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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Giacomo Cecchin vi accompagna alla scoperta della Mantova di Dickens, una nuova puntata di Mantova Segreta

10 mercoledì Apr 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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1844, Charles Dickens, Esilio di Romeo, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Pictures of Italy, Romeo e Giulietta, rusty gates of the stagnant Mantua, Shakespeare, Telemantova

Com’era la Mantova del 1844? Ce lo racconta Giacomo Cecchin nella puntata di Mantova Segreta dedicata a Charles Dickens. Lo scrittore inglese passò per Mantova venendo da Verona mentre si dirigeva a Milano. La curiosità è che allora come oggi il comportamento dei turisti non cambia: soggiornano con calma a Verona trovandola incantevole e passano di sfuggita per Mantova trovandola suggestiva ma sicuramente con meno appeal della città scaligera. Charles Dickens scriverà di essere arrivato ai “rusty gates of the stagnant Mantua” (alle porte arrugginite della stagnante Mantova).
Qui potete vedere la puntata dedicata a Dickens mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere →

I giardini di Palazzo Ducale nel nuovo numero de La Reggia: prosegue il percorso alla scoperta della reggia gonzaghesca

08 lunedì Apr 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale

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Cortile dei Cani, cortile dei quattro platani, Giardino dei semplici, Giardino pensile, giardino segreto, isabella d'este, tartaruga, tartarughe

E’ uscita sull’ultimo numero de La Reggia, la rivista ufficiale della Società per il Palazzo Ducale, un altro mio articolo inserito nel ciclo dedicato al racconto della reggia gonzaghesca. E’ dedicato ai giardini di Palazzo Ducale (nella foto di Giovanna Caleffi qui a fianco vedete il Giardino pensile dal campanile del Duomo).
Qui trovate gli articoli usciti fino ad ora:
I nani di Mantova su La Reggia: spigolature “nanesche” a Palazzo Ducale (n. 2/2018)
Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: un nuovo articolo per La Reggia (n. 3/2018)
Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: la seconda puntata su La Reggia (n. 4/2018)

Di seguito il testo integrale dell’articolo pubblicato sul n. 1/2019 della Reggia (ringrazio il presidente Gianpiero Baldassari e il direttore Fausto Amadei per l’ospitalità).

Dopo aver descritto i cortili di Palazzo Ducale  proviamo a raccontarne i giardini, quelli rimasti e quelli che purtroppo sono stati pesantemente modificati o addirittura scomparsi. Uno dei modi più facili di scoprirli è guardare una fotografia aerea della reggia gonzaghesca, dove occhieggiano con i loro alberi, le siepi e le fontane. Per scoprire però anche i giardini che non ci sono più il modo migliore è osservare il complesso del Palazzo Ducale nella mappa di Gabriele Bertazzolo che ancora mostra il Giardino del baluardo e il giardino pensile della palazzina della Paleologa. E partiamo proprio da questi giardini che non ci sono più e da quelli che hanno subito trasformazioni. Continua a leggere →

Rigoletto a Mantova: un’occasione da non perdere per riscoprire il buffone verdiano

07 domenica Apr 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Storia Locale

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Giovanna Rosa, Giuseppe Verdi, La Fenice, Mantova, Museo del Rigoletto, Nicola Zanella, Palazzo Castiglioni, Rigoletto, Teatro La Fenice, Venezia

Dal 2013 non è mai uscita dalla top ten delle opere liriche più rappresentate al mondo*; il suo nome è sinonimo di Mantova e dei Gonzaga**; la donna è mobile è una delle arie più conosciute e utilizzate, anche e soprattutto inserita nella colonna sonora dei film***.
Stiamo parlando di Rigoletto, l’opera di Giuseppe Verdi che insieme alla Traviata e al Trovatore fa parte della cosiddetta Trilogia popolare. Ebbene nonostante questa incredibile popolarità, nonostante a Mantova siano presenti tutti i luoghi dell’opera verdiana, nella nostra città non esiste un museo dedicato a Rigoletto.
La lacuna è stata colmata da Nicola Zanella e Giovanna Rosa con una collezione davvero unica al mondo ora esposta nelle sale al pianterreno di Palazzo Castiglioni, in pieno centro.
L’interesse dell’esposizione nasce dal fatto che non si limita a presentare un solo punto di vista sull’opera di Giuseppe Verdi ma, come nella tradizione del collezionismo, offre una panoramica di tutto quello che fa riferimento al buffone di Verdi: dai costumi agli spartiti, dai manifesti alle recensioni, dagli autografi dei più importanti cantanti di tutte le epoche a oggetti d’uso quotidiano come, forse il pezzo più particolare dell’esposizione, una scatoletta di carne in scatola recuperata sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale e che riporta l’immagine del compositore di Busseto e di Rigoletto.
Sarebbe bello che una collezione di questo tipo trovasse una collocazione permanente a Mantova, magari in una location legata all’opera di Verdi e desse il via ad una valorizzazione di Rigoletto come strumento di promozione turistica della città. Ma forse sono proprio le cose facili a diventare difficili per noi italiani. Eppure questa storia del buffone, del duca e di Gilda colpisce al cuore chiunque la legga e Verdi compie un vero e proprio capolavoro non solo inserendo alcune tra le arie più cantabili e orecchiabili della storia dell’opera lirica ma anche inserendo un vero e proprio meccanismo a orologeria che conduce al climax finale senza un attimo di respiro. I dodici rintocchi della mezzanotte e la voce del duca che da lontano intona la Donna è mobile e rivela che il corpo nel sacco non è il suo sono momenti che non si dimenticano. Nel museo di Rigoletto di Nicola Zanella e di Giovanna Rosa segnaliamo alcuni oggetti assolutamente da non perdere, almeno a nostro parere: il costume di scena di Gilda che si traveste da uomo del 1860, la recensione di Rigoletto all’indomani della prima assoluta alla Fenice avvenuta l’11 marzo del 1851, un programma di sala inglese dell’8 giugno 1940 (l’Italia sarebbe entrata in guerra 2 giorni dopo)****, un bozzetto per il personaggio di Monterone dipinto da Franco Zeffirelli e la scatoletta di carne (già citata) che ricorda come l’opera e Verdi fossero da sempre considerati simboli della cultura italiana contro il nemico.
Il Museo Rigoletto a Palazzo Castiglioni visitabile con ingresso a 3 euro (gratis fino a 18 anni) rimarrà aperto fino al 12 maggio con i seguenti orari: da martedì a venerdì
dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Chiuso lunedì.
* La statistica viene dal sito Opera Base ed è interessante notare che l’opera più rappresentata al mondo è comunque italiana e sempre di Giuseppe Verdi ed è La Traviata.
** E’ in interessante notare che nel libretto di Rigoletto si citano Mantova e il duca ma non si fa mai il nome della famiglia Gonzaga. Unamotivazione possibile per questa assenza la trovate qui.
*** La donna è mobile è una delle arie più citate nelle colonne sonore dei film, soprattutto quelli americani quando devono citare l’Italia o la sua cultura. Ad esempio nel film “Sapori e dissapori” (qui ne trovate una descrizione). Senza dimenticare la famosa scena di Pretty Woman quando Julia Roberts assiste alla rappresentazione della Traviata e si commuove profondamente perchè si immedesima nella protagonista. “la reazione della gente che vede l’opera per la prima volta è molto drammatica: o la amano o la detestano” dice Richard Gere a Julia Roberts. (qui potete vedere la scena).
**** Una curiosità del programma di sala inglese è che vengono segnalate le misure di sicurezza in caso di allarme aereo. L’organizzazione del teatro dice che “lo spettacolo sarà interrotto per 5 minuti per poi ricominciare”. Della serie: Siamo inglesi e non permettiamo alla guerra di interferire con le nostre abitudini.

Per approfondire su questo blog sul tema di Rigoletto potete leggere anche:
– Rigoletto secondo Corraini: un bel libro davvero!
– 5 storie d’amore a San Valentino tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto
– Federico II o Vincenzo I: qual è il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi?
– Sparafucile o Saltabadil: note e appunti in merito a Rigoletto, Mantova e Parigi
– Rigoletto, Verdi e Dan Brown

Giacomo Cecchin (domenica 7 aprile 2019 – visitata sabato 6 aprile 2019)

Il Teatro Sociale dietro le quinte – sabato 30 marzo ore 14.30 e 16.30 – una visita da non perdere

18 lunedì Mar 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Buca del Suggeritore, Dietro le quinte del Teatro Sociale, Giacomo Cecchin, Retropalchi, Teatro Sociale, Teatro Sociale di Mantova

Siete mai saliti sul palcoscenico di un Teatro d’Opera?
E avete mai provato la buca del suggeritore?
O siete mai entrati nei retropalchi?
Se la risposta a queste domane è: No, non l’ho mai fatto! allora vi aspettiamo per una visita che vi lascerà a bocca aperta alla scoperta del

IL TEATRO SOCIALE DIETRO LE QUINTE con Giacomo Cecchin
Sabato 30 marzo alle 14.30 – Durata del percorso 2 ore circa
Sabato 30 marzo alle 16.30 – 
Durata del percorso 2 ore circa

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita ha l’obiettivo di farvi vivere l’esperienza del dietro le quinte del Teatro Sociale. Passeremo dall’ingresso degli artisti e vivremo l’esperienza del palcoscenico e del sipario. Passeremo poi dagli spazi del sottopalco per arrivare al golfo mistico e alla platea. Da lì andremo nel foyer e saliremo poi ai palchi e al loggione per calarci nei panni dei loggionisti. Scenderemo poi nel ridotto e alla fine l’uscita. 
A questo link potete avere un’anticipazione di quello che vedrete dal vivo e che è stato al centro di una puntata di Mantova Segreta.

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita sarà realizzata al raggiungimento di un minimo di 15 partecipanti.
Quota di partecipazione 15 euro a persona  comprensivo di ingresso al teatro.

 

A spasso per orti e giardini (privati e non) con Giacomo Cecchin: sabato 23 marzo ore 10.30 ai Giardini Valentini

17 domenica Mar 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari

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Cooperativa Librai Mantovani, Giacomo Cecchin, Giardini dei Gonzaga, Giardini Mantovani, Orti Mantovani

Per gli appassionati di Mantova e dei suoi Orti e Giardini proponiamo un percorso alla scoperta di questi spazi verdi che punteggiano la città. Partendo dai Giardini Valentini faremo un percorso alla riscoperta di una Mantova verde e delle storie che ci può raccontare. Vi aspettiamo pertanto a
ALLA SCOPERTA DEI GIARDINI MANTOVANI
Sabato 23 marzo 2019 – partenza ore 10.30 (durata circa 2 ore con ritorno ai Giardini Valentini)
Per prenotazioni
T + 39 393 1936747
cooperativalibraimantovani@gmail.com

Al pomeriggio alle 15.00, sempre ai Giardini Valentini, ci sarà anche la presentazione a mia cura del libro, appena uscito, sui Giardini dei Gonzaga.

Di seguito il programma completo.





Qui trovate l’articolo sulla manifestazione uscito sulla GAZZETTA DI MANTOVA di Martedì 12 Marzo 2019 pag. 28/pag. 29

 

Botanica: il 23 e 24 la rassegna ai Valentini
Il 22 inaugurazione allo Spazio Arrivabene
Orti e giardini nella città dei Gonzaga
Arriva il festival
Orti mantovani. Fiori semi e ortaggi nella città dei Gonzaga è il titolo del festival green in programma a Mantova dal 22 al 24 marzo con eventi in vari spazi del centro. Mostre, conferenze, film, tour in bici, laboratori per i bambini, show cooking, scambio di semi ed un nutrito gruppo di relatori ed espositori in campo. «La rassegna – spiegano gli organizzatori – nasce dall’idea di proporre ai cittadini un’iniziativa legata al mondo della botanica, che metta in dialogo la storia millenaria della città con il verde che la circonda e che si cela in giardini e palazzi. Recenti studi sui giardini dei Gonzaga hanno dimostrato che gli orti, oltre alla loro vocazione nutrizionale, avevano già nel Rinascimento un alto valore decorativo. Oggi la pratica dell’orto è stata grandemente rivalutata, assumendo un’importanza eccezionale nelle sue varie declinazioni: sociale, terapeutica, didattica, urbana, eco sostenibile». Mantova, dunque, con festival e rassegne dedicate alla letteratura, alla musica e al teatro, si prepara a questa nuova full immersion nella natura.La rassegna sarà inaugurata venerdì 22 marzo, alle 18.30 allo Spazio Arrivabene 2 con l’apertura della mostra dedicata agli acquerelli di Franco Testa, maestro del disegno naturalistico da poco scomparso (le sue opere hanno reso il calendario de L’Erbolario un oggetto di culto). Poi si prosegue sabato 23 e domenica 24 marzo ai Giardini Valentini. «Verranno coinvolti tecnici del settore ed eccellenze nell’offerta commerciale – aggiungono gli organizzatori – e sarà anche l’occasione per incontrare esperti di semine e di giardinaggio, conoscere le novità letterarie del settore e partecipare a laboratori». Non solo. Ci saranno incontri dedicati alla ginnastica per chi lavora nell’orto e sull’arte dell’ikebana. Carlo Pagani, Claudio Baldazzi, Monica Botta, Maria Cristina Pasquali e Alessandro Sanna, a cui si deve il logo della manifestazione, saranno alcuni degli ospiti di questa edizione numero zero. In programma nel weekend anche passeggiate cittadine e gite in bicicletta per visitare i giardini privati mantovani aperti per l’occasione e la straordinaria collezione botanica di Carlo D’Arco, e per scoprire gli orti sociali nella periferia sud della città fino all’orto collettivo Ortobaleno. Il Cinema del Carbone proporrà inoltre la rassegna cinematografica “Lo schermo fiorito” per avvicinare il pubblico al mondo del verde e alle sue molteplici declinazioni (www.ilcinemadelcarbone.it) mentre allo Spazio Studio Sant’Orsola andrà in scena “Muro, io ti mangio…in musica!”, «un originale percorso narrativo e musicale accompagnato da immagini alla scoperta delle relazioni tra piante e ambiente, tra vegetali e animali, uomo compreso».Il festival è sostenuto e patrocinato dal Comune, promosso e organizzato dalla Cooperativa Librai Mantovani, con il mediapartner Gardenia, gli sponsor Tea, Made e Lavaverde, gli sponsor tecnici Dpm Studio, Librerie.Coop, Hortus, Confagricoltura, Lambo, e in collaborazione con Casa del Sole Onlus, SpazioArrivabene2, Il Cinema del Carbone, Parcobaleno, La Macchina Fissa. Allestimento a cura di Clark Lawrence. Il programma è disponibile sul sito http://www.cooperativalibraimantovani.com. —

Marmirolo o Mantova: quale il capoluogo di provincia? – Venerdì 8 marzo ore 21.00 a Marmirolo

05 martedì Mar 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze

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Giacomo Cecchin, Marmirolo, Massimiliano Boschini, Sindaco Paolo Galeotti

E se fossimo in provincia di Marmirolo invece che in provincia di Mantova? Sapete che avrebbe potuto capitare? Un modo diverso per ragionare e divertirsi con la geografia che, invece di essere una questione fisica, è una questione mentale. Giacomo Cecchin racconta di Gonzaga e di boschi, di ville e di marenghi, di reliquie e di santi perché le belle storie sono contagiose e fanno vivere meglio.

Vi aspettiamo venerdì 8 marzo alle 21.00 presso il Municipio a Marmirolo per la serata di consegna delle benemerenze.
Ingresso libero.
Ci sarà da divertirsi!

Con Dickens e Giacomo Cecchin alla scoperta della Mantova del 1844

03 domenica Mar 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Camarone dei Giganti, Charles Dickens, Charles Dickens a Mantova, Giacomo Cecchin, Giganti, Locanda Leon d'Oro, Mantova Segreta, Palazzo del Diavolo, Palazzo Te, Pictures from Italy, Rocchetta di Sparafucile, Telemantova

E se potessimo fare un viaggio indietro nel tempo nella Mantova del 1844? E se ad accompagnarci ci fosse Charles Dickens? Ecco il tema della puntata di Mantova Segreta (che potete guardare qui) che vi porta a ripercorrere le tracce dello scrittore inglese che passa per Mantova provenendo da Verona sulle tracce dell’esilio di Romeo (potete leggere un approfondimento su Dickens cliccando qui).
Ecco l’incipit della puntata:
“Bentornati a Mantova Segreta che vi invita a guardare Mantova sotto un altro punto di vista per rendersi conto della sua bellezza. Oggi abbiamo deciso di farvi vedere la città con gli occhi di uno dei viaggiatori che è passato per Mantova. Stiamo parlando di Charles Dickens che nel 1844 fa un viaggio in Italia per raccogliere materiale per scrivere un libro sul nostro Paese che intitolerà Pictures from Italy. Prima di arrivare nella nostra città fa una sosta a Verona che trova una città incantevole. Ecco cosa scrive nel suo libro su Verona: Deliziosa Verona! Con i suoi bei palazzi antichi e l’incantevole campagna vista in distanza da sentieri praticabili e da solide gallerie con balaustra. Continua a leggere →

Carlo V e l’importanza delle lingue: parlo spagnolo con Dio, italiano con le donne…

27 mercoledì Feb 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Carlo V, Filippo il bello, francese, Giovanna la pazza, imperatore, italiano, spagnolo, tedesco

“Parla le lingue e conquisterai il mondo”, questo di solito ti dicono i genitori per stimolarti a studiare. E questo avranno detto al futuro imperatore Carlo V papà e mamma che nel suo caso erano Filippo il Belllo d’Asburgo e Giovanna la Pazza di Castiglia e d’Aragona. Il ragazzo prese sicuramente a cuore il suggerimento diventando l’imperatore sui cui domini non tramontava mai il sole.
Ecco cosa disse Carlo (o almeno è un detto che gli viene attribuito):
“I speak Spanish to God, Italian to women, French to men and German to my horse”.
“Parlo spagnolo con Dio, italiano con le donne, francese con gli uomini e tedesco con il mio cavallo”.

Giacomo Cecchin

Giacomo Cecchin racconta i santi, mantovani e non, a Mantova Segreta

23 sabato Feb 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Beata Osanna Andreasi, Patrono di Mantova, Porcellino, San Luigi Gonzaga, San Martino, Sant'Anselmo da Lucca, Sant'Antonio abate, Santa Caterina d'Alessandria, Santa Caterina della Ruota, Santa Lucia, Santa Speciosa

Lascia stare i santi…dice un vecchio proverbio e invece secondo me i santi bisogna andarli a cercare. Questo ho fatto nella puntata di Mantova Segreta andata in onda il 12 dicembre (la potete rivedere qui mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.) nella vigilia della festa dedicata a Santa Lucia. E a Mantova di santi ce ne sono molti, alcuni di Mantova centro e alcuni invece venuti da fuori. Senza dimenticare che, per gli amanti del genere, in Duomo ci sono ben 8 corpi incorrotti di Santi e Beati (ne potete leggere cliccando qui).
Eccovi l’incipit della puntata:
“Bentornati a Mantova Segreta, una trasmissione che vi invita a scoprire non solo Mantova ma anche i mantovani. Oggi vogliamo raccontarvi alcuni dei santi festeggiati a Mantova con particolare devozione. Parleremo del patrono s.Anselmo e di Antonio, quello del porcellino. Racconteremo di Santa Caterina della Ruota e di San Martino. Poi andremo alla ricerca della Beata Osanna Andreasi e di San Luigi Gonzaga. Per concludere con una santa che forse non molti mantovani conoscono e con Santa Lucia, visto che domani è il 13 dicembre. Continua a leggere →

La Piscina Albertiana: Presentazione di un progetto di Piscina Rinascimentale nel cuore di Mantova

20 mercoledì Feb 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze

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A_Mare Mantova, Giacomo Cecchin, Il Notturno, Piazza Leon Battista Alberti, Piscina Albertiana, Sala delle Colonne

Cosa fate sabato 23 febbraio alle 11.00? Io sarò alla Sala delle Colonne di Piazza Leon Battista Alberti per un confronto sul progetto di “piscina albertiana” da realizzare proprio al centro di Mantova. Parlerò di come “l’archistar Alberti” avesse a cuore il tema dell’idraulica ma soprattutto dell’acqua e come questo elemento sia intrinsecamente legato a Mantova sia dal punto di vista poetico, sia dal punto di vista mitopoietico, sia dal punto di vista fisico che metafisico. Un inquadramento cultural-popolar-provincial-local y final che potrebbe mettere in difficoltà i benpensanti (ma anche i malpensanti…): per questo invito coloro che soffrono di patologica mancanza di ironia a recarsi altrove. Ringrazio naturalmente gli organizzatori per l’invito di cui sono estremamente orgoglioso.

Ecco il testo ufficiale dell’invito:
LA PISCINA ALBERTIANA: PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO DI PISCINA RINASCIMENTALE NEL CUORE DELLA CITTÀ
SABATO 23 FEBBRAIO 2019 – SALA DELLE COLONNE – Mantova, piazza Leon Battista Alberti

Le SS. LL. sono invitate a partecipare a un’iniziativa voluta dal comitato A MARE MANTOVA, realizzata in collaborazione con il circolo culturale IL NOTTURNO, inserita in un coraggioso percorso di rigenerazione urbana, condiviso fin dalle sue origini dalle migliori intelligenze culturali del territorio, in cui da anni si è incamminata l’amministrazione virgiliana, convintamente sostenuta dalla Regione Lombardia e confortata dal generoso appoggio delle forze produttive del territorio.
L’agenda della presentazione del progetto, esposta in sintesi nell’invito allegato, prevede, dopo i saluti e i ringraziamenti alle ore 11 ai tecnici, intellettuali e sportivi che hanno collaborato alla sua stesura, l’esposizione delle ragioni che hanno mosso il comitato a promuovere questa iniziativa, seguita alle ore 11.20 dall’esposizione del ruolo e la funzione storica della piscina, nel passato antico e recente.
Alle ore 11.30 i tecnici progettisti incaricati dal comitato, illustreranno nei dettagli come si è pensato di rigenerare la storica piazza Alberti in un centro natatorio, sia sportivo propriamente detto, sia ludico aggregativo.
Alle ore 11.50 sarà la volta dei dettagli della sostenibilità ambientale ed economica dell’opera, in una puntale analisi dei suoi costi e benefici.
Infine alle ore 12.00, prima del dibattito conclusivo, un’atleta locale, nuotatrice di vaglio, racconterà ai convenuti come spirito e corpo traggano benefici dalla possibilità di essere immersi nell’acqua, di cui Mantova è città principe, in un contesto urbano.
Certi della vostra partecipazione al convegno, vi salutiamo cordialmente.
Il comitato A MARE MANTOVA http://www.amaremantova.online

Giacomo Cecchin

Ecco l’articolo uscito su Gazzetta di Mantova il giorno dopo.
Domenica 24 febbraio 2019 – pagina

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