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Andrea Mantegna, camera degli sposi, Camera Picta, Dettagli della Camera degli Sposi, Giacomo Cecchin, MantovaChiamaGarda, MCG, Palazzo ducale di Mantova, particolari della Camera degli Sposi
La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna è una delle meraviglie dell’arte italiana del Quattrocento. Al tempo della sua realizzazione era chiamata Camera Picta, ovvero camera dipinta, e mai nome fu più indovinato visto che è interamente coperta di affreschi che raccontano storie, simboli e miti legati alla famiglia Gonzaga.
Ebbene ogni volta che si entra nella Camera degli Sposi si scoprono particolari interessanti (ne abbiamo parlato varie volte su questo blog e trovate in fondo i riferimenti).
Per questo ho scritto volentieri un articolo sulla Camera Picta per il magazine MCG (qui potete vedere il sito ufficiale) che lo ha pubblicato sull’ultimo numero speciale (che potete sfogliare qui).
Di seguito trovate il testo integrale dell’articolo e alcuni link per approfondire la conoscenza della Camera degli Sposi.
Per approfondire su questo blog
Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato
5 modi diversi per guardare la Camera degli Sposi
5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette
La fedeltà è una virtù: 5 cani da osservare nella Camera degli Sposi
Il cielo in una stanza: la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna
Tre stanze vista Paradiso: tra Mantegna, Correggio e Parmigianino
Gli articoli della rubrica MANTOVAGANDO usciti su MCG
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Segnalo volentieri un articolo pubblicato sul numero 4/2018 de La Reggia, la rivista ufficiale della Società per il Palazzo Ducale, relativo alla possibile identificazione della nana ritratta nella scena di famiglia della Camera degli Sposi.
Il Palazzo ducale è un palazzo con più di 500 stanze si dice, anche se nessuno le ha davvero mai contate. In realtà parlare di palazzo non rende l’idea: la reggia dei Gonzaga infatti è un insieme di edifici di epoche diverse collegati tra loro nei secoli fino a formare l’attuale complesso di oltre 35000 metri quadrati: quasi 8 campi da calcio. L’immagine più famosa di questo edificio è il Palazzo del Capitano che si apre su piazza Sordello con i suoi merli ghibellini a coda di rondine a rimarcare la fedeltà imperiale di Mantova.
Torna la rubrica Mantovagando su MCG e affronta il tema della Camera degli Sposi: 5 particolari da non perdere per chi va ad ammirare il capolavoro di Andrea Mantegna.

La camera degli sposi di Andrea Mantegna non è una stanza da letto nuziale ma lo studiolo di Ludovico II Gonzaga. Qui il marchese lavorava e riceveva gli ambasciatori e qui dormiva in un letto da campo posto nell’angolo buio della sala. La scena che ci interessa oggi è quella della famiglia Gonzaga rappresentata mentre fa colazione (Ludovico II Gonzaga ha ancora ai piedi le pantofole), una scena privata cui sono presenti oltre alla moglie del signore di Mantova, Barbara di Brandeburgo, altre donne. Non sono gli unici personaggi femminili presenti nella stanza (basti guardare alle tre donne – o forse è la stessa – che si agghindano mentre osservano dalla balaustra dell’occhio dipinto) ma sono quelli più interessanti anche se non di tutte conosciamo il nome. Ecco allora 5 donne da osservare nella Camera degli Sposi, sopra il camino… 
I Gonzaga furono da sempre appassionati di caccia e per questo prediligevano tra gli animali i cavalli, i falconi e i cani. Li troviamo rappresentati in molti affreschi e in numerosi dipinti (senza dimenticare il famoso cortile dei cani con la sepoltura di una delle cagnette predilette di Isabella d’Este). Oggi ci occupiamo proprio di questi ultimi provando a vedere quanti ce ne sono nella Camera degli sposi che è ricchissima di animali. Per questa cinquina tuttavia ci concentriamo sui cani andando a proprio a cercarli sulle pareti e sulla volta della camera affrescata da Andrea Mantegna. In realtà se li contiamo sono di più ma andiamo per razze e tipologie e recuperiamo così il nostro prediletto numero 5 tra cani preferiti, cani da caccia e cani infernali.
La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna è un vero capolavoro dell’arte mondiale ma soprattutto è una splendida macchina narrativa. In un torrione del Castello di San Giorgio il pittore rappresenta la famiglia Gonzaga in una scena privata (il marchese circondato da famiglia e cortigiani) e durante l’incontro tra Ludovico II e il figlio cardinale sulla strada per Milano. Tra ritratti, miti e imprese ci sono tuttavia almeno 5 particolari da non perdere. Ecco la mia personale selezione…