L’Immacolata concezione (dogma sancito da Pio IX nel 1854) è una festa da sempre molto sentita. A Mantova è celebrata non solo nel santuario di Santa Maria dei Voti in duomo (i mantovani lo conoscono meglio come l’Incoronata) ma anche dalla statua sulla facciata della Torre dell’Orologio dove la Vergine è posta sopra ad una luna come nell’immagine descritta da Giovanni nell’Apocalisse.
Mantova è una città profondamente mariana tanto che secondo un’antica tradizione nacque proprio qui il mese di maggio e l’abitudine a recitare il rosario davanti ad immagini della Vergine.
Anche la Sistina a Roma nasce come cappella mariana voluta da Sisto IV, pontefice francescano, che celebra le convinzioni del suo ordine in contrasto rispetto alla visione domenicana con una spettacolare Assunzione della Vergine di Perugino che decorava la parete ora occupata dal Giudizio Universale di Michelangelo.
La storia delle dispute tra domenicani e francescani in merito alla Vergine è lunga e parte dalla Immacolata concezione (Santa Maria dei Voti nasce proprio grazie ai fondi raccolti in un confronto in piazza San Pietro – l’attuale piazza Sordello – tra il domenicano Vincenzo Bandello e il francescano Bernardino da Feltre), dalla dormitio virginis (rappresentata nella piccola tavoletta di Andrea Mantegna, oggi al Prado a Madrid, con lo splendido panorama di Mantova visto dal Castello di San Giorgio) e dall’Assunzione (disputa risolta da Pio XII con il dogma del 1950).
Su questo blog potete leggere per approfondire:
Santa Maria dei Voti: una santuario mariano al centro della Cattedrale
5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi
Su Il Post invece scoprite cos’è l’Immacolata concezione
Giacomo Cecchin
Qualche settimana fa il giornalista mantovano Luciano Ghelfi ha pubblicato su FB questa foto reperita su
Mantova città di conventi e monasteri, poi Mantova città di caserme ma anche città di carceri. Una prigione non si nega a nessuno: c’erano quelle comunali, quelle gonzaghesche e quelle austriache. Nessuno di questi luoghi è ancora utilizzato come carcere. Di alcune prigioni rimane solo una lapide o un campanile, altre sono diventate museo e di alcune aspettiamo il restauro. Eccovi allora un itinerario con 5 prigioni storiche da ricordare…
Cosa ne dite di ascoltare un racconto a più voci che parte dalla fucilazione di Andreas Hofer nel 1810 e si conclude nel 1992 dall’altra parte del mondo? Se vi abbiamo incuriosito vi aspettiamo sabato 26 novembre ore 18.00 a Palazzo ducale dove vari personaggi (storici e non) si alterneranno raccontando la loro visione di alcuni avvenimenti che hanno segnato la storia di Mantova e non solo: da Hofer alle Carceri del Castello, dal 1866 con Mantova italiana alla prima e alla seconda guerra mondiale.
Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano di Mantova centro oppure se sei della periferia, o peggio, della provincia. Ad esempio il dialetto, gli accenti, i modi di fare, come si vive la città. Se per un mantovano di provincia il centro di Mantova arriva fino a piazza dei mille per un Mantovano del centro la città finisce poco oltre il Sociale.
Abbiamo parlato 

