I Gonzaga: vita, morte e miracoli di una dinastia

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E’ un progetto che sto portando avanti da due anni: un racconto in breve dei Gonzaga di Mantova.

Ci sono già molte pubblicazioni tra il divulgativo e lo specialistico. Mancava secondo me qualcosa di molto sintetico e che si potesse leggere senza fatica lasciando al lettore la voglia di approfondire.

Ecco quindi i ritratti di tutti i Gonzaga della linea principale. Seguiranno i ritratti delle mogli, degli ecclesiastici e da ultimo dei rami cadetti.

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Mantovastoria su youtube: seguite il canale per non perdervi i frammenti di Mantova Segreta

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E’ da un po’ di tempo che ho sistemato il canale YOUTUBE di Mantovastoria (lo trovate a questo link).

Ci trovate tutto il materiale video legato alla mia attività e in particolare le tre playlist di tutte le stagioni di Mantova Segreta, con i titoli delle puntate per poter scegliere quella che preferite o che vi siete persi.

La terza Stagione di Mantova Segreta

La seconda Stagione di Mantova Segreta

La prima stagione di Mantova Segreta

A breve inoltre inizierò la pubblicazione domenicale dei frammenti di Mantova Segreta per non perdersi nulla di quanto è già andato in onda. Iscrivetevi al canale così potete ricevere la notifica della pubblicazione.

Nel frattempo trovate di seguito i frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora

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La scoperta della reliquia del Sangue di Cristo – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

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E se la reliquia dei Sacri Vasi fosse stata scoperta a Rivalta sul Mincio? E’ una domanda che sembra senza senso eppure sarebbe piaciuta a mons. Brunelli. Don Roberto era convinto che fosse stata proprio la scoperta del Sangue di Cristo a Mantova a cambiare la storia della città. E ne sono convinto anch’io: per questo ho scelto l’804 come data fondamentale per Mantova.

Grazie alla reliquia più importante della cristianità a Mantova arriva un conte carolingio e con l’arrivo di un vescovo viene forse fondata la diocesi. Mantova che fino a quel momento era famosa solo per aver dato i natali a Virgilio diventa così importante che arriva un papa Leone III e porta un frammento della reliquia all’imperatore Carlo Magno.

La tradizione della reliquia: la più antica tra quelle conosciute

La reliquia dei Sacri Vasi viene fatta risalire all’arrivo a Mantova di Longino, il soldato che ferì Cristo crocifisso al costato. Questo legionario fu colpito dal sangue misto ad acqua di Gesù e guarì da una malattia agli occhi. Per questo si convertì e raccolse la terra del Calvario imbevuta del Sangue di Cristo e arrivò a Mantova spinto dalla voglia di predicare il Vangelo. Secondo la tradizione Longino fu martirizzato nella zona della chiesa del Gradaro e fece appena in tempo a nascondere la reliquia. Fino all’804 se ne persero le tracce e quando venne scoperta la notizia fu considerata così importante da essere citata nei documenti dell’impero carolingio.

La reliquia perduta e ritrovata il 12 marzo del 1048

Se volessimo un giorno preciso per continuare il gioco delle date dovremmo però andare al 12 marzo del 1048. In quel sabato infatti a Mantova si riscopre la reliquia che era stata perduta ma non dimenticata. I mantovani infatti ricordavano che la reliquia fosse nella loro città ma non sapevano dove fosse celata. Durante il X secolo si decise infatti di nascondere la reliquia per sottrarla ad un possibile furto da parte degli Ungari, i barbari terribili che imperversavano per l’Europa. La nascosero così bene che si dimenticarono il luogo (un po’ come succede quando si parte per le vacanze e la moglie dice al marito dove ha nascosto gli ori salvo poi scoprire al ritorno che tutte e due hanno dimenticato il nascondiglio).

Di questo secondo ritrovamento (la seconda inventio) si trova un’immagine nella basilica di Sant’Andrea, nella cappella di San Longino. Qui tra i personaggi che assistono alla riscoperta troviamo anche una Matilde di Canossa in braccio alla balia (la futura Grancontessa aveva solo 2 anni).

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“Mantova, 5 cose che so di lei” a Gazzuolo – sabato 21 gennaio 2023 alle 18.00 (incontri con gli autori)

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Si riparte nel 2023 da Gazzuolo con la tournée di presentazione del mio libro su Mantova.
Ecco i dettagli:
MANTOVA, 5 COSE CHE SO DI LEI alla Biblioteca “Aldo Placchi” di Gazzuolo
Sabato 21 gennaio 2023 ore 18.00 – via Roma 19

La serata si inserisce in una serie di incontri con autori e prodotti di casa nostra in collaborazione con La Madia – bottega di Paese.

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Anniversari 2023: la regola francescana (e il presepe) compiono 800 anni, l’orologio di Bartolomeo Manfredi 550 anni, Internet 50 anni (e anch’io continuo ad invecchiare…)

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E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2023. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2023 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sulla Regola francescana, sui 400 anni dalla pubblicazione delle opere di Shakespeare e sulla soppressione dell’ordine dei Gesuiti. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 201720162015.

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E’ l’ultimo dell’anno ma di quale anno? Il calendario gregoriano che fece sparire 10 giorni nel 1582 e tanti altri

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Ogni volta che arriviamo alla fine dell’anno mi ricordo che i calendari sono delle convenzioni. Per assurdo se uno volesse potrebbe festeggiare il capodanno quasi una volta al mese, in relazione allo stato, alla religione o semplicemente a come hai deciso di contare gli anni.

A Firenze ad esempio, all’epoca di Dante l’anno iniziava il 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione. E pensiamo anche che il calendario che applichiamo in Europa è quello gregoriano che risale all’intervento del papa Gregorio XIII nel 1582.

Sergio Valzania: I venti personaggi che hanno fatto l’Italia

Ho ritrovato questa storia in un bel libro di Sergio Valzania dal titolo “I venti personaggi che hanno fatto l’Italia”. E’ davvero un testo interessante perché le scelte non sono scontate e anzi offrono la possibilità di essere discusse come accade per tutte le liste.

Uno di questi personaggi è proprio Ugo Boncompagni che sarà eletto papa il 13 maggio 1572 in un conclave che durerà solo 2 giorni. Gregorio XIII aveva già settant’anni eppure sarà un pontefice molto attivo. Ad esempio pubblicò il Martirologio romano, la riorganizzazione delle festività cattoliche alla base di tutti i calendari liturgici (in buona parte ancora in vigore) e fece costruire l’attuale Palazzo del Quirinale.

Gregorio XIII e la riforma del calendario: il trucco dei 10 giorni scomparsi

La sua riforma più importante però fu quella del calendario che si chiama gregoriano proprio per il suo autore. Questa riforma doveva correggere i problemi del calendario giuliano istituito da Giulio Cesare nel 46 A.C. che aveva inserito gli anni bisestili per recuperare il ritardo tra l’anno di 365 giorni e il calendario solare.

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Le letture e gli ascolti del 2022: una lista sintetica

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Quando si arriva alla fine dell’anno ci si guarda indietro e per me è consuetudine condividere con i lettori di Mantovastoria le mie letture, gli ascolti e  tutto quello che mi hanno colpito nel 2022. Eccovi la mia selezione. Si parte.
Saggio – La partita (Pietro Trellini) (B)
Romanzi – la serie del Commissario Bordelli (Marco Vichi) (B)
Teatro – purtroppo non sono andato a teatro nel 2022. Recupererò nel 2023
Varie – Il metodo Bullet-Journal (Ryder Carrol) (B)
Riletture – Il corsaro nero – Emilio Salgari (B)
Il PodcastLa Vittoria del Secolo
BlogDue chiacchiere
I classici da leggere per il 2022 – Anna Karenina (in programma per il 2021 ma non letto)

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista delll’autunno 2022)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2021, 2020, 2019, 2018, 201720162015  e 2014.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

La foto è la schermata della libreria del mio Kindle Fire (so che è pubblicità ma io mi ci trovo molto bene)

Giacomo Cecchin

Cinque libri da leggere in memoria di Mons. Roberto Brunelli

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Mons. Roberto Brunelli era un uomo di libri e di parole ed era un sacerdote appassionato. E’ morto lunedì 21 novembre 2022, nel giorno della festa veneziana della Madonna della Salute* e sono convinto che sia contento di essere nato al cielo in un giorno dedicato alla Madonna. Forse come tutte le persone che scoprono una vocazione con calma aveva avuto il tempo di sviluppare i suoi talenti e il suo carisma. Per me è sempre stato un punto di riferimento fin da quando mia zia Norma mi portava alle sue lezioni all’Università della Terza Età. Sempre disponibile all’ascolto e al consiglio, condivideva volentieri i suoi studi e la sua conoscenza onnivora. Mi mancherà molto ma abbiamo anche una fortuna: quella di poter leggere i suoi libri e di proseguire il suo cammino di racconto e di valorizzazione di Mantova.
Eccovi allora i miei 5 libri preferiti di Mons. Roberto Brunelli.

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Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2022

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Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2022. C’è una conferma e due new entry. Eccoli qui in sequenza:
1. 5 modi per distinguere un mantovano di Mantova Centro dagli altri mantovani
2. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca; (nel 2021 al primo posto)
3. Alla scoperta della Mantova Romana con Giacomo Cecchin

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2021, 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

I cinque luoghi cavallereschi su Mantovagando, la rubrica di MCG – Mantova Chiama Garda

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Torna la rubrica MANTOVAGANDO su MCG – Mantova Chiama Garda e parla di luoghi cavallereschi in occasione della bella mostra su Pisanello allestita presso il Palazzo Ducale di Mantova.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito l’immagine completa. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre-Gennaio 2022

5 luoghi cavallereschi a Mantova e dintorni

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, questo l’incipit dell’Orlando Furioso che Ludovico Ariosto leggeva in anteprima a Isabella d’Este qui a Mantova. Solo per questo la città potrebbe essere definita cavalleresca ma in realtà c’è molto di più a caratterizzarla in tal senso. Basti pensare ai cavalieri della tavola rotonda che cercano il Graal (e il Graal è a Mantova dicono i Gonzaga) dipinti negli affreschi di Pisanello, ai cavalieri dell’Ordine del Redentore che hanno i Sacri Vasi nel medaglione o alle armature del Museo Diocesano e agli ex voto del Santuario di Santa Maria delle Grazie.

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