• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: Rotonda di San Lorenzo

La città che cambia: chi ha visto la Rotonda di San Lorenzo che compare e scompare nei secoli?

10 sabato Ago 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Associazione Monumenti domenicani, Casa Andreasi, Rotonda di San Lorenzo, Rotonda nascosta, Rotonda ricostruita, Rotonda scomparsa

Per i residenti le città italiane sono immobili. A questa regola non sfuggono i mantovani che si lamentano di questo immobilismo salvo poi lamentarsi ancora di più quando lo si rompe (e purtroppo a ragione visto il caso avvenuto in Piazza Sordello!).
Eppure Mantova è cambiata nei secoli e si può fare un gioco divertente provando a mettersi nei panni dei turisti dei secoli passati per vedere o non vedere quello che c’era in città.
E visto che oggi è la notte di San Lorenzo proviamo a giocare con la Rotonda di San Lorenzo. Piazza Erbe sembra scolpita nei secoli eppure la Rotonda non c’era prima del 1083, scompare coperta dalle case alla fine del 1500 e riappare come per magia agli inizi del 1900.

Continua a leggere →

Sulle tracce di una Matilde di Canossa inedita, Giacomo Cecchin chiude la puntata di Mantova Segreta con la birra della Gran Contessa

12 martedì Feb 2019

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova Segreta

≈ Lascia un commento

Tag

Anello, Basilica di Sant'Andrea, Birra di Matilde, Birra Trappista, Bonifacio di Canossa, Cappella di San Longino, Duomo, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Matroneo, Monastero, Orval, Piazza Matilde di Canossa, Reliquie dei Sacri Vasi, Rotonda di San Lorenzo, Sacri Vasi, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po, Teatro delle Birre, Telemantova

Mantova è una delle tante città che facevano parte dei dominii di Matilde di Canossa e come le altre non amava la Gran Contessa. Nella puntata di Mantova Segreta del 21 novembre (la potete vedere qui mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.) Giacomo Cecchin vi porta sulle tracce di Matilde a Mantova con alcune sorprese come un ‘immagine della Gran Contessa bambina in Sant’Andrea, la salita al matroneo della Rotonda e una chiusura in gloria con la birra di Matilde e il brindisi al Teatro delle Birre.
Nel frattempo eccovi l’incipit della puntata.
“Bentornati a Mantova Segreta, la trasmissione che vi spiega come scoprire una Mantova diversa basta sapere dove guardare  e cosa cercare. Oggi vorremmo seguire le orme di Matilde di Canossa la Gran Contessa. Siamo nell’XI secolo quando i Canossa sono arrivati al massimo del loro potere e quando hanno deciso di trasformare Mantova nella loro città d’elezione abbandonando il castello di Canossa sugli appennini reggiani. Nei dintorni di Mantova fondano nel 1007 il Monastero di San Benedetto in Polirone e qui tengono la loro corte. E proprio qui nasce Matilde nel 1046. E oggi partiamo da piazza Matilde di Canossa con una curiosità che il precedente nome del luogo era Piazza del Canossa ma non per la gran Contessa ma per questo splendido palazzo della famiglia Canossa dove possiamo vedere i due cani che sorvegliano l’ingresso come un vero e proprio stemma parlante. Li si vede anche sul bugnato del palazzo costruito nel XVII secolo. Una famiglia quella che costruì il palazzo che non era discendente di Matilde visto che lei morì senza figli. Il cambio di nome fu voluto per ricordare la Gran Contessa. Ma partiamo dall’inizio, dalla nascita di Matilde e andiamo in Sant’Andrea.”
Continua a leggere →

5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria

27 domenica Gen 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Napoleonica, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Casa del Rabbino, Ghetto di Mantova, Ghetto ebraico, Mezuzah, Piazza Concordia, Piazza dell'Aglio, Piazza Ghetto, Rotonda di San Lorenzo, Via Dottrina Cristiana

La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
* nell’itinerario non è compresa l’ultima Sinagoga rimasta in città che, dopo essere stata smontata, è stata rimontata in via Gilberto Govi.

La Rotonda di San Lorenzo – può sembrare strano partire dalla Rotonda per un itinerario ebraico a Mantova. Eppure quando il tempio matildico fu chiuso dal duca Guglielmo Gonzaga alla fine del 1500, fu inglobato nelle case che entrarono a far parte del Ghetto nel 1610. Per chi volesse approfondire suggerisco di leggersi gli estratti del catasto teresiano dove si possono recuperare i nomi e le attività di chi abitava case e botteghe ricavate negli spazi della Rotonda. Uno di loro si chiamava Moisè Ariani che, se non ci fosse stata la tragedia della Shoa, sarebbe un improbabile e divertente ossimoro. Uno dei portoni d’ingresso al Ghetto si trovava proprio a fianco delle case che avevano inglobato la Rotonda.

Piazza Concordia – il nome antico della Piazza era piazza dell’Aglio perché qui si teneva il mercato ebraico della frutta e della verdura, speculare rispetto a quello cristiano di Piazza Erbe (così come l’attuale Via Spagnoli era via degli Orefici ebrei in linea con la via degli Orefici tuttora esistente). Il suo nome cambiò nel gennaio del 1798 (era il 21 gennaio per precisione) quando i francesi decisero l’abbattimento dei portoni del Ghetto e li bruciarono proprio in questa piazza che divenne piazza Ghetto. L’ultimo cambiamento toponomastico risale invece al 1867 quando in virtù dell’impegno degli ebrei nelle lotte per il Risorgimento italiano le venne attribuito il nome  di Concordia, a celebrazione di una rinnovata intesa tra ebrei e cattolici. Una particolarità era che questa piazza era l’unica presente all’interno del Ghetto, le piazze attuali Bertazzolo e Sermide sono frutto di demolizioni.

Via Dottrina Cristiana – un’altra stranezza per un Ghetto Ebraico. Pensato ad un ebreo in vacanza che scrive una cartolina a casa e deve scrivere nell’indirizzo via Dottrina Cristiana, robi da mat direbbero a Mantova. Eppure la via mantiene il nome che le era stato dato nel 1595 quando venne creato in questo luogo un oratorio dedicato alla Dottrina Cristiana dal vescovo Francesco Gonzaga. Successivamente fu anche chiamato vicolo del Monte di Pietà, la banca dei francescani, che si trovava proprio dove oggi c’è il negozio di detersivi. Vicolo Dottrina Cristiana è uno dei pochi vicoli quasi perfettamente rettilinei del centro di Mantova e divideva perfettamente il Ghetto ebraico dall’Isola degli Studi dei Gesuiti (oggi Archivio di Stato, Biblioteca Teresiana e Liceo Virgilio).

La Mezuzah – è l’unico segno di questo tipo ancora visibile. Bisogna imboccare vicolo Norsa da Piazza Bertazzolo. Nello stipite destro della prima porta a sinistra si vede un piccolo incavo ricavato nel marmo, a due terzi d’altezza. Si tratta dello spazio dove veniva inserita la Mezuzah, ovvero un piccolo astuccio contenente l’inizio della preghiera dello Shema. E’ una tradizione che ricorda l’ultima delle 10 piaghe d’Egitto, quando gli ebrei dovettero segnare con il sangue dell’agnello le porte di casa per avvertire l’angelo della morte di passare oltre e non uccidere i primogeniti. Di regola chi entra in casa tocca la mezuzah con le dita in segno di rispetto per la Torah di cui contiene passi. Per approfondire potete leggere la pagina di Wikipedia.

La Casa del Rabbino – è una delle poche case del Ghetto ebraico ad aver mantenuto pressoché intatto il suo aspetto originale. Si trova al numero 54 di via Bertani e la sua parte più caratteristica è la facciata, non solo per lo splendido balcone in ferro battuto ma anche per i bassorilievi, posti tra le finestre del piano terra e del primo piano che rappresentano vedute architettoniche di città. Il nome di Casa del Rabbino deriva dalla tradizione che vi abbiano abitato le famiglie dei capi religiosi della Comunità
ebraica mantovana. Il palazzo fu probabilmente ricostruito dopo il Sacco di Mantova del 1630 e ricorda nello stile delle decorazioni della facciata altri edifici del centro città costruiti in epoche analoghe come Palazzo Sordi o Palazzo Valenti.

Questi spunti sono anche alla base della puntata di Mantova Segreta dedicata alla Mantova ebraica andata in onda mercoledì 23 gennaio 2019 su Telemantova.

Per approfondire la conoscenza del Ghetto ebraico e della Comunità ebraica mantovana suggerisco di consultare l’interessante guida sulla Mantova Ebraica reperibile a questo link.

Qui trovate invece altri spunti interessanti per passeggiate inedite e suggestive a Mantova.
Giacomo Cecchin

Giacomo Cecchin vi porta Sulle tracce di Matilde di Canossa tra città e provincia con Mantova Segreta

19 sabato Gen 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

birra, Duomo, Giacomo Cecchin, La Grancontessa, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Orval, Piazza Matilde di Canossa, Rotonda di San Lorenzo, San Benedetto in Polirone, Sant'Andrea, Teatro delle Birre, Telemantova

Giacomo Cecchin racconta la storia di Matilde di Canossa seguendone le tracce da Mantova a San Benedetto in Polirone e ritorno. Nella puntata di Mantova Segreta si parte da piazza Matilde di Canossa si entra in Sant’Andrea, nella Rotonda di San Lorenzo e in Cattedrale per poi andare a al monastero benedettino di San Benedetto Po. Al ritorno una bella storia sulla Gran Contessa che termina in gloria con un brindisi al Teatro delle Birre. Qui potete vedere tutta la puntata mentre di seguito l’elenco degli episodi finora pubblicati su Mantovastoria.
8. Nel dietro le quinte del Teatro Sociale – merc 14 novembre
7. Mantova Domenicana – merc 7 novembre
6. La puntata di Halloween – merc 31 ottobre
5. L’Isola degli Studi e la Mantova dei Gesuiti – merc 24 ottobre

4. Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori – merc 17 ottobre
3. Un percorso su è giù dai ponti del Rio – merc 10 ottobre
2. Il Quartiere Latino di Mantova – merc 3 ottobre
1. I passaggi segreti urbani – merc 26 settembre

Giacomo Cecchin

 

San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti…

10 venerdì Ago 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità

≈ 2 commenti

Tag

carboni ardenti, casca dal ciel carboni ardenti, lacrime, Notte di San Lorenzo, Rotonda di San Lorenzo, San Lorenzo, San Lorenzo dei martiri innocenti, scintille, Stelle cadenti, Zodiaco

Interior of Chiesa dei Gesuiti (Venice) – left nave – The Martyrdom of St Lawrence – Titian

Oggi nel giorno di San Lorenzo tutti con gli occhi in cielo a caccia di stelle cadenti.

Ma perché le stelle cadenti sono legate al santo della graticola?
Ci sono almeno due versioni: nella più diffusa sono le lacrime del santo durante il supplizio a trasformarsi in una pioggia di stelle nel cielo della notte del 10 agosto. La seconda è invece quella cui sono più legato: le stelle cadenti sono le scintille che escono dalla graticola su cui viene posto San Lorenzo durante il suo martirio*.

Da qui viene il detto veneto:
“San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”
E allora questa sera tutti a scrutare il cielo a caccia di stelle cadenti e di un desiderio da esprimere.

Per chi invece volesse approfondire la notte di San Lorenzo su questo blog:
5 zodiaci mantovani da scoprire nella notte di San Lorenzo
5 date fondamentali nella storia della Rotonda di San Lorenzo

San Lorenzo Martire dal sito della Comunità di Bose
Il fenomeno delle stelle cadenti (dal sito di Focus)

* Una curiosità: San Lorenzo alla fine non morì sulla graticola ma decapitato.

Tutti i testi del blog Mantovastoria sono di Giacomo Cecchin

5 passi sulle tracce di Matilde di Canossa a Mantova

01 domenica Ott 2017

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose...

≈ Lascia un commento

Tag

Archivio di Stato Mantova, Archivio Diocesano di Mantova, Bonifacio di Canossa, Madonna dei Voti, Matilde di Canossa, Rotonda di San Lorenzo, S.Anselmo da Lucca

Mantova non è una città matildica eppure proprio qui nacque Matilde, qui il padre Bonifacio abitava e qui si ritrovò la reliquia dei Sacri Vasi che offrì una grande occasione ai Canossa. Mantova non è la città di Matilde di Canossa perché gli abitanti erano insofferenti al dominio di questa famiglia: troppo vicini rispetto all’imperatore itinerante e che governava a distanza. Basti pensare che nel 1114 quando Mantova torna a Matilde di Canossa dopo 15 anni di dominio imperiale e si diffonde la notizia (falsa) della morte della Gran Contessa i mantovani escono dalle mura, arrivano a Rivalta sul Mincio e demoliscono un castello matildico pietra su pietra. Ma a Mantova restano tracce di questa grande donna e allora oggi proponiamo 5 passi sulle tracce di Matilde a Mantova. Continua a leggere →

Nel giorno di San Lorenzo 5 anni fondamentali per la Rotonda

10 giovedì Ago 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

≈ Lascia un commento

Tag

Almenno San Bartolomeo, Bonifacio di Canossa, Gerusalemme, Guglielmo Gonzaga, La chiesa più amata dai mantovani, la chiesa più frequentata dai turisti, La Grancontessa, Matilde di Canossa, Padre Celestino Battaglia, Rotonda, Rotonda di San Lorenzo, Rotonda di San Tomé, Santo Sepolcro

E’ la chiesa più amata dai mantovani e più frequentata dai turisti che spesso la scambiano per un battistero. La Rotonda di San Lorenzo è un meteorite romanico al centro di Mantova, città che invece vive più di gotico e rinascimento. La storia millenaria di questa chiesa è legata in particolar modo a Matilde di Canossa che, secondo la tradizione, ne volle la costruzione nelle forme del Santo Sepolcro di Gerusalemme per sciogliere un voto fatto dal padre Bonifacio e non realizzato a causa della sua morte improvvisa. Eppure in questi 934 anni dalla sua costruzione possiamo individuare almeno 5 date fondamentali per ripercorrerne le vicende.

Continua a leggere →

5 luoghi “finanziari” da riscoprire a Mantova tra Ghetto, Rotonda e credito (la city della Manhattan padana)

23 domenica Lug 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Camera di Commercio, Consorzio di Bonifica, Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po, Ghetto, Monte di Pietà, Rotonda di San Lorenzo

Mantova è una città il cui centro storico sembra ancora come ai tempi del Rinascimento. In realtà molte cose sono cambiate a partire per esempio dalla demolizione delle mura nel secolo scorso. I cambiamenti sono legati alle motivazioni più diverse come ad esempio per la cinta muraria la volontà di allargare la città, o danni da bombardamenti come per il ponte dei Mulini o a progetti di miglioramento urbano come nel caso del Rio ma soprattutto delle demolizioni del Ghetto. Proprio di queste ultime parliamo nella cinquina di oggi che affronta la storia del quartiere riservato agli ebrei che costituiva nei secoli scorsi il centro finanziario della città visto che il divieto per i cristiani del prestito ad interesse (ostacolo superato dai francescani con l’invenzione del Monte di Pietà). Ecco allora 5 luoghi da riscoprire prima e dopo lo sventramento del ghetto ebraico. Continua a leggere →

5 posti del cuore a Mantova: e i vostri?

28 lunedì Dic 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 39 commenti

Tag

Biblioteca Baratta, Casa della Beata Osanna Andreasi, I luoghi del cuore, Lungolago dei Gonzaga, Rotonda di San Lorenzo, Santa Maria dei Voti, Santuario dell'Incoronata

Mantova-Biblioteca_Baratta

Ognuno di noi se ci prova ha sicuramente 5 posti del cuore a Mantova. Sono quei luoghi dove ci si sente a proprio agio e dove si torna volentieri perché ci trasmettono sensazioni positive.
Eccovi i miei (ho escluso i musei e i palazzi più noti oltre al fatto che naturalmente ce ne sarebbero molti altri ma allora non sarebbero i 5 posti…):
1. Biblioteca Baratta
2. Casa della Beata Osanna Andreasi
3. Rotonda di San Lorenzo
4. Lungolago dei Gonzaga
5. Santuario dell’Incoronata con la sagrestia del Duomo.
E i vostri?
Se invece siete curiosi leggete oltre per le motivazioni delle mie scelte.

Continua a leggere →
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 25 ottobre 2026 due turni ore 09:30 – 11:00
  • Giulio Romano e il lato B: a Mantova non arrivano i braghettoni
  • Domenica 11 ottobre 2026 a Sustinente: “Di ponti e di altre storie”, ore 10.00 alla Palestra di via Mons. Trazzi

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    mantovastoria
    Unisciti ad altri 512 abbonati

    Hai un account WordPress.com? Accedi ora.

  • mantovastoria
    Visualizza sito nel Reader
    Gestisci gli abbonamentiRegistratiAccedi
    Segnala questo contenuto
    Riduci la barra
Caricamento commenti...