Giacomo Cecchin su MCG parla di spettri e di Mantova che, a volte, sembra la Scozia

Tag

, , , , , , , ,

Torna la rubrica Mantovagando su MCG di Dicembre-Gennaio (la rivista la potete sfogliare qui) e stavolta parliamo di spettri.
Forse non tutti sanno che Mantova è anche città di spettri e che il 31 dicembre allo scoccare del nuovo anno si possono ancora trovare in giro per la città (questa naturalmente è una mia idea, non suffragata da fatti concreti ma trattandosi di spiriti…). In realtà sappiamo bene che i fantasmi ce li creiamo da soli ma perché non provare a riscoprire quelle storie irrisolte che, se fossimo in Scozia, davvero sarebbero piene di mistero e di spiriti e richiamerebbero in città miriadi di turisti. Eccone allora almeno 5 che raccontano di delitti, esecuzioni e uccisioni (e non abbiamo preso in considerazione i fratricidi gonzagheschi)… Continua a leggere

L’Incoronata a Mantova e la Cappella Sistina a Roma: due cappelle mariane che celebrano l’Immacolata

Tag

, , , , , , , , , , ,

La festa dell’Immacolata Concezione celebra il dogma del concepimento di Maria senza la macchia del peccato originale. Il dogma fu proclamato dal papa Pio IX l’8 dicembre del 1854 e sancì come verità di fede il concepimento immacolato di Maria che era da secoli al centro di dispute teologiche, soprattutto tra francescani e domenicani (leggi un post dedicato alla disputa secolare su questo blog).
Ebbene l’Immacolata Concezione unisce anche idealmente la cappella di Santa Maria dei Voti del Duomo di Mantova (dai mantovani meglio conosciuta come Incoronata) alla Cappella Sistina del Vaticano a Roma. Continua a leggere

L’Isola degli Studi: la quinta puntata di Mantova Segreta vi porta a scoprire la Mantova dei Gesuiti

Tag

, , , , , , , , , , ,

L’isola degli studi ovvero un isolato che ha visto la presenza dei Gesuiti per almeno due secoli. Una presenza che si coglie tuttora nel talento del luogo che ha mantenuto un contatto forte con gli studi: il Liceo Virgilio, la Biblioteca Teresiana e l’Archivio di Stato. Sembrano entità separate e invece no. La quinta puntata di Mantova Segreta vi porta all’interno di questi spazi e a riscoprire la Specola del Liceo Virgilio con una vista imperdibile su Mantova.
Ecco l’incipit della puntata: Continua a leggere

S.Alò, ovvero S.Eligio, un santo tra orefici e maniscalchi

Tag

, , , , ,

Il 1 dicembre cade la festa di S.Eligio, S.Alò per i mantovani, un santo francese patrono degli orefici e dei maniscalchi. Quest’anno ho avuto l’onore di raccontare alcuni episodi della vita del santo e parlare dell’altare a lui dedicato in Duomo al termine della messa che ha visto la partecipazione di una delegazione di orefici di Mantova e provincia.
Ecco in breve un profilo di Eligio. Continua a leggere

5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)

Tag

, , , , , , ,

Il 25 novembre si festeggia Santa Caterina d’Alessandria che popolarmente viene detta della Ruota (per uno degli strumenti con cui fu torturata prima di arrivare al martirio).
E’ una santa molto venerata anche e soprattutto in forza di un suo patronato derivante proprio dalla ruota. Santa Caterina è in effetti la protettrice dei mugnai, tanto che ancora oggi i mulini chiudono il 25 novembre e festeggiano con pranzi o cene aziendali cui sono invitati tutti i dipendenti. E’ un modo di ringraziare la santa per la protezione accordata e di evitare che, dimenticandosela, qualche sciagura improvvisa li possa colpire. A Mantova la santa è titolare di una chiesa in corso Garibaldi che ha molte curiosità e particolarità. Oggi ve ne raccontiamo almeno 5… Continua a leggere

Mantova segreta raccontata ai mantovani: giovedì 29 novembre ore 18.00 alla Biblioteca di Te Brunetti (MN)

Tag

, , , ,

Mantova Segreta arriva alla Biblioteca di Te Brunetti giovedì 29 novembre alle 18.00. Sarà un modo di raccontare storie, curiosità e aneddoti che rendono la nostra città unica al mondo: dalle salite mozzafiato alle discese a rotta di collo, dalle statue che si muovono agli spettri che affollano il centro storico, da come sembrare mantovano durante il Festivaletteratura ai 5 momenti storici dove sarebbe stato meglio non essere a Mantova. Queste e altre storie sono alla base della trasmissione Mantova Segreta.
Vi aspetto volentieri per un incontro divertente e, perché no, stimolante.
L’incontro è l’ultimo di una serie di appuntamenti organizzati da Auser Mantova.
Questa la locandina completa di tutti gli incontri che sono stati realizzati.

Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: la quarta puntata di Mantova Segreta

Tag

, , , , , , , , ,

Forse non tutti sanno che non è necessario acquistare un biglietto per visitare Palazzo Ducale: basta passeggiare lungo il perimetro della Reggia e attraversare i suoi cortili oggi aperti al pubblico. Qui potete vedere la quarta puntata di Mantova segreta (mentre a questo link trovate quelle andate in onda sino ad ora).
Ecco l’incipit della trasmissione:
Ben trovati a Mantova Segreta. Prima o poi lo dovevamo affrontare. Sto parlando di Palazzo Ducale, questo enorme complesso di edifici, piazze, giardini e chiese che occupa una superficie di 35.000 quadrati. I Gonzaga lo abitarono dalla metà del 1300 fino al 1707. Arrivarono poi gli austriaci, i francesi, tornarono gli austriaci e finalmente nel 1866 arrivarono gli italiani. E’ uno dei complessi più grandi d’Europa e al suo interno contiene capolavori assoluti come la Camera degli Sposi, gli affreschi di Pisanello e gli arazzi tessuti in Fiandra su cartoni di Raffaello. Oggi però noi non entriamo, ci saranno altre occasioni. Oggi noi proveremo a raccontarvi l’interno di un Palazzo ducale visto da fuori. Attraverseremo i cortili interni del Palazzo che sono diventati piazze e giardini per la maggior parte dei mantovani e vedremo dove stavano le porte che chiudevano l’accesso al Palazzo trasformandolo in una vera  e propria città. Dai cortili poi proveremo a leggere gli interni del Palazzo ducale individuando dove si trovano gli affreschi di Pisanello, vedremo le finestre della Camera degli Sposi e proveremo a capire dove si trova l’appartamento dei nani. Insomma sarà un itinerario dentro Palazzo ducale ma visto da fuori.”

Su questo blog trovate anche:
– Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)
– La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi
– Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur la seconda puntata di Mantova Segreta
– Mantova Segreta: un modo diverso di raccontare la città
– Mantova Segreta su Tele Mantova: parte una nuova avventura alla scoperta della città più bella del mondo
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.

Cherchez Clinio Cottafavi: dov’è finito il busto di Piazza Pallone?

Tag

, , , , , ,

Dov’è finito il busto di Clinio Cottafavi? Venerdì mattina 16 novembre stavamo girando una puntata di Mantova Segreta sulle statue erranti di Mantova (ne potete leggere qui su questo blog), quelle statue che sono state spostate in altri luoghi nel corso della storia.
Ebbene è capitata una di quelle esperienze che qualcuno chiama coincidenze e altri serendipity: quando siamo stati in piazza Pallone per filmare il busto di Clinio Cottafavi (già fotografato quando era caduto sul prato alcuni mesi fa), il busto era sparito.
Chissà dove se n’è andato, visto che la statua non è nemmeno dotata di gambe.
Una telefonata al presidente della Società per Palazzo Ducale, Gianpiero Baldassari, ha in parte chiarito il caso: il busto dovrebbe essere in un magazzino della Tea in attesa di essere ricollocato in piazza.
Certo che non vi nascondo che andare alla ricerca delle statue erranti e non trovarne una perché è andata da qualche altra parte è stato davvero straniante.
Cherchez Clinio Cottafavi e speriamo di trovarlo a breve e di poterlo rivedere in piazza Pallone.
Per approfondire:
– Clinio Cottafavi: chi era costui? Note a margine di un episodio di vandalismo urbano
Clinio Cottafavi, l’infaticabile (La Reggia)
– Le statue erranti: il post e la puntata di Mantovagando (in attesa di quella su Mantova Segreta)

Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)

Tag

, , , , , , , ,

Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio. La potete vedere qui. Eccovi invece l’introduzione:

“Un modo diverso di raccontare Mantova e il suo rapporto con l’acqua. Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?”
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Il post originale lo trovate qui: 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie
Se invece volete arrivare sulla riva del Rio eccovi alcuni spunti: 5 modi per arrivare sulla riva del Rio.

lunedì 11 novembre 1918: anche l’Europa fa la pace ma Wilfred Owen non la vedrà

Tag

, , , , , , , ,

Per una volta l’Italia è arrivata prima: l’armistizio con l’Austria Ungheria che chiude la Grande Guerra è di domenica 3 novembre e entra in vigore il 4 novembre (qui potete leggere l’articolo del blog dedicato al centenario della fine della guerra sul fronte italiano). Tutti gli altri Paesi coinvolti invece festeggiano la fine della guerra l’11 novembre, il giorno di San Martino.
Ancora oggi infatti i vincitori e in particolare gli inglesi, i francesi e i belgi fanno festa in occasione di quello che viene chiamato con nomi diversi (in Inghilterra ad esempio è anche ricordato come Poppy Day, giorno dei papaveri) ma che celebra la fine della Prima Guerra Mondiale*.
Oggi però vorrei ricordare Wilfred Owen, un poeta inglese (uno dei tanti poeti di guerra**), che combattè durante la Prima Guerra Mondiale e morì per ironia della sorte lunedì 4 novembre 1918: una sola settimana prima della fine della guerra.
Si tratta davvero di una tragica coincidenza: l’uomo che aveva cantato dell’inutilità della guerra, che aveva messo a nudo “le vecchie bugie” che raccontavano di un conflitto pulito, eroico ed epico, che aveva visto morire tanti suoi commilitoni non riuscì a salutare la pace. Continua a leggere