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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Itinerari

Il Teatro Sociale dietro le quinte – sabato 30 marzo ore 14.30 e 16.30 – una visita da non perdere

18 lunedì Mar 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Buca del Suggeritore, Dietro le quinte del Teatro Sociale, Giacomo Cecchin, Retropalchi, Teatro Sociale, Teatro Sociale di Mantova

Siete mai saliti sul palcoscenico di un Teatro d’Opera?
E avete mai provato la buca del suggeritore?
O siete mai entrati nei retropalchi?
Se la risposta a queste domane è: No, non l’ho mai fatto! allora vi aspettiamo per una visita che vi lascerà a bocca aperta alla scoperta del

IL TEATRO SOCIALE DIETRO LE QUINTE con Giacomo Cecchin
Sabato 30 marzo alle 14.30 – Durata del percorso 2 ore circa
Sabato 30 marzo alle 16.30 – 
Durata del percorso 2 ore circa

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita ha l’obiettivo di farvi vivere l’esperienza del dietro le quinte del Teatro Sociale. Passeremo dall’ingresso degli artisti e vivremo l’esperienza del palcoscenico e del sipario. Passeremo poi dagli spazi del sottopalco per arrivare al golfo mistico e alla platea. Da lì andremo nel foyer e saliremo poi ai palchi e al loggione per calarci nei panni dei loggionisti. Scenderemo poi nel ridotto e alla fine l’uscita. 
A questo link potete avere un’anticipazione di quello che vedrete dal vivo e che è stato al centro di una puntata di Mantova Segreta.

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita sarà realizzata al raggiungimento di un minimo di 15 partecipanti.
Quota di partecipazione 15 euro a persona  comprensivo di ingresso al teatro.

 

A spasso per orti e giardini (privati e non) con Giacomo Cecchin: sabato 23 marzo ore 10.30 ai Giardini Valentini

17 domenica Mar 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari

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Cooperativa Librai Mantovani, Giacomo Cecchin, Giardini dei Gonzaga, Giardini Mantovani, Orti Mantovani

Per gli appassionati di Mantova e dei suoi Orti e Giardini proponiamo un percorso alla scoperta di questi spazi verdi che punteggiano la città. Partendo dai Giardini Valentini faremo un percorso alla riscoperta di una Mantova verde e delle storie che ci può raccontare. Vi aspettiamo pertanto a
ALLA SCOPERTA DEI GIARDINI MANTOVANI
Sabato 23 marzo 2019 – partenza ore 10.30 (durata circa 2 ore con ritorno ai Giardini Valentini)
Per prenotazioni
T + 39 393 1936747
cooperativalibraimantovani@gmail.com

Al pomeriggio alle 15.00, sempre ai Giardini Valentini, ci sarà anche la presentazione a mia cura del libro, appena uscito, sui Giardini dei Gonzaga.

Di seguito il programma completo.





Qui trovate l’articolo sulla manifestazione uscito sulla GAZZETTA DI MANTOVA di Martedì 12 Marzo 2019 pag. 28/pag. 29

 

Botanica: il 23 e 24 la rassegna ai Valentini
Il 22 inaugurazione allo Spazio Arrivabene
Orti e giardini nella città dei Gonzaga
Arriva il festival
Orti mantovani. Fiori semi e ortaggi nella città dei Gonzaga è il titolo del festival green in programma a Mantova dal 22 al 24 marzo con eventi in vari spazi del centro. Mostre, conferenze, film, tour in bici, laboratori per i bambini, show cooking, scambio di semi ed un nutrito gruppo di relatori ed espositori in campo. «La rassegna – spiegano gli organizzatori – nasce dall’idea di proporre ai cittadini un’iniziativa legata al mondo della botanica, che metta in dialogo la storia millenaria della città con il verde che la circonda e che si cela in giardini e palazzi. Recenti studi sui giardini dei Gonzaga hanno dimostrato che gli orti, oltre alla loro vocazione nutrizionale, avevano già nel Rinascimento un alto valore decorativo. Oggi la pratica dell’orto è stata grandemente rivalutata, assumendo un’importanza eccezionale nelle sue varie declinazioni: sociale, terapeutica, didattica, urbana, eco sostenibile». Mantova, dunque, con festival e rassegne dedicate alla letteratura, alla musica e al teatro, si prepara a questa nuova full immersion nella natura.La rassegna sarà inaugurata venerdì 22 marzo, alle 18.30 allo Spazio Arrivabene 2 con l’apertura della mostra dedicata agli acquerelli di Franco Testa, maestro del disegno naturalistico da poco scomparso (le sue opere hanno reso il calendario de L’Erbolario un oggetto di culto). Poi si prosegue sabato 23 e domenica 24 marzo ai Giardini Valentini. «Verranno coinvolti tecnici del settore ed eccellenze nell’offerta commerciale – aggiungono gli organizzatori – e sarà anche l’occasione per incontrare esperti di semine e di giardinaggio, conoscere le novità letterarie del settore e partecipare a laboratori». Non solo. Ci saranno incontri dedicati alla ginnastica per chi lavora nell’orto e sull’arte dell’ikebana. Carlo Pagani, Claudio Baldazzi, Monica Botta, Maria Cristina Pasquali e Alessandro Sanna, a cui si deve il logo della manifestazione, saranno alcuni degli ospiti di questa edizione numero zero. In programma nel weekend anche passeggiate cittadine e gite in bicicletta per visitare i giardini privati mantovani aperti per l’occasione e la straordinaria collezione botanica di Carlo D’Arco, e per scoprire gli orti sociali nella periferia sud della città fino all’orto collettivo Ortobaleno. Il Cinema del Carbone proporrà inoltre la rassegna cinematografica “Lo schermo fiorito” per avvicinare il pubblico al mondo del verde e alle sue molteplici declinazioni (www.ilcinemadelcarbone.it) mentre allo Spazio Studio Sant’Orsola andrà in scena “Muro, io ti mangio…in musica!”, «un originale percorso narrativo e musicale accompagnato da immagini alla scoperta delle relazioni tra piante e ambiente, tra vegetali e animali, uomo compreso».Il festival è sostenuto e patrocinato dal Comune, promosso e organizzato dalla Cooperativa Librai Mantovani, con il mediapartner Gardenia, gli sponsor Tea, Made e Lavaverde, gli sponsor tecnici Dpm Studio, Librerie.Coop, Hortus, Confagricoltura, Lambo, e in collaborazione con Casa del Sole Onlus, SpazioArrivabene2, Il Cinema del Carbone, Parcobaleno, La Macchina Fissa. Allestimento a cura di Clark Lawrence. Il programma è disponibile sul sito http://www.cooperativalibraimantovani.com. —

5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria

27 domenica Gen 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Napoleonica, Storia Locale

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Casa del Rabbino, Ghetto di Mantova, Ghetto ebraico, Mezuzah, Piazza Concordia, Piazza dell'Aglio, Piazza Ghetto, Rotonda di San Lorenzo, Via Dottrina Cristiana

La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
* nell’itinerario non è compresa l’ultima Sinagoga rimasta in città che, dopo essere stata smontata, è stata rimontata in via Gilberto Govi.

La Rotonda di San Lorenzo – può sembrare strano partire dalla Rotonda per un itinerario ebraico a Mantova. Eppure quando il tempio matildico fu chiuso dal duca Guglielmo Gonzaga alla fine del 1500, fu inglobato nelle case che entrarono a far parte del Ghetto nel 1610. Per chi volesse approfondire suggerisco di leggersi gli estratti del catasto teresiano dove si possono recuperare i nomi e le attività di chi abitava case e botteghe ricavate negli spazi della Rotonda. Uno di loro si chiamava Moisè Ariani che, se non ci fosse stata la tragedia della Shoa, sarebbe un improbabile e divertente ossimoro. Uno dei portoni d’ingresso al Ghetto si trovava proprio a fianco delle case che avevano inglobato la Rotonda.

Piazza Concordia – il nome antico della Piazza era piazza dell’Aglio perché qui si teneva il mercato ebraico della frutta e della verdura, speculare rispetto a quello cristiano di Piazza Erbe (così come l’attuale Via Spagnoli era via degli Orefici ebrei in linea con la via degli Orefici tuttora esistente). Il suo nome cambiò nel gennaio del 1798 (era il 21 gennaio per precisione) quando i francesi decisero l’abbattimento dei portoni del Ghetto e li bruciarono proprio in questa piazza che divenne piazza Ghetto. L’ultimo cambiamento toponomastico risale invece al 1867 quando in virtù dell’impegno degli ebrei nelle lotte per il Risorgimento italiano le venne attribuito il nome  di Concordia, a celebrazione di una rinnovata intesa tra ebrei e cattolici. Una particolarità era che questa piazza era l’unica presente all’interno del Ghetto, le piazze attuali Bertazzolo e Sermide sono frutto di demolizioni.

Via Dottrina Cristiana – un’altra stranezza per un Ghetto Ebraico. Pensato ad un ebreo in vacanza che scrive una cartolina a casa e deve scrivere nell’indirizzo via Dottrina Cristiana, robi da mat direbbero a Mantova. Eppure la via mantiene il nome che le era stato dato nel 1595 quando venne creato in questo luogo un oratorio dedicato alla Dottrina Cristiana dal vescovo Francesco Gonzaga. Successivamente fu anche chiamato vicolo del Monte di Pietà, la banca dei francescani, che si trovava proprio dove oggi c’è il negozio di detersivi. Vicolo Dottrina Cristiana è uno dei pochi vicoli quasi perfettamente rettilinei del centro di Mantova e divideva perfettamente il Ghetto ebraico dall’Isola degli Studi dei Gesuiti (oggi Archivio di Stato, Biblioteca Teresiana e Liceo Virgilio).

La Mezuzah – è l’unico segno di questo tipo ancora visibile. Bisogna imboccare vicolo Norsa da Piazza Bertazzolo. Nello stipite destro della prima porta a sinistra si vede un piccolo incavo ricavato nel marmo, a due terzi d’altezza. Si tratta dello spazio dove veniva inserita la Mezuzah, ovvero un piccolo astuccio contenente l’inizio della preghiera dello Shema. E’ una tradizione che ricorda l’ultima delle 10 piaghe d’Egitto, quando gli ebrei dovettero segnare con il sangue dell’agnello le porte di casa per avvertire l’angelo della morte di passare oltre e non uccidere i primogeniti. Di regola chi entra in casa tocca la mezuzah con le dita in segno di rispetto per la Torah di cui contiene passi. Per approfondire potete leggere la pagina di Wikipedia.

La Casa del Rabbino – è una delle poche case del Ghetto ebraico ad aver mantenuto pressoché intatto il suo aspetto originale. Si trova al numero 54 di via Bertani e la sua parte più caratteristica è la facciata, non solo per lo splendido balcone in ferro battuto ma anche per i bassorilievi, posti tra le finestre del piano terra e del primo piano che rappresentano vedute architettoniche di città. Il nome di Casa del Rabbino deriva dalla tradizione che vi abbiano abitato le famiglie dei capi religiosi della Comunità
ebraica mantovana. Il palazzo fu probabilmente ricostruito dopo il Sacco di Mantova del 1630 e ricorda nello stile delle decorazioni della facciata altri edifici del centro città costruiti in epoche analoghe come Palazzo Sordi o Palazzo Valenti.

Questi spunti sono anche alla base della puntata di Mantova Segreta dedicata alla Mantova ebraica andata in onda mercoledì 23 gennaio 2019 su Telemantova.

Per approfondire la conoscenza del Ghetto ebraico e della Comunità ebraica mantovana suggerisco di consultare l’interessante guida sulla Mantova Ebraica reperibile a questo link.

Qui trovate invece altri spunti interessanti per passeggiate inedite e suggestive a Mantova.
Giacomo Cecchin

5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)

25 domenica Nov 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose...

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Campanile imprigionato, Campanile imprigionato di Santa Caterina, Il miracolo della Saetta, La Madonna dell'Aiuto, Patrona dei mulini, Santa Caterina, Santa Caterina d'Alessandria, Santa Caterina della Ruota

Il 25 novembre si festeggia Santa Caterina d’Alessandria che popolarmente viene detta della Ruota (per uno degli strumenti con cui fu torturata prima di arrivare al martirio).
E’ una santa molto venerata anche e soprattutto in forza di un suo patronato derivante proprio dalla ruota. Santa Caterina è in effetti la protettrice dei mugnai, tanto che ancora oggi i mulini chiudono il 25 novembre e festeggiano con pranzi o cene aziendali cui sono invitati tutti i dipendenti. E’ un modo di ringraziare la santa per la protezione accordata e di evitare che, dimenticandosela, qualche sciagura improvvisa li possa colpire. A Mantova la santa è titolare di una chiesa in corso Garibaldi che ha molte curiosità e particolarità. Oggi ve ne raccontiamo almeno 5… Continua a leggere →

Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)

13 martedì Nov 2018

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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I ponti sul Rio, Mantova Segreta, Ponte degli Arlotti, Ponte delle Pescherie, Ponte di San Francesco, Ponte di San Giacomo, Ponte di San Silvestro, Ponte di via Massari, Porto Catena

Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio. La potete vedere qui. Eccovi invece l’introduzione:

“Un modo diverso di raccontare Mantova e il suo rapporto con l’acqua. Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?”
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Il post originale lo trovate qui: 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie
Se invece volete arrivare sulla riva del Rio eccovi alcuni spunti: 5 modi per arrivare sulla riva del Rio.

All’alba in cerca di Fumana: tornano gli immaginari delle pianure – 9/10/11 novembre

03 sabato Nov 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri, Storia Locale

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Fumana, Immaginari delle pianure, Mantova

A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
L’anno scorso avevo partecipato con un FuoriFumana, una passeggiata alla ricerca di Giovannino Guareschi dal titolo “Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo”.
Quest’anno invece si parte prima dell’alba, alle 6.00 dal Teatro Sociale per una passeggiata alla scoperta del rapporto di Mantova con l’acqua. L’itinerario si snoda lungo il Rio e i suoi ponti e, entrando nell’area di San Nicolò, arriva fino a Piazza dei Mille dove si chiude con una colazione d’altri tempi con il Bartagnin.
L’Alba della città di Mantova tra corsi d’acqua e antichi sapori
Domenica 11 novembre ore 6.00 davanti al Teatro Sociale di Mantova
A breve le modalità per prenotare il percorso. Continua a leggere →

Tutto il mondo è palcoscenico e Mantova è il teatro: trekking urbano mercoledì 31 ottobre

01 giovedì Nov 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari

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flâner, flâneur, Giacomo Cecchin, Gironzolare, Gli Scarponauti, Mantova il gran teatro del Mondo, Trekking Urbano, Trekking Urbano 2018

Una bellissima esperienza quest’anno con il Trekking Urbano, una filosofia che condivido a pieno (provate a leggere i miei 5 suggerimenti per gironzolare in città).
Sono stato coinvolto in questa avventura da Giuliana Varini, che ringrazio di cuore, e dall’associazione degli Scarponauti e ieri ho accompagnato un gruppo per le vie di Mantova a caccia di teatri e di storie insieme a delle colleghe delle Guide Virgilio.
Mi sono divertito un mondo: abbiamo riso, ci siamo emozionati e abbiamo calcato le tavole del palcoscenico della macchina teatrale più incredibile che possiate trovare a Mantova che è il Teatro Sociale. Continua a leggere →

La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi

31 mercoledì Ott 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Mantova Segreta, Storia Locale

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Agnese Visconti, Bonifacio di Canossa, Corpi di Santi Incorrotti, Fantasmi a Mantova, Ferdinando Carlo Gonzaga, Fra Camillo Campeggi, Giovanni dalle Bande Nere, Halloween, Il Palazzo del Diavolo, Inquisizione, James Chricton, La Casa del Boia, Ognissanti, Passerino Bonacolsi, Sacco di Mantova, Spettri, Trick or treat, Vigilia di Ognissanti

Questa sera Mantova Segreta vi propone una puntata in diretta a caccia di spettri e fantasmi in giro per la città. Infatti il 31 ottobre è la vigilia di Ognissanti o Halloween come si dice nel mondo anglosassone e si tratta proprio di una contrazione delle parole la Vigilia di Ognissanti.
Ecco la definizione che ne dà lo Zingarelli:
<<Halloween, riduzione di All-Hallow-Even ‘vigilia di Ognissanti’
la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre, dedicata, specialmente negli Stati Uniti, a scherzi e travestimenti a tema macabro e a piccoli cortei di bambini che vanno di casa in casa con zucche svuotate e illuminate all’interno chiedendo in regalo dolci con la formula ‘Trick or treat?’ (‘dolcetto o scherzetto?’); secondo un’antica credenza celtica, quella notte comparivano fantasmi, folletti e streghe>>.
Proprio per questo stasera vi raccontiamo storie di morti tragiche e di personaggi che potreste ancora trovare in giro per la città (se i fantasmi esistessero davvero) in cerca di qualcuno da spaventare con il racconto della loro terribile fine.
Se vorrete seguire in diretta Tv la puntata vi diamo appuntamento alle 21.30 su Telemantova o in streaming sul sito www.telemantova.it. Non ve ne pentirete.

Per approfondire sulla festa di Ognissanti potete leggere su questo blog: Ognissanti: in Duomo si apron le tombe oppure Ognissanti: dove trovare i corpi di alcuni santi (o almeno una parte) a Mantova e provincia.
Per Halloween invece vi rimandiamo alla pagina di Wikipedia .
Se invece siete appassionati di storie oscure e tenebrose eccovi un’altra serie di articoli da non perdere su Mantovastoria:
– 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
– 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
– 5 luoghi per ritrovarsi in una Mantova oscura
– 5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura

Nelle foto di Giuseppe Varotti: in giro per la città a caccia di spettri e di fantasmi. Addirittura l’operatore e il lucista fantasma, visto che nella foto davanti alla Rotonda non si vedono!

Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur – la seconda puntata di Mantova Segreta

28 domenica Ott 2018

Posted by mantovastoria in Itinerari, Mantova Segreta

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Campanile di Santa Caterina, Mantova Segreta, Quartiere di Fiera Catena, Quartiere Latino Mantova

Un Quartiere latino a Mantova? Ebbene sì. Per me il quartiere di Fiera Catena ha tutte le caratteristiche necessarie: biblioteche, giornali, scuole, ragazzi. Ecco perché in questa seconda puntata di Mantova Segreta andiamo alla scoperta di questo quartiere con la sorpresa finale di un campanile prigioniero.
Ecco l’incipit della puntata che potete guardare cliccando su questo link
<<Benvenuti a Mantova Segreta per guardare la città con occhi diversi e rendersi conto che l’unico modo di conoscerla è camminarci dentro. Oggi siamo in un quartiere molto particolare. Io lo definisco il Quartiere latino di Mantova perché è frizzante, pieno di ragazzi e con una potenzialità incredibile in termini di sviluppo. Ma soprattutto qui si trovano biblioteche, scuole, la sede di un giornale, tutti elementi che contribuiscono a rafforzarne il carisma. In aggiunta a queste caratteristiche il talento del luogo deriva anche dalla sua storia e dal fatto che qui ci fosse un importante mercato, molte attività produttive e un porto>>.
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.

Mantova Segreta: un modo diverso di raccontare la città

20 sabato Ott 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Telemantova

Mantova Segreta è una trasmissione nata da un’idea di Giacomo Cecchin e dagli articoli pubblicati sul blog Mantovastoria. E’ stata un’evoluzione naturale del progetto delle 5 cose da sapere su Mantova e sui mantovani che, sfruttando la potenza delle immagini, fa vivere direttamente agli spettatori un modo diverso di conoscere Mantova e i suoi dettagli.
La prima puntata è andata in onda mercoledì 19 settembre alle 21.30 e di seguito tutte le settimane nello stesso giorno e alla stessa ora. Le repliche invece sono previste il sabato alle 14, la domenica alle 10.30 e il lunedì alle 22.15.
Da questa settimana tutte le puntate sono anche visibili in streaming sul sito di Telemantova per chi se le fosse perse in televisione. Continua a leggere →

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