• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: cour des Gonzague

Giulio Romano “il moderno”: trasformare senza demolire ovvero il maquillage rinascimentale di Mantova

26 mercoledì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantova, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

architecture de la Renaissance, architettura rinascimentale, art and power, art et pouvoir, art history, arte e potere, corte dei Gonzaga, cour des Gonzague, Federico II Gonzaga, Frédéric II Gonzague, Frederick II Gonzaga, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, Gonzaga, Gonzaga court, Gonzague, Jules Romain, Maniérisme, maniérisme mantouan, Manierismo, Manierismo mantovano, Mannerism, Mantoue, Mantova, Mantua, Mantuan Mannerism, maquillage renaissant, maquillage rinascimentale, Palais Te, Palazzo Te, Raffaello, Raphaël, Raphael, Renaissance, Renaissance architecture, Renaissance makeover, Rinascimento, Roma, Rome, storia dell’arte, transforming without demolishing, trasformare senza demolire

Giulio Romano non arriva a Mantova con il piccone.

Arriva con un mestiere molto più difficile: la capacità di guardare quello che esiste già e capire che cosa potrebbe diventare.

Demolire, in fondo, è un gesto semplice. Drastico, rumoroso, qualche volta necessario, ma semplice. Si cancella una cosa e se ne costruisce un’altra. Trasformare invece richiede più attenzione. Bisogna capire dove mettere le mani, quali vincoli rispettare, quali regole forzare, quali parti lasciare in ombra e quali, invece, portare finalmente alla luce.

Giulio Romano fa esattamente questo. Non cancella Mantova e non prova a rifarla a immagine di Roma, che pure era stata la sua grande scuola. Preferisce lavorare su quello che trova: una città di corte, d’acqua e di potere, già ricca di memoria, ma desiderosa di assumere un volto nuovo.

Per questo il termine “maquillage” può essere utile, se non lo intendiamo come una cosa leggera o superficiale. Non si tratta di mettere un po’ di trucco sulle rughe della città. Giulio interviene sull’immagine profonda di Mantova, sul modo in cui la corte gonzaghesca vuole presentarsi, sulla capacità degli edifici e delle stanze di diventare racconto politico.

A Mantova non fa semplicemente il pittore ma il regista. Diventa, poco alla volta, l’uomo che aiuta la città a immaginarsi diversa.

Un moderno che non ha bisogno delle macerie

Quando diciamo “moderno” pensiamo spesso a una rottura. Prima c’è il vecchio, poi arriva il nuovo e spazza via tutto, possibilmente con una certa soddisfazione. È una tentazione molto diffusa anche oggi, quando basta cambiare un logo, una facciata o il nome di un ufficio per sentirsi già proiettati nel futuro. A volte funziona; più spesso il futuro, dopo qualche settimana, assomiglia moltissimo al passato, solo con un carattere tipografico diverso.

Giulio Romano è moderno in un altro modo.

Continua a leggere →

Giulio Romano. Da Roma a Mantova, il viaggio dell’artista che cambiò le regole del Rinascimento.

19 mercoledì Ago 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mantova, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

art and power, Art de la Renaissance, art et pouvoir, art history, arte e potere, Arte rinascimentale, atelier de Raphaël, bottega di Raffaello, Camera dei Giganti, Chamber of the Giants, Chambre des Géants, corte dei Gonzaga, cour des Gonzague, Federico II Gonzaga, Frédéric II Gonzague, Frederick II Gonzaga, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, Gonzaga, Gonzaga court, Gonzague, histoire de l’art, Jules Romain, Maniérisme, maniérisme mantouan, Manierismo, Manierismo mantovano, Mannerism, Mantoue, Mantova, Mantovastoria, Mantua, Mantuan Mannerism, Palais Te, Palazzo Te, Raffaello, Raphael’s workshop, Renaissance, Renaissance art, Renaissance italienne, Rinascimento, Roma, Rome, storia dell’arte

Giulio Romano non è soltanto un nome da incontrare nei manuali di storia dell’arte o nelle sale di Palazzo Te.

È un personaggio da seguire a episodi.

Prima c’è Roma, con la bottega di Raffaello, i grandi cantieri papali, l’ambizione di chi impara presto che l’arte non è mai solo talento, ma anche lavoro, relazioni, incarichi, reputazione.

Poi c’è la competizione, quella vera, con il mondo di Michelangelo, con Sebastiano del Piombo, con una Roma dove ogni parete importante è anche una conquista.

Poi arriva Mantova.

Continua a leggere →

Quattro matrimoni e un funerale: la grande festa dei Gonzaga nella Mantova del 1340 (e non è un film…)

21 domenica Giu 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

1340, Azzo da Correggio, banchetto medievale, banquet médiéval, Cangrande della Scala, corte gonzaghesca, cour des Gonzague, dynastic marriages, Este family, Estensi, famille d’Este, Four Weddings and a Funeral, Franceschina Malaspina, Gonzaga, Gonzaga court, Gonzaga family, Gonzaga lordship, Gonzague, Guidoriccio da Fogliano, Histoire de Mantoue, histoire médiévale, history of mantua, Italie du Nord, Luigi Gonzaga, magna curia, Mantoue, Mantoue médiévale, Mantova, Mantova Medievale, Mantovastoria, Mantua, mariages dynastiques, matrimoni dinastici, medieval banquet, medieval history, medieval Mantua, Medioevo mantovano, Northern Italy, Quatre mariages et un enterrement, Quattro matrimoni e un funerale, Scaligeri, seigneurie des Gonzague, signoria gonzaghesca, storia di mantova, storia medievale, Tommasina Gonzaga, Ugolino Gonzaga, Verde della Scala, Visconti

Ci sono documenti d’archivio che a prima vista sembrano fatti apposta per scoraggiare il lettore: registri di spese, elenchi di vivande, conti di bottega, formule notarili, nomi oggi dimenticati. Eppure, a saperli interrogare, possono trasformarsi in una macchina del tempo.

È quello che accade con il Liber Magne Curie, il registro che racconta la grande festa organizzata dai Gonzaga a Mantova nel febbraio del 1340. Una festa durata otto giorni, con banchetti, cerimonie cavalleresche, ospiti illustri, alleanze matrimoniali e un messaggio politico chiarissimo: i Gonzaga, da poco padroni della città, non erano più soltanto una famiglia emergente. Volevano essere riconosciuti come una dinastia.

Mantova, 1340: dodici anni dopo il colpo di mano

Per capire il senso di quella festa bisogna tornare al 1328, quando Luigi Gonzaga e i suoi figli rovesciarono il potere dei Bonacolsi e presero il controllo di Mantova. Il passaggio non fu soltanto un cambio di famiglia al governo: fu l’inizio di una nuova stagione politica.

Nel 1340, quindi, i Gonzaga governavano Mantova da appena dodici anni. Erano ancora una potenza recente, bisognosa di consolidare il proprio prestigio, di mostrare ricchezza, di tessere alleanze e di farsi accettare dalle grandi casate dell’Italia settentrionale. La magna curia servì precisamente a questo: non fu solo una festa di famiglia, ma una messa in scena del potere.

Una festa lunga otto giorni

La parola curia, in questo contesto, non indica un tribunale o un ufficio amministrativo, ma una grande adunanza signorile, una cerimonia solenne in cui si mescolavano politica, cavalleria, diplomazia e spettacolo.

Per otto giorni Mantova divenne il palcoscenico dei Gonzaga. Arrivarono ospiti di rango, rappresentanti delle principali famiglie del Nord Italia, cavalieri, uomini d’arme, funzionari, servitori, fornitori, cuochi, macellai, pescatori e artigiani. Il registro delle spese ci permette di intravedere l’enorme macchina organizzativa che stava dietro all’evento: carni, pesci, pollame, vino, spezie, argenti, abiti, addobbi, doni e persino quelle “spese straordinarie” che ogni organizzatore di matrimoni, medievale o moderno, conosce benissimo.

Tra i dettagli più gustosi compare l’acquisto di centinaia di uova: un particolare minimo, quasi domestico, ma capace di riportarci dentro la concretezza di quella festa. Dietro la grande politica, dopotutto, c’erano cucine accese, tavole da preparare e conti da far quadrare.

Continua a leggere →

Articoli recenti

  • Giulio Romano “il moderno”: trasformare senza demolire ovvero il maquillage rinascimentale di Mantova
  • La città che cambia: la Rotonda di San Lorenzo tra vedere e non vedere
  • Mantova letteraria: una passeggiata tra scrittori, viaggiatori e poeti

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 561 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
Caricamento commenti...