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Beata Osanna Andreasi, campanile di san domenico, Casa della Beata Osanna Andreasi, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Convento di San Francesco, Pellegrini alle Grazie, Santuario delle Grazie
La tradizione mantovana prevede il pellegrinaggio al Santuario delle Grazie in due momenti specifici: durante il mese di maggio e ad agosto in occasione della Festa dell’Assunta, meglio conosciuta come la fiera delle Grazie. In macchina, in bicicletta, a piedi o in barca i mantovani e non solo affollano il sagrato decorato per l’occasione da centinaia di Madonnari e le vie del borgo anche per il rito del panino con il cotechino. Solo i veri mantovani possono mangiare il cotechino alle Grazie il 15 di Agosto, con temperature che consiglierebbero anguria e melone, e addirittura per colazione. Per chi volesse 5 tappe per un pellegrinaggio diverso suggeriamo un percorso che recuperi la storia francescana del santuario e la leghi anche all’altro ordine mendicante: quello dei domenicani.
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Nella notte di San Lorenzo tutti si girano verso il cielo a guardare le stelle cadenti e ad esprimere un desiderio. Tuttavia ci sono cieli disponibili tutto l’anno per essere ammirati, osservati e … perchè no per provare a desiderare qualcosa o qualcuno. A Mantova per gli appassionati delle stelle e dell’arte ci sono alcuni cieli ma soprattutto zodiaci da non perdere. Eccovene 5 per un itinerario tra cielo e terra. 
Dopo Raffaello e Perugino ecco un altro dialogo da esplorare a Brera: il Cristo morto di Mantegna a fianco del Cristo morto con strumenti della passione di Annibale Carracci. Due capolavori ma soprattutto uno dei due, l’opera di Mantegna, il quadro più amato e cercato tra quelli esposti nella pinacoteca milanese (almeno secondo un recente sondaggio).