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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

I nani di Mantova su La Reggia: spigolature “nanesche” a Palazzo Ducale

16 lunedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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appartamento dei nani, Clinio Cottafavi, Guida Rossa, Guida Rossa Touring, La Reggia, Nani, nani di mantova, Società per il Palazzo Ducale

Da questo numero de La Reggia (per la disponibilità del presidente Gianpiero Baldassari e del direttore Franco Amadei, che ringrazio) pubblicherò una serie di testi sulle particolarità di Palazzo Ducale.
Il primo lo trovate di seguito e vi si parla dei Nani di Mantova.
La Reggia è una interessantissima rivista che viene spedita gratuitamente ai soci della Società per il Palazzo Ducale ma che si trova anche on-line a questo indirizzo
http://lnx.societapalazzoducalemantova.it/2010/it/la-reggia.html
Buona lettura.

Per approfondire sui nani di Mantova su questo blog:
1. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili
2. 5 luoghi “naneschi” a Palazzo ducale tra scale sante, camera degli sposi e cavalieri
3. Mantova 1914: la rossa, i nani e i custodi che accorciano Continua a leggere →

Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo

30 sabato Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Camarone dei Giganti, Carlo V, Federico II Gonzaga, Giorgio Vasari, Jovanotti, L'ombelico del Mondo, Lorenzo Cherubini Jovanotti, Palazzo del T, Palazzo Te, Sala dei Giganti, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Un luogo dove andare a cena per ispasso

Anche in passato si sentiva il bisogno di ricaricare le batterie: ecco Palazzo Te è un luogo di svago. Se fossimo a Ferrara diremmo che è una “delizia” come ad esempio Schifanoia che già nel nome racconta il suo scopo. Invece siamo a Mantova dove il marchese e poi duca Federico II commissiona a Giulio Romano la costruzione di una villa fuori città “dove andare a cena per ispasso” scriverà Vasari.
E’ un palazzo dei lucidi inganni e già il nome ne racconta uno: il Te non è quello che bevono gli inglesi alle 5 del pomeriggio ma un riferimento al luogo dove sorge il palazzo. Ci sono solo delle ipotesi e nessuna certezza: la prima dice che l’isola su cui sorgeva il Palazzo all’interno del quarto lago di Mantova (che non esiste più) si chiamava Tejeto, luogo di Tigli che ci sono tuttora. In dialetto si accorciano le parole e da Tejeto si arriva a Te. Ma l’ipotesi più accreditata è che il nome venga da due strade che si incontravano al centro dell’isola formando la lettera T. Vasari chiama infatti il palazzo il palazzo del T. Continua a leggere →

A Sabbioneta, tante comparse e un solo protagonista: Vespasiano Gonzaga

29 venerdì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Gonzaga, Itinerari, Storia Locale

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Corridor Grande, duca Vespasiano Gonzaga, Patrimonio Unesco, Sabbioneta, Sky Arte, Teatro all'antica, Unesco, Vespasiano Gonzaga, Vincenzo Scamozzi

La storia di Sabbioneta non può essere raccontata senza citare il suo fondatore Vespasiano Gonzaga. Perché senza di lui non esisterebbe questa città ideale nel mezzo della pianura padana, circondata dalle mura e ancora bloccata all’epoca in cui fu costruita. Una delle cose più particolari di Sabbioneta è che è raro vedere persone camminare per le vie e questo rende la città metafisica e il set perfetto per le produzioni cinematografiche: qui hanno girato i Medici televisivi, qui i Promessi sposi di Salvatore Nocita, qui la Strategia del Ragno Bernardo Bertolucci.

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L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano

28 giovedì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Leon Battista Alberti, Luca Fancelli, Ludovico II Gonzaga, s.Andrea, San Sebastiano

Quando Leon Battista Alberti arriva a Mantova è già molto conosciuto: oggi lo definiremmo un dilettante di genio perché Alberti scrive un po’ di tutto dalla famiglia alla pittura e si diletta di architettura.

A Mantova arriva nel 1459 come abbreviatore, oggi diremmo scrittore professionale, per il Papa Pio II Piccolomini. Qui costruirà due chiese che sono dei capolavori. In realtà l’Alberti le disegna mentre sarà Luca Fancelli, un tagliapietre fiorentino al servizio dei Gonzaga, a costruirle.

La chiesa di San Sebastiano: chiesa, moschea o sinagoga?

La prima è il San Sebastiano che il marchese Ludovico II Gonzaga (quello del Mantegna e della Camera degli Sposi) gli commissiona in una zona vicina alle mura della città, verso l’isola dove si costruirà palazzo Te. E’ una chiesa nuova ma antica o nuova proprio perché antica e strana. Alberti infatti usa la pianta centrale, tipica di molti edifici dell’antichità, e inizia a sperimentare l’uso di strutture antiche ma rielaborate in senso moderno. La stessa cosa che farà quando progetterà la Basilica di S.Andrea. E’ strana invece perché si fa fatica a riconoscerla come un edificio sacro. Il Cardinale Francesco Gonzaga, sempre quello della Camera degli Sposi, scriverà al padre Ludovico che non si capisce se sia una chiesa, una moschea o una sinagoga. La chiesa viene modificata agli inizi del secolo scorso e trasformata in Famedio, tempio dedicato ai caduti.

Basilica di Sant’Andrea: concattedrale di Mantova

E’ Sant’Andrea tuttavia che consacrerà per sempre il genio di Leon Battista Alberti. Il marchese Ludovico II Gonzaga vuole rinnovare la chiesa dove sono conservati i Sacri Vasi che contengono il Sangue di Cristo, la reliquia più preziosa della cristianità. Chiede allora progetti agli architetti più importanti e alla fine si presentano in due: Antonio di Manetti Ciaccheri e Leon Battista Alberti che alla fine vincerà. Abbiamo il testo della lettera che scrive al marchese per sponsorizzare il suo progetto dove sottolinea che lo farà “più capace, più eterno, più degno, più lieto”. La prima pietra di Sant’Andrea viene posata nel 1472 quando Alberti è già morto da due anni e la fabbrica andrà avanti per secoli chiudendosi con il “cupolone” barocco progettato da Filippo Juvarra che con i suoi quasi 90 metri d’altezza è il punto più alto della città. La facciata della Basilica propone la ripresa dell’arco trionfale romano con il timpano del tempio greco. Rimane il campanile gotico. La pianta è a croce latina e al suo interno oltre alla reliquia dei Sacri Vasi, riposa Andrea Mantegna qui sepolto nel 1506.

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Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)

27 mercoledì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Gonzaga, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica palatina di Santa Barbara, camera degli sposi, Camera Picta, Castello di San Giorgio, Guglielmo Gonzaga, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova

Il Palazzo ducale è un palazzo con più di 500 stanze si dice, anche se nessuno le ha davvero mai contate. In realtà parlare di palazzo non rende l’idea: la reggia dei Gonzaga infatti è un insieme di edifici di epoche diverse collegati tra loro nei secoli fino a formare l’attuale complesso di oltre 35000 metri quadrati: quasi 8 campi da calcio. L’immagine più famosa di questo edificio è il Palazzo del Capitano che si apre su piazza Sordello con i suoi merli ghibellini a coda di rondine a rimarcare la fedeltà imperiale di Mantova. Continua a leggere →

Clinio Cottafavi: chi era costui? Note a margine di un episodio di vandalismo urbano

25 lunedì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Clinio Cottafavi, Palazzo Ducale, piazza pallone, Società per il Palazzo Ducale

E’ una notizia minore, di quelle che finiscono a pagina 14 sulla Gazzetta di Mantova, in basso a sinistra, in una posizione poco evidente.
Il titolo dice “Statua abbattuta in Piazza Pallone” e solo chi leggesse il testo capirebbe a chi appartiene il busto in questione.
Si tratta di Clinio Cottafavi, un nome d’altri tempi, intendente di finanza e direttore onorario del Palazzo Ducale agli inizi del 1900 ma soprattutto uno dei protagonisti del recupero del complesso museale insieme all’architetto Achille Patricolo.
E’ grazie a uomini come lui che a Mantova oggi possiamo ancora renderci conto del fasto della corte gonzaghesca, passeggiando tra le immense sale e i grandi cortili. Continua a leggere →

La Custoza del Generale Govone: una lezione magistrale di Marco Scardigli, domenica 24 giugno 2018

23 sabato Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri, Storia Locale

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Custoza, Generale Giuseppe Govone, il General Govone, Lugana, Marco Scardigli, Ossario di Custoza

Domani domenica 24 giugno cadono gli anniversari delle battaglie di Solferino e San Martino (1859) e della seconda battaglia di Custoza (1866, dopo la prima combattuta sempre a Custoza nel 1848, due sconfitte su due).
E domani, mentre a Solferino e San Martino ci sarà la rievocazione storica che celebra la vittoria, a Custoza ci saranno alcune iniziative per rievocare le due battaglie ma soprattutto un protagonista della seconda, il generale Giuseppe Govone, un personaggio incredibile del nostro Risorgimento.
L’appuntamento è per domani domenica 24 giugno alle 20.15 all’Ossario (qui trovate il programma generale). Continua a leggere →

Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova

22 venerdì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Storia Locale

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Dario Vergassola, Mantova, Roberta Morise, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Unesco

E’ stata una bellissima occasione quella di partecipare alla puntata su Mantova della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” che va in onda in prima serata il lunedì su Sky Arte.
E’ stata girata all’inizio di maggio e andrà in onda lunedì 25 giugno alle 21.15. Naturalmente i protagonisti sono Dario Vergassola e Roberta Morise (che per la cronaca non ho incontrato) ma anche io ho provato a far passare la mia passione per Mantova e la sua storia. Eccovi il risultato:
.
Qui trovate il sito della trasmissione e quello della Mantova Film Commission.
– Il sito della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” su Sky Arte
– Il sito della Mantova Film Commission


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Trame sonore e Hausmusik: musica a Palazzo Cantoni Marca tra merli ciechi e stivali pieni d’oro

03 domenica Giu 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Hausmusik, OCM, Orchestra da Camera di Mantova, Palazzo Boldrini, Palazzo Cantoni Marca, Trame sonore

Una belissima iniziativa il festival Trame Sonore che porta a Mantova il meglio della musica da camera. Quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare al concerto che si è tenuto al piano nobile di Palazzo Cantoni Marca (prima Palazzo Boldrini) nell’ambito del programma Hausmusik.
Una splendida esperienza grazie all’ospitalità dei padroni di casa Paolo Fedeli e Lavinia Nardelli e alla bellezza degli ambienti.
Eccovi il programma del concerto e di seguito una breve nota storica sul Palazzo.

HAUSMUSIK: SALOTTI
Palazzo Cantoni Marca – Giovedì 31 maggio – ore 18.45
Ian Talich violino
Alfredo Zamarra viola
Miriam Prandi violoncello
–
L. v. Beethoven (1770-1827) Trio in do minore op. 9 n. 3 Continua a leggere →

Parlare chiarozzo, chiarozzo: 5 storie su San Bernardino da Siena a Mantova

20 domenica Mag 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Il miracolo del mantello, Mantova, Omiletica, Patrono dei giornalisti, Riforma dell'Osservanza, San Bernardino da Siena, Santa Maria delle Grazie, Sole di San Bernardino

Oggi è la festa di San Bernardino da Siena, il santo patrono dei giornalisti tra gli altri, ma soprattutto un personaggio fondamentale nella storia dei predicatori francescani. Le prediche di Bernardino duravano circa 8 ore eppure erano tra gli eventi più apprezzati dai cittadini visto che il santo era un esperto dell’omiletica ovvero dell’arte della predicazione. Bernardino sapeva divertire, spaventare, confortare, emozionare, insegnare: tutti elementi che anche oggi dovremmo ritrovare tra chi ha il ruolo di tenere discorsi in pubblico. Il santo diceva spesso che occorreva parlare chiarozzo, chiarozzo. Eccovi allora 5 storie su San Bernardino a Mantova (il santo venne nel 1418 e nel 1420) e una curiosità sulla forma dell’aureola.

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