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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Itinerari

Fatevi prendere per il naso: 5 vie a Mantova dove i profumi sono protagonisti

06 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Cortile dell'Archivio di Stato, Freschino, Gelsomino, Mantova, Mantova profumi e odori, Menta, Mentuccia, Odore di freschino, Piazza Bertazzolo, Via Gilberto Govi, Vicolo Dogana, Vicolo Sottoriva, visita olfattiva

Oggi gli odori delle città sono meno forti che in passato (e meno male potremmo dire visto che non esistevano fognature e ognuno faceva da sè) ma esistono ancora. Basta infatti camminare per le vie di Mantova per accorgersi che, soprattutto a primavera e all’inizio dell’estate, le vie hanno un loro profumo e odore. E’ una visita “olfattiva” e un modo per tornare al passato: quando le città si riconoscevano dagli odori delle loro attività, dai profumi dei loro alberi o frutti e dalle esalazioni dei rifiuti gettati e lasciati nelle vie. Ecco allora una personale scelta di 5 vie dove la città ti prende per il naso. Continua a leggere →

Alla scoperta di Giulio Romano tra acqua, cattedrali e cittadelle – domenica 9 giugno ore 10.00

05 mercoledì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, Storia Locale

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Associazione Monumenti domenicani, Associazione Porta Giulia Hofer, Casa Andreasi, Giardini di cultura, Giardini di Cultura 2019

Torna Giardini di Cultura e torniamo a camminare per Mantova sulle tracce di Giulio Romano. Domenica 9 giugno alle ore 10.00 partiremo da Piazza Virgiliana per questa passeggiata alla scoperta di Giulio Romano, tra acqua, cattedrali e cittadelle.
Il tutto finirà a Porta Giulia, una delle più belle creazioni architettoniche di Giulio e una tra le meno conosciute dai mantovani. L’evento che vede la partecipazione di Giacomo Cecchin come guida turistica è organizzato a cura di Associazione Porta Giulia – Hofer
#giardinidicultura

 

Sul percorso del Principe con Giacomo Cecchin: da Palazzo Ducale a Palazzo Te con Mantova Segreta

04 martedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Palazzo Te, Percorso del Principe, Telemantova

A Mantova basta fare una semplice passeggiata per avere la sensazione di compiere un viaggio nel tempo. Giacomo Cecchin vi accompagna sul Percorso del Principe, un itinerario che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te e consente di leggere la struttura urbanistica di Mantova con gli occhi dei Gonzaga. Basta fare attenzione e si scoprono particolari come l’antico nome di piazza Sordello, le strade a baionetta, dov’era l’antico macello e come si arrivava all’isola del Tejeto.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere →

Una Mantova letteraria: spunti e suggerimenti per storie e scoperte

02 domenica Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri

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Bombardamento, Cooperativa Librai Mantovani, Festival Piccoli Editori, Giampaolo Dossena, Guida Letteraria, Guida Rossa, Guide Letterarie, L'Europa vista dal parabrezza, Mantova letteraria, Maurer, Piccoli editori 2019, Robert Byron, Seconda Guerra Mondiale

Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Ecco la citazione da cui siamo partiti. E’ di Robert Byron, uno scrittore di viaggio britannico, che passa per Mantova nell’agosto 1925, in direzione di Bologna.
“Superammo Villafranca (il cui unico motivo di interesse fu la striscia di strada asfaltata) e attraversammo il Po, entrando a Mantova attraverso un ponte coperto stretto e buio nel quale regnava un caos indescrivibile.
Lunghe file di carretti e mandrie di bestiame fuori controllo, terrorizzate dal rimbombo, si spintonavano da una parte all’altra in una confusione rabbiosa”. pag. 103 L’Europa vista dal parabrezza 2008 – Europe in the Looking Glass 1926 – excelsior 1881
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.

Una cosa divertente da segnalare è quando scrive “e attraversammo il Po, entrando a Mantova”: scambiare il Mincio per il Po è troppo anche per un inglese (ma prima bisognerebbe vedere l’edizione inglese per verificare che non sia colpa del traduttore).

Per chi volesse approfondire il tema della Mantova letteraria e delle Guide Letterarie segnalo alcuni testi di riferimento:
Mantova: 2000 anni di ritratti – Giancarlo Schizzerotto – 1981 – Cassa Rurale di Castel Goffredo
I luoghi letterari : paesaggi, opere e personaggi : Italia settentrionale – Giampaolo Dossena – 1972 – Sugar editore (ho inserito la prima edizione anche se ne esiste una ristampa a cura di Bonnard editore del 2003)
Guida letteraria dell’Italia – Maurer e Maurer – 1993 – Guanda
Fai da te : saggi di letteratura, turismo e bricolage – Giampaolo Dossena – 1991 – Rizzoli (contiene una passeggiata letteraria sulle tracce del Baldus di Teofilo Folengo)
Storia Confidenziale della Letteratura Italiana (4 volumi) – Giampaolo Dossena – Rizzoli

Nella foto: la vigna di vicolo Rastelli. Ogni volta che passo di là controllo che ci sia ancora.

Passeggiata letteraria tra poeti e viaggiatori con Giacomo Cecchin – domenica 2 giugno ore 10.30

29 mercoledì Mag 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Grand Tour, Itinerari

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Biblioteca Baratta, Cooperativa Librai Mantovani, Passeggiata letteraria, Piccoli editori 2019

Pur non essendo tappa dell’ottocentesco Grand Tour, molti viaggiatori letterari hanno soggiornato a Mantova: meno male che non esisteva Trip Advisor perché, in qualche occasione, ci avrebbe rovinato! Scopriamo perché!

Partenza dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Via Trento 1, Mantova) e arrivo in Biblioteca Mediateca Gino Baratta alle ore 12.30 – max 40 posti. Prenotazione consigliata: 393 1936747

Il percorso è inserito nell’ambito della manifestazione Piccoli Editori a Mantova (qui potete leggere il programma).

Nel 2018 la passeggiata era all’interno del “quartiere latino” di Mantova, ovvero Fiera Catena (potete leggerne qui).

Il Teatro Sociale dietro le quinte – sabato 30 marzo ore 14.30 e 16.30 – una visita da non perdere

18 lunedì Mar 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Buca del Suggeritore, Dietro le quinte del Teatro Sociale, Giacomo Cecchin, Retropalchi, Teatro Sociale, Teatro Sociale di Mantova

Siete mai saliti sul palcoscenico di un Teatro d’Opera?
E avete mai provato la buca del suggeritore?
O siete mai entrati nei retropalchi?
Se la risposta a queste domane è: No, non l’ho mai fatto! allora vi aspettiamo per una visita che vi lascerà a bocca aperta alla scoperta del

IL TEATRO SOCIALE DIETRO LE QUINTE con Giacomo Cecchin
Sabato 30 marzo alle 14.30 – Durata del percorso 2 ore circa
Sabato 30 marzo alle 16.30 – 
Durata del percorso 2 ore circa

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita ha l’obiettivo di farvi vivere l’esperienza del dietro le quinte del Teatro Sociale. Passeremo dall’ingresso degli artisti e vivremo l’esperienza del palcoscenico e del sipario. Passeremo poi dagli spazi del sottopalco per arrivare al golfo mistico e alla platea. Da lì andremo nel foyer e saliremo poi ai palchi e al loggione per calarci nei panni dei loggionisti. Scenderemo poi nel ridotto e alla fine l’uscita. 
A questo link potete avere un’anticipazione di quello che vedrete dal vivo e che è stato al centro di una puntata di Mantova Segreta.

Potete iscrivervi cliccando su questo link.

La visita sarà realizzata al raggiungimento di un minimo di 15 partecipanti.
Quota di partecipazione 15 euro a persona  comprensivo di ingresso al teatro.

 

A spasso per orti e giardini (privati e non) con Giacomo Cecchin: sabato 23 marzo ore 10.30 ai Giardini Valentini

17 domenica Mar 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari

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Cooperativa Librai Mantovani, Giacomo Cecchin, Giardini dei Gonzaga, Giardini Mantovani, Orti Mantovani

Per gli appassionati di Mantova e dei suoi Orti e Giardini proponiamo un percorso alla scoperta di questi spazi verdi che punteggiano la città. Partendo dai Giardini Valentini faremo un percorso alla riscoperta di una Mantova verde e delle storie che ci può raccontare. Vi aspettiamo pertanto a
ALLA SCOPERTA DEI GIARDINI MANTOVANI
Sabato 23 marzo 2019 – partenza ore 10.30 (durata circa 2 ore con ritorno ai Giardini Valentini)
Per prenotazioni
T + 39 393 1936747
cooperativalibraimantovani@gmail.com

Al pomeriggio alle 15.00, sempre ai Giardini Valentini, ci sarà anche la presentazione a mia cura del libro, appena uscito, sui Giardini dei Gonzaga.

Di seguito il programma completo.





Qui trovate l’articolo sulla manifestazione uscito sulla GAZZETTA DI MANTOVA di Martedì 12 Marzo 2019 pag. 28/pag. 29

 

Botanica: il 23 e 24 la rassegna ai Valentini
Il 22 inaugurazione allo Spazio Arrivabene
Orti e giardini nella città dei Gonzaga
Arriva il festival
Orti mantovani. Fiori semi e ortaggi nella città dei Gonzaga è il titolo del festival green in programma a Mantova dal 22 al 24 marzo con eventi in vari spazi del centro. Mostre, conferenze, film, tour in bici, laboratori per i bambini, show cooking, scambio di semi ed un nutrito gruppo di relatori ed espositori in campo. «La rassegna – spiegano gli organizzatori – nasce dall’idea di proporre ai cittadini un’iniziativa legata al mondo della botanica, che metta in dialogo la storia millenaria della città con il verde che la circonda e che si cela in giardini e palazzi. Recenti studi sui giardini dei Gonzaga hanno dimostrato che gli orti, oltre alla loro vocazione nutrizionale, avevano già nel Rinascimento un alto valore decorativo. Oggi la pratica dell’orto è stata grandemente rivalutata, assumendo un’importanza eccezionale nelle sue varie declinazioni: sociale, terapeutica, didattica, urbana, eco sostenibile». Mantova, dunque, con festival e rassegne dedicate alla letteratura, alla musica e al teatro, si prepara a questa nuova full immersion nella natura.La rassegna sarà inaugurata venerdì 22 marzo, alle 18.30 allo Spazio Arrivabene 2 con l’apertura della mostra dedicata agli acquerelli di Franco Testa, maestro del disegno naturalistico da poco scomparso (le sue opere hanno reso il calendario de L’Erbolario un oggetto di culto). Poi si prosegue sabato 23 e domenica 24 marzo ai Giardini Valentini. «Verranno coinvolti tecnici del settore ed eccellenze nell’offerta commerciale – aggiungono gli organizzatori – e sarà anche l’occasione per incontrare esperti di semine e di giardinaggio, conoscere le novità letterarie del settore e partecipare a laboratori». Non solo. Ci saranno incontri dedicati alla ginnastica per chi lavora nell’orto e sull’arte dell’ikebana. Carlo Pagani, Claudio Baldazzi, Monica Botta, Maria Cristina Pasquali e Alessandro Sanna, a cui si deve il logo della manifestazione, saranno alcuni degli ospiti di questa edizione numero zero. In programma nel weekend anche passeggiate cittadine e gite in bicicletta per visitare i giardini privati mantovani aperti per l’occasione e la straordinaria collezione botanica di Carlo D’Arco, e per scoprire gli orti sociali nella periferia sud della città fino all’orto collettivo Ortobaleno. Il Cinema del Carbone proporrà inoltre la rassegna cinematografica “Lo schermo fiorito” per avvicinare il pubblico al mondo del verde e alle sue molteplici declinazioni (www.ilcinemadelcarbone.it) mentre allo Spazio Studio Sant’Orsola andrà in scena “Muro, io ti mangio…in musica!”, «un originale percorso narrativo e musicale accompagnato da immagini alla scoperta delle relazioni tra piante e ambiente, tra vegetali e animali, uomo compreso».Il festival è sostenuto e patrocinato dal Comune, promosso e organizzato dalla Cooperativa Librai Mantovani, con il mediapartner Gardenia, gli sponsor Tea, Made e Lavaverde, gli sponsor tecnici Dpm Studio, Librerie.Coop, Hortus, Confagricoltura, Lambo, e in collaborazione con Casa del Sole Onlus, SpazioArrivabene2, Il Cinema del Carbone, Parcobaleno, La Macchina Fissa. Allestimento a cura di Clark Lawrence. Il programma è disponibile sul sito http://www.cooperativalibraimantovani.com. —

5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria

27 domenica Gen 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Napoleonica, Storia Locale

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Casa del Rabbino, Ghetto di Mantova, Ghetto ebraico, Mezuzah, Piazza Concordia, Piazza dell'Aglio, Piazza Ghetto, Rotonda di San Lorenzo, Via Dottrina Cristiana

La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
* nell’itinerario non è compresa l’ultima Sinagoga rimasta in città che, dopo essere stata smontata, è stata rimontata in via Gilberto Govi.

La Rotonda di San Lorenzo – può sembrare strano partire dalla Rotonda per un itinerario ebraico a Mantova. Eppure quando il tempio matildico fu chiuso dal duca Guglielmo Gonzaga alla fine del 1500, fu inglobato nelle case che entrarono a far parte del Ghetto nel 1610. Per chi volesse approfondire suggerisco di leggersi gli estratti del catasto teresiano dove si possono recuperare i nomi e le attività di chi abitava case e botteghe ricavate negli spazi della Rotonda. Uno di loro si chiamava Moisè Ariani che, se non ci fosse stata la tragedia della Shoa, sarebbe un improbabile e divertente ossimoro. Uno dei portoni d’ingresso al Ghetto si trovava proprio a fianco delle case che avevano inglobato la Rotonda.

Piazza Concordia – il nome antico della Piazza era piazza dell’Aglio perché qui si teneva il mercato ebraico della frutta e della verdura, speculare rispetto a quello cristiano di Piazza Erbe (così come l’attuale Via Spagnoli era via degli Orefici ebrei in linea con la via degli Orefici tuttora esistente). Il suo nome cambiò nel gennaio del 1798 (era il 21 gennaio per precisione) quando i francesi decisero l’abbattimento dei portoni del Ghetto e li bruciarono proprio in questa piazza che divenne piazza Ghetto. L’ultimo cambiamento toponomastico risale invece al 1867 quando in virtù dell’impegno degli ebrei nelle lotte per il Risorgimento italiano le venne attribuito il nome  di Concordia, a celebrazione di una rinnovata intesa tra ebrei e cattolici. Una particolarità era che questa piazza era l’unica presente all’interno del Ghetto, le piazze attuali Bertazzolo e Sermide sono frutto di demolizioni.

Via Dottrina Cristiana – un’altra stranezza per un Ghetto Ebraico. Pensato ad un ebreo in vacanza che scrive una cartolina a casa e deve scrivere nell’indirizzo via Dottrina Cristiana, robi da mat direbbero a Mantova. Eppure la via mantiene il nome che le era stato dato nel 1595 quando venne creato in questo luogo un oratorio dedicato alla Dottrina Cristiana dal vescovo Francesco Gonzaga. Successivamente fu anche chiamato vicolo del Monte di Pietà, la banca dei francescani, che si trovava proprio dove oggi c’è il negozio di detersivi. Vicolo Dottrina Cristiana è uno dei pochi vicoli quasi perfettamente rettilinei del centro di Mantova e divideva perfettamente il Ghetto ebraico dall’Isola degli Studi dei Gesuiti (oggi Archivio di Stato, Biblioteca Teresiana e Liceo Virgilio).

La Mezuzah – è l’unico segno di questo tipo ancora visibile. Bisogna imboccare vicolo Norsa da Piazza Bertazzolo. Nello stipite destro della prima porta a sinistra si vede un piccolo incavo ricavato nel marmo, a due terzi d’altezza. Si tratta dello spazio dove veniva inserita la Mezuzah, ovvero un piccolo astuccio contenente l’inizio della preghiera dello Shema. E’ una tradizione che ricorda l’ultima delle 10 piaghe d’Egitto, quando gli ebrei dovettero segnare con il sangue dell’agnello le porte di casa per avvertire l’angelo della morte di passare oltre e non uccidere i primogeniti. Di regola chi entra in casa tocca la mezuzah con le dita in segno di rispetto per la Torah di cui contiene passi. Per approfondire potete leggere la pagina di Wikipedia.

La Casa del Rabbino – è una delle poche case del Ghetto ebraico ad aver mantenuto pressoché intatto il suo aspetto originale. Si trova al numero 54 di via Bertani e la sua parte più caratteristica è la facciata, non solo per lo splendido balcone in ferro battuto ma anche per i bassorilievi, posti tra le finestre del piano terra e del primo piano che rappresentano vedute architettoniche di città. Il nome di Casa del Rabbino deriva dalla tradizione che vi abbiano abitato le famiglie dei capi religiosi della Comunità
ebraica mantovana. Il palazzo fu probabilmente ricostruito dopo il Sacco di Mantova del 1630 e ricorda nello stile delle decorazioni della facciata altri edifici del centro città costruiti in epoche analoghe come Palazzo Sordi o Palazzo Valenti.

Questi spunti sono anche alla base della puntata di Mantova Segreta dedicata alla Mantova ebraica andata in onda mercoledì 23 gennaio 2019 su Telemantova.

Per approfondire la conoscenza del Ghetto ebraico e della Comunità ebraica mantovana suggerisco di consultare l’interessante guida sulla Mantova Ebraica reperibile a questo link.

Qui trovate invece altri spunti interessanti per passeggiate inedite e suggestive a Mantova.
Giacomo Cecchin

5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)

25 domenica Nov 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose...

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Campanile imprigionato, Campanile imprigionato di Santa Caterina, Il miracolo della Saetta, La Madonna dell'Aiuto, Patrona dei mulini, Santa Caterina, Santa Caterina d'Alessandria, Santa Caterina della Ruota

Il 25 novembre si festeggia Santa Caterina d’Alessandria che popolarmente viene detta della Ruota (per uno degli strumenti con cui fu torturata prima di arrivare al martirio).
E’ una santa molto venerata anche e soprattutto in forza di un suo patronato derivante proprio dalla ruota. Santa Caterina è in effetti la protettrice dei mugnai, tanto che ancora oggi i mulini chiudono il 25 novembre e festeggiano con pranzi o cene aziendali cui sono invitati tutti i dipendenti. E’ un modo di ringraziare la santa per la protezione accordata e di evitare che, dimenticandosela, qualche sciagura improvvisa li possa colpire. A Mantova la santa è titolare di una chiesa in corso Garibaldi che ha molte curiosità e particolarità. Oggi ve ne raccontiamo almeno 5… Continua a leggere →

Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)

13 martedì Nov 2018

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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I ponti sul Rio, Mantova Segreta, Ponte degli Arlotti, Ponte delle Pescherie, Ponte di San Francesco, Ponte di San Giacomo, Ponte di San Silvestro, Ponte di via Massari, Porto Catena

Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio. La potete vedere qui. Eccovi invece l’introduzione:

“Un modo diverso di raccontare Mantova e il suo rapporto con l’acqua. Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?”
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Il post originale lo trovate qui: 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie
Se invece volete arrivare sulla riva del Rio eccovi alcuni spunti: 5 modi per arrivare sulla riva del Rio.

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