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25 ottobre 1415, Agincourt, Calzolai, Enrico V, Patroni dei calzolai, San Crispiniano, San Crispino, Soissons, William Shakespeare
Quando arriva il 25 ottobre non posso fare a meno di pensare a Enrico V e alla battaglia di Agincourt dove sconfisse i francesi in una delle giornate più incredibili. Era il 1415 e alla fine del combattimento racconta Shakespeare di questo dialogo tra il re inglese e l’araldo francese:
ENRICO V
Sia lodato Dio per questo e non la nostra forza! Che castello è questo che si erge qui vicino?
MONTJOY
Lo chiamano Agincourt.
ENRICO V
Chiamiamo dunque questa la battaglia di Agincourt, combattuta il giorno di Crispino e Crispiano.»
I santi che Enrico V cita sono festeggiati proprio il 25 ottobre e sono i protettori dei calzolai e titolari della Cattedrale di Soissons. Qui trovate alcune informazioni sui Santi Crispino e Crispiniano:
– Santi Crispino e Crispiniano
Su questo blog trovate invece su Agincourt, Enrico V e Shakespeare:
– Shakespeare & Co: alla scoperta dei valori di impresa
– Shakespeare colpisce ancora!
– Shakespeare & Co: Enrico V, il management e la battaglia di Azincourt
– Patton ed Enrico V: battaglie diverse, parole uguali
– Domani accadde: la battaglia di Agincourt dove Enrico V asfaltò i francesi
– 25 ottobre 1415: Enrico V e lo storytelling “the brightest heaven of invention”
5 Santi da festeggiare a Mantova al centro della nuova pagina pubblicata su MCG di ottobre/novembre.
E’ uscito il nuovo numero de
A volte per comprendere a pieno un evento storico non serve leggere libri su libri ma basta incappare nella canzone giusta come “6 minuti all’alba” di Enzo Jannacci.
In quest’estate troppo calda e che invita a rallentare perchè non riscoprire alcune curiosità su Palazzo Te, la villa di Federico II Gonzaga dedicata all’ozio creativo. Ecco allora sull’ultimo numero di MCG (
Solo gli inglesi si permettono di giocare con i mostri sacri del teatro e della letteratura e questo Shakespeare in love è la dimostrazione che il meccanismo funziona.
Il fatto che il 25 luglio sia la festa di San Giacomo Maggiore ha fatto dimenticare a molti l’altro santo che proteggeva i pellegrini e si festeggiava lo stesso giorno, tra l’altro uno dei più importanti nel Medio Evo tanto da essere rappresentato su molti muri esterni delle chiese (e capirete poi il perché).
Un tempo ai bambini e alle bambine si dava il nome del santo del giorno in cui nascevano creando a volte abbinamenti alquanto impegnativi cui si suppliva con un secondo nome. Altre volte si sceglievano nomi molto diffusi a livello di famiglia per esserlo stato di nonni, bisnonni o addirittura padri (e questo è il mio caso).
Oggi sono cinquant’anni che se n’è andato Giovannino Guareschi. In effetti non dovrei pubblicare un post nel giorno dell’anniversario della morte avvenuta a Cervia il 22 luglio del 1968: a Giovannino l’anniversario sarebbe andato sicuramente di traverso, tanto più che aveva scritto “Non muoio neanche se mi ammazzano” quando rinchiuso in un lager nazista diceva che sarebbe tornato a tutti i costi per rivedere il figlio.
Misura per misura non è una delle commedie più rappresentate di William Shakespeare e questo è tanto più vero per la stagione del Teatro Romano a Verona*.