tra quelle legate alla nostra città. Eccovi allora, su stimolo di Nicola Zanella (che ringrazio), 5 storie mantovane legate alla musica per ascoltare, sognare e scoprire.
A noi italiani piace molto festeggiare gli anniversari perchè di regola facciamo fatica ad approfondire la storia e in questo modo invece riusciamo ad evidenziare alcuni avvenimenti senza dimenticarli. Oggi è uno di quei giorni: infatti sarebbe il compleanno dell’imperatrice Maria Teresa nata nel 1717 e morta nel 1780.

Oggi è il venerdì santo e a Mantova è il giorno della processione dei Sacri Vasi, i reliquiari che contengono, secondo una tradizione ultramillenaria il Sangue di Cristo. La storia di questa reliquia è importantissima per Mantova e per il suo sviluppo: dalla prima scoperta dell’804 con l’arrivo in città del papa Leone III (poi nascerà la diocesi con l’arrivo del vescovo e la nomina di un conte carolingio) alla seconda inventio nel 1048 all’epoca dei Canossa (con la costruzione della basilica di S.Andrea, rifatta poi nel 1472 su progetto di Leon Battista Alberti).
Cosa ne dite di ascoltare un racconto a più voci che parte dalla fucilazione di Andreas Hofer nel 1810 e si conclude nel 1992 dall’altra parte del mondo? Se vi abbiamo incuriosito vi aspettiamo sabato 18 marzo ore 17.30 al Cinema del Carbone a Mantova dove vari personaggi (storici e non) si alterneranno raccontando la loro visione di alcuni avvenimenti che hanno segnato la storia di Mantova e non solo: da Hofer alle Carceri del Castello, dal 1866 con Mantova italiana alla prima e alla seconda guerra mondiale.L’obiettivo è quello di spiegare come l’identità sia una questione di punti di vista e come alcune microstorie siano essenziali nella costruzione della macrostoria.
I Gonzaga non hanno mai avuto un papa in famiglia eppure la città di Mantova ne ha visti passare alcuni. I motivi sono i più diversi ma soprattutto molte sono le tracce sparse per la città del loro passaggio. Senza dimenticare che le fonti mantovane citano anche il passaggio di Leone iX e a Mantova fu sepolto un papa, quel Celestino I il cui corpo andò bruciato durante l’incendio del duomo nel 1545. Ne rimane il ricordo in una delle statue che coronano la facciata settecentesca della cattedrale. Allora ecco almeno 5 papi passati da Mantova tra il Sangue di Cristo, crociate e san Luigi Gonzaga. 