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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Articoli

I Re Magi: il viaggio delle reliquie tra doni, spostamenti e furti

06 sabato Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Baldassarre, Barbarossa, Colonia, Federico Barbarossa, Furto di Reliquie, Gaspare, I Re Magi, Melchiorre, Milano, Reliquie, San Eustorgio, Trio Magorum

E’ strano che ancora oggi le reliquie siano spesso al centro di discussioni e polemiche che riguardano soprattutto la loro autenticità (e lo sanno bene i mantovani ai quali spesso si chiede se sia stato analizzato il contenuto dei Sacri Vasi) ma è ancora più strano che ci sia ancora chi rubi le reliquie anche se per motivi diversi dal passato.
Se pensiamo a due furti recenti come quello delle reliquie di San Giovanni Bosco o di Sant’Antonio da Padova l’obiettivo era quello di ottenere un riscatto in denaro.
Nel Medioevo invece il furto di reliquie avveniva soprattutto per acquisire protezione e potere, ma soprattutto anche per garantire prestigio alla città, alla cattedrale, al monastero. Continua a leggere →

Tre stanze vista Paradiso: tra Mantegna, Correggio e Parmigianino

04 giovedì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari

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Andrea Mantegna, Antonio Allegri, Bagno di Paola Gonzaga, camera degli sposi, Camera della Badessa, Camera di San Paolo, Camera Picta, Correggio, Fontanellato, Mantova, Parma, Parmigianino

Domenica prossima ci sarà ancora l’occasione per visitare gratuitamente Palazzo ducale e in particolare la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna. E’ uno dei capolavori del Rinascimento italiano ed è una fortuna che sia ancora integra viste le sciagure che hanno colpito altri affreschi mantegneschi (basti pensare al bombardamento che ha colpito la cappella Ovetari agli Eremitani di Padova o la distruzione della cappella affrescata da Mantegna nei Palazzi vaticani ad opera del papa Pio VII per far posto al suo museo archeologico).
Ma oggi vorrei invitarvi ad un itinerario in tre luoghi diversi, in tre stanze che offrono davvero una vista paradisiaca e sono in qualche modo legate tra loro e a Mantova.
Eccole:

1. La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna (Mantova)

L’occhio della volta fa entrare il cielo con le nuvole e porta lo sguardo a giocare con i putti che scherzano in bilico sul cornicione o infilando la testa nella balaustra (come fanno spesso i bambini con le ringhiere, rimanendone a volte prigionieri).
Per alcuni approfondimenti sulla Camera Picta potete leggere su questo sito:
– 5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette
– 5 modi diversi per guardare la Camera degli Sposi
– La fedeltà è una virtù: 5 cani da osservare nella Camera degli Sposi
– 5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato

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E nel 2018 cosa si ricorderà? Spunti per far bella figura nelle conversazioni

03 mercoledì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli

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Antonio Vivaldi a Mantova, Giovanni Bono, Guido Corradi, Luigi Gonzaga il santo

All’inizio del nuovo anno parte il gioco (soprattutto in Italia) delle celebrazioni di anniversari e altre ricorrenze. Non si può dimenticare la fine della Prima Guerra Mondiale o il Sessantotto (di cui si aspetta la celebrazione da almeno 50 anni). Ma ci sono anche anniversari meno eclatanti ma molto importanti per alcuni paesi come ad esempio i 450 anni dalla nascita di San Luigi Gonzaga. Ecco un elenco sintetico e sicuramente non completo da utilizzare per far bella figura nelle conversazioni. Ad esempio: “Come? non ricordi i 950 anni dalla morte di Nerone?” cui fa seguito la risposta “Come passa il tempo…”.
Buon divertimento.

68 – Muore Nerone (9 giugno) sostituito da Galba

118 – Adriano vara un grandissimo condono fiscale

768 – Muore Pipino il Breve (24 settembre)

1118
 – Nasce Tommaso Becket (21 settembre) futuro martire e santo (29 dicembre 1170)

1168 – viene fondata Alessandria in Piemonte e nasce a Mantova il futuro beato Giovanni Bono

1268 – muore Corradino di Svevia, decapitato a Napoli l’ultimo degli Hohenstaufen

1318 – muore Guido Corradi (il papà di Luigi Gonzaga, capostipite della dinastia gonzaghesca)

1418 – Filippo Brunelleschi vince il bando di concorso per la cupola di Santa Maria del Fiore.

1518 – Tiziano dipinge l’Assunta.

1568 – il 9 marzo nasce Luigi Gonzaga, futuro gesuita e santo

1618 – scoppia la Guerra dei trent’anni

1668 – il 23 giugno nasce Giambattista Vico

1718 – il 22 novembre muore il pirata Barbanera ma soprattutto a Mantova arriva Antonio Vivaldi come musico di cappella di Filippo d’Assia Darmstadt (e probabilmente vi compone le 4 Stagioni – su suggerimento di Nicola Zanella che ringrazio)

1768 – il 19 aprile muore Canaletto mentre il 4 settembre nasce François-René de Chateaubriand

1818 – dichiarazione di indipendenza del Cile e nascita di Emily Bronte

1868 – il 13 novembre muore Gioachino Rossini

1918 – finisce la Prima Guerra Mondiale. Per l’Italia battaglia di Vittorio Veneto 24 ottobre. Fine della guerra: 4 novembre per il fronte italiano, 11 novembre per quello franco-tedesco. Nasce Nelson Mandela.

1968 – basta dire l’anno (vietato vietare). Vengono uccisi Martin Luther King e Robert Kennedy. Esce nei cinema 2001 Odissea nello spazio.

Gregorio di Nazianzio detto il Teologo: oggi la festa del santo sepolto a Mantova

02 martedì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Basilica di Sant’Andrea, Basilica of Sant’Andrea, Cappella Boschetti, Cappella di San Longino, chiesa antica, christianisme ancien, early Christianity, Eastern saints, histoire religieuse, Mantoue, Mantova, Mantua, medieval pilgrimage, pèlerinages médiévaux, pellegrinaggi medievali, relics, religious history, reliques, Reliquie, Saint Basil, saint Basile, Saint Grégoire de Nazianze, Saint Gregory of Nazianzus, saint Longin, Saint Longinus, saints d’Orient, San Basilio, San Gregorio di Nazianzio, San Gregorio Nazianzeno, San Gregorio Nazianzieno, San Longino, San Simeone, santi orientali, storia religiosa

San Gregorio Nazianzeno è uno dei due santi sepolti nella Basilica di Sant’Andrea e in particolare nella Cappella Boschetti o Cappella dei Sacri Vasi (la terza cappella grande sulla destra della navata per chi guarda l’altare). L’altro santo è invece San Longino.
Oggi 2 gennaio si festeggia proprio San Gregorio insieme a San Basilio. Si tratta di un santo orientale, veneratissimo dalla chiesa ortodossa e un po’ dimenticato da noi, anche se fu il maestro di San Girolamo (qui trovate un approfondimento di Papa Benedetto XVI).

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Radetzky a Capodanno e poi musica tutto l’anno

01 lunedì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Concerto di Capodanno, Fenice, Marcetta, Marcia di Radetzky, Musikverein, Radetzky, Sacher, Strauss, Vienna

A ogni Capodanno per i concerti italiani che inaugurano il nuovo anno di regola scatta la polemica sulla chiusura con la Marcia di Radetzky (in analogia a quanto accade a Vienna al Musikverein, ma là si sa che Sacher, Strauss e Maresciallo vanno a braccetto).
In effetti chiudere un concerto beneaugurale con una marcetta al rappresentante più reazionario del Lombardo Veneto austriaco e all’acerrimo nemico dell’Unità d’Italia potrebbe apparire leggermente fuori luogo. Continua a leggere →

Natale, fantasmi e racconti senza dimenticare il teatro: a Mantova il Fantasma di Canterville

30 sabato Dic 2017

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Libri

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A Christmas Carol, Accademia Campogalliani, Charles Dickens, Chiara Prezzavento, Giovannino Guareschi, Il Fantasma di Canterville, Paul Auster

Nel mondo anglosassone c’è la tradizione dei racconti e delle farse di Natale che sono una delle cose più serie che esistano con le loro regole e i loro rituali. Ma quest’anno anche a Mantova a teatro avete l’occasione di assaporare un po’ di questa atmosfera con il Fantasma di Canterville, messo in scena dalla Compagnia Campogalliani nell’adattamento di Chiara Prezzavento (qui trovate tutte le informazioni).
Ma andiamo con ordine e prima di parlarvi di questo spettacolo (davvero da non perdere!) vorremmo darvi alcuni spunti per chi volesse approfondire il tema dei racconti di Natale e delle farse natalizie. Continua a leggere →

Campane e campanili a Mantova nel 1917: un articolo per La Reggia

13 venerdì Ott 2017

Posted by mantovastoria in Articoli

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Ancora una volta ho il piacere di veder pubblicato un mio articolo su La Reggia, il giornale della Società per il Palazzo Ducale. Sull’ultimo numero infatti trovate una mia nota su Campane e campanili a Mantova nel 1917.
Qui di seguito trovate l’articolo pubblicato e anche il testo integrale e potete anche trovare l’archivio della Reggia a questo link.

Campane e Campanili: un censimento del 1917
Qualcuno dice che per capire se un cittadino mantovano è di “Mantova centro” occorre chiedergli se sente le campane della Basilica di S.Andrea. Se la risposta è positiva allora non si può sbagliare. Perché di campanili a Mantova ce sono molti (più delle torri che invece hanno subito in passato demolizioni o capitozzamenti) e di campane ancora di più. Ma quante sono davvero le campane delle chiese cittadine? Continua a leggere →

Baruffe chiozzotte da non perdere al Teatro Romano

24 lunedì Lug 2017

Posted by mantovastoria in Articoli

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Le baruffe chiozzotte in prima nazionale al Teatro Romano sono uno spettacolo da non perdere, per il ritmo, il divertimento che si intuisce degli interpreti e la musicalità della lingua veneziana e del dialetto chioggiotto. Non ci si lasci fuorviare dalla scenografia essenziale con alcune pedane in legno, delle sedie e dei teloni grezzi a fare da quinte: spesso queste scelte minimaliste preludono a rivisitazioni moderne che nulla hanno a che vedere con il testo originale. Invece qui è il contrario: basta che entrino in scena le attrici per portarci nei campielli di Chioggia e in quella civiltà della conversazione in strada che ci fa sentire in Italia con le donne e i vecchi seduti fuori dalla porta a raccontarsela. Basta che si alzino i teli dello sfondo e sono le vele che annunciano l’arrivo di una tartana e siamo al porto con i pescatori che rientrano dal mare e la litania dei nomi veneti del pescato. Basta che scendano le lenzuola dall’alto e ci si ritrova nei campielli di laguna dove si stende il bucato tra una casa e l’altra e il filo funziona ancora una volta come telegrafo per notizie e conversazioni.
Riuscita anche la scelta dei costumi e, superato il primo scoglio del veneziano stretto (per non parlare del chioggiotto) si è portati a seguire con piacere la musicalità della lingua e ci si perde nei dialoghi davvero ritmati.
Ottimo il cast di attrici e attori che sono perfetti per i loro personaggi, ottima la coreografia dei movimenti che dimostra un notevole lavoro di preparazione e una regia attenta al dettaglio. Si aggiungano poi le musiche e il ballo, soprattutto quello finale, che chiude in gloria questa commedia di Carlo Goldoni, davvero una delle più riuscite del commediografo veneziano.
Un’ultima notazione: nella vita per baruffare occorre essere almeno in due e non andare d’accordo. Per ricreare sulla scena la stessa sensazione occorre invece non solo essere in piena sintonia ma soprattutto aver provato talmente tanto da riuscire a simulare un’assoluta naturalezza come nella commedia dell’arte. Questo è quello che si è visto sul palco del Teatro Romano grazie ad un ottimo cast e ad una regia perfetta. Uno spettacolo pienamente riuscito.
Estate Teatrale Veronese
(Spettacolo visto giovedì 20 luglio 2017)

Giacomo Cecchin

Buon Compleanno Maria Teresa: se l’Austria era felix, Mantova com’era?

13 sabato Mag 2017

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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A noi italiani piace molto festeggiare gli anniversari perchè di regola facciamo fatica ad approfondire la storia e in questo modo invece riusciamo ad evidenziare alcuni avvenimenti senza dimenticarli. Oggi è uno di quei giorni: infatti sarebbe il compleanno dell’imperatrice Maria Teresa nata nel 1717 e morta nel 1780.
A Mantova di lei si ricordano con piacere la Biblioteca Teresiana, il Palazzo dell’Accademia Virgiliana con il Teatro Bibiena e soprattutto il catasto teresiano. Quest’ultimo, che per noi contemporanei  costituisce un patrimonio inesauribile di informazioni, non fu sicuramente ben visto dai mantovani dell’epoca che per la prima volta venivano censiti in modo ordinato e metodico da quelle che oggi chiameremmo Agenzia delle Entrate o Equitalia e furono costretti a pagare le tasse. Continua a leggere →

Mantova e Ferrara: una comune anima padana in 11 punti

12 venerdì Mag 2017

Posted by mantovastoria in Articoli, Itinerari, Libri, Storia Locale

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Bartolino da Novara, Castelli, Estensi, Ferrara, Gonzaga, Mantova, Mantova e Ferrara: una faccia, una razza

Di regola i post su questo blog non sono molto lunghi per lasciare spazio alle curiosità o agli stimoli dei lettori.
In questo caso facciamo un’eccezione perché pubblichiamo un estratto di un testo del 2004 intitolato Mantova e Ferrara: alle radici delle signorie padane. L’obiettivo della pubblicazione (la trovate in biblioteca a questo link oppure potete richiederla scrivendo a info@mantovastoria.it) è proprio quello di evidenziare le affinità elettive tra queste due città e invitare mantovani e ferraresi a riscoprire questi antichi legami.
Per chi volesse un’anticipazione ecco i titoli dei paragrafi che parlano delle somiglianze
1. Il Castello
2. La Cattedrale
3. Le mura
4. Il ghetto e la comunità ebraica
5. Il triplice sviluppo urbano
6. Le delizie e Palazzo Te
7. Il Concilio di Ferrara e la dieta di Mantova
8. Il preziosissimo sangue
9. La bicicletta
10. Il fiume
11. la salama da sugo e il cotechino
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