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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Articoli

A Natale si andava al cinema in centro: ve lo ricordate?

27 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ 2 commenti

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Andreani, Apollo, Ariston, Bios, Corso, I cinema a Mantova, I cinema del centro di Mantova, Mantova al cine, Mignon, Sociale

Un tempo a Natale si andava al cinema e a Mantova si poteva scegliere tra ben 8 cinema in centro. Ve li ricordate? Eccoli come li metteva in ordine La Gazzetta di Mantova nella pagina dedicata agli spettacoli: Andreani, Apollo, Bios, Corso, Sociale, il cinema degli Angeli (che sarà il Ciak Blu, di fianco alla chiesa) e il Mignon.

Il confronto con oggi è impietoso: rimangono in centro solo l’Ariston con tre sale, il Mignon e l’Oberdan (che qui non è citato). Il cinema è uno dei miei luoghi del cuore e quindi sono stato molto contento di scrivere un articolo per Gazzetta di Mantova dove parlo di alcuni dei film girati a Mantova e dei cinema del centro.

Qui di seguito trovate il testo integrale dell’articolo mentre se volete leggere gli altri della serie li trovate a questi link (A Mantova con il TCI nel 1915 e Feste religiose a Natale e i santi del calendario) . Continua a leggere →

Santo Stefano a Mantova: dov’era la chiesa? dov’è la cappella?

26 sabato Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Antonio Maria Viani, Basilica di Sant'Andrea, Boxing Day, Chiesa di Santo Stefano, santo stefano, Vicolo Prato

Oggi è santo Stefano (che nei Paesi di lingua anglosassone si chiama Boxing Day) il protomartire ovvero il primo santo martire della chiesa cristiana che fu ucciso con una lapidazione.

A Mantova c’era una chiesa dedicata a questo santo che si trovava nei pressi di Piazza Viterbi e se ne può vedere ancora una traccia in vicolo Prato. Tra due case si vede un muro in pietra a vista con un piccolo rosoncino decorato in terracotta. E’ uno dei tanti esempi di quella che io chiamo “indigestione urbana” ovvero quando le tracce di un’architettura precedente rimangono sulla superficie dell’edificio che le ha inglobate. Continua a leggere →

Buon Natale con una Natività dal sapore mantegnesco dalla sagrestia del Duomo

25 venerdì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Asino e il Bue, Duomo di Mantova, Natale, Natale di Greccio, Nativita', Presepe, Presepio, Sagrestia del Duomo, San Francesco d'Assisi, Tommaso da Celano

Nella mia famiglia era tradizione che la Vigilia di Natale, oltre a recitare il rosario, il più piccolo (nel mio caso piccola) deponesse la statuetta di Gesù Bambino nella mangiatoia. Mi è sempre piaciuta questa tradizione del presepe che nasce dall’idea di Francesco d’Assisi che, nel Natale del 1223 a Greccio, decise di organizzare una viva rappresentazione della Natività del Signore.

Ecco cosa si legge nella Legenda di San Francesco: “Come il beato Francesco, in memoria del Natale di Cristo, ordinò che si apprestasse il presepe, che si portasse il fieno, che si conducessero il bue e l’asino; e predicò sulla natività del Re povero; e, mentre il santo uomo teneva la sua orazione, un cavaliere scorse il <vero> Gesù Bambino in luogo di quello che il santo aveva portato.” (Qui trovate a pagina 38 la descrizione del Natale di Greccio fatta da Tommaso da Celano nella Vita Prima).

E’ interessante ricordare che l’asino e il bue non sono citati nei vangeli canonici ma nascono da una lettura del Libro di Isaia dell’Antico Testamento, fatta dai Padri della Chiesa.

Continua a leggere →

Da Natale all’Epifania che tutte le feste si porta via… un articolo su Gazzetta di Mantova

24 giovedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Tag

Epifania, I 12 giorni di Natale, La Strage degli Innocenti, La Vigilia di Natale, On the twelve days of Christmas, Presepio, San Gregorio di Nazianzio, San Gregorio Nazianzieno, San Martino, San Silvestro, Sant'Antonio abate, Santa Caterina della Ruota, Santa Lucia, santo stefano

Quante sono le feste di Natale? In Inghilterra c’è una famosa canzone tradizionale (ne ho parlato qui) che parla dei 12 giorni di Natale (guardate cosa ne dice wikipedia). Sì perché tra la Vigilia di Natale e l’Epifania le feste sono tante e può essere utile ripercorrerle, anche solo per tornare un po’ bambini.

Ho scritto un articolo su Gazzetta di Mantova che parla proprio di queste feste cui ho aggiunto un piccolo passaggio sui santi mantovani e sui santi cui i mantovani sono particolarmente legati o devoti.

Tra l’altro mi ha fatto particolarmente piacere ricordare un proverbio mantovano che riporto nella versione in dialetto e in traduzione per chi fa fatica a capirlo. E’ un modo per sottolineare come dopo Santa Lucia è vero che sta per iniziare l’inverno vero ma stiamo anche andando verso la primavera, annunciata dalle giornate che si allungano.

Ecco il proverbio.
Par Santa Lùsia [13 dicembre] na punta ’d gùcia,
par Nadal (25 dicembre) on pe ‘d gal,
par Pasqueta [Epifania, 6 gennaio] n ‘oreta,
par Sant ‘Antoni [17 gennaio] n’ora bona,
par San Gioan [Giovanni Crisostomo 27 gennaio] na gamba ‘d scan.

La traduzione per gli extramuros: Per Santa Lucia la punta di un ago, per Natale la zampa di un gallo, per l’Epifania un’oretta, per sant’Antonio abate un’ora buona e per San Giovanni una gamba di sgabello.

Qui di seguito potete leggere l’articolo completo o andarvi a leggere anche l’altro articolo della stessa serie che trovate qui e che è dedicato alla Mantova del 1915. Continua a leggere →

Santa Lucia tra Lotto e Caravaggio e una notte magica per sospensione e attesa

13 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Caravaggio, Fermo Ghisoni, Giacomo Cecchin, Jesi, Lorenzo Lotto, Mantova, Michelangelo Merisi, Santa Lucia, Siracusa

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seppellimento santa lucia caravaggio
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Quando ero bambino a Castellucchio, negli anni ’70, per me Santa Lucia aveva il volto di una statua con gli occhi su un piattino (e non ricordo dove fosse ma la prossima volta che passo entrerò nella parrocchiale del paese per verificare se fosse davvero lì).

Non avevo paura di lei, forse perché mia madre ci diceva sì di andare a letto presto e di dormire, ma non di stare attenti perché sarebbero successe catastrofi se l’avessimo vista. Dormivamo in tre in una stanza, con le mie sorelle, e la sera del 12 dicembre ci addormentavamo tardi ma alla fine si dormiva e quando ci si svegliava si andava in sala e c’erano tutti i regali senza la scatola, a volte già montati, e vedevamo la gioia negli occhi dei nostri genitori che alla fine era la nostra che non riusciva a contenersi. E si doveva andare a scuola* e non si voleva e i maestri capivano ed erano comprensivi. Continua a leggere →

L’estate di San Martino o indian summer tra castagne, traslochi e vino novello

11 mercoledì Nov 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Castagne, Estate di San Martino, Fare sanmartino, Giosuè Carducci, Indian Summer, Pellegrinaggio, San Martino di Giosuè Carducci, San Martino di Tours, traslochi, Vino nuovo

Anche quest’anno sembra sia arrivata l’estate di San Martino. Il sole di questi giorni di novembre sembra scaldare di più rispetto a quello di ottobre e accende i colori delle foglie regalando spettacoli davvero incantevoli.

L’estate di San Martino nei paesi di lingua inglese diventa invece Indian Summer, ma il periodo è lo stesso e anche i segnali della natura non cambiano.

San Martino è un santo importantissimo per la Chiesa Cattolica ed è considerato il primo santo non martire. Nel Medioevo Tours, la città nel nord della Francia di cui fu vescovo, divenne meta di importanti pellegrinaggi, al pari di Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela (qui trovate alcune informazioni aggiuntive sul santo).

A Mantova gli hanno dedicato una chiesa in via Trieste e sulla facciata c’è proprio la statua del santo a cavallo nell’atto di dividere il suo mantello con un povero. Continua a leggere →

Piazza Canossa, un piccolo goiello nel centro di Mantova

08 domenica Nov 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Civiltà Mantovana, Ercolano Marani, Piazza Canossa, Stradario di Ercolano Marani, Vie e piazze di Mantova

Piazza Canossa è una delle mie piazze preferite tra quelle del centro di Mantova.
E’ piccola e raccolta e mi ha sempre ricordato un palcoscenico teatrale con il fondale costituito dalla fontana e dall’edificio con loggia che oggi ospita un ristorante e le quinte formate da Palazzo Canossa e dalla Chiesetta del Terremoto.
Il punto migliore per osservarla è quello all’angolo tra via Verdi e lo sbocco di via Fratelli Bandiera. Provate a farlo la prossima volta che passate di lì: non ve ne pentirete. Continua a leggere →

Ognissanti: 10 storie da non perdere

01 domenica Nov 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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A Mantova per Ognissanti, Cattedrale di Mantova, Corpi incorrotti, Duomo di Mantova, Ognissanti, Santi mantovani

Chi conosce i nomi di tutti i santi a parte Dio ovviamente? Mi ha sempre colpito molto questa festa dove il mondo festeggia tutti gli onomastici. Molto di più rispetto alla vigilia di tutti i santi che viene chiamata Halloween (leggi qui da dove deriva il nome All Hallows Eve).
Eccovi allora un riepilogo delle storie sui santi pubblicate su questo blog.
1. Ognissanti: in Duomo si apron le tombe – i corpi incorrotti della Cattedrale
2. Giacomo Cecchin racconta i santi, mantovani e non, a Mantova Segreta
3. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca;
4. S.Antonio abate: protettore degli animali e guaritore! Perchè?;
5. S.Alò, ovvero S.Eligio, un santo tra orefici e maniscalchi
6. 25 luglio, giorno di San Cristoforo, protettore dalla malamorte
7. San Giacomo: un santo, una chiesa scomparsa, un ponte e una cancellata
8. 5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)
9. S.Aspreno, quando il santo diventa un brand
10. San Crispino e San Crispiniano, i santi calzolai e un re che compie il suo destino

Un paio di anni fa furono un successo le serate in giardino a Casa Andreasi dedicate ai Santi. Qui trovate alcuni approfondimenti.

*La foto dell’articolo è di Giovanna Caleffi e offre una vista particolare della cupola del Duomo di Mantova.

Giacomo Cecchin

Le stranezze di Palazzo Ducale su MCG

23 venerdì Ott 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Itinerari, Palazzo Ducale

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Affresco ritrovato di Pisanello, appartamento dei nani, Arazzi, Arazzi di Raffaello, Arazzi fiamminghi, curiosità su Palazzo Ducale, Giacomo Cecchin, Giardini Pensili, Mantova Chiama Garda, MCG, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Pisanello, Specchi e giochi ottici

Un’altra doppia pagina uscita sull’ultimo numero di MCG Mantova Chiama Garda, dedicata alle stranezze di Palazzo Ducale.
Questo formato grafico è bellissimo perché consente anche di inserire foto a tutta larghezza senza ridurre i contenuti.
E’ la terza uscita monografica sulla rivista bimestrale che viene distribuita in edicola insieme a La Voce di Mantova e che racconta vita e società delle tre province di Mantova, Brescia e Verona.
Qui potete sfogliare il numero intero mentre di seguito trovate gli altri due articoli monografici e il testo integrale di questo sulle stranezze di Palazzo Ducale.
Buona lettura!
2. Insolito Palazzo Te – leggete l’articolo
1. Il cielo in una stanza – leggete l’articolo

Qui invece trovate tutte le puntate della rubrica Mantovagando che esce su ogni numero di MCG.
Continua a leggere →

5 case mantovane tra mercanti, pittori, santi ed eretici: MCG racconta le dimore mantovane nella rubrica Mantovagando

10 sabato Ott 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Appartamento degli Arazzi, Arazzi di Raffaello, Arazzi raffaelleschi, Cardinale Ercole Gonzaga, Ercole Gonzaga, Giacomo Cecchin, I finti arazzi al Palazzo ducale di Mantova, Il pavimento in cotto, La guarigione dello storpio, La Pesca Miracolosa, Leone X, MantovaChiamaGarda, Mantovagando

In una città come Mantova anche le case hanno un nome soprattutto quelle che appartengono agli artisti o ad altri personaggi che hanno lasciato il segno. Se osserviamo la pianta della città vediamo che alcune sono collocate in prossimità del percorso che collega Palazzo ducale a Palazzo Te (l’asse privato del Principe). Visitare queste case (quando siano aperte al pubblico come nel caso di Casa Andreasi o di quella del Mantegna) o osservarne le facciate è un modo di approfondire la conoscenza di chi le ha costruite e commissionate. Eccovi allora 5 suggerimenti per un tour cittadino di case da scoprire o riscoprire.
Di seguito trovate il testo completo dell’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

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