Caldi dolci: sei di Mantova o vieni da fuori? Un indicatore attivo di mantovanità!

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20161104_140614Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano di Mantova centro oppure se sei della periferia, o peggio, della provincia. Ad esempio il dialetto, gli accenti, i modi di fare, come si vive la città. Se per un mantovano di provincia il centro di Mantova arriva fino a piazza dei mille per un Mantovano del centro la città finisce poco oltre il Sociale.
Ma c’è un altro sistema assolutamente infallibile e sono i “caldi dolci”, quelle specie di polentine dolci con uvetta e zucchero a velo, che trovi a Mantova solo nei dintorni del 2 novembre.
Ebbene provate a chiedere ad un mantovano di provincia o addirittura ad uno della prima periferia, o a qualcuno che è solo da poco venuto ad abitare in città se conosce i caldi dolci. Continua a leggere

Ognissanti: dove trovare i corpi di alcuni santi (o almeno una parte) a Mantova e provincia

san_longinoAbbiamo parlato qui degli 8 corpi incorrotti di Santi e Beati che potete trovare in Duomo. Oggi invece nel giorno di Ognissanti vi suggeriamo altri quattro santi, i cui corpi o almeno parte di loro, sono da riscoprire tra Mantova e provincia.
Iniziamo dalla città e da S.Andrea. Forse non tutti sanno che nella cappella dei Sacri Vasi la tradizione vuole che siano sepolti i corpi di San Longino (morto nel 37 D.C) e San Gregorio Nazianzeno (329-390 D.C.). Il primo è il centurione o soldato romano che ferì Cristo al costato, si convertì, venne a Mantova e qui fu martirizzato, non prima di aver nascosto le reliquie del sangue di Cristo e della spugna. Continua a leggere

Come sentirò freddo dopo tutto quel sole: la mostra su Albrecht Dürer a Mantova

durerCome sentirò freddo dopo tutto quel sole. Un bellissimo titolo quello della mostra sulle incisioni di Dürer al Castello di San Giorgio (un titolo che se la gioca alla pari con quello della mostra sui cinquecento anni dell’Orlando Furioso ovvero “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” ma per me vince quello ferrarese).
Un titolo che rimanda ai rapporti tra nord e sud: a come l’Italia abbia influenzato moltissimo gli artisti del nord (pensiamo ad esempio, tra gli altri, a Pietro Paolo Rubens) e a come il nord sia da sempre stato un punto di riferimento per i pittori italiani. Continua a leggere

5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii

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S.Antonio Abate

In prossimità della festa di Ognissanti perché non ricordare i santi che a Mantova si ricordano o festeggiano con particolare attenzione. E non stiamo parlando solo del patrono Anselmo ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini, proteggono gli animali domestici o sovrintendevano ai traslochi. Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo. Ecco 5 santi che i mantovani festeggiano con particolare venerazione.

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Mantova2016: 5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii

S.Antonio AbateIn prossimità della festa di Ognissanti perché non ricordare i santi che a Mantova si ricordano o festeggiano con particolare attenzione. E non stiamo parlando solo del patrono Anselmo ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini, proteggono gli animali domestici o sovrintendevano ai traslochi. Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo. Ecco 5 santi che i mantovani festeggiano con particolare venerazione. Continua a leggere

25 ottobre 1415: Enrico V e lo storytelling “the brightest heaven of invention”

enrico_VI lettori questo blog lo sanno e gli altri porteranno pazienza. Il 25 ottobre, giorno dei santi Crispino e Crispiano non può passare senza un accenno alla battaglia di Agincourt.
Siamo nel periodo della Guerra dei Cent’anni e il re inglese Enrico V sbarca in Francia e dopo aver conquistato Harfleur è costretto a tornare in Inghilterra e si dirige verso Calais. Continua a leggere

5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione

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Mantova città dei Sacri Vasi ma soprattutto delle reliquie della Passione. Sì perché in realtà se la reliquia più importante della città e (per chi crede) della cristianità è il sangue di Cristo ci sono altre reliquie legate alla morte del nazareno. Basti pensare che la tradizione vuole che nei due Sacri vasi uno fosse dedicato al sangue e l’altro alla spugna. Tra l’altro una tradizione medievale riteneva che Cristo nella sua seconda venuta sarebbe tornato nel luogo dove erano conservate il maggior numero di reliquie della passione. Fino alla rivoluzione francese era la Sainte Chapelle di Parigi ad avere il record con ben 23 reliquie della passione raccolte principalmente da Luigi il Santo ma oggi dopo i guasti rivoluzionari Parigi ne ha conservate tre e noi a Mantova? Almeno 5: eccole.

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Mantova2016: 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione

sacri_vasiMantova città dei Sacri Vasi ma soprattutto delle reliquie della Passione. Sì perché in realtà se la reliquia più importante della città e (per chi crede) della cristianità è il sangue di Cristo ci sono altre reliquie legate alla morte del nazareno. Basti pensare che la tradizione vuole che nei due Sacri vasi uno fosse dedicato al sangue e l’altro alla spugna. Tra l’altro una tradizione medievale riteneva che Cristo nella sua seconda venuta sarebbe tornato nel luogo dove erano conservate il maggior numero di reliquie della passione. Fino alla rivoluzione francese era la Sainte Chapelle di Parigi ad avere il record con ben 23 reliquie della passione raccolte principalmente da Luigi il Santo ma oggi dopo i guasti rivoluzionari Parigi ne ha conservate tre e noi a Mantova? Almeno 5: eccole.
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Due vini e tre battaglie: perché il Lugana é meglio del Custoza

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Tra il 21 e il 22 ottobre 1866 si tenne il plebiscito per l’annessione di Mantova e del Veneto al Regno d’Italia. Come a volte ci dicono noi mantovani arriviamo con un po’ di ritardo ma quando arriviamo…
1866, terza guerra di indipendenza e Mantova che diventa italiana insieme al Veneto. Belle notizie ma in realtà perdiamo tutte le battaglie (solo Garibaldi vince a Bezzecca, rischiando di perdere).

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