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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Articoli

San Crispino e San Crispiniano, i santi calzolai e un re che compie il suo destino

25 giovedì Ott 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Shakespeariana

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25 ottobre 1415, Agincourt, Calzolai, Enrico V, Patroni dei calzolai, San Crispiniano, San Crispino, Soissons, William Shakespeare

Quando arriva il 25 ottobre non posso fare a meno di pensare a Enrico V e alla battaglia di Agincourt dove sconfisse i francesi in una delle giornate più incredibili. Era il 1415 e alla fine del combattimento racconta Shakespeare di questo dialogo tra il re inglese e l’araldo francese:
ENRICO V
Sia lodato Dio per questo e non la nostra forza! Che castello è questo che si erge qui vicino?
MONTJOY
Lo chiamano Agincourt.
ENRICO V
Chiamiamo dunque questa la battaglia di Agincourt, combattuta il giorno di Crispino e Crispiano.»

I santi che Enrico V cita sono festeggiati proprio il 25 ottobre e sono i protettori dei calzolai e titolari della Cattedrale di Soissons. Qui trovate alcune informazioni sui Santi Crispino e Crispiniano:
– Santi Crispino e Crispiniano
Su questo blog trovate invece su Agincourt, Enrico V e Shakespeare:
– Shakespeare & Co: alla scoperta dei valori di impresa
– Shakespeare colpisce ancora!
– Shakespeare & Co: Enrico V, il management e la battaglia di Azincourt
– Patton ed Enrico V: battaglie diverse, parole uguali
– Domani accadde: la battaglia di Agincourt dove Enrico V asfaltò i francesi
– 25 ottobre 1415: Enrico V e lo storytelling “the brightest heaven of invention”

Come scegliere il santo giusto a Mantova: torna in edicola MCG con la rubrica Mantovagando

06 sabato Ott 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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A Mantova per Ognissanti, Beata Osanna Andreasi, Ognissanti, San Martino, Sant'Anselmo da Lucca, Sant'Antonio abate, Santa Lucia

5 Santi da festeggiare a Mantova al centro della nuova pagina pubblicata su MCG di ottobre/novembre. Qui potete sfogliare la rivista mentre di seguito leggete il testo dell’articolo dedicato ai santi (in fondo trovate le pagine già pubblicate nelle precedenti uscite).
Il 1° novembre si festeggia la festa di Ognissanti ma a Mantova, come in tutte le altre città, ci sono alcuni santi che si ricordano o festeggiano con particolare devozione. E non stiamo parlando solo del patrono S.Anselmo, consigliere di Matilde di Canossa, ma anche di quelli che si festeggiano perché portano i doni ai bambini (Lucia), proteggono gli animali domestici (Antonio) o la cui festa era l’occasione per fare trasloco (Martino). Alcuni hanno una chiesa dedicata, altri altari o dipinti e di alcuni si può venerare addirittura il corpo (Osanna). Ecco 5 santi o beati che i mantovani festeggiano con particolare venerazione. Continua a leggere →

Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: un nuovo articolo per La Reggia

15 sabato Set 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Cortile d'onore, cortile dei quattro platani, Cortile della Cavallerizza, La Reggia, Palazzo Ducale, Piazza Paccagnini, piazza pallone, Piazza Paradiso, Piazza Santa Barbara, Società per il Palazzo Ducale

E’ uscito il nuovo numero de La Reggia, il giornale della Società per il Palazzo Ducale, dove trovate un mio articolo dedicato ai cortili e alle piazze della reggia gonzaghesca. E’ il secondo articolo di una serie che sarà dedicata proprio al Palazzo Ducale, alle sue curiosità e alle sue stranezze e particolarità con una rubrica dal titolo “Rivivere il palazzo” (l’articolo precedente dedicato ai nani lo potete leggere qui). Per chi non fosse socio o non abbia ancora ricevuto a casa la pubblicazione riporto l’articolo qui di seguito.

 

Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori
“Quando si parla dei cortili e dei giardini di Palazzo Ducale si pensa ai più famosi come il cortile della Cavallerizza o il Giardino Pensile e ci si dimentica del fatto che anche le piazze, oggi aperte al pubblico, erano da considerarsi veri  propri spazi interni della reggia. Continua a leggere →

Vott setémber sunt scapaa, ho finì de faa el suldaa

08 sabato Set 2018

Posted by mantovastoria in Articoli

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8 settembre 1943, Dario Fo, Enzo Jannacci, Guido Silvestri, Silver

A volte per comprendere a pieno un evento storico non serve leggere libri su libri ma basta incappare nella canzone giusta come “6 minuti all’alba” di Enzo Jannacci.
Basta ascoltarla per capire tutto il dramma che l’Italia ha vissuto l’8 settembre con un Paese allo sbando perché chi comandava non ha saputo affrontare la situazione con responsabilità e dignità. Nel testo c’è tutto: la stanchezza della guerra, la voglia di libertà, il combattere per i propri ideali e morire per questo.
Un capolavoro che ogni volta che si ascolta mette i brividi.
Ecco cosa diceva Jannacci quando introduceva la canzone nei concerti:”Vorrei dedicare questa canzone a mio padre, è importante ricordare visto che oggi c’è chi confonde la Repubblica di Salò con la Repubblica di San Marino” (citazione da questo sito).
La musica è di Enzo Jannacci mentre il testo, davvero suggestivo nel suo mix di dialetto e italiano, lo scrisse insieme a Dario Fo (lo trovate qui).
Pur amando molto le canzoni di Enzo Jannacci questa non la conoscevo ed è stato grazie a Silver che l’ho scoperta. Durante un incontro Guido Silvestri mi ha parlato di questo testo e in particolare ricordava la frase con cui il morituro risponde all’offerta della sigaretta da parte di un ufficiale:
“Entra un ufficiale; m’offre da fümà…Grazie, ma non fumo prima di mangià”.
Da quando l’ho ascoltata ho pensato che sarebbe una delle canzoni da far ascoltare quando uno prova a raccontare cosa è stato l’8 settembre nel nostro Paese.
La potete ascoltare qui: versione da disco, versione live

Su MCG le 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te: la nuova rubrica di Mantovagando

02 giovedì Ago 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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i triglifi cadenti, il trompe l'oeil, La grotta del Giardino segreto, Le delizie, le peschiere, origine del nome, Palazzo Te, Sala dei Cavalli

In quest’estate troppo calda e che invita a rallentare perchè non riscoprire alcune curiosità su Palazzo Te, la villa di Federico II Gonzaga dedicata all’ozio creativo. Ecco allora sull’ultimo numero di MCG (lo potete sfogliare qui) la rubrica Mantovagando dedicata alle 5 curiosità che non conoscevi di Palazzo Te.

Palazzo Te ha da sempre un grande fascino nei confronti dei mantovani e dei turisti. Circondato dagli alberi dei giardini appare quasi per magia un po’ come doveva avvenire per chi ci si avvicinava in passato, uscendo dalle mura di Mantova e attraversando il ponte che collegava l’isola del Te alla città. Palazzo Te è la villa dedicata “all’honesto ocio” di Federico II Gonzaga, costruita in soli 10 anni da Giulio Romano e dalla sua bottega e ancora splendidamente conservata, con un ciclo di affreschi unico al mondo. Ma il modo migliore per avvicinarsi alla storia di Palazzo Te è partire da 5 curiosità tra cavalli, grotte e giardini segreti. Continua a leggere →

Shakespeare in love: giocare con il Bardo per l’amore del teatro

28 sabato Lug 2018

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Festival Shakespeariano, Shakespeare in love, Teatro Romano, Tom Stoppard, Verona

Solo gli inglesi si permettono di giocare con i mostri sacri del teatro e della letteratura e questo Shakespeare in love è la dimostrazione che il meccanismo funziona.
La trasposizione da sceneggiatura (scritta da Tom Stoppard e Marc Norman) a commedia (adattamento di Lee Hall) non appare irrigidita e, anzi, in alcuni momenti guadagna in efficacia ed emozione.
Si è subito conquistati dal numero degli attori in scena (non siamo più abituati a cast di queste dimensioni, per non parlar del cane) e dai movimenti imposti dalla regia per dare vivacità al tutto: dai balli ai duelli, dagli “a parte” a dei tableaux vivant davvero riusciti. Continua a leggere →

25 luglio, giorno di San Cristoforo, protettore dalla malamorte

25 mercoledì Lug 2018

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25 luglio, Mala morte, Morte improvvisa, Papa Paolo VI, Reprobo, Riforma del calendario dei santi, San Cristoforo, San Giacomo Maggiore

Il fatto che il 25 luglio sia la festa di San Giacomo Maggiore ha fatto dimenticare a molti l’altro santo che proteggeva i pellegrini e si festeggiava lo stesso giorno, tra l’altro uno dei più importanti nel Medio Evo tanto da essere rappresentato su molti muri esterni delle chiese (e capirete poi il perché).
Si tratta di San Cristoforo, il cui nome era Reprobo e che prese il nuovo nome quando si convertì e fu battezzato per aver tentato di trasportare il bambin Gesù da una parte all’altra del fiume dove faceva da traghettatore.
La legenda aurea racconta di questo gigante Cananeo che aiutava i pellegrini facendoli attraversare un fiume difficile da guadare. Reprobo lo faceva su consiglio di un eremita a cui aveva confidato di voler servire il padrone più potente del mondo. Un giorno arrivò un bambino (in realtà Gesù nelle vesti di fanciullo) e Reprobo lo caricò in spalla: il bimbo divenne progressivamente sempre più pesante, tanto da far quasi soccombere il traghettatore che si convertì e divenne pertanto nel vero senso della parola “portatore di Cristo”, ossia Cristoforo. Continua a leggere →

San Giacomo Maggiore: riscoprire il nome nel giorno della festa del proprio santo

24 martedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità

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Anno Giacobeo, Casa Andreasi, Giuseppe de Ribera, San Giacomo Maggiore, Santiago de Compostela, Serate in giardino

Un tempo ai bambini e alle bambine si dava il nome del santo del giorno in cui nascevano creando a volte abbinamenti alquanto impegnativi cui si suppliva con un secondo nome. Altre volte si sceglievano nomi molto diffusi a livello di famiglia per esserlo stato di nonni, bisnonni o addirittura padri (e questo è il mio caso).
Oggi invece la scelta nasce più semplicemente dal fatto che il nome piaccia ai genitori e l’onomastico in realtà non è così festeggiato.
Tuttavia durante la seconda serata del ciclo di appuntamento sui santi che si sta svolgendo a Casa Andreasi (trovate qui il programma) ho inviato i partecipanti a riscoprire il proprio santo di riferimento che nel mio caso è San Giacomo Maggiore che si festeggia proprio domani 25 luglio. Continua a leggere →

Giovannino se ne andava 50 anni fa, ma il Mondo piccolo è più attuale che mai

22 domenica Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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Castelmassa, Don Camillo, Giovannino Guareschi, Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo, Jean Giono, Mondo Piccolo, Non muoio nemmeno se mi ammazzano, Peppone

Oggi sono cinquant’anni che se n’è andato Giovannino Guareschi. In effetti non dovrei pubblicare un post nel giorno dell’anniversario della morte avvenuta a Cervia il 22 luglio del 1968: a Giovannino l’anniversario sarebbe andato sicuramente di traverso, tanto più che aveva scritto “Non muoio neanche se mi ammazzano” quando rinchiuso in un lager nazista diceva che sarebbe tornato a tutti i costi per rivedere il figlio.
Non so se ci sia ancora qualcuno che non ha letto Guareschi, ma se esistesse questa persona il suggerimento è di non perdere tempo e di iniziare subito a leggerlo.
Non lasciatevi distogliere da chi vi dice che si tratta di robetta, un po’ come i film di Peppone e don Camillo (che in effetti non piacevano a Giovannino ma continuano a mietere telespettatori ogni volta che vengono trasmessi*) e soprattutto che raccontano storie che sono anacronistiche in un mondo in cui non esiste più il visto da destra e il visto da sinistra ma solo il visto da me stesso.
E invece io non posso non sorridere, ridere, commuovermi ogni volta che inizio a leggere il Mondo Piccolo e il mio suggerimento è proprio di partire da i Racconti del Boscaccio, il prologo alle prime storie del prete e del sindaco comunista. Continua a leggere →

Misura per misura al Teatro Romano: minimalismo efficace per una messa in scena corale

21 sabato Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Shakespeariana

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Festival Shakespeariano, Masolino d'Amico, Massimo Venturiello, Misura per Misura, Teatro Romano

Misura per misura non è una delle commedie più rappresentate di William Shakespeare e questo è tanto più vero per la stagione del Teatro Romano a Verona*.
Eppure è uno spettacolo molto interessante quello andato in scena venerdì 20 luglio durante il 70° Festival shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese.
La scenografia è minimale eppure evocativa, forse i costumi avrebbero potuto dare di più ma è anche vero che il bardo si presta facilmente ad attualizzazioni senza che queste diminuiscano la forza del testo. Continua a leggere →

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