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1810, Andreas Hofer, Fabrizio Grigoletto, Fai Delegazione di Mantova, Flora Pierani, Francesca Cisbani, Graziano Martini, Paola Mor, Stefano Verzini, Storie di identità tra patria e frontiere
Cosa ne dite di ascoltare un racconto a più voci che parte dalla fucilazione di Andreas Hofer nel 1810 e si conclude nel 1992 dall’altra parte del mondo? Se vi abbiamo incuriosito vi aspettiamo sabato 18 marzo ore 17.30 al Cinema del Carbone a Mantova dove vari personaggi (storici e non) si alterneranno raccontando la loro visione di alcuni avvenimenti che hanno segnato la storia di Mantova e non solo: da Hofer alle Carceri del Castello, dal 1866 con Mantova italiana alla prima e alla seconda guerra mondiale.L’obiettivo è quello di spiegare come l’identità sia una questione di punti di vista e come alcune microstorie siano essenziali nella costruzione della macrostoria.
Narratori – Volontari Fai
Durata prevista circa 1 ora e 10 minuti.
Ingresso con offerta libera a partire da 5 euro
Non è necessaria la prenotazione.
Ed ecco in esclusiva per i lettori del Blog i titoli delle storie ma non i personaggi (per conoscerli dovete venire al Cinema del Carbone).
Storie di identità tra patria e frontiere
1810 – Andreas Hofer fucilato a Mantova
1852 – Mantova si sveglia…tardi – La Congiura e l’Austria di Radetzky
1866 – Mantova entra in Italia…con calma – L’Austria perde parte della sua identità italiana
1915 – 1919 L’Italia entra in guerra…dopo un po’ – Tra Italia e Austria, tra patrioti e traditori, tra Alto Adige e Trentino – tra Sterzing e Vipiteno
1943 – La Guerra mondiale sta finendo ma…Alto Adige o Sud Tirolo: due nomi, una terra e una divisione che rimane
In conclusione
America 1992 e Europa 2019 – quale identità oggi…
I Gonzaga non hanno mai avuto un papa in famiglia eppure la città di Mantova ne ha visti passare alcuni. I motivi sono i più diversi ma soprattutto molte sono le tracce sparse per la città del loro passaggio. Senza dimenticare che le fonti mantovane citano anche il passaggio di Leone iX e a Mantova fu sepolto un papa, quel Celestino I il cui corpo andò bruciato durante l’incendio del duomo nel 1545. Ne rimane il ricordo in una delle statue che coronano la facciata settecentesca della cattedrale. Allora ecco almeno 5 papi passati da Mantova tra il Sangue di Cristo, crociate e san Luigi Gonzaga. 




Da quando sono stati scoperti anche gli scheletri abbracciati Mantova è diventata la città dell’amore. Tra l’altro uno scrittore inglese come Aldous Huxley l’ha definita “la città più romantica del mondo con il suo profilo da mille e una notte che si eleva dai laghi”. Senza dimenticare il famoso laghetto a forma di cuore che si trova a Castellaro Lagusello. Perché non provare allora a scegliere 5 storie d’amore per celebrare san Valentino partendo da quelle reali per arrivare a quelle di fantasia che, spesso, sono più vere delle altre. Eccovi una selezione tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto.
In una città come Mantova anche le case hanno un nome soprattutto quelle che appartengono agli artisti o ad altri personaggi che hanno lasciato il segno. Se osserviamo la pianta della città vediamo che alcune sono collocate in prossimità del percorso che collega Palazzo ducale a Palazzo Te (l’asse privato del Principe) mentre altre seguono logiche commerciali o di vicinanza alla corte. Particolare è la posizione della casa della Beata Osanna Andreasi che si trova in una zona fortemente caratterizzata da una presenza domenicana. Visitare queste case (quando siano aperte al pubblico come nel caso di Casa Andreasi o di quella del Mantegna) o osservarne le facciate è un modo di approfondire la conoscenza di chi le ha costruite e commissionate. Eccovi allora 5 suggerimenti per un tour cittadino di case da scoprire o riscoprire. 