Conoscete le storie e la gente dell’Oltrepò? Eccovi un’intervista doppia a due “naturalisti”: sono Giulio Benatti ed Erica Frignani.
Le ho intervistate insieme a Graziano Menegazzo per un progetto dal titolo “L’ESTRO DEL LATO DESTRO“, sottotitolo “un PO di storie”, coordinato dall’ottima Valeria Longhi.
Abbiamo girato 5 interviste doppie su incarico del Consorzio Oltrepò e per questo siamo andati a caccia di storie e di persone disposte a mettersi in gioco in un’intervista doppia, leggera e divertente, che vi racconta un luogo, il lato destro del fiume Po, che è tutto da scoprire. La quinta intervista doppia è intitolata I NATURALISTI e vede protagonisti Giulio Benatti e Erica Frignani. Non perdetevi le loro risposte!
Perché hanno combattuto a Curtatone e Montanara lunedì 29 maggio 1848? Chi erano gli eserciti in campo? Come andò a finire la battaglia? Quanti erano gli studenti universitari toscani che combatterono valorosamente per difendere il ponte sull’Osone?
Venerdì 27 maggio 2022 ore 21.30 – La Gloriosa Sventura
Venite a scoprirlo insieme a noi Venerdì 27 maggio 2022 alle ore 21.30 sul sagrato del Santuario delle Grazie: ci sarà la prima proiezione del docufilm dal titolo “La Gloriosa Sventura” prodotto dal Comune di Curtatone e realizzato da Roberto Baldassari, Giacomo Cecchin e Graziano Menegazzo.
La Basilica di Sant’Andrea è un continuo richiamo alla Passione di Cristo anche perché possiamo considerarla un enorme reliquiario che contiene la reliquia più importante della cristianità: il Santissimo Sangue di Cristo.
La storia della reliquia mantovana è tra le più antiche e si fa risalire a Longino, il soldato romano che ferì Cristo al costato.
Una delle immagini più rappresentative di questa storia è proprio nella Basilica di Sant’Andrea, nella terza cappella grande sulla destra della navata, guardando l’altare.
E’ un affresco di Rinaldo Mantovano su disegno di Giulio Romano (post 1536 probabilmente) e rappresenta Longino, nelle vesti di un centurione romano, inginocchiato ai piedi della croce mentre con una coppa raccoglie il Sangue di Cristo.
Eccovi alcuni particolari interessanti da osservare la prossima volta che andrete nella Basilica di Sant’Andrea.
Torniamo a raccontare la storia del Generale Giuseppe Govone, uno dei generali più valorosi di tutto il Risorgimento italiano. Il titolo della conversazione-spettacolo è
Quando il Mincio mormorava – domenica 18 aprile 2022 ore 18.00 a Rivalta sul Mincio
Giacomo Cecchin racconterà l’avventurosa storia risorgimentale del generale Giuseppe Govone che ha combattuto sulle rive del Mincio tra il 1848 e il 1866. Sarà un racconto a più voci sul Risorgimento italiano: quando il Mincio mormorava, i Savoia balbettavano e i generali discutevano senza combattere. La storia del Generale Giuseppe Govone sullo sfondo di tre guerre di indipendenza, del Risorgimento italiano e della carica dei 600 per non parlar del fatto che alla fine si capirà anche perché il Lugana è meglio del Custoza (almeno per me).
La partecipazione è libera ma occorre prenotare telefonando a Simona tel. 328 5783684 o scrivendo un’e-mail a giovannistorti67@gmail.com.
Le ho intervistate insieme a Graziano Menegazzo per un progetto dal titolo “L’ESTRO DEL LATO DESTRO“, sottotitolo “un PO di storie”, coordinato dall’ottima Valeria Longhi.
Abbiamo girato 5 interviste doppie su incarico del Consorzio Oltrepò e per questo siamo andati a caccia di storie e di persone disposte a mettersi in gioco in un’intervista doppia, leggera e divertente, che vi racconta un luogo, il lato destro del fiume Po, che è tutto da scoprire. La terza intervista doppia è intitolata I PRODUTTORI e vede protagonisti Luciano Bulgarelli e Francesca Nadalini. Non perdetevi le loro risposte!
Oggi 31 gennaio è la festa di San Giovanni Bosco, il fondatore dei Salesiani che hanno la loro casa madre a Torino, nei pressi della basilica di Santa Maria Ausiliatrice.
Il legame con Mantova e la reliquia dei Sacri Vasi
Forse non tutti sanno che esiste un legame molto stretto tra Mantova e Torino che sono unite non solo dal fatto che ospitano due importantissime reliquie, i Sacri Vasi e la Sindone. ma anche da una donazione che arrivò ai Salesiani da mons. Giuseppe Sarto, allora vescovo di Mantova e poi papa con il nome di Pio X e oggi santo.
Se leggiamo infatti quanto c’è scritto nel Bollettino Salesiano del 1° novembre 1953 si parla proprio di una particella della reliquia del Sangue di Cristo conservato a Mantova e conservata nella cripta delle reliquie nella Basilica di Santa Maria Ausiliatrice.
Conoscete le storie e la gente dell’Oltrepò? Eccovi un’intervista doppia a due “museali”: sono Marco Panizza e Simone Guidorzi.
Le ho intervistate insieme a Graziano Menegazzo per un progetto dal titolo “L’ESTRO DEL LATO DESTRO“, sottotitolo “un PO di storie”, coordinato dall’ottima Valeria Longhi.
Abbiamo girato 5 interviste doppie su incarico del Consorzio Oltrepò e per questo siamo andati a caccia di storie e di persone disposte a mettersi in gioco in un’intervista doppia, leggera e divertente, che vi racconta un luogo, il lato destro del fiume Po, che è tutto da scoprire. La terza intervista doppia è intitolata I MUSEALI e vede protagonisti Marco Panizza e Simone Guidorzi. Non perdetevi le loro risposte!
Il Castello di San Giorgio è uno degli elementi più significativi e suggestivi di tutto il Palazzo Ducale di Mantova. Eppure è anche uno dei meno visitabili. Oggi infatti si vede quasi esclusivamente la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna.
La Camera Picta è un vero capolavoro ma forse gli appassionati di storia militare preferirebbero salire sulle torri merlate e i nostalgici del Risorgimento entrare nelle Carceri dei Martiri di Belfiore.
E’ in atto un progetto di restauro che dovrebbe consentire di restituire il Castello di San Giorgio ai visitatori, regalandogli sorprese ed emozioni.
Conoscete le storie e la gente dell’Oltrepò? Eccovi un’intervista doppia a due ragazze che portano il nome dell’Oltrepò nel mondo: sono Elena Leoni e Eleonora Buratto.
Le ho intervistate insieme a Graziano Menegazzo per un progetto dal titolo “L’ESTRO DEL LATO DESTRO“, sottotitolo “un PO di storie”, coordinato dall’ottima Valeria Longhi.
Abbiamo girato 5 interviste doppie su incarico del Consorzio Oltrepò e per questo siamo andati a caccia di storie e di persone disposte a mettersi in gioco in un’intervista doppia, leggera e divertente, che vi racconta un luogo, il lato destro del fiume Po, che è tutto da scoprire. La seconda intervista doppia è intitolata LE INTERNAZIONALI e vede protagoniste Elena Leoni e Eleonora Buratto. Non perdetevi le loro risposte!
Nel 2021 ricorrono i 200 anni dalla morte di Napoleone e per Ferragosto voglio regalarvi una storia divertente sull’imperatore. La Rivoluzione francese aveva abolito la religione cattolica come religione dello stato. I rivoluzionari si erano accaniti contro il culto dei santi disperdendo reliquie e decapitando statue.
Napoleone era un “figlio” della rivoluzione e aveva mantenuto un approccio laico allo stato. Tuttavia quando prese il potere ritenne utile gestire i rapporti con la chiesa cattolica firmando un concordato che ristabiliva molte feste dei santi.
La scoperta di San Napoleone Ecco allora che ci si accorse che all’imperatore mancava un santo epònimo e con il suo nome. Ci si diede da fare quindi per recuperarne uno che fosse adatto allo scopo. A Roma si scoprì un santo martire chiamato Neopolis, compagno di s. Saturnino. I due compagni furono martirizzati il 2 maggio 304 sotto l’imperatore Diocleziano.
La festa di San Napoleone: 15 agosto Ecco dunque recuperato San Napoleone che si decise di festeggiare il 15 agosto, compleanno dell’imperatore. Il culto fu autorizzato e celebrato per la prima volta il 15 agosto del 1806, ponendo in secondo piano la festa dell’Assunta. Ecco da dove viene il titolo, volutamente ironico, che racconta di come Napoleone licenziò l’Assunta. La festa di San Napoleone fu eliminata con decreto di Luigi XVIII il 16 luglio del 1814, dopo l’abdicazione dell’imperatore e il suo esilio all’Isola d’Elba.
Una curiosità mantovana – la chiesa di San Napoleone A Mantova fu la chiesa di San Maurizio ad essere scelta per diventare la sede del culto dedicato a San Napoleone. Invito i più curiosi a recarsi davanti alla facciata di San Maurizio dove in alto sopra il portale, nella lapide nera dedicatoria, si intravede ancora inciso il titolo di San Napoleone.