Chi infatti volesse seguirmi almeno in alcune delle iniziative che ci saranno nel week end potrà scegliere tra una passeggiata nel quartiere latino di Mantova (sapete qual è?), e un percorso disordinato e anarchico per il centro città.
Qui potete iscrivervi on-line oppure scrivere a giacomocecchin@hotmail.com per avere maggiori informazioni su quote di partecipazione e dettagli.
sabato 28 ottobre ore 10.00
Alla scoperta di Fiera-Catena a Mantova
Per i mantovani del centro è piena periferia ma per me è il quartiere latino di Mantova: biblioteche, piazze, resti di mura, il porto. Un tempo i quartieri erano 2 e venivano chiamati Vecchia Genova e Vecchia Brianza. Un percorso che parte da piazza dei Mille e dalla statua errante di Garibladi, prosegue con il campanile imprigionato e la biblioteca per addentrarsi tra i vicoli e le vie del quartiere. Un modo per rileggere storia, curiosità e vicende di uno dei quartieri a più alto tasso di vivacità e cultura della città. Ritrovo in piazza dei Mille.

domenica 29 ottobre ore 10.00
Passeggiata anarchica e disordinata su 5 cose da sapere su Mantova e…
Tutti i percorsi guidati hanno un filo conduttore. Ebbene questo viaggio a Mantova non ne ha. Si sa dove si parte (piazza Sordello) e dove si arriva (piazza Canossa) ma non cosa c’è tra i due luoghi. Parleremo di statue erranti, passaggi segreti, Virgilio, piazze cinematografiche, giardini, porti e campanili…e di tutto quello che ci capiterà davanti. Attenzione è un percorso per persone che abbiano voglia di mettersi in gioco e non cerchino un filo conduttore. Se al termine della passeggiata lo avremo trovato, vorrà dire che abbiamo sbagliato percorso. Ritrovo in Piazza Sordello
Un fine settimana a spasso per Mantova: in periferia a Fiera-Catena e un giro anarchico per il centro
23 lunedì Ott 2017
Posted in Itinerari
Oggi Mantovastoria gioca con le storie degli speziali, sia quelle che nascono dal teatro sia quelle vere che sembrano però più finte delle altre. A Mantova di farmacisti si è sempre parlato soprattutto a partire dal più famoso che non sappiamo dove avesse casa ma è diventato famosissimo per aver venduto a Romeo il veleno che lo uccise. A fianco di questo speziale immaginario ce ne sono altri di cui sappiamo il nome e alcuni rimasti anonimi ma non meno interessanti. Spesso le loro storie sono legate al veleno (e ancora oggi qualcuno dice che le medicine sono veleni e la differenza tra l’effetto mortale e curativo è solo questione di quantità) ma in altri casi a viaggi o alla creazione di giardini. Ecco allora i 5 speziali che a Mantova fecero la storia, o almeno ci parteciparono…
Per chi avesse voglia di fare un viaggio nel tempo alla riscoperta della famiglia Gonzaga appuntamento a Buscoldo venerdì 27 ottobre alle 20.30.
La vista più famosa di Mantova è il profilo che si presenta a chi imbocca il ponte di San Giorgio in direzione della città. Non per niente questa skyline portà Aldous Huxley a dire che Mantova era la più romantica città del mondo. Eppure forse non ve ne siete mai accorti ma anche in centro a Mantova non mancano viste mozzafiato, basta saperle cercare, passeggiare con calma e non perdere il gusto della meraviglia. Perché una città va esplorata, si deve camminare senza una meta, sempre pronti a cambiare il punto di vista e con un taccuino per non dimenticarsi le scoperte. Eccovi allora per i più pigri 5 vicoli o vie da cui sbucare per godersi delle viste incredibili e inedite di Mantova.
Ancora una volta ho il piacere di veder pubblicato un mio articolo su
Una serata in biblioteca per raccontare storie di piante.


Opere Scelte di Giancarlo Businelli
Mantova non è una città matildica eppure proprio qui nacque Matilde, qui il padre Bonifacio abitava e qui si ritrovò la reliquia dei Sacri Vasi che offrì una grande occasione ai Canossa. Mantova non è la città di Matilde di Canossa perché gli abitanti erano insofferenti al dominio di questa famiglia: troppo vicini rispetto all’imperatore itinerante e che governava a distanza. Basti pensare che nel 1114 quando Mantova torna a Matilde di Canossa dopo 15 anni di dominio imperiale e si diffonde la notizia (falsa) della morte della Gran Contessa i mantovani escono dalle mura, arrivano a Rivalta sul Mincio e demoliscono un castello matildico pietra su pietra. Ma a Mantova restano tracce di questa grande donna e allora oggi proponiamo 5 passi sulle tracce di Matilde a Mantova. 