5 curiosità su Palazzo d’Arco, la Downton Abbey mantovana, tra cucina, zodiaco e museo naturalistico

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Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
E’ stata una felice intuizione della Contessa Giovanna d’Arco, l’ultima discendente della famiglia, a volere che il palazzo fosse aperto alla cittadinanza costituendo una fondazione che ne garantisse la continuità.
Eccovi allora almeno 5 curiosità da riscoprire la prossima volta che si potrà tornare a visitare questo incredibile palazzo-museo. Continua a leggere

Oggi 20 gennaio i Mozart, nel 1770, lasciano Bozzolo per Cremona

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Leopold e Wolfgang Mozart si svegliano a Bozzolo il 20 gennaio 1770 e ripartono per Cremona. Hanno scelto questa strada per andare a Milano perché il freddo è intenso e le strade ghiacciate consentono di percorrere questo tragitto.
In caso di strade fangose invece avrebbero preso la via alta per Brescia e Bergamo.
Sabato 16 gennaio 2020 al Teatro Bibiena abbiamo ricordato il concerto che il giovanissimo Wolfgang Mozart ha tenuto con grandissimo successo.
Eccovi i tre video degli interventi.

Giacomo Cecchin racconta Mozart e il Teatro Bibiena

https://vimeo.com/501158951

Paola Besutti parla di Mozart e i suoi viaggi in Italia 

https://vimeo.com/500867385

Ensemble Zefiro in concerto

https://vimeo.com/501076184

Giacomo Cecchin racconta le Carceri dei Martiri di Belfiore su Mantova Segreta

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C’era un tempo in cui nessuno desiderava entrare nelle Carceri del Castello di San Giorgio, mentre oggi sono tra i luoghi più interessanti, commuoventi e misteriosi da visitare. All’ultimo piano del castello troviamo camaroni affrescati con lo zodiaco, viste mozzafiato dalle finestre con le grate, passeggiate sui camminamenti di ronda e graffiti che inneggiano all’Italia.

Le prigioni del Castello di San Giorgio erano nel periodo austriaco un carcere politico di massima sicurezza e i patrioti che vi venivano rinchiusi erano considerati degli irriducibili. Giacomo Cecchin vi porta dentro le celle che hanno ospitato i Martiri di Belfiore raccontando episodi, personaggi e curiosità di uno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Ducale.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate l’anticipazione andata in onda nel TG di Telemantova.

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5 cose da riscoprire su Sant’Antonio Abate: tra fuoco, luce, campanella, bastone e un porcellino

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Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, un santo molto popolare a Mantova e nelle zone agricole.

E’ considerato il protettore degli animali domestici, tanto che in molte stalle è ancora appesa la stampa che rappresenta il santo circondato dagli animali.

A Mantova per la sua festa si fa il chisol, un dolce, e si mangiano i tortelli di zucca. Alcuni lo confondono con Sant’Antonio da Padova (che è tutto un altro santo e ne abbiamo parlato qui).

Ecco allora 5 cose da riscoprire su Sant’Antonio abate e una curiosità sulla sua chiesa a Mantova. Continua a leggere

I luoghi della musica: un nuovo progetto con Oficina Ocm e AmaDeus exMantova

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Un nuovo progetto su Mozart in collaborazione con Oficina Ocm di Orchestra da Camera di Mantova. Domani 16 gennaio 2021 alle 16.00 parlerò in diretta dal Teatro Bibiena di Mantova del luogo e del famoso concerto del 1770 su https://www.oficinaocm.tv/ .
E’ una bellissima occasione per raccontare del “teatro più bello del mondo” come scrive a casa Leopold da Milano, un commento perfetto per Trip Advisor. A seguire ci saranno anche dalle 16.30 un nuovo approfondimento storico-musicologico dal titolo “Mozart e il suo viaggio in Italia” del ciclo ParoleNote digital affidato a Paola Besutti, musicologa, docente universitaria e progettista culturale.
Infine alle 17.00 ci sarà un concerto mozartiano realizzato da Ensemble Zefiro sempre al Bibiena (è la seconda puntata di Oficina Ocm reloaded). L’ensemble è un quartetto di fiati composto da Paolo Grazzi ed Emiliano Rodolfi (oboe), Danilo Zauli (clarinetto) e Michele Fattori (fagotto). Il programma del concerto prevede Adagio K. 410, Largo, Adagio, Minuetto e Rondò dalla Serenata n. 10 “Gran Partita” K. 361 (nella trascrizione di Rosinack) di Mozart.
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Il cielo in una stanza: Giacomo Cecchin racconta la Camera degli Sposi su Mantova Segreta

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Qual è la camera più bella del mondo? Per i mantovani, ma non solo, la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474 in una torre del Castello di San Giorgio. L’occhio della volta fa entrare il cielo in una stanza ed è forse la prima prospettiva aerea della storia dell’arte.

In questa puntata di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi fa scoprire alcuni dettagli che rendono la Camera Picta unica al mondo e vi porta a contatto con i membri della famiglia Gonzaga affrescati sulle pareti.

Senza dimenticare i cani e i cavalli, i putti con le ali di farfalla, una pantofola e un misterioso indice che chiude la puntata.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate il trailer andato in onda sul TG di Telemantova.

Per approfondire sulla Camera degli Sposi:
Il cielo in una stanza: curiosità, dettagli e storie dalla Camera degli Sposi un articolo su MCG
– 5 modi diversi per guardare la Camera degli Sposi
5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato
– Il cielo in una stanza: la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna
– Tre stanze vista Paradiso: tra Mantegna, Correggio e Parmigianino

Gianfrancesco Gonzaga, l’ultimo capitano e il primo marchese di Mantova

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Gianfrancesco Gonzaga è l’ultimo dei capitani del popolo di famiglia e il primo marchese. Acquisterà il titolo per 12.000 fiorini d’oro dall’imperatore Sigismondo che gli consegnerà le insegne marchionali a Mantova il 22 settembre del 1423. Con sua moglie Paola Malatesta arriva la gobba nella famiglia Gonzaga però è anche grazie a lei che la corte di Mantova diventa sede della scuola di Vittorino da Feltre. Senza dimenticare il grande ciclo di affreschi di Pisanello che celebra i Gonzaga come cavalieri del Graal. Gianfrancesco Gonzaga era un soldato di professione come i suoi antenati e divenne anche comandante dell’esercito della Repubblica di Venezia dopo la morte per decapitazione del condottiero Francesco Bussone detto il Carmagnola.

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.
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5 luoghi visti da Dante quando passò per Mantova (forse): microitinerario a 700 anni dalla morte del poeta

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Nell’anno del settecentenario dalla morte dell’Alighieri facciamoci questa domande: Dante passò per Mantova? Probabilmente sì. Ne fa cenno lui stesso nella sua Quaestio de acqua et terra dove parla di un’idea nata durante una disputa a Mantova. E poi come pensare che Dante non passi per la città che ha dato i natali a Virgilio, suo modello e sua guida nel viaggio della Commedia? Senza dimenticare che la descrizione del XX canto dell’Inferno del Mincio che esce dal Garda e alla fine cade in Po è troppo precisa perché il poeta non sia passato da queste parti.
Allora, pur senza documenti certi, proviamo a raccontare almeno 5 luoghi che ha visto Dante quando è passato (probabilmente) per Mantova.

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Anche se il mondo è chiuso in casa i Magi arrivano lo stesso

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L’epifania mette di solito un po’ di tristezza, visto che è il momento in cui si chiudono le festività natalizie. Dal giorno dopo le lucine tornano nelle scatole insieme alle statuine in attesa del prossimo Natale.

Nella mia famiglia c’era la tradizione di inserire nel presepe le statuine dei Magi, con gli immancabili cammelli o dromedari, già dall’inizio. Li si metteva soltanto lontano dalla capanna e li si faceva avvicinare mano a mano in modo che si desse l’idea del viaggio.

Ecco forse la storia dei Re Magi è ancora più importante per noi oggi che il viaggio ci è impedito e anche uno spostamento di pochi chilometri potrebbe essere problematico. Su questo blog ho già parlato di questi re che vengono da lontano: l’anno scorso ho recuperato una poesia di TS Eliot e prima avevo parlato delle reliquie dei Magi che sono finite a Colonia per ordine di Federico Barbarossa che le portò via dalla chiesa di Sant’Eustorgio a Milano (ne potete leggere qui).

Sono affascinato dalle reliquie e quindi ecco la sorpresa che tre falangi dei Re Magi erano state regalate da Sant’Ambrogio alla sorella Marcellina che si era ritirata nei pressi di Brugherio. E qui sono ancora conservate con una processione che si svolge tutt’ora (non in questo 2021 causa covid). Continua a leggere

Piazza Canossa al cinema su Mantova Segreta: scoprite i film girati nella piazzetta

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L'ingresso di Palazzo Canossa visto dalla fontana

Qual è la piazza più cinematografica di Mantova? Forse non tutti sanno che è Piazza Canossa una delle mie preferite. Qui sono state girate scene per almeno una decina dei quasi cento film che sono stati realizzati a Mantova.

In questa puntata di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi fa scoprire tutti i dettagli che rendono unica questa piazza e come l’hanno vista i registi che vi hanno girato i loro film: dal Diavolo nel cervello degli anni settanta a Il Portaborse degli anni novanta.

Senza dimenticare che in questa piazza si trova il Bene FAI più piccolo al mondo: l’Edicola Liberty che un tempo si trovava davanti a Sant’Andrea e fu poi spostata qui negli anni ’30 del novecento.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate il trailer andato in onda sul TG di Telemantova.

Per approfondire su Piazza Canossa:
– Piazza Canossa, un piccolo goiello nel centro di Mantova
– Piazza Canossa: la piazza più cinematografica di Mantova