Il dialogo: un motivo per tornare a Brera ad ammirare il Cristo morto di Mantegna

Pinacoteca-Brera-Attorno-a-Mantegna-500x500Dopo Raffaello e Perugino ecco un altro dialogo da esplorare a Brera: il Cristo morto di Mantegna a fianco del Cristo morto con strumenti della passione di Annibale Carracci. Due capolavori ma soprattutto uno dei due, l’opera di Mantegna, il quadro più amato e cercato tra quelli esposti nella pinacoteca milanese (almeno secondo un recente sondaggio).
E’ lo scorcio, il virtuosismo prospettico che accomuna i due quadri perchè dal punto di vista del pathos e della costruzione della scena vince Mantegna (per me senza dubbio). Continua a leggere

5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti

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Foto di Nicola Zanella - www.mantovameraviglia.com
Foto di Nicola Zanella – http://www.mantovameraviglia.com

Nella città del Festivaletteratura come si fa a non parlare di 5 luoghi dedicati ai libri? Eccovi cinque suggerimenti da frequentare durante le giornate del Festival in caso non vi bastino gli incontri letterari o vogliate prendervi una pausa dagli scrittori in carne ed ossa. Si tratta di biblioteche e archivi dotati di sale studio, emeroteche, cortili e tutta una serie di luoghi dove sentirsi in pace con sé stessi ma al centro di quel vortice rappresentato dalla letteratura di tutti i tempi. Senza dimenticare che lo stesso Festivaletteratura è dotato di un archivio ancora tutto da scoprire, da frequentare e soprattutto da ascoltare. Eccovi i 5 posti più vivi e letterari di Mantova

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Mantova2016: 5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti

Foto di Nicola Zanella - www.mantovameraviglia.com

Foto di Nicola Zanella – http://www.mantovameraviglia.com

Nella città del Festivaletteratura come si fa a non parlare di 5 luoghi dedicati ai libri? Eccovi cinque suggerimenti da frequentare durante le giornate del Festival in caso non vi bastino gli incontri letterari o vogliate prendervi una pausa dagli scrittori in carne ed ossa. Si tratta di biblioteche e archivi dotati di sale studio, emeroteche, cortili e tutta una serie di luoghi dove sentirsi in pace con sé stessi ma al centro di quel vortice rappresentato dalla letteratura di tutti i tempi. Senza dimenticare che lo stesso Festivaletteratura è dotato di un archivio ancora tutto da scoprire, da frequentare e soprattutto da ascoltare. Eccovi i 5 posti più vivi e letterari di Mantova Continua a leggere

Festivaletteratura 2016 – Parlerò con le statue – Sabato 10 e domenica 11 settembre – ore 6.00

copertina2016Nell’edizione del ventennale Festivaletteratura mi vedrà co-protagonista di un evento insieme alla scrittrice Chicca Gagliardo. L’orario di inizio è alle 6.00: un’ora in cui in una città in cui nulla si muove, si muovono le statue.
Eccovi la presentazione dell’evento:
n. 153 inizio 06.00 • palazzo cavriani – giardino • € 8,00
Chicca Gagliardo con Giacomo Cecchin
PASSEGGIANDO CON LE STATUE un percorso per trovare una storia misteriosa sul far del giorno. Nelle città ci sono presenze silenziose: le statue. Quali segreti custodiscono? E siamo certi che siano sempre immobili? Lo scopriremo passeggiando all’alba: mentre tutti dormono, vedremo statue spuntare dai tetti, affaciarsi dai muri come da una finestra, lasciare impronte nascoste nei loro spostamenti. Ci faranno da guida la scrittrice Chicca Gagliardo, che nel libro Gli occhi degli alberi e la visione delle nuvole racconta la vita poetica delle statue, e Giacomo Cecchin, esperto di storia mantovana, che convincerà le statue della città a parlare. Saranno con noi anche Virgilio e Dante. Partiremo da un enigmatico giardino e poi, girando, girando, ci troveremo in una misteriosa realtà teatrale. Il percorso – della durata di circa due ore – parte dal Giardino di Palazzo Cavriani, attraversa il centro storico per concludersi al Teatro Bibiena.

Inizieremo da qui Statua di Virgilio nel Giardino Cavriani

Qui le due schede autore dal sito del Festival
Chicca Gagliardo
Giacomo Cecchin

Qui invece potete scaricare il programma completo

Sulle statue “erranti” ho pubblicato un articolo nella sezione “Le 5 cose” di questo sito.
Lo potete leggere qui.

evento_programma2016

 

altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens

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Ancora scorciatoie direte voi, ebbene sì rispondiamo noi. Più ci si addentra nella città e più si scoprono passaggi a volte poco evidenti ma che offrono viste inaspettate ma soprattutto itinerari che, anche se spesso privi di monumenti artistici, consentono a Mantovani e turisti di riscoprire il piacere di camminare e soprattutto quello di perdersi tra vicoli dove non batte il sole, la riva del Rio o attraversare cortili privati ma senza dover chiedere il permesso.
Ecco gli altri 5: ce ne saranno ancora?

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Mantova 2016: altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens

canoveAncora scorciatoie direte voi, ebbene sì rispondiamo noi. Più ci si addentra nella città e più si scoprono passaggi a volte poco evidenti ma che offrono viste inaspettate ma soprattutto itinerari che, anche se spesso privi di monumenti artistici, consentono a Mantovani e turisti di riscoprire il piacere di camminare e soprattutto quello di perdersi tra vicoli dove non batte il sole, la riva del Rio o attraversare cortili privati ma senza dover chiedere il permesso.
Ecco gli altri 5: ce ne saranno ancora? Continua a leggere

Un Romeo e Giulietta indeciso tra modernità e tradizione

Estate-Teatrale-Veronese-e-Festival-Shakespeariano-2016

Romeo e Giulietta fumano l’ultima sigaretta, la festa di casa Capuleti si trasforma in una specie di rave che imita la Grande Bellezza, i duelli sono semplicemente delle toccate e fuga con palloncini fatti scoppiare a simulare il sangue: sono alcuni dei momenti che raccontano di un Romeo e Giulietta indeciso tra modernità e tradizione.
E forse proprio questa incertezza nuoce allo spettacolo che non convince fino in fondo con una prima parte più convincente sul piano della recitazione e una seconda parte che vive di scene e movimenti particolarmente suggestivi ma che non riesce a far decollare l’emozione.
La scena è essenziale ma le due torri trasparenti sono evocative: ricordano le due casate nemiche e consentono di variare i movimenti di palco trasformandolo in uno spazio a vari livelli (utile poi per la famosa scena del balcone). Bella anche l’idea di scrivere sui vetri trasparenti i nomi dei Montecchi e Capuleti o altri versi Shakespiriani a sottolineare che il Teatro è parola soprattutto in Shakespeare.
Nella prima parte bella la scena della festa e abbastanza efficace anche quella del balcone anche se Mercuzio (Alessandro Preziosi) ruba la scena ai protagonisti Romeo (Antonio Folletto) e Giulietta (Lucia Lavia).
Nella seconda parte invece la recitazione diventa più urlata e meno controllata e forse anche per questo l’emozione non arriva e la tensione non sale.
Un Romeo e Giulietta moderno che non ha il coraggio di abbandonare completamente la tradizione e di abbracciare la sperimentazione. Una regia in bilico che non aiuta l’efficacia dello spettacolo.
Due notazioni: ma perchè introdurre la sigaretta e soprattutto come mai Romeo a tratti sembra essere più un fanatico della corsa che un giovane innamorato?
Spiccano le interpretazioni di Mercuzio, della Balia e di Lucia (più nella prima che nella seconda parte).
Giacomo Cecchin

Pubblicato su https://www.facebook.com/mantovachiamagarda.it/ http://www.mantovachiamagarda.it

 

5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

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Ludovico II

E’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi.

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Mantova2016: 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

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Ludovico IIE’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi. Continua a leggere

5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini

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Gli affreschi di Palazzo Te sono pieni di animali che escono dalle pareti, occhieggiano dai soffitti o giocano a nascondino sui camini. Ce ne sono di tutti i tipi e, se dimentichiamo per un attimo i famosi cavalli dei Gonzaga, è possibile organizzare una sorta di caccia incruenta per individuarli. In particolare se ci limitassimo agli animali che affollano gli stemmi e le imprese dei Gonzaga ce ne sono almeno 5 da osservare. E’ proprio la camera delle imprese a farla da padrona ma alcuni di loro si disperdono per tutto il Palazzo. Eccoli di seguito…

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