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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Storia Locale

Quando il Mincio mormorava: una splendida serata risorgimentale

14 lunedì Mag 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Storia Locale

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Cooperativa Librai Mantovani, Giuseppe Govone, Paola Mor, Porto Mantovano, Storie di sera, Villa Di Bagno

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Per chi non ha potuto partecipare alla serata di Villa Di Bagno per ascoltare il Mincio mormorare ecco una selezione di immagini.
Quello che non si può vedere è il temporale “austriaco” che ci ha quasi costretto ad annullare la serata; l’emozione e la passione del pubblico; le voci fuori campo registrate magistralmente da Alessio Caramaschi (che ringrazio dal profondo del cuore); l’interpretazione di Paola Mor della moglie di Giuseppe Govone e molto altro ancora.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata, che hanno contribuito alla sua realizzazione e in particolare il Comune di Porto Mantovano, la Cooperativa Librai Mantovani e Villa Di Bagno oltre, come sempre, alla mia splendida famiglia.

Honesto ocio: la lezione di Palazzo Te per la festa del 1° maggio

01 martedì Mag 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Amore e Psiche, CEO, Federico II Gonzaga, honesto ocio, ispasso, Palazzo Te, Un luogo dove andare a cena per ispasso

Gli antichi insegnano e per festeggiare egregiamente la festa del 1° maggio basterebbe andare a pranzo a Palazzo Te, nella camera di Amore e Psiche, dove mangiarono il marchese Federico II Gonzaga e l’imperatore Carlo V nel 1530.
Nella scritta dedicatoria che gira intorno alla sala sta scritto (in una sintesi che andrebbe bene per le informazioni essenziali su linkedin)
Federicus Gonzaga II Mar. V.S.R.E. et Reip. Flor. capitaneus generalis Honesto ocio post labores ad reparandam virt quieti construi mandavit
che tradotto significa
Federico II Gonzaga, quinto marchese, Capitano Generale della Santa Romana Chiesa e della Repubblica Fiorentina, per il suo onesto ozio dopo le fatiche, fece costruire allo scopo di ristorare le energie per la vita di pace.
C’è tutto ma quello che ci interessa nella Festa del lavoro è quel HONESTO OCIO.
Si tratta di un ozio diverso da quello che siamo abituati a considerare come il “padre dei vizi”.
E’ un ozio creativo dove ognuno mette a frutto le proprie passioni e riflette, pensa e riposa per “ricaricare le batterie” (in latino “ad reparandam virtutem). E’ quell’ozio che a Ferrara si esercitava nella palazzina di Schifanoia, ovvero per schifare o schivare la noia.
Un augurio quindi a tutti perché possano dedicare il 1° maggio a quello che gli sta più a cuore in un “honesto ocio” che consenta di ricaricare le batterie ma soprattutto di schivare la noia.
Buon 1° maggio.1

Santa Caterina da Siena e la beata Osanna: tra Siena e Mantova due vite a confronto

29 domenica Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Beata Osanna Andreasi, San Luigi Gonzaga, Santa Caterina da Siena

Oggi 29 aprile è la festa di Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e dottore della chiesa. Una santa tra le più amate e che con Mantova ha più di un legame. In particolare ricordiamo la beata Osanna Andreasi che visse una vita modellata su quella della santa senese, con moltissime analogie.
Ecco alcuni appunti sparsi su Caterina e Osanna (con un riferimento a San Luigi Gonzaga).

Santa Caterina da Siena (1347-1380)
Santa e mistica domenicana, Caterina nasce a Siena nel 1347 penultima di venticinque figli del tintore Jacopo Benincasa e di Lapa Piagenti. La fanciulla, bella e pia, sin dall’infanzia ha visioni mistiche e si oppone ai tentativi della madre di accasarla rinchiudendosi in una stanza di casa dicendo “Io non vi chieggio nulla di veruna spesa, altro che pane ed acqua, lasciatemi stare a vivere di mio senno”.
A soli 16 anni entra a far parte di un gruppo laico femminile collegato all’ordine domenicano detto delle mantellate. Da questo momento Caterina può dedicarsi alla meditazione, alla cura dei poveri e dei malati e ad altre attività sociali oltrechè al suo forte impegno politico. A Firenze in Santa Maria Novella predica la crociata con fra’ Raimondo da Capua, ad Avignone perora la causa della pace tra la Repubblica di Firenze e il pontefice, a Siena mette fine alle controversie tra i Salimbeni e la città. Caterina riceve le stimmate e vive l’esperienza delle nozze mistiche con il Cristo. Muore a Roma il 29 aprile del 1380, ad appena 33 anni, dopo aver convinto con le sue lettere perorazioni e viaggi  Papa Gregorio XI a porre fine alla “cattività avignonese” tornando a Roma.
Caterina, pur essendo analfabeta, lascia circa 381 lettere indirizzate a monarchi, pontefici ed autorità politiche oltre al dialogo della divina provvidenza. Caterina è canonizzata nel 1461 da Pio II Piccolomini e dichiarata compatrona d’Italia nel 1939 da Papa Pacelli, Pio XII. Nel 1970 è insignita del titolo di doctor ecclesiae da Paolo VI (unica donna insieme a Santa Teresa d’Avila).
Caterina è stata modello da seguire per la beata Osanna Andreasi (1449-1505), mistica mantovana e laica domenicana che muore a Mantova il 18 giugno 1505. Osanna, ora sepolta in cattedrale e rappresentata in una delle statue del coronamento del duomo, è stata beatificata da Leone X nel 1515 anche grazie all’impegno di Isabella d’Este. Nella sua vita molto fa rivivere la figura della mistica senese: l’ascetismo precoce, l’intervento attivo nella vita della città come consigliera politica (di Isabella e del marito Francesco II), l’impegno nell’attività caritativa, lo stato di religiosa domenicana pur vivendo nel secolo, le numerose lettere rimasteci.
Anche San Luigi Gonzaga (9 marzo 1568 – 21 giugno 1591) è stato grande devoto di Santa Caterina da Siena. Il principe e futuro santo serve messa all’interno dell’oratorio ricavato a fianco della cella della santa. Luigi sosta a Siena nel 1590 durante il viaggio verso Roma e, come scrive Roberto Brunelli nella sua biografia del Santo, “richiesto, parlò ad un gruppo di giovani con un fervore che li impressionò”. Una lapide posta di fronte all’ingresso dell’oratorio rende memoria del fatto: “A ricordare la devozione di S. Luigi Gonzaga che nell’anno 1590 volle rendere pubblico onore alla SANTA senese servendo egli principe la messa e comunicandosi nella cameretta di LEI – La confraternita pose questa pietra il 29 aprile 1927.

Qui alcuni spunti per chi volesse approfondire i legami tra Mantova e Siena.

Questo il sito della Casa della Beata Osanna Andreasi www.casandreasi.it e qui trovate informazioni sulla Basilica Cateriniana di Siena

Per i Mantovani tra S.Andrea e Duomo: 1 a 0 in attesa del ritorno

25 mercoledì Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale di San Pietro, Duomo, Guida Estrosa di Mantova, Mantova, Sant'Andrea

Olio su Tela di Giancarlo Businelli“I Monsignori gli preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41
In questo divertentissimo testo (ne trovate una breve recensione qui) di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro.
Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. Il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole.
Eppure nonostante tutto io provo un particolare affetto per il Duomo: si tratta infatti di un palinsesto che racconta tutta la storia di Mantova dal periodo romanico fino ad arrivare al 1750 quando viene rifatta la facciata. Continua a leggere →

Un Monument man a Mantova nel 1917: la storia di Giuseppe Gerola su La Reggia

21 sabato Apr 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

≈ 1 Commento

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Caporetto, Giuseppe Gerola, isabella d'este, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale

Un altro articolo pubblicato su La Reggia, il giornale della Società per il Palazzo Ducale (che ringrazio nella persona del presidente Gianpiero Baldassari e del direttore responsabile Franco Amadei).
E’ una storia poco conosciuta degli uomini che furono mandati nelle città venete e lombarde per salvare i capolavori artistici dalla furia degli austriaci in caso non avesse retto la linea difensiva del Piave e l’esercito avesse dovuto ritirarsi sul Mincio.
Giuseppe Gerola arriva a Mantova nel 1917 e organizza gli spostamenti delle opere d’arte, lo smontaggio dei Camerini di Isabella e di altri capolavori (senza dimenticare la sua attenzione alle campane mantovane – di questa storia ho parlato in un altro articolo che trovate qui).
Eccovi qui la storia di un Monument Man del 1917. Continua a leggere →

Una Camera con Vista su MCG: torna la rubrica Mantovagando

08 domenica Apr 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Storia Locale

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Andrea Mantegna, Autoritratto, autoritratto Mantegna, camera degli sposi, Camera Picta, data sulla finestra, il dito che indica, il putto con la mela, pantofola del marchese

Torna la rubrica Mantovagando su MCG e affronta il tema della Camera degli Sposi: 5 particolari da non perdere per chi va ad ammirare il capolavoro di Andrea Mantegna.
Il magazine lo potete trovare in edicola insieme alla Voce di Mantova oppure potete sfogliarlo on-line a questo link https://bit.ly/2GJUj3i.
Nel frattempo qui di seguito i 5 particolari da non perdere della Camera degli Sposi.
L’autoritratto di Mantegna
La pantofola del Marchese
Il putto con la mela in mano
Il dito isolato
La data sulla finestra Continua a leggere →

5 curiosità su S.Anselmo, patrono di Mantova

18 domenica Mar 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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18 marzo, Alessandro II, Baggio, corpo incorrotto, Lucca, Patrono di Mantova, S.Anselmo patrono di Mantova

Il 18 marzo è la festa di S.Anselmo, patrono di Mantova (che alcuni confondono con Anselmo d’Aosta, suo omonimo e contemporaneo famoso per la prova ontologica dell’esistenza di Dio). Anselmo morì il 18 marzo del 1086 e, in considerazione dell’enorme devozione dei mantovani e dei numerosi miracoli fu canonizzato l’anno successivo dal papa Vittore III e divenne probabilmente subito patrono di Mantova. La festività è da sempre molto sentita, prova ne sia l’afflusso dei fedeli in cattedrale per venerare il corpo incorrotto di Anselmo, conservato sotto l’altar maggiore. Ancora oggi in dialetto si dice Sant’Inselum sant’in dom (Sant’Anselmo, santo in duomo). Vi proponiamo allora 5 cose che forse non sapevate del patrono di Mantova. Continua a leggere →

17 marzo o 22 ottobre: a Mantova l’Unità d’Italia si festeggia due volte

17 sabato Mar 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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17 marzo 1861, 1861, 1866, 22 ottobre 1866, Custoza, Mantova 1861, Mantova 1866, Plebiscito, Unità d'Italia

A 7 anni dalle celebrazioni del 2011 per i 150 anni dall’unità chi si ricorda delle polemiche scatenatesi in prossimità della data? Ben pochi in realtà, perché siamo in Italia e gli anniversari si ricordano solo se hanno cifra tonda. E quanti sanno che a Mantova avremmo dovuto festeggiare due volte l’Unità e quindi anche il 22 ottobre 2016? Ma andiamo con ordine e proviamo a ricordare perché la data del  17 marzo, quali erano i motivi di disputa e anche alcune curiosità che possono essere uno stimolo ad approfondire. Continua a leggere →

A Sabbioneta: una messa da requiem per Vespasiano Gonzaga

11 domenica Mar 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Chiesa dell'Assunta, Chiesa dell'IncoronatA, Requiem solenne, Sabbioneta, Vespasiano Gonzaga

In un mondo sempre più secolarizzato e che non crede più a nulla diventa strano pensare ad una funzione religiosa, un requiem solenne per un uomo morto nel 1591 se non fosse che questo uomo era Vespasiano Gonzaga, fondatore di Sabbioneta, e durante la celebrazione si sia proceduto alla nuova sepoltura dei suoi resti mortali e di quelli di alcuni suoi familiari. Ma andiamo all’inizio di questa storia. Continua a leggere →

Santo benché gesuita, puro benché Gonzaga: 450 anni dalla nascita di San Luigi

09 venerdì Mar 2018

Posted by mantovastoria in Gonzaga, Storia Locale

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Anno Giubilare Aloisiano, Castiglione delle Stiviere, Gesuiti, Giovanni Paolo II, Mantova, Pio II Piccolomini, San Luigi Gonzaga

Oggi a Castiglione delle Stiviere si festeggiano i 450 anni dalla nascita di San Luigi Gonzaga che così fu definito all’atto della beatificazione da parte del papa Paolo V nel 1605: “Santo benché gesuita, puro benché Gonzaga”. Continua a leggere →

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