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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

Un Monument man a Mantova nel 1917: la storia di Giuseppe Gerola su La Reggia

21 sabato Apr 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Caporetto, Giuseppe Gerola, isabella d'este, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale

Un altro articolo pubblicato su La Reggia, il giornale della Società per il Palazzo Ducale (che ringrazio nella persona del presidente Gianpiero Baldassari e del direttore responsabile Franco Amadei).
E’ una storia poco conosciuta degli uomini che furono mandati nelle città venete e lombarde per salvare i capolavori artistici dalla furia degli austriaci in caso non avesse retto la linea difensiva del Piave e l’esercito avesse dovuto ritirarsi sul Mincio.
Giuseppe Gerola arriva a Mantova nel 1917 e organizza gli spostamenti delle opere d’arte, lo smontaggio dei Camerini di Isabella e di altri capolavori (senza dimenticare la sua attenzione alle campane mantovane – di questa storia ho parlato in un altro articolo che trovate qui).
Eccovi qui la storia di un Monument Man del 1917. Continua a leggere →

Una Camera con Vista su MCG: torna la rubrica Mantovagando

08 domenica Apr 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Storia Locale

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Andrea Mantegna, Autoritratto, autoritratto Mantegna, camera degli sposi, Camera Picta, data sulla finestra, il dito che indica, il putto con la mela, pantofola del marchese

Torna la rubrica Mantovagando su MCG e affronta il tema della Camera degli Sposi: 5 particolari da non perdere per chi va ad ammirare il capolavoro di Andrea Mantegna.
Il magazine lo potete trovare in edicola insieme alla Voce di Mantova oppure potete sfogliarlo on-line a questo link https://bit.ly/2GJUj3i.
Nel frattempo qui di seguito i 5 particolari da non perdere della Camera degli Sposi.
L’autoritratto di Mantegna
La pantofola del Marchese
Il putto con la mela in mano
Il dito isolato
La data sulla finestra Continua a leggere →

5 curiosità su S.Anselmo, patrono di Mantova

18 domenica Mar 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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18 marzo, Alessandro II, Baggio, corpo incorrotto, Lucca, Patrono di Mantova, S.Anselmo patrono di Mantova

Il 18 marzo è la festa di S.Anselmo, patrono di Mantova (che alcuni confondono con Anselmo d’Aosta, suo omonimo e contemporaneo famoso per la prova ontologica dell’esistenza di Dio). Anselmo morì il 18 marzo del 1086 e, in considerazione dell’enorme devozione dei mantovani e dei numerosi miracoli fu canonizzato l’anno successivo dal papa Vittore III e divenne probabilmente subito patrono di Mantova. La festività è da sempre molto sentita, prova ne sia l’afflusso dei fedeli in cattedrale per venerare il corpo incorrotto di Anselmo, conservato sotto l’altar maggiore. Ancora oggi in dialetto si dice Sant’Inselum sant’in dom (Sant’Anselmo, santo in duomo). Vi proponiamo allora 5 cose che forse non sapevate del patrono di Mantova. Continua a leggere →

17 marzo o 22 ottobre: a Mantova l’Unità d’Italia si festeggia due volte

17 sabato Mar 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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17 marzo 1861, 1861, 1866, 22 ottobre 1866, Custoza, Mantova 1861, Mantova 1866, Plebiscito, Unità d'Italia

A 7 anni dalle celebrazioni del 2011 per i 150 anni dall’unità chi si ricorda delle polemiche scatenatesi in prossimità della data? Ben pochi in realtà, perché siamo in Italia e gli anniversari si ricordano solo se hanno cifra tonda. E quanti sanno che a Mantova avremmo dovuto festeggiare due volte l’Unità e quindi anche il 22 ottobre 2016? Ma andiamo con ordine e proviamo a ricordare perché la data del  17 marzo, quali erano i motivi di disputa e anche alcune curiosità che possono essere uno stimolo ad approfondire. Continua a leggere →

A Sabbioneta: una messa da requiem per Vespasiano Gonzaga

11 domenica Mar 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Chiesa dell'Assunta, Chiesa dell'IncoronatA, Requiem solenne, Sabbioneta, Vespasiano Gonzaga

In un mondo sempre più secolarizzato e che non crede più a nulla diventa strano pensare ad una funzione religiosa, un requiem solenne per un uomo morto nel 1591 se non fosse che questo uomo era Vespasiano Gonzaga, fondatore di Sabbioneta, e durante la celebrazione si sia proceduto alla nuova sepoltura dei suoi resti mortali e di quelli di alcuni suoi familiari. Ma andiamo all’inizio di questa storia. Continua a leggere →

Santo benché gesuita, puro benché Gonzaga: 450 anni dalla nascita di San Luigi

09 venerdì Mar 2018

Posted by mantovastoria in Gonzaga, Storia Locale

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Anno Giubilare Aloisiano, Castiglione delle Stiviere, Gesuiti, Giovanni Paolo II, Mantova, Pio II Piccolomini, San Luigi Gonzaga

Oggi a Castiglione delle Stiviere si festeggiano i 450 anni dalla nascita di San Luigi Gonzaga che così fu definito all’atto della beatificazione da parte del papa Paolo V nel 1605: “Santo benché gesuita, puro benché Gonzaga”. Continua a leggere →

5 curiosità su Palazzo Te tra cavalli, grotte e giardini segreti

18 domenica Feb 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, le 5 cose..., Storia Locale

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Cavalli, Federico II, giardino segreto, Giulio Romano, Grotta, origine del nome, Palazzo Te, peschiere, scuderie, triglifi

Palazzo Te ha da sempre un grande fascino nei confronti dei mantovani e dei turisti. Circondato dagli alberi dei giardini appare quasi per magia un po’ come doveva avvenire per chi ci si avvicinava in passato, uscendo dalle mura di Mantova e attraversando il ponte che collegava l’isola del Te alla città. Palazzo Te è la villa dedicata agli ozi (“honesto ocio” si legge nell’iscrizione della Camera di Amore e Psiche) di Federico II Gonzaga, costruita in soli 10 anni da Giulio Romano e dalla sua bottega e ancora splendidamente conservata, con un ciclo di affreschi unico al mondo. Ma qual è il modo migliore per avvicinarsi alla storia di Palazzo Te? Provare a partire da 5 curiosità tra cavalli, grotte e giardini segreti. Continua a leggere →

Il Forte di Pietole: un salto indietro nel tempo a due passi da Mantova

14 mercoledì Feb 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Il Forte di Pietole, Napoleone

Mantova non è solo Palazzo Ducale e Palazzo Te: lo diciamo da tempo. Il centro storico è una continua scoperta e anche la provincia offre capolavori come Sabbioneta, San Benedetto in Polirone o i luoghi delle battaglie risorgimentali.
Oggi però vogliamo parlare del luogo, che a nostro parere, ha il più alto potenziale turistico del nostro territorio.
Si tratta del Forte di Pietole: 33 ettari di fortificazione a due passi dalla città.
Iniziato da Napoleone, terminato dagli Austriaci e poi preso in carico dagli italiani nel 1866. Oggi il Forte è diventato una jungla ma le strutture sono rimaste e il percorso all’interno del perimetro fortificato è un’esperienza da non perdere.
Ma anche senza entrare ci si può rendere conto dell’importanza del sito.
Basta fare due cose:
La prima è guardare su Google Maps e vedere che, nonostante la vegetazione, il sito del Forte è assolutamente individuabile con la sua struttura a stella nei tre bastioni principali e la zona di rispetto della fortificazione che dove non potevano essere piantati alberi.
La seconda è percorrere la strada del Forte che parte da Bosco Virgiliano, sfiora il Campo Scuola e poi arriva su un percorso sopraelevato all’ingresso della fortificazione. Qui si arriva al cancello e ad una casamatta rimasta fuori dal percorso chiuso oltre al punto cruciale del sistema difensivo: la diga che chiudeva l’invaso del Paiolo per creare la Grande Inondation. L’esperienza da non perdere è però di proseguire sulla ciclabile che si sviluppa tra lago e Forte. Qui sembra di entrare in un altro tempo, in uno di quei film d’avventura dove le rovine di città precolombiane emergono dalla jungla.
Nel percorso infatti si fiancheggiano bastioni che emergono dalle acque, coronati da una vegetazione lussureggiante e punteggiate da feritoie per la fucileria e da postazioni per i cannoni. Si arriva poi al ponticello di legno dove si intravede l’uscita del canale del Paiolo che, scavato nel novecento, ha sconvolto l’architettura del forte senza tuttavia togliergli questa aura di incredibile reperto di un altro tempo.
Per chi volesse fare un viaggio nel tempo a Mantova, basta andare al Forte di Pietole.

La foto del Forte è di Giovanna Caleffi
Testo di Giacomo Cecchin

Rigoletto secondo Corraini: un bel libro davvero!

10 sabato Feb 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Edizioni Corraini, Federico Maggioni, Francesco Maria Piave, Giuseppe Verdi, Luca Scarlini, Mantova, Rigoletto

In un mondo di ebook quando ti capita in mano un libro fatto con cura è un’esplosione di piacere che parte dalla vista, passa per il tatto e poi arriva alla lettura con immagini evocative e una pulizia del testo assolutamente da non perdere.
Parlo di Rigoletto edito da Corraini editore e che vede come protagonista l’opera di Giuseppe Verdi con libretto di Francesco Maria Piave, un’introduzione di Luca Scarlini e le illustrazioni di Federico Maggioni.
Il libro (in edizione bilingue italiano/inglese) è diviso in tre parti: un’introduzione di Luca Scarlini che racconta di come una storia di Victor Hugo, ambientata a Parigi all’epoca del re Francesco I, sia diventata l’emblema di Mantova grazie alla censura austriaca. Continua a leggere →

La poesia del ponte di barche

19 venerdì Gen 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Poesia, Ponte di Barche, Torre d'Oglio

Un ponte di barche è leggero sul fiume,
si alza e si abbassa come un respiro
e tu passi lì sopra con eleganza,
sembra una danza,
tu che scendi e poi sali,
tu che da sponda a sponda osservi
l’onda che arriva e sciaborda…
ascolti allora il respiro del fiume.

Riflessioni in forma di poesia su un ponte di barche che ha sempre avuto per me un’aura particolare. Il retaggio di un modo di attraversare i fiumi rispettoso del momento e della stagione.
Qui alcune informazioni storiche dal sito della Provincia di Mantova.

Una curiosità: il ponte appare come anacronismo storico nel film il Mestiere delle Armi di Ermanno Olmi, quando l’esercito dei Lanzichenecchi attraversa il fiume.

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