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Castello di San Giorgio, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Ducale, Piazza Castello, piazza pallone, Piazza Paradiso, Piazza Santa Barbara, Telemantova, Vòlto oscuro

Forse non tutti sanno che non è necessario acquistare un biglietto per visitare Palazzo Ducale: basta passeggiare lungo il perimetro della Reggia e attraversare i suoi cortili oggi aperti al pubblico. Qui potete vedere la quarta puntata di Mantova segreta (mentre a questo link trovate quelle andate in onda sino ad ora).
Ecco l’incipit della trasmissione:
“Ben trovati a Mantova Segreta. Prima o poi lo dovevamo affrontare. Sto parlando di Palazzo Ducale, questo enorme complesso di edifici, piazze, giardini e chiese che occupa una superficie di 35.000 quadrati. I Gonzaga lo abitarono dalla metà del 1300 fino al 1707. Arrivarono poi gli austriaci, i francesi, tornarono gli austriaci e finalmente nel 1866 arrivarono gli italiani. E’ uno dei complessi più grandi d’Europa e al suo interno contiene capolavori assoluti come la Camera degli Sposi, gli affreschi di Pisanello e gli arazzi tessuti in Fiandra su cartoni di Raffaello. Oggi però noi non entriamo, ci saranno altre occasioni. Oggi noi proveremo a raccontarvi l’interno di un Palazzo ducale visto da fuori. Attraverseremo i cortili interni del Palazzo che sono diventati piazze e giardini per la maggior parte dei mantovani e vedremo dove stavano le porte che chiudevano l’accesso al Palazzo trasformandolo in una vera e propria città. Dai cortili poi proveremo a leggere gli interni del Palazzo ducale individuando dove si trovano gli affreschi di Pisanello, vedremo le finestre della Camera degli Sposi e proveremo a capire dove si trova l’appartamento dei nani. Insomma sarà un itinerario dentro Palazzo ducale ma visto da fuori.”
Su questo blog trovate anche:
– Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)
– La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi
– Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur la seconda puntata di Mantova Segreta
– Mantova Segreta: un modo diverso di raccontare la città
– Mantova Segreta su Tele Mantova: parte una nuova avventura alla scoperta della città più bella del mondo
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio.
I passaggi segreti urbani sono le scorciatoie che i mantovani usano ormai senza farci più caso eppure basta osservarli dal giusto punto di vista e consentono di fare veri e propri viaggi nel tempo. Basti pensare a quello che collega la piazza davanti alla Basilica di Sant’Andrea (piazza Mantegna) con la piazzetta dove si trova la casetta più sognata da tutti i mantovani (piazza Alberti).
Mantova Segreta è una trasmissione nata da un’idea di Giacomo Cecchin e dagli articoli pubblicati sul blog Mantovastoria. E’ stata un’evoluzione naturale del progetto delle 5 cose da sapere su Mantova e sui mantovani che, sfruttando la potenza delle immagini, fa vivere direttamente agli spettatori un modo diverso di conoscere Mantova e i suoi dettagli.
5 Santi da festeggiare a Mantova al centro della nuova pagina pubblicata su MCG di ottobre/novembre. 
Nei 5 giorni del Festivaletteratura Mantova viene inondata da una marea di persone che si muovono all’unisono al ritmo degli incontri e della fiumana dei volontari in maglietta blu. La manifestazione è arrivata alla ventiduesima edizione (con un successo che non accenna a diminuire) eppure tra i mantovani continuano a sentirsi delle frasi che, ripetute ogni anno, consentono di raccontare una sorta di fenomenologia dei “nativi” al Festivaletteratura. Ecco 5 gruppi di lettori o non lettori individuati dalle frasi che ne rappresentano l’essenza. (
In quest’estate troppo calda e che invita a rallentare perchè non riscoprire alcune curiosità su Palazzo Te, la villa di Federico II Gonzaga dedicata all’ozio creativo. Ecco allora sull’ultimo numero di MCG (
Il Palazzo ducale di Mantova spaventa i turisti e gli stessi mantovani per le sue dimensioni assolutamente fuori scala. Eppure come in tutte le cose basta affrontarle a piccoli passi, riducendo in frammenti più piccoli le parti della sua storia. Pensiamo ad esempio ai quadri che sono conservati in Palazzo Ducale e che nella maggior parte dei casi non sono collegati alla storia delle collezioni gonzaghesche ma provengono da chiese soppresse. Perché allora non suggerire una selezione di quadri da cercare, riscoprire ed osservare durante la vostra prossima passeggiata alla reggia dei Gonzaga? E’ un modo inedito di affrontare la storia di Mantova, dei Gonzaga e degli artisti che hanno frequentato la città. Partiamo allora da 5 quadri tra santi, Bonacolsi e Gonzaga per non tacer di Rubens…