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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Libri

Mantova la bella addormentata e le altre capitali perdute dell’Italia rinascimentale

22 giovedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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È possibile uccidere una città?

La domanda può sembrare provocatoria, eppure la storia italiana – così ricca di splendori e di capitali improvvisamente decadute – mostra che, in alcuni momenti, un centro urbano può davvero perdere il proprio ruolo vitale, politico e simbolico. Non sempre si tratta di una distruzione fisica totale: talvolta la città resta intatta nelle sue architetture, ma viene privata della funzione che la teneva viva. In altri casi, come insegna la storia, alla morte segue una rinascita.

Basti pensare a Milano, rasa al suolo nel 1162 dall’imperatore Federico Barbarossa e capace, nel giro di pochi decenni, di tornare protagonista della storia italiana ed europea. Oppure a Roma, piegata dal terribile Sacco del 1527 a opera dei Lanzichenecchi dell’imperatore Carlo V: una ferita profonda, demografica e morale, dalla quale però la città seppe risollevarsi, reinventando il proprio ruolo di capitale spirituale e artistica nel pieno della Controriforma.

Accanto a queste storie di rinascita, esistono però città che, una volta colpite, non si sono più davvero risvegliate. Non sono morte del tutto: si sono piuttosto “addormentate”, sospese in una lunga attesa. È il destino che accomuna Mantova (1630), Ferrara (1597), Urbino (1625) e Piacenza (1547): quattro capitali rinascimentali che in momenti diversi hanno perso la loro centralità politica.

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Le strade di Ercolano (II): Un libro imprescindibile su Mantova

13 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Libri, Storia Locale

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Coertina dello stradario di Ercolano Marani

Il più bel libro scritto sulle strade, le vie e le piazze di Mantova è senza dubbio lo stradario di Ercolano Marani. Fidatevi. Non si tratta di una semplice affermazione affettuosa o campanilistica: lo stradario di Marani è un’opera che, per profondità, rigore e sensibilità, non ha eguali nel panorama degli studi dedicati alla città. La bella notizia è che, se fino a pochi anni fa occorreva rintracciare pazientemente i singoli articoli dispersi nelle diverse annate della rivista Civiltà Mantovana, oggi quel materiale è stato finalmente raccolto e ordinato in un numero speciale che restituisce unità e continuità alla ricerca.

Non un elenco, ma una lettura della città

Lo stradario non è un catalogo freddo di toponimi. È piuttosto un racconto urbano, una lettura lenta e stratificata del tessuto cittadino. Marani accompagna il lettore tra vie principali e vicoli secondari, tra piazze celebri e slarghi dimenticati, mostrando come ogni nome custodisca una storia: di mestieri scomparsi, di famiglie, di istituzioni religiose e civili, di trasformazioni urbanistiche che hanno lasciato segni talvolta evidenti, talvolta quasi invisibili.

La città come palinsesto

La chiave di lettura proposta da Marani è chiara e affascinante. Come egli stesso scriveva, un’antica città è un libro da leggersi con attenzione e pazienza. Le strade non sono semplici tracciati funzionali, ma testimonianze complesse; le piazze non sono solo spazi di passaggio, ma luoghi simbolici; gli edifici, siano essi monumentali o modesti, sono spesso veri e propri palinsesti, nei quali epoche diverse convivono e dialogano. In questo senso, lo stradario diventa uno strumento per allenare lo sguardo, per imparare a interrogare ogni dettaglio urbano.

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Gli errori di Napoleone: si impara più da una sconfitta che da una vittoria

10 sabato Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Napoleonica

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Abbiamo già superato le grandi celebrazioni della battaglia di Waterloo (2015) e della morte di Napoleone (2021) ma l’imperatore offre sempre dei grandi spunti di riflessione e quindi mi fa piacere segnalare alcune letture particolarmente interessanti dedicate a Bonaparte.

Si tratta di libri che affrontano l’ultimo Napoleone: quello che passa da Fontainebleau all’Isola d’Elba, dall’Elba a Parigi, e infine da Waterloo a Sant’Elena. È proprio in questa fase estrema della sua parabola che emergono con maggiore chiarezza i punti di forza e le debolezze di un personaggio che, ancora oggi, può insegnare molto agli imprenditori, ai leader e a chiunque si occupi di organizzazioni complesse.

Qualcuno potrebbe obiettare: ma cosa si può imparare da una grande sconfitta? In realtà, moltissimo. Basta pensare che, ancora oggi, il primo nome che viene in mente evocando Waterloo è quello dello sconfitto: Napoleone Bonaparte. E che a Sant’Elena il grande corso riuscì a costruire una leggenda potente, fatta di vittorie meritate e di sconfitte attribuite al destino — contro il quale, come tutti sanno, nulla si può.

Oggi va di moda parlare di storytelling o di narrazione: ecco cos’è l’ultima parte dell’epopea napoleonica. È la straordinaria capacità di trasformare la propria storia personale in un racconto esemplare, influenzando il modo in cui la posterità avrebbe interpretato la sua vita. Che lo si ami o lo si detesti, è impossibile prescindere da un prima di Napoleone e da un dopo Napoleone.

Di seguito, alcune letture consigliate per chi desidera approfondire.


Sui Cento Giorni

Cento giorni da imperatore, l’ultima vittoria di Napoleone

Sergio Valzania – Mondadori (2015)

Valzania ricostruisce con grande rigore narrativo e documentario l’incredibile parentesi dei Cento Giorni, dal ritorno dall’Elba all’epilogo di Waterloo. Il libro mostra un Napoleone ancora lucidissimo sul piano politico e comunicativo, capace di riconquistare la Francia senza sparare un colpo. L’“ultima vittoria” evocata dal titolo non è militare, ma simbolica: la capacità di riaccendere consenso, entusiasmo e fedeltà in un paese stanco ma ancora affascinato dal mito imperiale.

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La Buona Strada. Viaggiare lentamente con Philippe Daverio

08 giovedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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La Buona Strada è uno di quei libri che invitano a cambiare passo. Philippe Daverio propone 127 passeggiate in Lombardia, con frequenti sconfinamenti nelle regioni limitrofe, suggerendo mete poco note o, quando celebri, raccontate da angolazioni inattese. Il lettore è incoraggiato a mettersi in viaggio con curiosità, senza la fretta del turismo di consumo, seguendo piuttosto il filo della storia, dell’arte e delle stratificazioni culturali.

La vera sorpresa, soprattutto per chi non vive in questa regione, è scoprire come la Lombardia – e Milano in particolare – rappresenti una delle aree a più alta densità di monumenti, città d’arte, musei e chiese degne di un viaggio. Daverio accompagna ogni itinerario con riferimenti all’attualità, aneddoti, episodi minori e storie dimenticate, rendendo la lettura vivace e continuamente stimolante.

I cinque itinerari mantovani: un Rinascimento diffuso

Tra le molte proposte del volume, spiccano i cinque itinerari mantovani, che prendono avvio da Mantova e si spingono fino a Sabbioneta e Suzzara. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata al Santuario delle Grazie, al quale Daverio dedica ben due pagine dense di suggestioni, passando con naturalezza dal celebre coccodrillo appeso al soffitto alla tomba di Baldassarre Castiglione.

1. Mantova – New York del Rinascimento

Una capitale culturale ante litteram, tra Gonzaga, architetture e modernità

Mantova viene raccontata come una metropoli rinascimentale: compatta, colta, densissima di opere e idee, paragonabile – con una provocazione tipicamente daveriana – a una New York del Quattro-Cinquecento. E d’altra parte è una sua definizione quella di “Mantova come una Manhattan padana”, un’isola piena di torri, i grattacieli del Medioevo. Qui il potere dei Gonzaga si traduce in urbanistica, pittura e architettura, creando un laboratorio culturale di respiro europeo.

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Le letture e gli ascolti del 2025: una lista sintetica

30 martedì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Libri

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2025, Biblioteca, elenchi delle letture, Letture, Libri, liste di libri

Quando si arriva alla fine dell’anno ci si guarda indietro e per me è consuetudine condividere con i lettori di Mantovastoria le mie letture, gli ascolti e molto di quello che mi ha colpito nel 2025. Eccovi la mia selezione. Si parte.
Saggio – L’atto creativo (Rick Rubin) (B)
Romanzi – Tutta la serie de I casi della sezione Q (Jussi Adler Olsen)
Teatro – Teatro d’improvvisazione sulla sicurezza IMPROSAFE (Teatro di Villastrada)
Varie – Scrivere con l’AI (Fulvio Julita) – La scimmia nel cassetto (Riccardo Scandellari)
Riletture – Tutti i film di Harry Potter (che non è proprio una rilettura ma…)
Il Podcast – Hacking Creativity (Edoardo Scognamiglio/Federico Favot)
Blog – Raffaele Gaito
I classici da (ri) leggere per il 2025 – ho riletto Maus di Art Spiegelman

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2024)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015  e 2014.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Nella foto la biblioteca di Palazzo d’Arco uno dei miei luoghi magici di Mantova.

Giacomo Cecchin

Ercolano Marani: la voce (pacata) delle strade di Mantova

08 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma chi per mestiere o per semplice passione mette le mani nella storia di Mantova prima o poi lo incontra, in una nota, in un articolo, in una citazione. Parliamo di Ercolano Marani: il suo nome spunta quasi in ogni bibliografia, ricompare sulla rivista Civiltà Mantovana, riaffiora negli stradari. E anche nel mio ricordo è legato a due pubblicazioni fondamentali: i saggi su Vie e piazze di Mantova usciti su Civiltà Mantovana e la sua Guida illustrata che ancora oggi mi accompagna nella mia attività di guida turistica.

Un professore in cammino

Marani nasce a Castellucchio nel 1914 e muore a Mantova nel 1994, a 80 anni. Una vita spesa a mettere ordine — con pazienza certosina — nella toponomastica della città ma non solo: toponimi, vicoli, contrade, palazzi e case minori, come i tasselli di un puzzle che se completato racconta un centro storico. Nel 2015 il Comune ha presentato un quaderno che raccoglie i suoi testi sulle vie e piazze (pubblicazioni 1966–1984, poi interrotte dalla malattia) e ha inventariato le sue carte, censendo 59 toponimi con note storiche e d’arte.

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Isabella d’Este secondo Giannetto Bongiovanni, con Giacomo Cecchin e Nicola Sometti: la marchesa sarebbe stata contenta

30 sabato Ago 2025

Posted by mantovastoria in Libri

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Agosto 2025, Editoriale Sometti, festivaletteratura, Giacomo Cecchin, Giannetto Bongiovanni, isabella d'este, Mantova, Nicola Sometti, Tenda libri

E alla fine la marchesa sarebbe stata contenta di noi (almeno lo speriamo…)

Una grande partecipazione alla presentazione del libro di Giannetto Bongiovanni su Isabella d’Este, ripubblicato da Editoriale Sometti.

Io e Nicola Sometti ci siamo divertiti molto e anche il pubblico ha seguito fino in fondo il racconto della vita di Isabella d’Este scritto da un vero e proprio fan come Giannetto. Il fatto che fosse un follower della marchesa lo si capisce da come la descrive mettendola a confronto con il marito Francesco II Gonzaga, la cognata Lucrezia Borgia e il figlio Federico II.

Il libro è davvero godibile e divertente e soprattutto Giannetto Bongiovanni, da vero giornalista, non risparmia alcune stoccate alla marchesa quando parla della sua passione per le opere d’arte e le cose preziose. Qui Isabella non guarda in faccia a nessuno e sono alcune delle pagine più efficaci del libro.

Molte risate, molte emozioni, tante storie e alla fine due sorprese in stile ovetto Kinder per ricordare Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga, i “Sandra e Raimondo” del Rinascimento italiano.

Qui potete leggere la rassegna stampa sull’evento! e grazie a Benedetta Andrigo e Ilaria Beccari per l’accoglienza.

Il romanzo di Isabella d’Este con Giacomo Cecchin e Nicola Sometti – Venerdì 29 agosto 2025 alle 18.30 Piazza Sordello a Mantova

20 mercoledì Ago 2025

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Agosto 2025, Editoriale Sometti, festivaletteratura, Giacomo Cecchin, Giannetto Bongiovanni, Isabella d'Este, Mantova, Nicola Sometti, Tenda libri

Molti sanno che non posso considerarmi un fan di Isabella d’Este ma sono da sempre un appassionato di storie e di curiosità e quindi ho accettato volentieri di parlare della marchesana con Nicola Sometti.

Vi aspettiamo quindi a

Isabella d’este: un romanzo di Giannetto Bongiovanni

Venerdì 29 agosto 2025 alle 18.30 alla Tenda Libreria del Festival in piazza Sordello a Mantova
con Giacomo Cecchin e Nicola Sometti
La partecipazione è libera e gratuita (astenersi fan di Lucrezia Borgia e Isabella Boschetti)

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Mantova, 5 cose che so di lei: 4 anni e non sentirli – venerdì 5 settembre ore 21.00 a Piazza Canossa con Giacomo Cecchin e il Libraccio

18 lunedì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Libri

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Editoriale Sometti, Edoardo Agosti, Giacomo Cecchin, Il Libraccio, Mantova, Mantova 5 cose che so di lei, Mantova Segreta, Nicola Sometti, Piazza Canossa

Era un po’ che l’idea ci girava in testa a me, Nicola Sometti e soprattutto a Edoardo Agosti del Libraccio: festeggiare i primi 4 anni del libro Mantova, 5 cose che so di lei insieme ai lettori. Non una presentazione classica ma una sorta di racconto di cosa è successo in questi 4 anni tra lettori/camminatori, lettori che si bello il libro però una mappa, lettori che ah ma l’hai scritto tu?

Ecco allora la festa di compleanno quadriennale del libro cui siete tutti invitati: chi l’ha letto, chi non l’ha letto, chi l’ha letto in libreria a rate, chi l’ha comprato ma non ha ancora avuto il tempo… Insomma chiunque abbia voglia di condividere un po’ di tempo con noi durante il Festivaletteratura ma fuori dal programma.

Vi aspettiamo a:

Mantova, 5 cose che so di lei: 4 anni e non sentirli

Il libro che cammina ancora (e parla, racconta e si diverte Mantovagando per la città)
Venerdì 5 settembre ore 21.00 in Piazza Canossa e poi alle 21.30 al Libraccio in via Verdi 50 a Mantova

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Il libro “Investire in parole povere” al Libraccio con Giacomo Cecchin – venerdì 11 aprile 2025 alle 18.30

08 martedì Apr 2025

Posted by mantovastoria in Libri

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Aminata Gabriella Fall, Corbaccio, Giacomo Cecchin, Investire in parole povere, Libraccio, libro

Vi invito ad una presentazione al Libraccio di un libro di divulgazione finanziaria dal titolo “Investire in parole povere” di Aminata Gabriella Fall (@pecuniami) edito da Corbaccio.

Investire in parole povere (Corbaccio) di Aminata Gabriella Fall
Venerdì 11 aprile 2025 alle 18.00
dialoga con l’autrice Giacomo Cecchin

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