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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Leon Battista Alberti

Alla scoperta del paradiso nella cupola di Sant’Andrea, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

14 domenica Set 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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affreschi barocchi, architecture Renaissance italienne, Baroque frescoes, Basilica di Sant’Andrea, Basilica of Sant’Andrea, basilique Sant’Andrea, cosa vedere a Mantova, coupole de Sant’Andrea, cultural tourism Italy, cupola Sant’Andrea, Filippo Juvarra, fresques baroques, Giacomo Cecchin, Italian Renaissance architecture, Leon Battista Alberti, Mantoue Italie, Mantova, Mantova Chiama Garda, Mantovagando, Mantua Italy, Mantua skyline, Marco Morelli, MCG, panorama de Mantoue, panorama Mantova, patrimonio artistico, que voir à Mantoue, Sant’Andrea dome, things to do in Mantua, tourisme culturel Italie, Turismo culturale

E’ da qualche mese che si può salire sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea: dopo circa 170 gradini si arriva a 40 metri d’altezza e si può vedere dall’alto il centro storico di Mantova. Ma la vera sorpresa è quando si entra all’interno della basilica e si percorre tutto il ballatoio che consente di vedere in basso la navata e in alto gli affreschi che decorano l’interno della cupola.

E’ un’occasione da non perdere quella di salire sulla cupola di Sant’Andrea per almeno due motivi: in una città di pianura come Mantova basta salire di poco per avere una vista spettacolare sulla città e sui dintorni. In secondo luogo all’interno della cupola si ha la sensazione di toccare il paradiso con un dito potendo osservare da vicino gli affreschi di Giorgio Anselmi. Ecco alcuni dettagli per prepararsi alla visita che che ho sintetizzato in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Ottobre 2025/Novembre 2025

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Firmato Leon Battista Alberti, scopriamo un archistar rinascimentale insieme a Giacomo Cecchin e Luisa Tamassia su Mantova Segreta (puntata 14)

23 domenica Feb 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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1472, 550 anni dalla posa della prima pietra di Sant'Andrea, Archivio di Stato, Archivio di Stato di Mantova, Basilica di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, l'archistar Leon Battista Alberti, Leon Battista Alberti, Lettere di Leon Battista Alberti, Ludovico II, Ludovico II Gonzaga, Luisa Onesta Tamassia, Mantova, Mantova Segreta, marchese di Mantova, più eterna, Telemantova

Come passa il tempo…sono 550 anni dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea a Mantova. Era il 1472 e Leon Battista Alberti era morto da qualche mese. Per questo in Archivio di Stato a Mantova hanno deciso di organizzare una mostra che parli di questa archistar del Rinascimento attraverso le sue lettere.

Non perdete l’occasione di scoprire la storia della Basilica di Sant’Andrea e in particolare di Leon Battista Alberti che l’ha progettata insieme a Giacomo Cecchin e Luisa Tamassia nella puntata n. 14 di Mantova Segreta, la trasmissione che va in onda su TeleMantova e ha l’obiettivo di farvi scoprire le meraviglie della nostra città.

E’ bellissimo leggere lettere scritte più di 5 secoli fa che sono ancora comprensibili per noi e ci fanno toccare con mano la splendida calligrafia di Leon Battista Alberti e il suo modo molto moderno di “vendere” il suo progetto al marchese di Mantova.

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La basilica di Sant’Andrea, la più amata dai mantovani, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

26 giovedì Dic 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando

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Basilica, Basilica di Sant'Andrea, concattedrale, cupola, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, I Sacri Vasi, Il campanile, La cripta, la facciata, La reliquia dei Sacri Vasi, Leon Battista Alberti, Mantova Chiama Garda, Marco Morelli, MCG, Sacri Vasi, Sant'Andrea

Doppia pagina sulla Basilica di Sant'Andrea su MCG

Se chiedete ad un mantovano di scegliere tra Sant’Andrea e il Duomo sceglierà sempre la basilica (se è un vero mantovano). Il capolavoro di Leon Battista Alberti colpisce per bellezza, fascino, dimensioni e storia ed è il perfetto esempio del Rinascimento italiano. Ecco allora alcuni dettagli da non perdere la prossima volta che visiterete la basilica in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2024/Gennaio 2025

La Basilica di Sant’Andrea, la più amata dai mantovani
Tra Sacri Vasi e Rinascimento una concattedrale capolavoro

“I Monsignori gli (al Duomo n.d.r.) preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41 In questo divertentissimo testo di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro. Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. La basilica di Sant’Andrea invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole. Eppure anche la concattedrale, il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo, a guardarlo bene è un palinsesto, un insieme di elementi dovuti ad interventi ed idee diverse rispetto al progetto iniziale.

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Anniversari 2022: la prima pietra del Colosseo e della Basilica di Sant’Andrea senza dimenticare i 200 anni del Teatro Sociale e Proust

01 sabato Gen 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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i 200 anni del Teatro Sociale di Mantova, I 550 anni dalla possa della prima pietra della Basilica di Sant'Andrea, Leon Battista Alberti, Lucio Campiani

E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2022. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2022 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sui 200 anni del Teatro Sociale, sui 550 anni dalla morte di Leon Battista Alberti e dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea e sui 150 anni dalla morte del generale Giuseppe Govone. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.

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Ludovico II Gonzaga, il primo della classe: condottiero e uomo di cultura porterà il Rinascimento a Mantova

25 lunedì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Gonzaga

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Andrea Mantegna, Andrea Mantegna e il cielo in una stanza, Barbara di Brandeburgo, camera degli sposi, Camera Picta, Francesco, I Gonzaga, il primo cardinale di casa Gonzaga, Il primo della classe, La dieta di Mantova (1459): arriva il papa Pio II, Leon Battista Alberti, Ludovico II Gonzaga, Pio II, Pio II Piccolomini

Ludovico II Gonzaga è il primo della classe ed è il Gonzaga cui è difficile trovare delle macchie o dei difetti. Solo da giovane, nel 1436, rischia di rovinarsi quando si contrappone al padre Gianfrancesco che è comandante delle truppe veneziane andando al servizio di Filippo Maria Visconti (con la clausola di non combattere il padre). Il padre arriva a diseredarlo ma poi nel 1441 tutto si sistema anche grazie all’intervento della madre Paola Malatesta e del suo maestro Vittorino da Feltre. Da qui è un crescendo continuo: nel 1441 gli nasce l’erede Federico, nel 1459 la Dieta di Mantova porta in città il papa Pio II e consacra la famiglia tra le più potenti dell’epoca. A seguire arriverà il titolo di cardinale per il secondogenito Francesco e alcuni artisti trasformeranno Mantova in una capitale del Rinascimento: Leon Battista Alberti fornirà a Luca Fancelli, l’architetto di Ludovico, i progetti per la chiesa di San Sebastiano e per la Basilica di Sant’Andrea e il pittore Andrea Mantegna dipingerà la Camera Picta, meglio conosciuta come Camera degli sposi. Chi meglio di lui in famiglia…

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.
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Mantova e Sabbioneta: Giacomo Cecchin in Sei in un Paese Meraviglioso su Sky Arte HD

17 lunedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica di Sant'Andrea, Camera Sposi, Giacomo Cecchin, Leon Battista Alberti, Mantova e Sabbioneta, Palazzo Ducale, Palazzo Te, Patrimonio Unesco, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte

Finalmente si può vedere in chiaro la puntata dedicata a Mantova e Sabbioneta della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso”. Ho avuto il grande piacere di girarla all’inizio di maggio 2018 (la prima messa in onda è stata lunedì 25 giugno 2018 alle 21.15) ed è stata davvero una bella esperienza.
Qui potete vedere tutta la puntata e di seguito trovate i post già pubblicati sul blog relativi alla mia partecipazione.
– Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova
– Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
– Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo
– L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano
– A Sabbioneta, tante comparse e un solo protagonista: Vespasiano Gonzaga

Giacomo Cecchin

 

L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano

28 giovedì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Leon Battista Alberti, Luca Fancelli, Ludovico II Gonzaga, s.Andrea, San Sebastiano

Quando Leon Battista Alberti arriva a Mantova è già molto conosciuto: oggi lo definiremmo un dilettante di genio perché Alberti scrive un po’ di tutto dalla famiglia alla pittura e si diletta di architettura.

A Mantova arriva nel 1459 come abbreviatore, oggi diremmo scrittore professionale, per il Papa Pio II Piccolomini. Qui costruirà due chiese che sono dei capolavori. In realtà l’Alberti le disegna mentre sarà Luca Fancelli, un tagliapietre fiorentino al servizio dei Gonzaga, a costruirle.

La chiesa di San Sebastiano: chiesa, moschea o sinagoga?

La prima è il San Sebastiano che il marchese Ludovico II Gonzaga (quello del Mantegna e della Camera degli Sposi) gli commissiona in una zona vicina alle mura della città, verso l’isola dove si costruirà palazzo Te. E’ una chiesa nuova ma antica o nuova proprio perché antica e strana. Alberti infatti usa la pianta centrale, tipica di molti edifici dell’antichità, e inizia a sperimentare l’uso di strutture antiche ma rielaborate in senso moderno. La stessa cosa che farà quando progetterà la Basilica di S.Andrea. E’ strana invece perché si fa fatica a riconoscerla come un edificio sacro. Il Cardinale Francesco Gonzaga, sempre quello della Camera degli Sposi, scriverà al padre Ludovico che non si capisce se sia una chiesa, una moschea o una sinagoga. La chiesa viene modificata agli inizi del secolo scorso e trasformata in Famedio, tempio dedicato ai caduti.

Basilica di Sant’Andrea: concattedrale di Mantova

E’ Sant’Andrea tuttavia che consacrerà per sempre il genio di Leon Battista Alberti. Il marchese Ludovico II Gonzaga vuole rinnovare la chiesa dove sono conservati i Sacri Vasi che contengono il Sangue di Cristo, la reliquia più preziosa della cristianità. Chiede allora progetti agli architetti più importanti e alla fine si presentano in due: Antonio di Manetti Ciaccheri e Leon Battista Alberti che alla fine vincerà. Abbiamo il testo della lettera che scrive al marchese per sponsorizzare il suo progetto dove sottolinea che lo farà “più capace, più eterno, più degno, più lieto”. La prima pietra di Sant’Andrea viene posata nel 1472 quando Alberti è già morto da due anni e la fabbrica andrà avanti per secoli chiudendosi con il “cupolone” barocco progettato da Filippo Juvarra che con i suoi quasi 90 metri d’altezza è il punto più alto della città. La facciata della Basilica propone la ripresa dell’arco trionfale romano con il timpano del tempio greco. Rimane il campanile gotico. La pianta è a croce latina e al suo interno oltre alla reliquia dei Sacri Vasi, riposa Andrea Mantegna qui sepolto nel 1506.

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