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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

L’immacolata concezione tra dispute e dogmi

08 giovedì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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morte_vergineL’Immacolata concezione (dogma sancito da Pio IX nel 1854) è una festa da sempre molto sentita. A Mantova è celebrata non solo nel santuario di Santa Maria dei Voti in duomo (i mantovani lo conoscono meglio come l’Incoronata) ma anche dalla statua sulla facciata della Torre dell’Orologio dove la Vergine è posta sopra ad una luna come nell’immagine descritta da Giovanni nell’Apocalisse.
Mantova è una città profondamente mariana tanto che secondo un’antica tradizione nacque proprio qui il mese di maggio e l’abitudine a recitare il rosario davanti ad immagini della Vergine.
Anche la Sistina a Roma nasce come cappella mariana voluta da Sisto IV, pontefice francescano, che celebra le convinzioni del suo ordine in contrasto rispetto alla visione domenicana con una spettacolare Assunzione della Vergine di Perugino che decorava la parete ora occupata dal Giudizio Universale di Michelangelo.
La storia delle dispute tra domenicani e francescani in merito alla Vergine è lunga e parte dalla Immacolata concezione (Santa Maria dei Voti nasce proprio grazie ai fondi raccolti in un confronto in piazza San Pietro – l’attuale piazza Sordello – tra il domenicano Vincenzo Bandello e il francescano Bernardino da Feltre), dalla dormitio virginis (rappresentata nella piccola tavoletta di Andrea Mantegna, oggi al Prado a Madrid, con lo splendido panorama di Mantova visto dal Castello di San Giorgio) e dall’Assunzione (disputa risolta da Pio XII con il dogma del 1950).
Su questo blog potete leggere per approfondire:
Santa Maria dei Voti: una santuario mariano al centro della Cattedrale
5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi

Su Il Post invece scoprite cos’è l’Immacolata concezione

Giacomo Cecchin

Mantova e il trip advisor dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale

03 sabato Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Il Trip advisor dei bombardamenti a Mantova, Luciano Ghelfi, MAAF, Mantova durante la seconda guerra mondiale, Mantova sotto i bombardamenti, Mediterranean Allied Air Force

Mantova 1945Qualche settimana fa il giornalista mantovano Luciano Ghelfi ha pubblicato su FB questa foto reperita su Google arts and culture (sito dove Google ha digitalizzato migliaia di documenti).
E’ una Mantova di prima dell’estate del 1944 (si nota infatti di fianco alla Basilica di S.Andrea il palazzo della Cervetta, attuale ente turismo, ancora intatto prima del bombardamento che lo distrusse nell’estate del 1944) dove sono segnalati i monumenti più importanti della città e quindi da evitare (per quanto possibile) di colpire durante i bombardamenti.
Forse non tutti sanno che un’istruzione del Quartier generale delle forze alleate del Mediterraneo classificava le città italiane e le distingueva tra le più o meno bombardabili.
E’ una sorta di tripadvisor delle città, una piccola guida Baedecker, dove si evidenziano le città che per il comando alleato erano considerate più preziose. Continua a leggere →

5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi

27 domenica Nov 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Storia Locale

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Carcere della Mainolda, Carceri Castello di San Giorgio, Castello di San Giorgio, Convento di San Domenico, Convento di Santa Teresa, Il trip advisor delle carceri a Mantova, Le prigioni a Mantova, Torre e Palazzo del Podestà

carceriMantova città di conventi e monasteri, poi Mantova città di caserme ma anche città di carceri. Una prigione non si nega a nessuno: c’erano quelle comunali, quelle gonzaghesche e quelle austriache. Nessuno di questi luoghi è ancora utilizzato come carcere. Di alcune prigioni rimane solo una lapide o un campanile, altre sono diventate museo e di alcune aspettiamo il restauro. Eccovi allora un itinerario con 5 prigioni storiche da ricordare… Continua a leggere →

Storie di identità tra patria e frontiere – sabato 26 novembre 2016 ore 18.00 – Atrio degli Arcieri a Palazzo ducale

18 venerdì Nov 2016

Posted by mantovastoria in Conferenze, Storia Locale

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Andreas Hofer, Atrio degli Arcieri, Fabrizio Grigoletto, Flora Pierani, Francesca Cisbani, Graziano Martini, Palazzo Ducale, Paola Mor, Stefano Verzini, Storie di identità tra patria e frontiere

Zu mantua in bandenCosa ne dite di ascoltare un racconto a più voci che parte dalla fucilazione di Andreas Hofer nel 1810 e si conclude nel 1992 dall’altra parte del mondo? Se vi abbiamo incuriosito vi aspettiamo sabato 26 novembre ore 18.00 a Palazzo ducale dove vari personaggi (storici e non) si alterneranno raccontando la loro visione di alcuni avvenimenti che hanno segnato la storia di Mantova e non solo: da Hofer alle Carceri del Castello, dal 1866 con Mantova italiana alla prima e alla seconda guerra mondiale. Continua a leggere →

Caldi dolci: sei di Mantova o vieni da fuori? Un indicatore attivo di mantovanità!

02 mercoledì Nov 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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caldi dolci, Mantova centro, mantovani di Mantova centro, mantovanità

20161104_140614Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano di Mantova centro oppure se sei della periferia, o peggio, della provincia. Ad esempio il dialetto, gli accenti, i modi di fare, come si vive la città. Se per un mantovano di provincia il centro di Mantova arriva fino a piazza dei mille per un Mantovano del centro la città finisce poco oltre il Sociale.
Ma c’è un altro sistema assolutamente infallibile e sono i “caldi dolci”, quelle specie di polentine dolci con uvetta e zucchero a velo, che trovi a Mantova solo nei dintorni del 2 novembre.
Ebbene provate a chiedere ad un mantovano di provincia o addirittura ad uno della prima periferia, o a qualcuno che è solo da poco venuto ad abitare in città se conosce i caldi dolci. Continua a leggere →

Ognissanti: dove trovare i corpi di alcuni santi (o almeno una parte) a Mantova e provincia

01 martedì Nov 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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san_longinoAbbiamo parlato qui degli 8 corpi incorrotti di Santi e Beati che potete trovare in Duomo. Oggi invece nel giorno di Ognissanti vi suggeriamo altri quattro santi, i cui corpi o almeno parte di loro, sono da riscoprire tra Mantova e provincia.
Iniziamo dalla città e da S.Andrea. Forse non tutti sanno che nella cappella dei Sacri Vasi la tradizione vuole che siano sepolti i corpi di San Longino (morto nel 37 D.C) e San Gregorio Nazianzeno (329-390 D.C.). Il primo è il centurione o soldato romano che ferì Cristo al costato, si convertì, venne a Mantova e qui fu martirizzato, non prima di aver nascosto le reliquie del sangue di Cristo e della spugna. Continua a leggere →

Due vini e tre battaglie: perché il Lugana é meglio del Custoza

21 venerdì Ott 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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1866, Battaglia di Custoza, Battaglia di San Martino, Custoza, Lugana, Risorgimento

img_custoza

Tra il 21 e il 22 ottobre 1866 si tenne il plebiscito per l’annessione di Mantova e del Veneto al Regno d’Italia. Come a volte ci dicono noi mantovani arriviamo con un po’ di ritardo ma quando arriviamo…
1866, terza guerra di indipendenza e Mantova che diventa italiana insieme al Veneto. Belle notizie ma in realtà perdiamo tutte le battaglie (solo Garibaldi vince a Bezzecca, rischiando di perdere).

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5 donne gonzaghesche da ricordare tra esecuzioni, testamenti mancati e matrimoni non riusciti

16 domenica Ott 2016

Posted by mantovastoria in Gonzaga, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Agnese Visconti, Barbara di Brandeburgo, Donne dei Gonzaga, isabella d'este, Margherita Farnese, Paola Malatesta

Margherita Farnese

Quante sono state le mogli dei Gonzaga? E stiamo parlando della linea principale e non delle linee collaterali. Basta contare e salta subito agli occhi un’incongruenza: 17 capitani, marchesi e duchi per 26 mogli. Alcuni ne sposarono addirittura tre. Ma non tutte le mogli sono uguali e alcune sono più interessanti delle altre vuoi per le loro tragiche storie, vuoi per il loro carisma vuoi per l’influenza che hanno avuto sulla storia del ducato. Perché non provare allora ad individuarne 5 per scoprire o riscoprire le loro storie. Eccone una scelta assolutamente personale…

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5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens

25 domenica Set 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Napoleonica, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Battesimo di Cristo, Madonna della Vittoria, Napoleone, Opera d'arte rubate a Mantova, Paolo Veronese, Pietro Paolo Rubens, Sant'Antonio abate, Trasfigurazione di Cristo

quadri_VeronesePaolo_TentazionediSantAntonio1

Ancora Napoleone e Mantova: una storia fatta anche di ruberie e di sottrazioni di opere d’arte. Non solo in città ma anche in provincia. D’altra parte il Museo del Louvre, poi Museo Napoleone, reclamava continue integrazioni. A farne le spese a Mantova le opere di alcuni degli artisti più importanti che lavoravano per i Gonzaga. La nostra città è stata particolarmente sfortunata in tal senso perché le perdite furono definitive mentre in altri casi le opere tornarono, anche grazie alla missione di recupero dello scultore Antonio Canova inviato in Francia dal papa (si veda la pala di San Zeno a Verona).  Eccone 5 tra le più famose che hanno preso la via della Francia e là tuttora si trovano tranne una che è finita ad Anversa.

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Mantova2016: 5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens

25 domenica Set 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Napoleonica, Storia Locale

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quadri_VeronesePaolo_TentazionediSantAntonio1Ancora Napoleone e Mantova: una storia fatta anche di ruberie e di sottrazioni di opere d’arte. Non solo in città ma anche in provincia. D’altra parte il Museo del Louvre, poi Museo Napoleone, reclamava continue integrazioni. A farne le spese a Mantova le opere di alcuni degli artisti più importanti che lavoravano per i Gonzaga. La nostra città è stata particolarmente sfortunata in tal senso perché le perdite furono definitive mentre in altri casi le opere tornarono, anche grazie alla missione di recupero dello scultore Antonio Canova inviato in Francia dal papa (si veda la pala di San Zeno a Verona).  Eccone 5 tra le più famose che hanno preso la via della Francia e là tuttora si trovano tranne una che è finita ad Anversa. Continua a leggere →

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