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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Sabbioneta: una statua itinerante a protezione della città ideale

04 sabato Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Itinerari, Storia Locale

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città ideale, Minerva, nova Roma, Pallade Atena, piccola Atene, Sabbioneta, Vespasiano Gonzaga

Sabbioneta piccola atene

Sabbioneta, la città ideale di Vespasiano Gonzaga, colpisce i visitatori che la vedono immutata rispetto al tempo del fondatore. Eppure anche “la piccola Atene” o “nova Roma” ha subito le vicissitudini del tempo con modifiche molto evidenti (come ad esempio le due brecce nelle mura all’inizio del novecento con cui i suoi abitanti volevano rompere l’incantesimo del blocco) oppure lo spostamento delle statue cittadine (da un luogo all’altro della cittadina o addirittura da Sabbioneta a Mantova durante il periodo austriaco).
Prendiamo ad esempio la staua di Pallade Atena o Minerva che dir si voglia posta al centro della Piazza d’Armi.

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Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi

02 giovedì Giu 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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19th century, époque napoléonienne, Claude Chappe, communication chiffrée, comunicazioni storiche, encrypted communication, età napoleonica, French Revolution, histoire des communications, histoire militaire, historical telecommunications, history of communication, infrastructures militaires, infrastrutture militari, La Reggia, Mantoue, Mantova, Mantua, message transmission, Milan, Milano, military history, military infrastructure, Napoléon Bonaparte, Napoleon Bonaparte, Napoleone, Napoleone Bonaparte, Napoleonic era, optical telegraph, Révolution française, Rivoluzione francese, Santuario delle Grazie, segretezza militare, Società per il Palazzo Ducale, storia delle comunicazioni, storia militare, télégraphe optique, télégraphie, telegrafia, telegrafo, Telegrafo ottico, telegraphy, transmission des messages, trasmissione dei messaggi, Venezia, Venice, Venise, XIX secolo, XIXe siècle

Ai tempi di internet e dei cellulari ci si stupisce di come fossero lente le comunicazioni nei tempi andati e di come un invenzione come il telegrafo ottico fosse considerata una rivoluzione ai tempi di Napoleone.
Proprio l’imperatore, così attento alle necessità di essere informato prima degli altri, sfruttò un’invenzione dei fratelli La Chappe del 1791 per collegare in tempi molto rapidi Parigi e Venezia.
Cosa c’entra Mantova in tutto ciò? La linea del telegrafo di Napoleone passava proprio di qui.

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5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi

29 domenica Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Beate Vergine Incoronata Regina di Mantova, La Madonna dell'Aiuto, Madonna dei Voti, Madonna del Terremoto, Madonna dell'assedio, Madonne miracolose, Madonne Miracolose a Mantova

Madonna del terremoto

Il mese di maggio è dedicato alla Madonna e alla recita del Rosario. Forse non tutti sanno che per alcuni studiosi, mons Roberto Brunelli tra questi, sembra che questa tradizione sia nata proprio a Mantova e proprio davanti all’affresco di una Madonna detta dell’aiuto che si trovava nella chiesa di San Nicolo’. Ancora oggi i mantovani durante il mese di maggio vanno in pellegrinaggio a piedi, in barca o in bicicletta al Santuario della Madonna delle Grazie, situato su una sponda del Mincio, là dove il fiume compie l’ultima curva prima di lanciarsi in direzione di Mantova. Eccovi allora 5 madonne miracolose in città escludendo i santuari delle Grazie e della Comuna ma solo perchè sono fuori dal centro.

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5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio NON essere a Mantova

22 domenica Mag 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Centuriazione a Mantova, Congiura di Belfiore, Invasione degli Ungari, martiri di belfiore, Peste a Mantova, Sacco di Mantova 1630

Monumento ai Martiri di Blefiore in piazza Sordello

Ci sono dei momenti nella storia delle città in cui gli abitanti avrebbero voluto essere altrove. In quei casi gli unici che invece avrebbero voluto partecipare sono normalmente gli storici e i giornalisti per raccogliere informazioni di prima mano. Perché allora non pensare a quei momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova (qui trovate invece quelli dove al contrario sarebbe stato bello essere in città)? Queste sono le mie 5 scelte ma naturalmente il gioco può ampliarsi e continuare… E voi? Quali scegliereste?

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San Bernardino: tra prediche, pubblicitari e un miracolo lacustre

20 venerdì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Frati Francescani, Patrono dei giornalisti, Patrono dei pubblicitari, predicatori, San Bernardino da Siena, Santuario delle Grazie, Sole di San Bernardino, Vicolo Deserto

sole

Oggi 20 maggio si festeggia San Bernardino da Siena, un santo francescano molto importante e legato a Mantova per la predicazione della Quaresima del 1421, chiamato nella nostra città da Paola Malatesta, moglie di Gianfrancesco Gonzaga.
Bernardino è famoso per le sue prediche e per essere considerato già santo dal popolo mentre era ancora in vita.

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Lodovico Ariosto e l’Orlando Furioso: una storia tutta da raccontare

05 giovedì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Libri, Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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orlando_furiosoIn questo 2016 denso di anniversari cadono anche i 500 anni della prima pubblicazione (22 aprile 1516) del poema in ottave di messer Lodovico Ariosto, l’Orlando Furioso. Un’opera e un autore legatissimi a Mantova e in particolare a Isabella d’Este che ascolta in anteprima alcuni dei canti del poema dalla viva voce di Lodovico Ariosto, cortigiano al servizio di suo padre a Ferrara.
L’anniversario viene celebrato da un bell’articolo sul Domenicale del Sole24ore (domenica 3 aprile 2016) a firma di Lina Bolzoni.
In particolare si cita una lettera di Ippolito Calandra che il 5 maggio del 1516 scrive a Federico Gonzaga che è arrivato da pochi giorni a Mantova Lodovico Ariosto e ha portato con sè una cassa di libri, “li quali lui a composto sopra a Orlando” (ne ha regalati alcuni mentre “li altri lui li vole fare vendere”).73.52
Ecco un frammento della lettera:
“Non eri l’altro in questa terra mess. Ludovico Ariosto, gentilhomo ferrarese, quale à portato una capsa di libri la quale à composto sopra Orlando, ch’è quasi tanto volume come l’Innamoramento di Orlando, et lui l’à intitulato l’Orlando furioso, quale è un bello libro, più bello che l’Innamoramento di Orlando. Lui ne ha donato uno all’Ill.mo S.v.ro patre et uno a madama v.ra matre et uno al R.mo Cardinale; li altri li vole fare vendere”.
Bellissima storia da approfondire questa in materia di “selfpublishing” (o autopubblicazione diremmo oggi) e di autopromozione. Ma bellissima storia anche per i poeti, i commedianti e gli avventurieri che frequentano Mantova o le sono legati in questi secoli del Furioso: Matteo Maria Boiardo, Lodovico Ariosto, Torquato Tasso (ma il padre Bernardo è podestà a Ostiglia e viene inizialmente sepolto a Mantova in S.Egidio), Giambattista Marino e Giambattista Basile.
Orlando_furioso_73.57Da ricordare lo splendido incipit dell’Orlando Furioso:
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto…”
Questo è quello definitivo ma a dimostrazione del fatto che la letteratura è fatta di scritture e riscritture eccovi quello della prima edizione del 1516:
“Di donne e cavalier li antiqui amori,
le cortesie, le audaci imprese io canto…”

A questo link invece un bell’articolo sull’Orlando Furioso tratto dal Post sulla storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle.

Le tavole sono di Pino Zac.

 

 

Mantova2016, Lodovico Ariosto e l’Orlando Furioso: una storia tutta da raccontare

05 giovedì Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Libri, Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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orlando_furiosoIn questo 2016 denso di anniversari cadono anche i 500 anni della prima pubblicazione (22 aprile 1516) del poema in ottave di messer Lodovico Ariosto, l’Orlando Furioso. Un’opera e un autore legatissimi a Mantova e in particolare a Isabella d’Este che ascolta in anteprima alcuni dei canti del poema dalla viva voce di Lodovico Ariosto, cortigiano al servizio di suo padre a Ferrara.
L’anniversario viene celebrato da un bell’articolo sul Domenicale del Sole24ore (domenica 3 aprile 2016) a firma di Lina Bolzoni.
In particolare si cita una lettera di Ippolito Calandra che il 5 maggio del 1516 scrive a Federico Gonzaga che è arrivato da pochi giorni a Mantova Lodovico Ariosto e ha portato con sè una cassa di libri, “li quali lui a composto sopra a Orlando” (ne ha regalati alcuni mentre “li altri lui li vole fare vendere”).73.52
Ecco un frammento della lettera:
“Non eri l’altro in questa terra mess. Ludovico Ariosto, gentilhomo ferrarese, quale à portato una capsa di libri la quale à composto sopra Orlando, ch’è quasi tanto volume come l’Innamoramento di Orlando, et lui l’à intitulato l’Orlando furioso, quale è un bello libro, più bello che l’Innamoramento di Orlando. Lui ne ha donato uno all’Ill.mo S.v.ro patre et uno a madama v.ra matre et uno al R.mo Cardinale; li altri li vole fare vendere”.
Bellissima storia da approfondire questa in materia di “selfpublishing” (o autopubblicazione diremmo oggi) e di autopromozione. Ma bellissima storia anche per i poeti, i commedianti e gli avventurieri che frequentano Mantova o le sono legati in questi secoli del Furioso: Matteo Maria Boiardo, Lodovico Ariosto, Torquato Tasso (ma il padre Bernardo è podestà a Ostiglia e viene inizialmente sepolto a Mantova in S.Egidio), Giambattista Marino e Giambattista Basile.
Orlando_furioso_73.57Da ricordare lo splendido incipit dell’Orlando Furioso:
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto…”
Questo è quello definitivo ma a dimostrazione del fatto che la letteratura è fatta di scritture e riscritture eccovi quello della prima edizione del 1516:
“Di donne e cavalier li antiqui amori,
le cortesie, le audaci imprese io canto…”

A questo link invece un bell’articolo sull’Orlando Furioso tratto dal Post sulla storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle.

Le tavole sono di Pino Zac.

 

 

Mantova2016: 5 soste nel corso della giornata

01 domenica Mag 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

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Mantova, piazza Purgo

Durante una giornata in città ci sono vari momenti quando è bello conoscere un locale dove si può passare il tempo con gli amici, parlando del più o del meno e guardando la vita che passa. Io ne ho scelti 5 ma potrebbero essere di più e cambiare nel corso del tempo perché si sa che i gusti cambiano e le persone pure. Eccovi i suggerimenti per una sosta dalla colazione all’aperitivo. E voi? dove preferite guardare la vita che passa? Continua a leggere →

5 posti visitati da Shakespeare a Mantova durante il suo viaggio in Italia

25 lunedì Apr 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Shakespeariana

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Tag

Basilica di Santa Barbara, Ghetto ebraico, Mantova e Shakespeare, Palazzina di caccia di Bosco della Fontana, Palazzo Te, Shakespeare in Italia, Teatro all’antica di Sabbioneta

Palazzina di Caccia - Bosco Fontana

Ma davvero Shakespeare è stato in Italia? Le citazioni e l’ambientazione italiane di molte delle sue opere giustificano questa ipotesi? Probabilmente no ma l’idea che il Bardo abbia viaggiato nel nostro Paese è troppo bella per non immaginare quali luoghi avrebbe visitato se fosse passato per Mantova. Quale sarebbe l’anno perfetto? Proviamo a pensare al 1599 quando William aveva 35 anni e magari voglia di cambiare aria per trovare nuovi stimoli. A Mantova c’è il duca Vincenzo I Gonzaga. Eccovi i 5 luoghi dove secondo me avreste potuto incontrare William nel suo pellegrinaggio padano.

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5 luoghi frequentati da Romeo durante l’esilio mantovano

24 domenica Apr 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Shakespeariana

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Tag

Casa dello speziale, Convento di San Francesco, La torre degli Zuccaro, Mantova e Shakespeare, Piazza Erbe, Ponte dei Mulini, Romeo a Mantova

ponte_mulini

Anche oggi restiamo in tema Shakespeare & Co. Certo la storia di Romeo e Giulietta è di William Shakespeare ma forse non tutti sanno che si rifà tra gli altri ad una novella di Matteo Bandello, scrittore che lavora per i Gonzaga alla corte di Castel Goffredo. E’ una storia inventata ma come accade per i capolavori i personaggi e le città che frequentano prendono vita. A Verona ci sono il balcone e la tomba di Giulietta ma perché non immaginare quali luoghi avrebbe potuto frequentare Romeo durante il suo esilio mantovano? Eccovene 5? Avete qualche altra idea?

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