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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Il campanile del Duomo e le campane a stormo: un altro frammento di Mantova Segreta

20 lunedì Apr 2020

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Giacomo Cecchin, Il campanile del Duomo, le campane, Mantova Segreta, Telemantova

Sembra più basso di quanto non sia in realtà eppure dalla cima si gode una vista spettacolare. Sto parlando del campanile del Duomo che è proprio di fianco al Palazzo Ducale e da cui si coglie il dettaglio del Giardino pensile, dei tetti della cattedrale e di Piazza Sordello. Ma soprattutto entrare nell’ultima parte della torre ti mette a contatto con le campane che anche in questo periodo hanno suonato a stormo, su indicazione del Vescovo, per far sentire la voce della Chiesa (trovate qui un articolo che ne racconta i motivi pubblicato su Avvenire).
Saliteci con noi:

Per approfondire sul web
– Il Duomo di Mantova su wikipedia
– La cattedrale di San Pietro sul sito della Diocesi di Mantova
– Il capitolo della Cattedrale: i componenti
– Il Vescovo Marco Busca fa suonare le campane
– Suonare le campane a stormo Continua a leggere →

La Specola dei Gesuiti: un punto di vista aereo su Mantova – frammenti di Mantova Segreta

19 domenica Apr 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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Giacomo Cecchin, Liceo Virgilio, Mantova, Mantova Segreta, Ordine dei Gesuiti, Specola, Specola dei Gesuiti, Specola Vaticana, Telemantova

Chi di voi è mai salito sulla Specola dei Gesuiti? E poi dov’è la Specola e che cos’è soprattutto? Prima di darvi qualche dettaglio per approfondire provate a guardare la vista di Mantova che si coglie da questo punto di vista privilegiato. La potete vedere in un frammento della puntata di Mantova Segreta dedicata all’Isola dei Gesuiti.

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Escursioni da preparare per quando si potrà uscire: MCG vi porta in provincia con la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

13 lunedì Apr 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Battaglia di Solferino, Castiglione delle Stiviere, Croce Rossa, Escursioni, Forte di Pietole, Giacomo Cecchin, Madonna delle Grazie, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Pasquetta, Sabbioneta, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po, Santuario delle Grazie, Solferino

Mantova la fa da padrona come catalizzatrice dei turisti e anche molti mantovani (di Mantova Centro) non si spostano volentieri in provincia. Eppure il Lunedì dell’Angelo è l’occasione quasi per tutti di sfruttare la primavera e di andare a fare delle escursioni. Oggi 13 aprile 2020 con il Covid-19 che ci impedisce di uscire possiamo però provare a fare un elenco dei luoghi mantovani che meritano un “viaggio” e soprattutto di essere visti e rivisti. Io vi propongo le mie 5 scelte ma ognuno dovrebbe farsi una personale classifica. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Buona Pasqua da Mantovastoria con una tavola di Andrea Mantegna, da Copenaghen

12 domenica Apr 2020

Posted by mantovastoria in Articoli

≈ 1 Commento

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Andrea Mantegna, Copenaghen, Cristo sorretto da Angeli, Giacomo Cecchin, Giovanni Agosti, Museo d'arte di Copenaghen, SMK, Statens Museum fur Kunst

Ed è tornata la Pasqua, quest’anno un po’ strana con questo esilio forzato che comincia a stare stretto e avrebbe impedito anche alle pie donne di andare al sepolcro del Cristo per scoprire che era risorto.
E anche la corsa dei due discepoli, uno dei passaggi del vangelo che mi emoziona ogni volta che lo leggo, non si sarebbe fatta.
Ecco il passo di Giovanni (20, 1-9)
1. Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. 3.  Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7. e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Questa corsa dei discepoli sembra di vederla, di viverla in presa diretta, con Giovanni che corre più veloce e supera Pietro, arriva al sepolcro ma si ferma e alla fine è l’ultimo arrivato a entrare per primo e a credere…
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Oggi 6 aprile 1520 a Roma moriva Raffaello Sanzio

06 lunedì Apr 2020

Posted by mantovastoria in Articoli

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500 anni, Cinquecentenario Morte Raffaello, isabella d'este, Mostra Raffaello Scuderie del Quirinale, Pandolfo Pico della Mirandola, Raffaello Sanzio

Venerdì 6 aprile 1520, Roma
E’ il giorno della morte di Raffaello Sanzio.

A 500 anni dalla morte forse è il momento di riscoprire vita, morte e miracoli (imprenditoriali e artistici) di questo immenso artista.

Ecco cosa scrive Pandolfo Pico della Mirandola a Isabella d’Este per comunicare la morte di Raffaello: i segni sembrano ricordare quelli legati alla morte del Cristo. Una curiosità il fatto che segnali che anche Michelangelo non si sente troppo bene.

“Anchor che in questi giorni santi ad altro non s’attendi ch’a confessione, et a cose devote, non ho perhò voluto restare de far reverentia ala Ex.tia V., la quale per hora non sarà advisata d’altra cosa che de la morte de Raphaello d’Urbino, quale morite la notte passata che fu quella del Venere Santo, lasciando questa corte in grandissima et universale mestitia per la perdita de la speranza de grandissime cose che se expettavano da lui, quale haverebono honorato questa etade. Et in vero per quello se dice ogni gran cosa se pottea permettere da lui, per le cose sue che già se vegono fatte e per li principii ch’havea datto a magiore imprese. De questa morte li cieli hanno voluto mostrare uno de li signi che mostrorno nela morte de Christo quando lapides scisi sunt; così il palazzo del Papa s’è aperto de sorte che ‘l minaza ruina, e Sua Santità per paura è fugito dale sue stantie et è andato a stare in quelle che feze fare Papa Innocentio. Qua d’altro non se parla che de la morte de quest’homo da bene, quale nel fine deli soi 33 anni ha finito la vita sua prima; ma la seconda, ch’è quella de la Fama, la quale non è subietta a Tempo, né a Morte, sera perpetua, sì per le opere sue quanto per le fatiche de li dotti che scriverano in laude sua, ali quali non gli mancharà subietto. […] Non altro. In bona gratia de V. Ex.tia me rac.do e basogli la mano. Rome, aprillis VII M D xx De V. Ill.ma et Ex.ma Signoria Detto Raphaello honoratissimamente è stato sepulto a la Rottunda ove lui ha ordinato che ‘l se glie fazi a sua memoria una sepultura de milli ducati, et altri tanti ha lassato per dottare la capella ove serà detta sepultura. Ha datto anchor 300 ducati a ciaschun suo servitore. Heri venni nova da Fiorenze che Michele Angelo stasea male. Fideliss.mo Servitore Pandolphi de Pici de la Mirandola

Qui trovate il testo con i riferimenti precisi

Per approfondire
– Scoprire la mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale
– Achim Gnann parla dei rapporti tra Raffaello e Giulio Romano
– Raffaello Sanzio su wikipedia

Su questo blog
– A Brera a scuola di innovazione e creatività: da Perugino a Raffaello
– Gli Arazzi di Palazzo Ducale: 5 storie da riscoprire tra Mantova, Vienna, Londra, Roma e Urbino
– Buon Natale aspettando Raffaello2020: il cinquecentenario della morte del genio di Urbino
– Una splendida serata in compagnia di Giulio, Raffaello, Leonardo e Stefano Donati: mercoledì 8 maggio a Villa Di Bagno

10 minuti con…: una nuova idea in questi tempi difficili. Si parte con SILVER

05 domenica Apr 2020

Posted by mantovastoria in Mostre

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10 minuti con..., Coronavirus, Covid-19, Enrico la Talpa, Giacomo Cecchin, Guido Silvestri, La Fattoria Mckenzie, Lupo Alberto, Silver

Cosa si fa in questi tempi di isolamento forzato? Non so voi ma io sto tornando al piacere della conversazione e questo mi ha portato a pensare a questa idea che vi propongo.
Ho pensato che se una conversazione è interessante e stimolante per le persone che vi partecipano può diventarlo anche per gli altri.
Ecco allora “10 minuti con…”, un nuovo format che parte con un dialogo con Guido Silvestri (in arte SILVER) il papà di Lupo Alberto, di Enrico la Talpa e di tutti gli altri personaggi della Fattoria Mckenzie. Continua a leggere →

No grazie, no grazie, no grazie. Nella giornata mondiale del teatro sulle tracce di Cyrano e Le Bret

27 venerdì Mar 2020

Posted by mantovastoria in Libri

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Accademia Campogalliani, Claudio Soldà, Cristiano, Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand, Gerard Depardieu, Giacomo Cecchin, Jean Paul Rappenau, Le Bret, monologo no grazie, No grazie, Rossana

Ancora una giornata mondiale dopo quella dedicata alla poesia (ne ho parlato qui) e alla guida turistica (ne potete leggere qui) e in attesa di quella del libro (che ci sarà il 23 aprile) oggi festeggiamo quella dedicata al Teatro.
Il Teatro è sempre stata una delle mie passioni e l’anno scorso per la prima volta ho sperimentato il ruolo di attore (provate a leggere qui) e ho capito che il palcoscenico è vita.
Allora oggi mi sono riletto e riascoltato (perché non sono ancora riuscito a impararlo a memoria) uno dei monologhi che mi ha sempre emozionato di più. E’ tratto dal Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, una delle mie opere preferite.
Siamo all’inizio della storia e Cyrano ha appena scoperto che sua cugina Rossana di cui è perdutamente innamorato non lo ama ma anzi gli chiede di prendersi cura di Cristiano, l’uomo che ama. Continua a leggere →

Uderzo e Goscinny: la coppia che oggi si ritrova in cielo insieme ad Asterix e Obelix

24 martedì Mar 2020

Posted by mantovastoria in Libri

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Albert Uderzo, Asterix, Il Giornalino, Obelix, René Goscinny

Oggi se n’è andato Alberto Uderzo che insieme a René Goscinny è stato l’autore dei personaggi di Asterix e Obelix. Io li ho conosciuti sulle pagine de Il Giornalino, il settimanale a fumetti delle edizioni Paoline. I miei genitori ci avevano regalato l’abbonamento e noi, io e le mie sorelle, ce lo litigavamo per leggerlo per primi.
In quell’epoca i ragazzi si dividevano in due categorie o forse tre: quelli che leggevano Topolino, quelli che leggevano il Corriere dei Ragazzi e quelli che leggevano Il Giornalino.
Io appartenevo alla terza Continua a leggere →

Voce di silenzio sottile: il cardinal Ravasi sul Domenicale e un ricordo di Festivaletteratura

22 domenica Mar 2020

Posted by mantovastoria in Conferenze

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Cardinale Gianfranco Ravasi, Domenicale, Domenicale - Il Sole 24 ore, Elia, festivaletteratura, Festivaletteratura2004, Gianfranco Ravasi, Umberto Eco, una voce di silenzio sottile

Al mattino della domenica leggo sempre il Domenicale del Sole24ore e oggi il Breviario di Gianfranco Ravasi mi ha colpito molto.
Per due motivi: uno è che si parla di silenzio e in questi giorni stiamo recuperando almeno questa possibilità. Sperimentare il silenzio è corroborante.
Il secondo invece è la magia della lettura che ti porta in un altro mondo e in un altro tempo. Io sono tornato al 5 settembre del 2004, al pomeriggio, nel cortile del Palazzo di San Sebastiano.
No, non sono andato solo a memoria ma ho provato a consultare l’archivio del Festivaletteratura (lo trovate qui) che mi ha dato i dati corretti. Continua a leggere →

I will arise and go now, and go to Innisfree: la mia scelta nella Giornata mondiale della poesia 2020

21 sabato Mar 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri

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Giornata mondale della poesia 21 marzo 2020, Giornata Mondiale della Poesia, Irlanda, John Ford, Silvana Ranzoli, The Lake Isle of Innisfree, The quiet man, Un uomo tranquillo, WILLIAM BUTLER YEATS

Non sono così convinto che l’iniziativa delle giornate mondiali sia utile a qualcosa. Però oggi che si festeggia la poesia ho provato a pensare a quale poeta mi sarebbe piaciuto rileggere e mi è venuto in mente un irlandese* che ho recuperato da questo sito Poetry Foundation: The Lake Isle of Innisfree –  WILLIAM BUTLER YEATS

I will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made;
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honey-bee,
And live alone in the bee-loud glade.

And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
Dropping from the veils of the morning to where the cricket sings;
There midnight’s all a glimmer, and noon a purple glow,
And evening full of the linnet’s wings.

I will arise and go now, for always night and day
I hear lake water lapping with low sounds by the shore;
While I stand on the roadway, or on the pavements grey,
I hear it in the deep heart’s core.**

Anche a me piacerebbe andare a Innisfree, che è un luogo immaginario (ma potrebbe essere anche la riva del lago Superiore a Belfiore), e sentire questi suoni, questa pace.
E visto che non mi faccio mancare nulla oggi riguardo anche Un uomo tranquillo (The Quiet Man di John Ford), un’Irlanda stereotipata e che forse non è mai esistita ma che la magia del cinema ci regala come luogo dove rifugiarci in tempi difficili (poi si torna tutti indietro eh…).

* Questa poesia me l’ha fatta leggere Silvana Ranzoli, la mia professoressa di inglese del Liceo. Per me è stata ed è tuttora un mentore. Molto di quello che scrivo e faccio è anche un modo di restituire tutto quello che mi ha donato e insegnato.

** Eccone una traduzione

L’isola del lago di Innisfree

Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, andare ad Innisfree
E costruire là una capannuccia fatta d’argilla e vimini:
nove filari e fave voglio averci, e un’alveare,
e vivere da solo nella radura dove ronza l’ape.

E un po’ di pace avrò, chè pace viene lenta
Fluendo stilla a stilla dai veli del mattino, dove i grilli cantano;
e mezzanotte è tutta un luccicare, ed il meriggio brilla
come di porpora, e l’ali dei fanelli ricolmano la sera.

Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno
Odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve;
e mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi,
nell’intimo del cuore ecco la sento.

(Traduzione tratta dalle poesie di Yeats, Edizione Mondadori, a cura di Roberto Sanesi)

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