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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Mantovagando su MCG: tutte le pagine pubblicate su Mantova Chiama Garda

22 mercoledì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose...

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Giacomo Cecchin, Mantova Chiama Garda, Mantovagando, Marco Morelli, MCG

La rubrica Mantovagando su Mantova Chiama Garda propone in un’altra veste gli articoli già pubblicati su questo blog sotto la Rubrica de “Le 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani”. La novità è che in questo caso i testi sono corredati da foto e questo rende gli articoli più facili ed efficaci per i lettori. Mantovagando è stata anche una trasmissione radiofonica andata in onda su Radio Base (qui potete ascoltare i podcast).
Di seguito potete leggere tutte le pagine uscite sul Magazine che trovate in versione integrale sul sito www.mantovachiamagarda.it.

16. Il lato B di Palazzo Te in 5 particolari lascivi – MCG di dicembre/gennaio 2020
15. Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare – MCG di ottobre/novembre 2019
14. 5 anni da dimenticare a Mantova – MCG di agosto-settembre 2019
13. 5 anni da ricordare a Mantova – MCG di giugno-luglio 2019
12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

Torna Social Classici di Fabio Veneri e Victor Cavazzoni – sabato 18 gennaio ore 17.30 al Centro Culturale Zavattini di Luzzara

09 giovedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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50 capolavori letterari, Centro Culturale Zavattini Luzzara, Fabio Veneri, Giacomo Cecchin, Giocare con i classici, i classici al tempo degli smartphone, Luzzara, Social Classici, Victor Cavazzoni

E’ un libro che continuo a sfogliare dopo averlo avuto per la prima volta tra le mani a settembre in un sabato fantastico di Festivaletteratura. Per questo sono davvero entusiasta di tornare a parlarne con gli autori Fabio Veneri e Victor Cavazzoni sabato 18 gennaio alle ore 17.30 presso il
Centro Culturale Zavattini Luzzara

Presentazione del libro SOCIAL CLASSICI
50 capolavori letterari ripensati al tempo degli smartphone
Edizioni Clichy, 2019
incontro con gli autori
Fabio Veneri, testi
Victor Cavazzoni, illustrazione
in conversazione con Giacomo Cecchin Continua a leggere →

Sive bonum, sive malum fama est ovvero quando il Numero Unico UGM parla di te…

07 martedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Numero unico 2019, UGM

Cosa succede quando il Numero Unico dell’UGM parla di te? Sei arrivato al top o sei alla frutta? E se ti presenta come massimo esperto dei cessi pubblici di Piazza Teofilo Folengo? Direi che la risposta è SIVE BONUM, SIVE MALUM FAMA EST (che tradotto in soldoni è “che se ne parli bene o male basta che se ne parli).
Le uniche due cose che mi trovano in disaccordo sono:
1. L’occhiello che recita “Incompetenti allo sbaraglio” – ognuno ha l’incompetenza che si merita e anche io ho la mia ma avrei preferito “dilettanti allo sbaraglio” (non so se gli altri citati nell’articolo sarebbero d’accordo). Il dilettante mantiene una certa freschezza e un modo anarchico di guardare alle cose che spesso diventa stimolante. L’incompetente è altra cosa: si occupa di tutto non sapendo fare niente.
2. L’assenza di ironia – tra l’ironizzare e il dileggiare c’è di mezzo il mare e per quello che si legge nell’articolo qui stiamo addirittura parlando di oceano. Per questo regalo all’anonimo estensore del pezzo una piccola quartina di ispirazione per il prossimo numero:
Al Giorgio Vasari che ha descritto
La mostra di Giulio in gran dispitto
Chiederei per l’avvenir la cortesia:
“Metta almeno una goccia di ironia”.

Per chi non abbia avuto modo di leggere il testo del Numero Unico UGM del 2019 trova qui il passaggio che mi cita.

Incompetenti allo sbaraglio
Cronaca di una mostra annunciata

Omissis

Segue a breve distanza l’incomparabile Giacomo Cecchin, abilissimo nell’infiltrarsi in ogni dove. Ormai è il Cicerone accreditato del Teatro Sociale, dove spara perle del tipo: <<Questa meravigliosa opera del Palladio>> oppure <<La scritta latina sul timpano “Aere Sociali Anno MDCCCXII” significa “nel sessantanovesimo anno dell’era socialista”>>.
Recentemente milord si è proposto anche come guida dei cessi pubblici siti nella vicina Piazza Teofilo Folengo, affermando di essere il massimo esperto in materia…

Omissis

Il viaggio dei Magi di T.S. Eliot: iniziare l’anno con una poesia

06 lunedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Alec Guinnes, il viaggio dei Re Magi, John Gielgud, Journey of the Magi, Poesia, Silvana Ranzoli, T.S. Eliot

La poesia dell’Epifania

La poesia è inutile, la poesia è utile, la poesia non si capisce, la poesia quando arriva spacca. Sono alcune delle frasi che si sentono dire più spesso sulla poesia (ne trovate altre qui).

Io non ho ancora individuato perfettamente la mia posizione ma ho scritto (e scrivo) poesie e mi fa piacere quest’anno iniziare con un testo poetico di Thomas Stearns Eliot (qui trovate una sua biografia) che mi fece scoprire al liceo la professoressa Silvana Ranzoli*.

Il viaggio dei Re Magi

E’ il monologo di uno dei Re Magi (su questo blog ne abbiamo scritto qui) ed è un testo con un alto valore simbolico e, per me, molto bello.
Ve lo riporto qui sotto in versione integrale con alcuni link per approfondire e un ricordo del liceo:
– The journey of the Magi da Wikipedia
– La poesia letta da Alec Guinnes
– La poesia letta da John Gielgud

Journey of the Magi di T.S.Eliot

“A cold coming we had of it,
Just the worst time of the year
For a journey, and such a long journey:
The ways deep and the weather sharp,
The very dead of winter.”
And the camels galled, sore-footed, refractory,
Lying down in the melting snow.
There were times we regretted
The summer palaces on slopes, the terraces,
And the silken girls bringing sherbet.
Then the camel men cursing and grumbling
And running away, and wanting their liquor and women,
And the night-fires going out, and the lack of shelters,
And the cities hostile and the towns unfriendly
And the villages dirty and charging high prices:
A hard time we had of it.
At the end we preferred to travel all night,
Sleeping in snatches,
With the voices singing in our ears, saying
That this was all folly.
Then at dawn we came down to a temperate valley,
Wet, below the snow line, smelling of vegetation;
With a running stream and a water-mill beating the darkness,
And three trees on the low sky,
And an old white horse galloped away in the meadow.
Then we came to a tavern with vine-leaves over the lintel,
Six hands at an open door dicing for pieces of silver,
And feet kicking the empty wine-skins.
But there was no information, and so we continued
And arrived at evening, not a moment too soon
Finding the place; it was (you may say) satisfactory.
All this was a long time ago, I remember,
And I would do it again, but set down
This set down
This: were we led all that way for
Birth or Death? There was a Birth, certainly,
We had evidence and no doubt. I had seen birth and death,
But had thought they were different; this Birth was
Hard and bitter agony for us, like Death, our death.
We returned to our places, these Kingdoms,
But no longer at ease here, in the old dispensation,
With an alien people clutching their gods.
I should be glad of another death.

* la prima domanda che ci fece Silvana Ranzoli sulla poesia era “Qual è la sua caratteristica fondamentale?”. Dopo varie risposte tra cui la rima era la più accreditata lei ci diede la sua risposta che era Rythm. E oggi ne sono ancora più convinto perché basta ascoltare le due letture degli attori per capire che aveva perfettamente ragione.

E della misericordia di Dio non disperare mai…tra regole e visione

05 domenica Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità, Itinerari

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benedettini, Domenicani, Francescani, Gesuiti, il marketing del monaco, ordini religiosi, regola

Quest’anno mi piacerebbe ripartire anche da un tema che mi ha sempre appassionato: quello degli ordini religiosi, della loro storia e di come questa possa essere non solo interessante ma anche stimolante.
Ho già tenuto in passato alcune conversazioni e percorsi che ho chiamato Il Marketing del Monaco, un titolo volutamente provocatorio, per un incontro o itinerario che raccontava come la cultura degli ordini religiosi sia ancora attuale e abbia plasmato le nostre città (qui potete vedere una puntata di Mantova Segreta sulla Mantova domenicana).
Tuttavia accostare la parola marketing alla parola monaco non deve essere inteso in senso deteriore ma anzi: vuol sottolineare quanto i monaci e le monache, i frati e le suore avessero ben chiari i propri obiettivi di conversione dei fedeli e di glorificazione di Dio. A volte anche costruendo dei veri e propri “slogan” come nel caso dell’Ora et Labora benedettino o del Ad Maiorem Dei Gloriam gesuita.
Eccovi allora per iniziare bene l’anno un passo dalla Regola di San Benedetto.
“Non odiare nessuno.
Non nutrire gelosia.
Non assecondare l’invidia.
Non amare i litigi.
Fuggire l’alterigia e l’arroganza.
Venerare gli anziani. Amare i giovani.
Nell’amore di Cristo pregare per i nemici.
Tornare in pace con chi si è in contrasto prima che tramonti il sole.
E della misericordia di Dio non disperare mai”
.
  Cap.4,65-74

Per approfondire sugli ordini religiosi su questo blog:
– 8 secoli di domenicani e francescani tra pregiudizi, inquisizione e il Nome della Rosa
– 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
– Incoronata a Mantova e la Cappella Sistina a Roma: due cappelle mariane che celebrano l’Immacolata

“I figli del Capitano Verne”: domenica 26 gennaio ore 16.15 al Cinema del Carbone a Mantova

04 sabato Gen 2020

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Libri

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5 settimane in pallone, Cinema del Carbone, Elena Benazzi, Giacomo Cecchin, Giulio Verne, I figli del Capitano Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Leggi e sogna, Mantova, Michele Strogoff, Ventimila leghe sotto i mari, Viaggio al centro della terra

Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
E’ quello che abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e che debutta in prima assoluta a fine ottobre. Ecco alcune informazioni in più.
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE
Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Domenica 26 gennaio ore 16.15
Cinema del Carbone in via Oberdan a Mantova.

Il costo per lo spettacolo è di 8 euro. Consigliata la prenotazione allo: 0376369860 oppure scrivendo a giacomocecchin@hotmail.com. 

Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin

Per approfondire potete vedere la presentazione dello spettacolo durante una puntata di SEI A CASA su Telemantova: potete guardare qui la versione integrale. Continua a leggere →

Safari d’arte anche a Mantova: una nuova avventura da vivere, condividere e…sostenere

03 venerdì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari

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A caccia dei tesori di Mantova con Giulio Romano, Ara Macao, crowdfunding, Giulio Romano, Mater Cooperativa Sociale Onlus Tagesmutter Mantova, Safari d'arte, Safari d'Arte a Mantova

Quando mi hanno chiesto di partecipare all’iniziativa del Safari d’Arte non ho saputo dire di no. Di cosa si tratta? Di un gioco da fare in giro per Mantova a caccia di 12 dettagli che raccontano storie, curiosità e aneddoti sulla città. E chi vi farà da guida turistica? Giulio Romano, chi meglio di lui che accompagnò anche Giorgio Vasari in giro per Mantova. L’iniziativa è della Mater Cooperativa Sociale Onlus
Tagesmutter Mantova(qui trovate anche la loro pagina FB) sostenuta da svariate istituzioni mantovane.
E Giacomo Cecchin come ha contribuito? Io ho scritto il testo con i 12 dettagli da cercare e ho partecipato ad un video promozionale (che potete vedere qui) per lanciare il progetto.

SOSTIENI IL PROGETTO CON UNA DONAZIONE
A breve ci sarà la possibilità di sperimentare i percorsi in giro per Mantova ma nel frattempo perchè non sostenere il progetto con una donazione? Regalerete l’opportunità di giocare con la storia, l’arte e la cultura ad alcune scuole di Mantova.
Qui trovate tutte le informazioni per donare: https://www.derev.com/safari-d-arte-a-mantova   Vi aspettiamo!

Per approfondire
Safari d’Arte: il sito ufficiale
Mater Cooperativa Sociale Onlus Tagesmutter Mantova

La rassegna stampa

Le statue erranti su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin a caccia di statue che si spostano

02 giovedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova Segreta, Storia Locale

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A caccia di statue, Giacomo Cecchin, I leoni del Duomo di Mantova, Mantova, Mantova Segreta, Monumento a Dante Alighieri, Monumento a Giuseppe Garibaldi, Monumento ai Martiri di Belfiore, Priore, Statua di San Silvestro, Statue erranti, Telemantova

In una Mantova in cui poco si muove si spostano le statue: difficilmente i monumenti mantovani rimangono nel luogo per il quale erano stati pensati. Non so se si tratti di una caratteristica della nostra città o se anche in altre località si verifichi questa situazione. A Mantova si sposta la statua di Dante, il monumento dei Martiri,  il papa San Silvestro e Garibaldi che è finito in periferia.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a caccia di statue erranti che a Mantova e provincia sono più di quelle che si pensa.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

Anniversari 2020: Raffaello, San Domenico, Luigi IX il santo, il Venerabile Francesco, Lenin e Asimov e…

01 mercoledì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Isaac Asimov, Jimy Hendrix, Raffaello, Raffaello Sanzio, san domenico, Venerabile Francesco Gonzaga

All’inizio dell’anno, soprattutto in Italia, si comincia a fare il conto degli anniversari e anch’io non mi sottraggo a questo gioco. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2020 (ho scelto solo gli anni tondi, 50 o 100, e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io vorrei lavorare su Raffaello (500 anni dalla morte), Luigi IX il Santo (800 anni dalla morte) e sull’Alto Adige italiano (perché ricordare aiuta a capire meglio). E voi?
Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2019, 2018, 2017, 2016, 2015. Continua a leggere →

A spasso con Mozart nella Mantova del Settecento: domenica 12 gennaio e sabato 18 gennaio

31 martedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Grand Tour, Itinerari, Storia Locale

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Amadeus ex Mantova, Giacomo Cecchin, La Mantova del settecento, Mantova, Mozart a Mantova, Oficina OCM, Orchestra da Camera di Mantova, passeggiata mozartiana, Teatro Bibiena, Wolfgang Amadeus Mozart

A 250 anni dall’arrivo di Mozart e suo padre a Mantova ho avuto la splendida occasione di collaborare con l’Orchestra da camera di Mantova per un itinerario in giro per la città.
Il programma di iniziative si chiama AmaDeus ex Mantova e parte il 10 gennaio per concludersi il 20 gennaio attraverso concerti, conferenze, proiezioni cinematografiche e una passeggiata che condurrò io. Sarà come fare un viaggio nel tempo nella Mantova della fine del Settecento che accoglie padre e figlio con grande calore e attenzione.
Il soggiorno avrà come culmine il concerto al Teatro Bibiena del 16 gennaio del 1770*.

Eccovi pertanto alcuni dettagli:
A SPASSO CON MOZART NELLA MANTOVA DEL SETTECENTO
di e con Giacomo Cecchin
VISITA ESAURITA – APERTA LISTA DI ATTESA domenica 12 gennaio ore 10.30 – partenza da Piazza Virgiliana
sabato 18 gennaio ore 14.30 – partenza da Piazza Arche
Durata 2 ore circa
Costo 15 euro a persona

ISCRIVETEVI QUI

Una passeggiata perché?
Com’era la Mantova in cui arrivano i Mozart nel gennaio del 1770? E’ una città che ha visto passare Goldoni e Casanova, dove i teatri funzionano e l’Austria è ancora felix, prima dell’arrivo di Napoleone e del Risorgimento. E’ una Mantova dove la Rotonda non si vede, c’è ancora il Ghetto, le mura sono intatte e non esiste il Teatro Sociale. Ecco allora che passare una giornata insieme a Mozart prima del concerto al Teatro Bibiena vuol dire fare un viaggio nel tempo pieno di sorprese e scoperte per i mantovani e non solo. Una passeggiata tra palazzi, piazze e teatri che hanno visto passare i Mozart nel gennaio del 1770.

Una passeggiata come?
L’itinerario racconta la Mantova del settecento e consente di ripercorrere i luoghi rimasti identici e quelli che sono cambiati raccontando storie come quelle della Rotonda nascosta, delle locande e degli alberghi, di ospiti accoglienti e non e di un Teatro che, a detta di Leopold Mozart, è il più bello del mondo. Un trekking mozartiano da non perdere.

Una passeggiata dove? non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Dovete venire.

Per approfondire
– il sito di Oficina OCM
–
AmaDeus Ex Mantova: il programma completo
– i 250 anni del Teatro Bibiena: domenica 3 dicembre 1769
– 5 storie musicali da ricordare

La foto della presentazione alla stampa delle iniziative mozartiane.

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