• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Storia Locale

5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio NON essere a Mantova

22 domenica Mag 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ 41 commenti

Tag

Centuriazione a Mantova, Congiura di Belfiore, Invasione degli Ungari, martiri di belfiore, Peste a Mantova, Sacco di Mantova 1630

Monumento ai Martiri di Blefiore in piazza Sordello

Ci sono dei momenti nella storia delle città in cui gli abitanti avrebbero voluto essere altrove. In quei casi gli unici che invece avrebbero voluto partecipare sono normalmente gli storici e i giornalisti per raccogliere informazioni di prima mano. Perché allora non pensare a quei momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova (qui trovate invece quelli dove al contrario sarebbe stato bello essere in città)? Queste sono le mie 5 scelte ma naturalmente il gioco può ampliarsi e continuare… E voi? Quali scegliereste?

Continua a leggere →

San Bernardino: tra prediche, pubblicitari e un miracolo lacustre

20 venerdì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ 2 commenti

Tag

Andrea Mantegna, Frati Francescani, Patrono dei giornalisti, Patrono dei pubblicitari, predicatori, San Bernardino da Siena, Santuario delle Grazie, Sole di San Bernardino, Vicolo Deserto

sole

Oggi 20 maggio si festeggia San Bernardino da Siena, un santo francescano molto importante e legato a Mantova per la predicazione della Quaresima del 1421, chiamato nella nostra città da Paola Malatesta, moglie di Gianfrancesco Gonzaga.
Bernardino è famoso per le sue prediche e per essere considerato già santo dal popolo mentre era ancora in vita.

Continua a leggere →

Mantova2016, Lodovico Ariosto e l’Orlando Furioso: una storia tutta da raccontare

05 giovedì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Libri, Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ Lascia un commento

orlando_furiosoIn questo 2016 denso di anniversari cadono anche i 500 anni della prima pubblicazione (22 aprile 1516) del poema in ottave di messer Lodovico Ariosto, l’Orlando Furioso. Un’opera e un autore legatissimi a Mantova e in particolare a Isabella d’Este che ascolta in anteprima alcuni dei canti del poema dalla viva voce di Lodovico Ariosto, cortigiano al servizio di suo padre a Ferrara.
L’anniversario viene celebrato da un bell’articolo sul Domenicale del Sole24ore (domenica 3 aprile 2016) a firma di Lina Bolzoni.
In particolare si cita una lettera di Ippolito Calandra che il 5 maggio del 1516 scrive a Federico Gonzaga che è arrivato da pochi giorni a Mantova Lodovico Ariosto e ha portato con sè una cassa di libri, “li quali lui a composto sopra a Orlando” (ne ha regalati alcuni mentre “li altri lui li vole fare vendere”).73.52
Ecco un frammento della lettera:
“Non eri l’altro in questa terra mess. Ludovico Ariosto, gentilhomo ferrarese, quale à portato una capsa di libri la quale à composto sopra Orlando, ch’è quasi tanto volume come l’Innamoramento di Orlando, et lui l’à intitulato l’Orlando furioso, quale è un bello libro, più bello che l’Innamoramento di Orlando. Lui ne ha donato uno all’Ill.mo S.v.ro patre et uno a madama v.ra matre et uno al R.mo Cardinale; li altri li vole fare vendere”.
Bellissima storia da approfondire questa in materia di “selfpublishing” (o autopubblicazione diremmo oggi) e di autopromozione. Ma bellissima storia anche per i poeti, i commedianti e gli avventurieri che frequentano Mantova o le sono legati in questi secoli del Furioso: Matteo Maria Boiardo, Lodovico Ariosto, Torquato Tasso (ma il padre Bernardo è podestà a Ostiglia e viene inizialmente sepolto a Mantova in S.Egidio), Giambattista Marino e Giambattista Basile.
Orlando_furioso_73.57Da ricordare lo splendido incipit dell’Orlando Furioso:
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto…”
Questo è quello definitivo ma a dimostrazione del fatto che la letteratura è fatta di scritture e riscritture eccovi quello della prima edizione del 1516:
“Di donne e cavalier li antiqui amori,
le cortesie, le audaci imprese io canto…”

A questo link invece un bell’articolo sull’Orlando Furioso tratto dal Post sulla storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle.

Le tavole sono di Pino Zac.

 

 

Lodovico Ariosto e l’Orlando Furioso: una storia tutta da raccontare

05 giovedì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Libri, Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ Lascia un commento

orlando_furiosoIn questo 2016 denso di anniversari cadono anche i 500 anni della prima pubblicazione (22 aprile 1516) del poema in ottave di messer Lodovico Ariosto, l’Orlando Furioso. Un’opera e un autore legatissimi a Mantova e in particolare a Isabella d’Este che ascolta in anteprima alcuni dei canti del poema dalla viva voce di Lodovico Ariosto, cortigiano al servizio di suo padre a Ferrara.
L’anniversario viene celebrato da un bell’articolo sul Domenicale del Sole24ore (domenica 3 aprile 2016) a firma di Lina Bolzoni.
In particolare si cita una lettera di Ippolito Calandra che il 5 maggio del 1516 scrive a Federico Gonzaga che è arrivato da pochi giorni a Mantova Lodovico Ariosto e ha portato con sè una cassa di libri, “li quali lui a composto sopra a Orlando” (ne ha regalati alcuni mentre “li altri lui li vole fare vendere”).73.52
Ecco un frammento della lettera:
“Non eri l’altro in questa terra mess. Ludovico Ariosto, gentilhomo ferrarese, quale à portato una capsa di libri la quale à composto sopra Orlando, ch’è quasi tanto volume come l’Innamoramento di Orlando, et lui l’à intitulato l’Orlando furioso, quale è un bello libro, più bello che l’Innamoramento di Orlando. Lui ne ha donato uno all’Ill.mo S.v.ro patre et uno a madama v.ra matre et uno al R.mo Cardinale; li altri li vole fare vendere”.
Bellissima storia da approfondire questa in materia di “selfpublishing” (o autopubblicazione diremmo oggi) e di autopromozione. Ma bellissima storia anche per i poeti, i commedianti e gli avventurieri che frequentano Mantova o le sono legati in questi secoli del Furioso: Matteo Maria Boiardo, Lodovico Ariosto, Torquato Tasso (ma il padre Bernardo è podestà a Ostiglia e viene inizialmente sepolto a Mantova in S.Egidio), Giambattista Marino e Giambattista Basile.
Orlando_furioso_73.57Da ricordare lo splendido incipit dell’Orlando Furioso:
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto…”
Questo è quello definitivo ma a dimostrazione del fatto che la letteratura è fatta di scritture e riscritture eccovi quello della prima edizione del 1516:
“Di donne e cavalier li antiqui amori,
le cortesie, le audaci imprese io canto…”

A questo link invece un bell’articolo sull’Orlando Furioso tratto dal Post sulla storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle.

Le tavole sono di Pino Zac.

 

 

5 torri tra sale, zucchero e gabbie

10 domenica Apr 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ 41 commenti

Tag

Le torri del profilo di Mantova, Mantova una Manhattan padana, Torre dei Gambulini, Torre del Podestà, Torre della Gabbia, Torre dello Zuccaro, Torre di Sant'Alò, Torri di Mantova

Torre dei Gambulini

Mantova era una Manhattan padana (cit. Philippe Daverio), circondata dall’acqua e piena di torri a dimostrazione della potenza delle famiglie dominanti. La vista del profilo della città dai laghi doveva essere simile al tracciato di un elettrocardiogramma. Oggi molte torri non esistono più e quelle rimaste sono, in alcuni casi, più basse di prima a causa di crolli, fulmini o semplicemente per decisioni politiche. Ma soprattutto manca un belvedere, una torre che come quella degli Asinelli per Bologna o il Campanile di Giotto per Firenze consenta di staccarsi dalla pianura e di godersi dall’alto il centro storico più bello del mondo. Ecco 5 delle torri mantovane per non parlare di quella del Salaro, della casa torre Bonacolsi e della casa torre Boateri di via Calvi.

Torre della Gabbia

Costruita dalla famiglia Acerbi torreggia (e come potrebbe fare altrimenti) tra piazza Sordello e via Cavour dove si nota la gabbia da cui viene il suo nome. Alta circa 55 metri la torre della Gabbia fu di proprietà degli Acerbi, dei Bonacolsi, dei Gonzaga e dei Guerrieri Gonzaga per essere poi ceduta al comune, attuale proprietario. Fu il duca Guglielmo nel 1576 ad inserire la gabbia dove venivano esposti i malfattori: posizione poco invidiabile ma almeno si evitano pietre e sputi destinati a coloro che venivano messi alla berlina a livelli più bassi. Dovrebbe diventare il belvedere della città.

Continua a leggere →

Porto 1616: successo della serata a Villa La Favorita

09 sabato Apr 2016

Posted by mantovastoria in Conferenze, Gonzaga, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un grande successo per la serata a Villa la Favorita su Porto 1616. Giovedì 7 aprile alle 21.00 oltre 300 persone hanno affollato il salone della villa. Trovate alcune foto e le slide utilizzate durante la serata. Un grazie al comune di Porto Mantovano nella persona del sindaco Massimo Salvarani e dell’assessore alla cultura Nadia Albertoni, alla famiglia Bernardelli proprietaria della villa e a Virginia Novellini.

Dove guarda San Longino? L’originale di Giulio Romano al Louvre, la copia a Mantova in S.Andrea

27 domenica Mar 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Adorazione dei PastoriA Mantova la basilica concattedrale di S.Andrea è al centro dei riti pasquali. E’ proprio nella sua cripta seicentesca che, all’interno di un altare cassaforte, sono conservati i due Sacri Vasi contenenti la reliquia del Sangue di Cristo. Ma oggi siamo interessati alla terza cappella sulla destra e in particolare alla sua pala d’altare che è una copia dell’originale di Giulio Romano attualmente al Louvre. L’opera è un’adorazione dei pastori con i santi Giovanni Evangelista e Longino che affiancano la Vergine e il bambino. E la stranezza dell’opera sta nel fatto che Longino guarda fuori del quadro e chissà se i visitatori del Louvre si chiedono cosa stia guardando il soldato romano. Per noi a Mantova non ci sono dubbi. Continua a leggere →

Alla scoperta di 5 statue di Virgilio tra piazze, boschi e giardini

10 giovedì Mar 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

≈ 35 commenti

Tag

Bosco Virgiliano, Giardino di Palazzo Cavriani, La Vecia, Palazzo del Podestà, Palazzo di San Sebastiano, Piazza Virgiliana, Statue di Virgilio, Virgilio a Mantova

Statua di Virgilio nel Giardino Cavriani

Mantova è da sempre la Virgiliana e il fatto che Virgilio fosse nato in zona (Andes, ma dove si trova davvero Andes? Se ne discute tuttora) l’ha resa famosa anche quando era una piccola città romana. Dante arriva in città sulle tracce di Virgilio, Petrarca compra qui un codice virgiliano su cui scrive come si fa tuttora “emptus Mantue” (comprato a Mantova) e quanti altri hanno sognato le placide acque del Mincio cantate dal poeta. Eppure Virgilio a Mantova sta poco e anche di tracce direttamente legate a lui non se ne trovano salvo le statue e anche qui… La più famosa non esiste più: una tradizione la vuole in piazza Erbe e che Carlo Malatesta, tutore di Gianfrancesco Gonzaga (siamo nella prima metà del quattrocento), la distrugga per punire l’idolatria dei mantovani nei confronti del poeta. Il busto di Virgilio si trova all’interno dello stemma comunale e la sua testa laureata esce da una fontana in un affresco di Palazzo te ma sono ancora molte le statue di Virgilio che si trovano a Mantova. Ne elenchiamo 5 ma ce ne sono altre e lasciamo a voi il compito di scoprirle…

Continua a leggere →

5 modi per arrivare sulla riva del Rio

28 domenica Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

≈ 39 commenti

Tag

Canal Grande, Canal Grande di Mantova, Città d'acqua, Lungo Rio, Lungorio, Mantova, Pescherie, Ponti, Porto Catena

Riva delle Bugandere

Il Rio sbuca tra le case di Mantova all’improvviso: si rivela e poi si nasconde all’improvviso rinchiuso tra due cortine ininterrotte di case, giardini e palazzi oppure inabissandosi sotto piazza Cavalotti e corso della Libertà. Lo si ritrova dal Lungorio del campanile di San Domenico e dalle Pescherie per poi attraversarlo sul ponte dei Massari e arrivare all’idrovora di Porto Catena. Ma è possibile arrivare sulla riva di questo fiumiciattolo interno che ha una profondità tra i 50 e gli 80 cm.? In alcuni punti sì: eccovene 5 ma magari qualcuno è sfuggito. Ne conoscete altri?

Lago Superiore

Il Rio inizia dal Lago Superiore e nel progetto del bergamasco Alberto Pitentino (siamo nel 1190 in piena epoca comunale) lo collega al Lago Inferiore in funzione regolatrice delle acque e dei livelli dei laghi. L’imboccatura la si vede ancora passeggiando lungo la ciclabile di Belfiore all’altezza del convento di San Francesco che si intravede oltre la ferrovia. Una chiusa ne regola il flusso e occorre fare attenzione per riconoscerlo coperto come di solito è da piante palustri. Ma è proprio qui che nasce il Rio.

Continua a leggere →

Mantova e Siena: due città, una storia parallela

27 sabato Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

Beata Osanna Andreasi, Guidoriccio da Fogliano, Luigi Gonzaga, Mantova, Santa Caterina da Siena, Siena

Olio su Tela di Giancarlo Businelli

Mantova – Piazza Sordello vista dal campanile del Duomo – Olio su tela di Giancarlo Businelli

Mantova e Siena: cosa accomuna queste due città? A giusto motivo Mantova e Siena possono essere definite due città tipicamente italiane perché si inseriscono nello stereotipo che gli stranieri hanno dell’Italia ma lo incarnano in modo vero e non costruito. A prima vista tuttavia le differenze sono più numerose dei punti di contatto: Siena è città collinare e integralmente medievale (Taine la definì una “Pompei medievale”), arrivata fino ai nostri giorni senza perdere il suo titolo di capitale del gotico italiano. Per contro Mantova alza gli ottanta metri del cupolone di S.Andrea sulla pianura a marcare il baricentro della civiltà rinascimentale delle signorie. Continua a leggere →

← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Intervista doppia a Giulietta e Gilda… senza tragedia (almeno per una sera!)
  • La Celeste Galeria, andata e ritorno, una cena a tema con Giacomo Cecchin e Gianfranco Allari – mercoledì 18 marzo 2026 ore 19.30
  • Primavera mantovana, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 556 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...