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Forse non tutti sanno che non è necessario acquistare un biglietto per visitare Palazzo Ducale: basta passeggiare lungo il perimetro della Reggia e attraversare i suoi cortili oggi aperti al pubblico. Qui potete vedere la quarta puntata di Mantova segreta (mentre a questo link trovate quelle andate in onda sino ad ora).
Ecco l’incipit della trasmissione:
“Ben trovati a Mantova Segreta. Prima o poi lo dovevamo affrontare. Sto parlando di Palazzo Ducale, questo enorme complesso di edifici, piazze, giardini e chiese che occupa una superficie di 35.000 quadrati. I Gonzaga lo abitarono dalla metà del 1300 fino al 1707. Arrivarono poi gli austriaci, i francesi, tornarono gli austriaci e finalmente nel 1866 arrivarono gli italiani. E’ uno dei complessi più grandi d’Europa e al suo interno contiene capolavori assoluti come la Camera degli Sposi, gli affreschi di Pisanello e gli arazzi tessuti in Fiandra su cartoni di Raffaello. Oggi però noi non entriamo, ci saranno altre occasioni. Oggi noi proveremo a raccontarvi l’interno di un Palazzo ducale visto da fuori. Attraverseremo i cortili interni del Palazzo che sono diventati piazze e giardini per la maggior parte dei mantovani e vedremo dove stavano le porte che chiudevano l’accesso al Palazzo trasformandolo in una vera e propria città. Dai cortili poi proveremo a leggere gli interni del Palazzo ducale individuando dove si trovano gli affreschi di Pisanello, vedremo le finestre della Camera degli Sposi e proveremo a capire dove si trova l’appartamento dei nani. Insomma sarà un itinerario dentro Palazzo ducale ma visto da fuori.”
Su questo blog trovate anche:
– Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)
– La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi
– Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur la seconda puntata di Mantova Segreta
– Mantova Segreta: un modo diverso di raccontare la città
– Mantova Segreta su Tele Mantova: parte una nuova avventura alla scoperta della città più bella del mondo
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Dov’è finito il busto di Clinio Cottafavi? Venerdì mattina 16 novembre stavamo girando una puntata di 


E’ uscito il nuovo numero de 
Il Palazzo ducale è un palazzo con più di 500 stanze si dice, anche se nessuno le ha davvero mai contate. In realtà parlare di palazzo non rende l’idea: la reggia dei Gonzaga infatti è un insieme di edifici di epoche diverse collegati tra loro nei secoli fino a formare l’attuale complesso di oltre 35000 metri quadrati: quasi 8 campi da calcio. L’immagine più famosa di questo edificio è il Palazzo del Capitano che si apre su piazza Sordello con i suoi merli ghibellini a coda di rondine a rimarcare la fedeltà imperiale di Mantova.
Quest’anno Mantovastoria dedicherà alcuni post a domande, curiosità o storie relative a Palazzo ducale e Palazzo Te. Visto che oggi si entra gratis nella reggia gonzaghesca partiamo proprio da qui. Eccovi allora alcune domande (con risposta) su Palazzo ducale. 
Il Palazzo ducale di Mantova è “una città nella città” secondo la celebre definizione che Baldassarre Castiglione attribuisce in realtà al palazzo di Federico da Montefeltro a Urbino. Eppure la reggia dei Gonzaga è proprio uno spazio a sé stante, costruito nei secoli collegando edifici un tempo isolati e realizzando l’attuale insieme labirintico di più di 35.000 metri quadrati. Una delle immagini che meglio offre questa idea del Palazzo ducale di Mantova è quella che si trova nella veduta a volo d’uccello della mappa realizzata alla metà del 1600 da Gabriele Bertazzolo. Lì si vedono anche le porte che chiudevano gli accessi alla corte che, pensate un po’, erano 5. Allora proviamo a riscoprire queste cinque porte del Palazzo ducale che si possono ancora individuare passeggiando attorno al perimetro della reggia dei Gonzaga.
Palazzo ducale è stato definito anche “il Vaticano nella palude” per le sue dimensioni. Lo sanno bene i turisti e le guide che ne attraversano le sale e arrivano al termine del percorso stravolti da tanta bellezza e confusi da un percorso che attraversa i secoli. Oggi allora torniamo a Palazzo ducale per suggerire un itinerario al momento non percorribile ma che è stato sperimentato durante un’apertura del FAI in anni non lontani. Si tratta di un’ascesa verso il Paradiso visto che così si chiama l’appartamento posto all’ultimo piano della Domus Nova e dove furono rimontati per un periodo anche i camerini di Isabella D’Este. Ecco allora 5 luoghi di Palazzo ducale per ascendere al Paradiso…