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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

I cinema a Mantova Segreta: Giacomo Cecchin racconta delle sale che c’erano e di quelle che ci sono ancora

14 domenica Giu 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova Segreta, Storia Locale

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Cinema a Mantova, Giacomo Cecchin, Il Bios, il Cinecity, Il Cinema del Carbone, Il cinematografo a Mantova, Il Corso, Il Mignon, L'Apollo, L'Ariston, L'oberdan, Mantova Segreta, Paolo Protti, Telemantova

Il cinema è sempre stato una mia grande passione e Mantova era piena di sale cinematografiche. La mia preferita era l’Apollo, sotto i portici di Corso Umberto, con una galleria fornita di una balaustra lignea dove era bello appoggiarsi. C’erano poi sui due lati delle specie di balconate che si spingevano verso lo schermo e sembravano i ponti di un transatlantico. Mantova Segreta vi racconta la storia dei cinema a Mantova portandovi a scoprire quelli che non ci sono più e quelli che invece ci sono ancora.
E’ forse la puntata più personale della trasmissione ed è giusto che sia stata quella conclusiva con un’intervista finale a sorpresa assolutamente da non perdere. Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link trovate l’elenco di tutte le puntate andate in onda nella stagione 2018/2019.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

Sant’Antonio da Padova tra reliquie, sequeri e animali

13 sabato Giu 2020

Posted by mantovastoria in Articoli

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Basilica del Santo, Donatello, Festa di Sant'Antonio a Lisbona, Il Miracolo dell'Asina, La lingua, La predica ai pesci, Le reliquie, Lisbona, Padova, Sant'Antonio da Padova, Sequeri, Si quaeris miracula

E’ il santo senza nome perché se siete a Padova basta chiedere del Santo e tutti sanno che state parlando di Antonio*.
Però molti lo confondono ancora con quello del porcellino che è invece Sant’Antonio Abate (quello delle tentazioni e ne abbiamo parlato qui). Invece Antonio è un frate francescano (ha conosciuto San Francesco) e morirà a Padova il 13 giugno del 1231.
Io sono molto legato a questo santo perché mio padre gli era molto devoto e uno degli ultimi viaggi insieme a lui e a mia madre fu proprio a Padova, al suo santuario.
Sant’Antonio ha fatto miracoli, Sant’Antonio era un formidabile predicatore e ancora oggi le sue reliquie e il suo sepolcro sono considerati miracolosi.
Provo a darvi tre spunti e due curiosità per approfondire la conoscenza di questo incredibile personaggio.

I TRE SPUNTI

1) Le reliquie – nella Basilica del Santo a Padova sono esposte la reliquia della lingua incorrotta di Antonio, la più famosa, quella del mento (fu anche rubato e poi ritrovato e potete leggerne qui) e dell’apparato vocale recuperato nell’ultima ricognizione. Ancora oggi i pellegrini possono toccare il sepolcro del santo invocando miracoli.
2) Il Sequeri – è una preghiera che consente di ritrovare le cose perdute. E’ la deformazione latina dell’incipit del testo latino “Si quaeris miracula”. Ancora oggi la recitano in molti e devo dire che anch’io l’ho fatto. C’è un proverbio veneto che recita “Sant’Antoni dala barba bianca, fame cater quelo che me manca” (ne potete leggere qui).
3) Gli animali – anche Antonio ha compiuto miracoli legati agli animali, come successe a San Francesco. Ricordiamo quello dell’asina (che potete vedere in un bellissimo bassorilievo di Donatello) o la predica ai pesci (ne potete leggere qui).

Continua a leggere →

5 date da ricordare nella storia della Rotonda di San Lorenzo: MCG racconta 1000 anni di storia con la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

07 domenica Giu 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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1083, 1580, 1906, 1926, 312, Bonifacio di Canossa, Ghetto di Mantova, Giacomo Cecchin, Guglielmo Gonzaga, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Matilde di Canossa, Padre Celestino Battaglia, Rotonda di San Lorenzo

La Rotonda di San Lorenzo è la chiesa più amata dai Mantovani e la più frequentata dai turisti. E’ una chiesa (non un battistero) con una storia millenaria che offre tantissimi spunti per raccontare le vicende e i personaggi che hanno calcato le vie e le piazze di Mantova: da Matilde di Canossa a suo padre, dal duca Guglielmo a Charles Dickens per finire con Padre Celestino Battaglia che pochi conoscono ma che è fondamentale per capire come oggi possiamo ancora godere della Rotonda. Io vi propongo le mie 5 date fondamentali nella storia della Rotonda di San Lorenzo come le trovate sulla pagina Mantovagando dell’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Il primo ciak di Mantova Segreta – un nuovo frammento e tre curiosità

06 sabato Giu 2020

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Frammenti di Mantova Segreta, Giacomo Cecchin, I ponti sul Rio, Il primo ciak, Ivano Bottura, Lago Superiore, Mantova Segreta, Telemantova

Oggi voglio raccontarvi il primo ciak di Mantova Segreta in un giorno di luglio del 2018.
Siamo partiti dalla sede di Telemantova al Boma insieme all’operatore Ivano Bottura: una strana coppia fatta da un professionista (lui) e un dilettante (io).
Dovevamo girare la puntata di prova di Mantova Segreta e avevo scelto come tema quello dei ponti sul Rio.
Siamo arrivati vicino al Rifugio a Belfiore, abbiamo parcheggiato e poi siamo andati fino all’imbocco del Rio sul Lago Superiore e ci siamo buttati.
Vi regalo tre curiosità ma prima guardate la prima ripresa in assoluto della grande avventura di Mantova Segreta (nel prossimo frammento invece vi regalerò l’ultimo ciak della trasmissione).

La prima curiosità è che abbiamo preso la multa perché non ci siamo accorti di aver parcheggiato in un posto vietato: è stata la prima voce di spesa della trasmissione.
La seconda curiosità è che è stata la puntata più lunga da girare perché, non avendo ancora i tempi per girare, siamo dovuti uscire altre due volte per integrare le immagini utilizzando anche foto d’epoca e voce fuori campo.
La terza curiosità è che la prima puntata ad essere girata (quella sui Ponti del Rio) è stata la terza ad andare in onda perché è stata ritenuta più frizzante quella sui Passaggi Segreti Urbani.

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora

7. Una birra per Matilde
6. A tu per tu con Virgilio
5. Il sottopalco del Teatro Sociale
4. Il campanile imprigionato
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

A questo link trovate la playlist dei frammenti di Mantova Segreta.

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

il libro più interessante per scoprire Mantova? lo stradario di Gilberto Scuderi ed Enrico Grazioli!

03 mercoledì Giu 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Enrico Grazioli, Gilberto Scuderi, Piazza Matilde di Canossa, Stradario della città di Mantova, Vicolo solitario

E’ come se dicessi che la rubrica telefonica (che non c’è più se non on-line) è più interessante di un romanzo!
Oppure che lo stradario del titolo (che si è trasferito sui navigatori e su Google) è più stimolante di una guida del TCI.
Sembra un paradosso eppure forse per capire Mantova e lasciarsi stimolare ad approfondire ancora di più non c’è niente di meglio che questo libro di Gilberto Scuderi che raccoglie informazioni sui quartieri, sulla struttura urbanistica della città e racconta di come siano cambiati i nomi delle vie.
Provate a sfogliarlo (per chi non ce l’ha in casa lo trova in biblioteca): si va da Via Accademia a Vicolo Zappetto e ovviamente andrebbe aggiornato visto che è stato chiuso al dicembre del 1983.
Ad esempio manca Via Maria Bellonci che, morta nel 1986, non poteva avere una via a lei dedicata. Continua a leggere →

Una birra per Matilde di Canossa – il nuovo frammento di Mantova Segreta

02 martedì Giu 2020

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Abbazia Trappista, Birre trappiste, Frammenti di Mantova Segreta, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Orval, Teatro delle Birre, Telemantova, Una birra per Matilde di Canossa

A volte le grandi storie si trovano anche sugli scaffali del supermercato: basta avere la lista giusta e sapere dove cercare (in questo caso io l’ho trovata al Teatro delle Birre di Mantova, un pub da frequentare).
E’ il caso di una birra trappista legata a Matilde di Canossa.
Stiamo parlando dell’Orval che ha un’etichetta molto particolare: all’interno di una losanga si vede un pesce con un anello in bocca. Ebbene quell’anello è la fede nuziale di Matilde di Canossa.
Ma cosa c’entra Matilde con una birra?
Dove si trova Orval?
E perché il pesce ha un anello in bocca?
Proviamo a rispondere a queste domande raccontandovi una storia del nord dal titolo “Una birra per Matilde di Canossa” in questo frammento di Mantova Segreta.

Assaggiate l’Orval è davvero una birra trappista molto buona.
Devo ringraziare il Teatro delle Birre per la disponibilità e vi segnalo alcuni siti per approfondire.
– Il sito ufficiale dell’Abbazia di Orval – https://www.orval.be/fr/
– La leggenda di Matilde di Canossa dal sito di Orval
– Le Birre trappiste su wikipedia
– l’Associazione delle Abbazie trappiste

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora
6. A tu per tu con Virgilio
5. Il sottopalco del Teatro Sociale
4. Il campanile imprigionato
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

A questo link trovate la playlist dei frammenti di Mantova Segreta.

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

Napoleone aveva dei numeri…era nato il 15.8.1769!

01 lunedì Giu 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Napoleonica

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17.8.1769, Alessio Caramaschi, Giacomo Cecchin, Napoleone Bonaparte, Numerologia

Tutti abbiamo dei numeri, sarà la vita a dirci se li abbiamo sfruttati a pieno.
Da questo presupposto abbiamo deciso di provare a “giocare” con i numeri di Napoleone Bonaparte e di vedere se, il grande corso, aveva rispettato quello che la numerologia gli prometteva.
Ne ho parlato con Alessio Caramaschi, imprenditore, formatore, attore e appassionato di numerologia e abbiamo provato a mettere in relazione la data di nascita di Napoleone con quello che i numeri raccontano di lui e con quello che è successo nella sua vita. Il risultato lo trovate qui di seguito

La numerologia ha origini antiche e potete trovare alcune indicazioni a questa pagina di wikipedia.

Di Napoleone ho già parlato altre volte su questo blog:
– Oggi nasceva Napoleone: un compleanno di 250 anni
– Oggi 5 maggio, nel 1821 moriva Napoleone: quest’anno sono 250 anni dalla nascita il 15 agosto 1769
– Chi ha davvero vinto a Waterloo? un successo tra marketing e Napoleone
– Napoleone e i furti d’arte: a volte ritornano, a Mantova no! Una mostra alle Scuderie del Quirinale
– Gli ultimi anni di Napoleone: stimoli per gli imprenditori di oggi
– Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi
– Mantova2016: 5 escursioni fuori porta da non perdere tra Napoleone, Vespasiano Gonzaga e la Croce Rossa

Giacomo Cecchin

5 Gonzaga senza il numero due: Luigi, Guido, Gianfrancesco, Guglielmo e Ferdinando

31 domenica Mag 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Gonzaga, le 5 cose..., Storia Locale

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Ferdinando Gonzaga, Gianfrancesco Gonzaga, Guglielmo Gonzaga, Guido Gonzaga, Luigi Gonzaga

Se guardiamo ai nomi dei Gonzaga della linea principale che sono diventati capitani del popolo, marchesi o duchi possiamo osservare che ci sono alcuni nomi che si ripetono* mentre altri vengono utilizzati solo una volta. Ce ne sono cinque che ritroviamo senza il numero due al fianco. Spesso sono dati ai secondogeniti (Guglielmo e Ferdinando) che non avrebbero dovuto prendere il potere e in altri casi invece semplicemente non si ripetono se non in rami collaterali della famiglia (Luigi, Gianfrancesco e Guido).
Eccovi allora i 5 Gonzaga che non ebbero un numero due con alcune informazioni sulla loro vita e sul ruolo nella storia della famiglia. Continua a leggere →

A tu per tu con Virgilio – il nuovo frammento di Mantova Segreta

30 sabato Mag 2020

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Frammenti di Mantova Segreta, Giacomo Cecchin, La Vecia, Mantova Segreta, Telemantova, Virgilio in cattedra

E’ lì almeno dal 1227 che osserva chi passa in piazza Broletto.
Sto parlando della statua del Virgilio in cattedra che familiarmente i mantovani chiamano “la vecia”.
Neanche il terremoto le ha tolto il sorriso e sicuramente l’hanno vista sia Dante che Petrarca. La cosa più incredibile però sono i dettagli che puoi cogliere solo se ci arrivi davvero vicino.
E’ un’esperienza che potete fare con noi in questo frammento di Mantova Segreta.

Virgilio è un nume tutelare per Mantova ed è un itinerario da non perdere quello di giare per la città a caccia delle statue o dei busti che lo rappresentano.

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora
5. Il sottopalco del Teatro Sociale
4. Il campanile imprigionato
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

A questo link trovate la playlist dei frammenti di Mantova Segreta.

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

A Curtatone e Montanara morì l’ideale del Risorgimento popolare: oggi 29 maggio 1848

29 venerdì Mag 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Battaglia di Curtatone e Montanara, gli studenti universitari, I volontari toscani, Marco Scardigli, Risorgimento

Ho scritto volutamente un titolo lungo e forse poco interessante per i più.
Eppure dovrebbe far venire voglia di capire meglio cosa è successo a Curtatone e Montanara il lunedì 29 maggio del 1848 (e oggi è l’anniversario anche se cade di venerdì).
Io ne ho parlato proprio oggi con lo storico Marco Scardigli e i 10 minuti sono diventati un po’ di più perché l’argomento è appassionante. Non ci credete?
Provate ad ascoltarlo: il Risorgimento, per voi, non sarà più come prima.

Ho già parlato di Risorgimento su questo blog in altre occasioni. Le trovate di seguito.
– Quando il Mincio mormorava: una splendida serata risorgimentale
– Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale
– Il viaggiatore di battaglie di Marco Scardigli: per un turismo tra storia, storie e coraggio
– Il Mincio mormorava: un fiume e tre guerre per l’Unità d’Italia
– Due vini e tre battaglie: perché il Lugana é meglio del Custoza

Giacomo Cecchin

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