Un’altra puntata di Mantovagando dove parliamo di statue erranti. Ebbene sì: in una Mantova in cui spesso poco si muove si muovono le statue. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti in città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni posti di fronte al Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti?
Nella foto l’attuale collocazione della statua di Giuseppe Garibaldi, in piazza dei Mille. Mentre in origine era in piazza Garibaldi, l’attuale piazza Martiri di Belfiore in compagnia di San Silvestro.
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In occasione del 1° maggio possiamo provare a cercare in città vie o piazze che ricordano il lavoro. Nel medioevo quasi sempre i nomi dei luoghi rimandavano alle professioni che vi venivano svolte: basta pensare solo alle frezzerie a Venezia dove potevi trovare i fabbricanti di frecce. Anche Mantova non sfuggiva a questa regola e anche in tempi recenti, e senza nessuna imposizione dall’alto, c’era una via dove si erano localizzate la maggior parte delle agenzie di lavoro interinale (per i curiosi via Principe Amedeo e via Acerbi). Proviamo allora a cercare il 1° maggio le vie o piazze che ancora oggi ricordano i lavori che vi venivano svolti tra gioielli, pescivendoli e lattonai… 
Su questo blog ci siamo già occupati di furti di opere d’arte (
Un’altra puntata di Mantovagando, la trasmissione che va in onda sulle frequenze di 
L’ultima puntata di Mantovagando su 

Oggi è il venerdì santo e a Mantova è il giorno della processione dei Sacri Vasi, i reliquiari che contengono, secondo una tradizione ultramillenaria il Sangue di Cristo. La storia di questa reliquia è importantissima per Mantova e per il suo sviluppo: dalla prima scoperta dell’804 con l’arrivo in città del papa Leone III (poi nascerà la diocesi con l’arrivo del vescovo e la nomina di un conte carolingio) alla seconda inventio nel 1048 all’epoca dei Canossa (con la costruzione della basilica di S.Andrea, rifatta poi nel 1472 su progetto di Leon Battista Alberti).