
I portici a Mantova sono sparsi un po’ dappertutto (in questi giorni è anche in corso la loro pulizia), costruiti in epoche differenti offrono riparo dal sole o dalla pioggia. La curiosità di quelli mantovani sono i capitelli, spessissimo diversi uno dall’altro, e che raccontano personaggi e vicende che hanno caratterizzato la storia della città. Basta passeggiare osservandoli ogni tanto e si scopriranno simboli e decorazioni davvero unici che rimandano alle famiglie che hanno posseduto i palazzi, alla loro funzione o semplicemente alla necessità di riutilizzare materiali di scarto come forse nel caso di quello con lo stemma Gonzaga-Visconti all’inizio di Corso Umberto. Ecco una scelta di 5 capitelli da scovare durante la prossima passeggiata.
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Abbiamo già visto che Mantova funziona bene come sfondo per film ambientati durante i secoli passati come ad esempio nei classici scenari di Rigoletto, Romeo e Giulietta o i romanzi di Maria Bellonci. Tuttavia alcuni registi ne hanno apprezzato anche gli aspetti di città borghese e più moderna. Basti ricordare Bernardo Bertolucci che vi ambienta alcune scene di Novecento (in parte girato anche nel Santuario delle Grazie) e Francesco Massaro che, nel 1984, vi ambienta Domani mi sposo con il veronese Jerry Calà. Eccovi altri 5 film dove Mantova è protagonista. 
Ecco un’anticipazione per settembre: venerdì 30 settembre alle 21.00 sarò protagonista di un incontro alla Rotonda di San Lorenzo per parlare del progetto che sto portando avanti da gennaio 2016 in occasione di Mantova Capitale.

