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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Curiosità

Anniversari 2021: Carneade chi era costui?, Dante e Napoleone e ancora San Domenico

01 venerdì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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200 anni dalla morte di Napoleone, 700 anni dalla morte di Dante, Carneade, Dante, Napoleone, Napoleone Bonaparte, san domenico

E’ il settimo anno che pubblico gli anniversari che cadono quest’anno e devo dire che scrivere questo post è come fare un viaggio nel tempo. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2021 (ho scelto solo gli anni tondi, 50 o 100, e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io vorrei lavorare su Dante (700 anni dalla morte – ho già cominciato organizzando delle passeggiate nella Mantova dantesca), Napoleone (200 anni dalla morte), San Domenico (800 anni dalla morte) e Salimbene de Adam (800 anni dalla nascita). E’ un gioco quello degli anniversari che può rivelarsi utile quando siete invitati a pranzo o cena e magari allora potreste dire: “Sono 2200 anni dalla morte di Carneade, come passa il tempo…” sperando che il vostro commensale dica “Carneade, chi era costui?” citando Manzoni.
E voi? avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015. Continua a leggere →

5 luoghi finanziari della Manhattan padana (ovvero Mantova) nella rubrica Mantovagando

29 martedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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5 luoghi finanziari, Banca d'Italia a Mantova, Camera di Commercio, Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po, Ghetto ebraico, Giacomo Cecchin, Mantova era una Manhattan padana, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Monte di Pietà, Rotonda di San Lorenzo

Mantova è una città il cui centro storico sembra, in alcune zone, ancora come ai tempi del Rinascimento. In realtà molte cose sono cambiate a partire per esempio dalla demolizione delle mura nel secolo scorso. I cambiamenti sono legati alle motivazioni più diverse come ad esempio per la cinta muraria la volontà di allargare la città o a progetti di miglioramento urbano come nel caso del Rio ma soprattutto delle demolizioni del Ghetto. Ecco alcuni spunti per un percorso nella zona del quartiere riservato agli ebrei che costituiva nei secoli scorsi il centro finanziario della città, visto che il divieto per i cristiani del prestito ad interesse.

Di seguito trovate il testo completo dell’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2020

28 lunedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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classifiche, I 5 laghi di Mantova, I mantovani sono emiliani di cattivo umore, Sant'Antoni dalla barba bianca

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2020. Ci sono delle conferme e una new entry assoluta. Eccoli qui in sequenza:
1. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca;
2. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2019 sempre al secondo posto)
3. I Mantovani sono emiliani di cattivo umore?

Non so cosa capiti negli altri blog ma nel mio ci sono degli articoli che continuano a richiamare visitatori. Forse sono quelli che mettono ironia giocando con la geografia. Ne sono un esempio sia quello sui 5 laghi di Mantova (che per tutti i mantovani sono 3 e per i non mantovani un fiume) e per i Mantovani che sono emiliani di cattivo umore.

Non lo so. Però posso dire che io mi diverto molto a scrivere su questo blog e che nel 2021 sono arrivato al seicentesimo post e adesso si punta al 1000esimo post.

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2019, 2018, 2017 e 2016.

La foto del post è come sempre di Giovanna Caleffi.

A Natale si andava al cinema in centro: ve lo ricordate?

27 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Andreani, Apollo, Ariston, Bios, Corso, I cinema a Mantova, I cinema del centro di Mantova, Mantova al cine, Mignon, Sociale

Un tempo a Natale si andava al cinema e a Mantova si poteva scegliere tra ben 8 cinema in centro. Ve li ricordate? Eccoli come li metteva in ordine La Gazzetta di Mantova nella pagina dedicata agli spettacoli: Andreani, Apollo, Bios, Corso, Sociale, il cinema degli Angeli (che sarà il Ciak Blu, di fianco alla chiesa) e il Mignon.

Il confronto con oggi è impietoso: rimangono in centro solo l’Ariston con tre sale, il Mignon e l’Oberdan (che qui non è citato). Il cinema è uno dei miei luoghi del cuore e quindi sono stato molto contento di scrivere un articolo per Gazzetta di Mantova dove parlo di alcuni dei film girati a Mantova e dei cinema del centro.

Qui di seguito trovate il testo integrale dell’articolo mentre se volete leggere gli altri della serie li trovate a questi link (A Mantova con il TCI nel 1915 e Feste religiose a Natale e i santi del calendario) . Continua a leggere →

Santo Stefano a Mantova: dov’era la chiesa? dov’è la cappella?

26 sabato Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Antonio Maria Viani, Basilica di Sant'Andrea, Boxing Day, Chiesa di Santo Stefano, santo stefano, Vicolo Prato

Oggi è santo Stefano (che nei Paesi di lingua anglosassone si chiama Boxing Day) il protomartire ovvero il primo santo martire della chiesa cristiana che fu ucciso con una lapidazione.

A Mantova c’era una chiesa dedicata a questo santo che si trovava nei pressi di Piazza Viterbi e se ne può vedere ancora una traccia in vicolo Prato. Tra due case si vede un muro in pietra a vista con un piccolo rosoncino decorato in terracotta. E’ uno dei tanti esempi di quella che io chiamo “indigestione urbana” ovvero quando le tracce di un’architettura precedente rimangono sulla superficie dell’edificio che le ha inglobate. Continua a leggere →

Buon Natale con una Natività dal sapore mantegnesco dalla sagrestia del Duomo

25 venerdì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Asino e il Bue, Duomo di Mantova, Natale, Natale di Greccio, Nativita', Presepe, Presepio, Sagrestia del Duomo, San Francesco d'Assisi, Tommaso da Celano

Nella mia famiglia era tradizione che la Vigilia di Natale, oltre a recitare il rosario, il più piccolo (nel mio caso piccola) deponesse la statuetta di Gesù Bambino nella mangiatoia. Mi è sempre piaciuta questa tradizione del presepe che nasce dall’idea di Francesco d’Assisi che, nel Natale del 1223 a Greccio, decise di organizzare una viva rappresentazione della Natività del Signore.

Ecco cosa si legge nella Legenda di San Francesco: “Come il beato Francesco, in memoria del Natale di Cristo, ordinò che si apprestasse il presepe, che si portasse il fieno, che si conducessero il bue e l’asino; e predicò sulla natività del Re povero; e, mentre il santo uomo teneva la sua orazione, un cavaliere scorse il <vero> Gesù Bambino in luogo di quello che il santo aveva portato.” (Qui trovate a pagina 38 la descrizione del Natale di Greccio fatta da Tommaso da Celano nella Vita Prima).

E’ interessante ricordare che l’asino e il bue non sono citati nei vangeli canonici ma nascono da una lettura del Libro di Isaia dell’Antico Testamento, fatta dai Padri della Chiesa.

Continua a leggere →

Da Natale all’Epifania che tutte le feste si porta via… un articolo su Gazzetta di Mantova

24 giovedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Epifania, I 12 giorni di Natale, La Strage degli Innocenti, La Vigilia di Natale, On the twelve days of Christmas, Presepio, San Gregorio di Nazianzio, San Gregorio Nazianzieno, San Martino, San Silvestro, Sant'Antonio abate, Santa Caterina della Ruota, Santa Lucia, santo stefano

Quante sono le feste di Natale? In Inghilterra c’è una famosa canzone tradizionale (ne ho parlato qui) che parla dei 12 giorni di Natale (guardate cosa ne dice wikipedia). Sì perché tra la Vigilia di Natale e l’Epifania le feste sono tante e può essere utile ripercorrerle, anche solo per tornare un po’ bambini.

Ho scritto un articolo su Gazzetta di Mantova che parla proprio di queste feste cui ho aggiunto un piccolo passaggio sui santi mantovani e sui santi cui i mantovani sono particolarmente legati o devoti.

Tra l’altro mi ha fatto particolarmente piacere ricordare un proverbio mantovano che riporto nella versione in dialetto e in traduzione per chi fa fatica a capirlo. E’ un modo per sottolineare come dopo Santa Lucia è vero che sta per iniziare l’inverno vero ma stiamo anche andando verso la primavera, annunciata dalle giornate che si allungano.

Ecco il proverbio.
Par Santa Lùsia [13 dicembre] na punta ’d gùcia,
par Nadal (25 dicembre) on pe ‘d gal,
par Pasqueta [Epifania, 6 gennaio] n ‘oreta,
par Sant ‘Antoni [17 gennaio] n’ora bona,
par San Gioan [Giovanni Crisostomo 27 gennaio] na gamba ‘d scan.

La traduzione per gli extramuros: Per Santa Lucia la punta di un ago, per Natale la zampa di un gallo, per l’Epifania un’oretta, per sant’Antonio abate un’ora buona e per San Giovanni una gamba di sgabello.

Qui di seguito potete leggere l’articolo completo o andarvi a leggere anche l’altro articolo della stessa serie che trovate qui e che è dedicato alla Mantova del 1915. Continua a leggere →

Santa Lucia tra Lotto e Caravaggio e una notte magica per sospensione e attesa

13 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Caravaggio, Fermo Ghisoni, Giacomo Cecchin, Jesi, Lorenzo Lotto, Mantova, Michelangelo Merisi, Santa Lucia, Siracusa

santa lucia lorenzo lotto
seppellimento santa lucia caravaggio
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Quando ero bambino a Castellucchio, negli anni ’70, per me Santa Lucia aveva il volto di una statua con gli occhi su un piattino (e non ricordo dove fosse ma la prossima volta che passo entrerò nella parrocchiale del paese per verificare se fosse davvero lì).

Non avevo paura di lei, forse perché mia madre ci diceva sì di andare a letto presto e di dormire, ma non di stare attenti perché sarebbero successe catastrofi se l’avessimo vista. Dormivamo in tre in una stanza, con le mie sorelle, e la sera del 12 dicembre ci addormentavamo tardi ma alla fine si dormiva e quando ci si svegliava si andava in sala e c’erano tutti i regali senza la scatola, a volte già montati, e vedevamo la gioia negli occhi dei nostri genitori che alla fine era la nostra che non riusciva a contenersi. E si doveva andare a scuola* e non si voleva e i maestri capivano ed erano comprensivi. Continua a leggere →

Lupo Alberto oggi festeggia: è il compleanno di Silver alias Guido Silvestri

09 mercoledì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Alfredo Castelli, Erica Gazzurelli, Giacomo Cecchin, Guido Silvestri, Guido Silvestri in arte Silver, Lupo Alberto, Roberto Veroni, Silver

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” *

Ogni volta che parlo con Silver, l’autore di Lupo Alberto, mi viene in mente questa citazione (se non la riconoscete trovate l’autore in fondo al post).

I fumetti di Lupo Alberto e gli altri personaggi della Fattoria McKenzie mi hanno sempre lasciato senza fiato, per il sorriso, l’ironia, la capacità di portare a livelli umani argomenti spesso difficili. Continua a leggere →

Dov’era la chiesa di Sant’Ambrogio a Mantova? Appunti sparsi per il 7 dicembre

07 lunedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Chiesa Sant'Ambrogio, Giuseppe II, Napoleone, Sant'Ambrogio

Oggi 7 dicembre è sant’Ambrogio, il patrono di Milano. E’ tradizionalmente il giorno della prima del Teatro alla Scala, quest’anno dirottata in diretta TV causa emergenza sanitaria.

C’era anche a Mantova una chiesa di Sant’Ambrogio che non c’è più, perché soppressa e demolita da Giuseppe II d’Austria nel 1776*. Era nell’attuale piazza d’Arco e ne ricorda la presenza il vicolo che conduce da vicolo dell’Arco alla piazza, sbucando di fianco al ristorante Il Cigno. La si vede la chiesa nelle antiche mappe delle parrocchie del Catasto Teresiano e chissà se aveva davvero in antico una forma che ricordasse il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Continua a leggere →

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