Come sentirò freddo dopo tutto quel sole: la mostra su Albrecht Dürer a Mantova

durerCome sentirò freddo dopo tutto quel sole. Un bellissimo titolo quello della mostra sulle incisioni di Dürer al Castello di San Giorgio (un titolo che se la gioca alla pari con quello della mostra sui cinquecento anni dell’Orlando Furioso ovvero “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” ma per me vince quello ferrarese).
Un titolo che rimanda ai rapporti tra nord e sud: a come l’Italia abbia influenzato moltissimo gli artisti del nord (pensiamo ad esempio, tra gli altri, a Pietro Paolo Rubens) e a come il nord sia da sempre stato un punto di riferimento per i pittori italiani. Continua a leggere →

5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii

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S.Antonio Abate

In prossimità della festa di Ognissanti perché non ricordare i santi che a Mantova si ricordano o festeggiano con particolare attenzione. E non stiamo parlando solo del patrono Anselmo ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini, proteggono gli animali domestici o sovrintendevano ai traslochi. Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo. Ecco 5 santi che i mantovani festeggiano con particolare venerazione.

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Mantova2016: 5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii

S.Antonio AbateIn prossimità della festa di Ognissanti perché non ricordare i santi che a Mantova si ricordano o festeggiano con particolare attenzione. E non stiamo parlando solo del patrono Anselmo ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini, proteggono gli animali domestici o sovrintendevano ai traslochi. Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo. Ecco 5 santi che i mantovani festeggiano con particolare venerazione. Continua a leggere →

25 ottobre 1415: Enrico V e lo storytelling “the brightest heaven of invention”

enrico_VI lettori questo blog lo sanno e gli altri porteranno pazienza. Il 25 ottobre, giorno dei santi Crispino e Crispiano non può passare senza un accenno alla battaglia di Agincourt.
Siamo nel periodo della Guerra dei Cent’anni e il re inglese Enrico V sbarca in Francia e dopo aver conquistato Harfleur è costretto a tornare in Inghilterra e si dirige verso Calais. Continua a leggere →

5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione

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sacri_vasi

Mantova città dei Sacri Vasi ma soprattutto delle reliquie della Passione. Sì perché in realtà se la reliquia più importante della città e (per chi crede) della cristianità è il sangue di Cristo ci sono altre reliquie legate alla morte del nazareno. Basti pensare che la tradizione vuole che nei due Sacri vasi uno fosse dedicato al sangue e l’altro alla spugna. Tra l’altro una tradizione medievale riteneva che Cristo nella sua seconda venuta sarebbe tornato nel luogo dove erano conservate il maggior numero di reliquie della passione. Fino alla rivoluzione francese era la Sainte Chapelle di Parigi ad avere il record con ben 23 reliquie della passione raccolte principalmente da Luigi il Santo ma oggi dopo i guasti rivoluzionari Parigi ne ha conservate tre e noi a Mantova? Almeno 5: eccole.

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Mantova2016: 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione

sacri_vasiMantova città dei Sacri Vasi ma soprattutto delle reliquie della Passione. Sì perché in realtà se la reliquia più importante della città e (per chi crede) della cristianità è il sangue di Cristo ci sono altre reliquie legate alla morte del nazareno. Basti pensare che la tradizione vuole che nei due Sacri vasi uno fosse dedicato al sangue e l’altro alla spugna. Tra l’altro una tradizione medievale riteneva che Cristo nella sua seconda venuta sarebbe tornato nel luogo dove erano conservate il maggior numero di reliquie della passione. Fino alla rivoluzione francese era la Sainte Chapelle di Parigi ad avere il record con ben 23 reliquie della passione raccolte principalmente da Luigi il Santo ma oggi dopo i guasti rivoluzionari Parigi ne ha conservate tre e noi a Mantova? Almeno 5: eccole.
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Due vini e tre battaglie: perché il Lugana é meglio del Custoza

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Tra il 21 e il 22 ottobre 1866 si tenne il plebiscito per l’annessione di Mantova e del Veneto al Regno d’Italia. Come a volte ci dicono noi mantovani arriviamo con un po’ di ritardo ma quando arriviamo…
1866, terza guerra di indipendenza e Mantova che diventa italiana insieme al Veneto. Belle notizie ma in realtà perdiamo tutte le battaglie (solo Garibaldi vince a Bezzecca, rischiando di perdere).

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5 donne gonzaghesche da ricordare tra esecuzioni, testamenti mancati e matrimoni non riusciti

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Margherita Farnese

Quante sono state le mogli dei Gonzaga? E stiamo parlando della linea principale e non delle linee collaterali. Basta contare e salta subito agli occhi un’incongruenza: 17 capitani, marchesi e duchi per 26 mogli. Alcuni ne sposarono addirittura tre. Ma non tutte le mogli sono uguali e alcune sono più interessanti delle altre vuoi per le loro tragiche storie, vuoi per il loro carisma vuoi per l’influenza che hanno avuto sulla storia del ducato. Perché non provare allora ad individuarne 5 per scoprire o riscoprire le loro storie. Eccone una scelta assolutamente personale…

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5 donne gonzaghesche: una bella serata con la LILT

Una bella serata all’interno del Cinema del Carbone (perché fuori c’era il diluvio universale) parlando di donne, di 5 donne dei Gonzaga.
Qui trovate alcune foto dell’evento e alcuni articoli usciti sulla stampa locale mentre domani uscirà un post su questo sito in merito alle storie raccontate durante la serata.
– Radio Pico
– Radio Base
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Al Cinema del Carbone si parla di donne gonzaghesche

Al Cinema del Carbone si parla di donne gonzaghesche

 

Il pubblico che assiste all'incontro

Il pubblico che assiste all’incontro

Barbara di Brandeburgo: la rasdora teutonica

Barbara di Brandeburgo: la rasdora teutonica